{"id":50208,"date":"2019-03-29T09:30:53","date_gmt":"2019-03-29T08:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50208"},"modified":"2019-03-29T11:50:38","modified_gmt":"2019-03-29T10:50:38","slug":"titolo-mmt-minsky-marx-e-il-feticcio-del-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50208","title":{"rendered":"MMT, Minsky, Marx e il feticcio del denaro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LA CITTA&#8217; FUTURA (Micheal Roberts)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/47ab0225f9c5e32d052e6b9f4fb07fea_XL.jpg\" alt=\"Titolo: MMT, Minsky, Marx e il feticcio del denaro\" \/><\/p>\n<h4>Le vecchie teorie alla base della MMT vengono riprese anche da importanti uomini della finanza in quanto funzionali alla creazione di bolle speculative che avvantaggiano i pi\u00f9 ricchi.<\/h4>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p align=\"justify\">Recentemente l&#8217;ex vice governatore della Banca del Giappone (BoJ), Kikuo Iwata, ha sostenuto che il Giappone deve aumentare la spesa fiscale tramite l\u2019aumento del debito del settore pubblico finanziato dalla banca centrale. Questo ex governatore sembra aver adottato la Teoria della moneta moderna (Modern Monetary Theory, MMT), o almeno una versione keynesiana del deficit spending come una risposta \u2018radicale\u2019 (o disperata?) al continuo fallimento dell&#8217;economia giapponese, incapace di crescere ad un tasso anche solo vicino a quello pre-crisi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli ultimi dati sull&#8217;economia giapponese fanno davvero tristezza. La migliore misura dell&#8217;attivit\u00e0 nel settore manifatturiero, l\u2019indice degli acquisti nel settore manifatturiero (PMI Nikkei), \u00e8 sceso a 48,5 nel febbraio 2019, il dato pi\u00f9 basso da giugno 2016, poich\u00e9 sia \u200b\u200bl&#8217;output che i nuovi ordini sono diminuiti a ritmi pi\u00f9 rapidi. Nel frattempo, la fiducia delle imprese si \u00e8 indebolita per il nono mese consecutivo. Nel quarto trimestre del 2018, la produzione nazionale del Giappone ha ristagnato. La crescita \u00e8 stata nulla rispetto a quella di fine 2017. Questo comparato ad un tasso medio di crescita annua che dagli anni \u201880 \u00e8 del 2%.<\/p>\n<p align=\"justify\">Iwata era in origine l&#8217;architetto del massiccio programma di acquisto di titoli della BoJ soprannominato \u201c<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/a-chi-giova-il-quantitative-easing-della-bce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">allentamento quantitativo e qualitativo<\/a>\u201d (quantitative and qualitative easing &#8211; QQE) che avrebbe dovuto stimolare l&#8217;economia attraverso una massiccia iniezione di moneta. Ma sebbene il governo giapponese abbia continuato a produrre deficit di bilancio pubblico, <a href=\"https:\/\/thenextrecession.wordpress.com\/2014\/10\/13\/japan-the-failure-of-abenomics\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ci\u00f2 non \u00e8 servito a rilanciare la crescita nominale del PIL o i redditi reali delle famiglie<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il PIL pro capite del Giappone \u00e8 in aumento, ma solo perch\u00e9 la popolazione \u00e8 in declino e anche la forza-lavoro. Il reddito personale disponibile non \u00e8 cresciuto cos\u00ec velocemente come l&#8217;economia nel suo insieme in molti anni, un punto percentuale in meno rispetto alla crescita media del Prodotto nazionale lordo dalla fine degli anni &#8217;80. Il Giappone pu\u00f2 avere una \u201cpiena occupazione\u201d, ma la percentuale della forza-lavoro impiegata su base temporanea o part-time \u00e8 salita dal 19% nel 1996 al 34,5% nel 2009, insieme ad un aumento del numero di giapponesi che vivono in povert\u00e0. Secondo l&#8217;OCSE, la percentuale di persone in Giappone che vivono in povert\u00e0 relativa (definita come quelli che percepiscono un reddito inferiore al 50% della mediana) dal 12% della popolazione totale nella met\u00e0 degli anni &#8217;80 \u00e8 passata al 15,3% negli anni 2000.<\/p>\n<p align=\"justify\">La risposta di Iwata alla \u201cstagnazione secolare\u201d del Giappone \u00e8 di continuare con i deficit e le spese statali, ma questa volta finanziandola semplicemente stampando denaro, non emettendo obbligazioni [<em>da collocare sui mercati finanziari<\/em>, ndt]. \u201c<em>Le politiche fiscali e monetarie devono funzionare come una cosa sola, in modo che vengano spesi pi\u00f9 soldi per le misure fiscali e il denaro totale destinato all&#8217;economia aumenti di conseguenza<\/em>\u201d. Questa \u00e8 l&#8217;unica opzione politica rimanente poich\u00e9 \u201c<em>l&#8217;attuale politica della BoJ non ha un meccanismo per aumentare le aspettative di inflazione. Abbiamo bisogno di un meccanismo in cui i flussi di denaro verso l&#8217;economia siano diretti e permanenti<\/em>\u201d. Gli acquisti di obbligazioni della BoJ non funzionano, perch\u00e9 le banche accumulano denaro in depositi e riserve e non in prestito. Perci\u00f2 devono essere ignorate, dice Iwata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa proposta assomiglia all&#8217;idea di gettare \u201c<a href=\"https:\/\/thenextrecession.wordpress.com\/2013\/02\/21\/helicopter-money-and-the-chicago-plan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">denaro dall&#8217;elicottero<\/a>\u201d, una politica in cui la banca centrale finanzia direttamente la spesa pubblica sottoscrivendo obbligazioni. La soluzione di Iwata alla bassa crescita e ai deboli redditi reali \u00e8 solo un&#8217;altra variante dell&#8217;idea che la domanda deve essere stimolata per far funzionare un&#8217;economia capitalista, in questo caso semplicemente stampando pi\u00f9 denaro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un&#8217;altra variante ora in via di sviluppo \u00e8 creare un&#8217;economia senza contanti. Vedete, le persone continuano ad accumulare i loro soldi (sotto il materasso) e non a spendere mentre le piccole aziende vengono pagate in contanti e poi li nascondono dai loro profitti dichiarati accumulandoli. Quindi le banche centrali ei governi, nel mondo delle valute digitali e delle criptovalute, se ne sono usciti con l\u2019idea di abolire o svalutare il denaro contante in favore delle transazioni digitali.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;ultima versione di questo viene dal FMI. Avendo provato l&#8217;allentamento quantitativo, come in Giappone e altrove, e poi i \u201ctassi di interesse negativi\u201d (cio\u00e8 le persone vengono pagate per prendere in prestito denaro) per rilanciare le economie, l&#8217;idea ora \u00e8 una cassa vuota. Ecco come funzionerebbe: \u201cIn un mondo senza contanti, non ci sarebbe limite inferiore ai tassi di interesse. Una banca centrale potrebbe ridurre il tasso di riferimento da, ad esempio, il +2% al -4% per contrastare una recessione grave. Il taglio del tasso di interesse verrebbe trasmesso a depositi bancari, prestiti e obbligazioni. Senza contanti, i depositanti dovrebbero pagare il tasso di interesse negativo per mantenere i loro soldi in banca, rendendo pi\u00f9 appetibili i consumi e gli investimenti. Ci\u00f2 potrebbe\u00a0dare una scossa\u00a0al credito, aumentare la domanda e stimolare l&#8217;economia. Un&#8217;opzione per sfondare il limite inferiore dello zero sarebbe eliminare gradualmente i contanti\u201d. Ma come? Rendendo i contanti costosi quanto i depositi bancari con tassi di interesse negativi, rendendo cos\u00ec fattibili tassi di interesse profondamente negativi pur preservando il ruolo del denaro.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/images\/roberts_figura_1.jpg\" alt=\"\" \/>[Figura 1 &#8211; Fmi: I contanti ancora regnano. Mentre la Svezia e altri paesi si sono mossi verso una societ\u00e0 senza contanti, molti paesi fanno ancora affidamento ai contanti. I dati si riferiscono alla quantit\u00e0 di contanti in circolazione in percentuale del Pil]<\/p>\n<p align=\"justify\">La proposta \u00e8 che una banca centrale divida la base monetaria in due valute locali separate: contanti e moneta elettronica. La moneta elettronica sarebbe emessa solo elettronicamente e pagherebbe il tasso di interesse stabilito dalla politica monetaria, mentre il contante avrebbe un tasso di cambio, il tasso di conversione, contro la moneta elettronica. I negozi inizierebbero a pubblicizzare i prezzi della moneta elettronica e di contanti separatamente, proprio come i negozi in alcune piccoli paesi con economie aperte pubblicizzano gi\u00e0 i prezzi sia nella valuta nazionale che in quelle confinanti. La liquidit\u00e0 perderebbe quindi valore sia in termini di beni che in termini di moneta elettronica, e non ci sarebbe alcun vantaggio nel detenere liquidit\u00e0 rispetto ai depositi bancari. \u201c<em>Questo doppio sistema di valuta locale consentirebbe alla banca centrale di applicare un tasso di interesse negativo come necessario per contrastare una recessione, senza innescare sostituzioni su larga scala in contanti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con questa idea l&#8217;FMI ci \u00e8 andato gi\u00f9 duro rispetto all&#8217;effettivo tentativo di un governo di svalutare il contante. Due anni fa, il <strong>governo indiano<\/strong> sotto Modi ha abolito le banconote di alto taglio. Il governo sosteneva che l&#8217;obiettivo era di eliminare i guadagni illeciti da parte di ricchi indiani che nascondevano i loro guadagni in contanti per evitare le tasse. Ma sono stati i poveri ind\u00f9, in particolare nelle zone rurali, a essere maggiormente colpiti da questa \u201cdemonetizzazione\u201d. Due terzi dei lavoratori indiani sono impiegati in piccole imprese con meno di dieci lavoratori &#8211; la maggior parte sono pagati in modo casuale e in rupie contanti. La demonetizzazione avrebbe dovuto attaccare la corruzione e l&#8217;evasione fiscale, ma sembra aver avuto scarso effetto su questo. In effetti, molti ricchi indiani hanno fatto \u201caccordi privati\u201d per ottenere nuove banconote ed evitare di dover dichiarare denaro in conti bancari.<\/p>\n<p align=\"justify\">Uscire da una recessione o da una depressione stampando denaro o riducendo il valore del denaro contante \u00e8 stata a lungo un&#8217;idea di stile keynesiano. Lo stesso Keynes era molto interessato alle idee di Silvio Gesell, un mercante tedesco, ministro delle finanze nel governo rivoluzionario della Baviera nel 1919. Gesell era convinto che i problemi delle depressioni capitaliste come quello della fine del XIX secolo fossero dovuti all&#8217;alto tasso di interesse sui prestiti. Ci\u00f2 ha incoraggiato l\u2019accaparramento. Se ci\u00f2 potesse essere fermato, il denaro verrebbe speso e le depressioni superate. Keynes pensava che il lavoro di Gesell contenesse \u201csprazzi di intuizione profonda senza riuscire a raggiungere l&#8217;essenza della questione\u201d. Keynes era particolarmente innamorato del tentativo di Gesell di stabilire \u201cun socialismo anti-marxiano, una reazione contro il <em>laissez-faire<\/em> costruito su basi teoriche totalmente dissimili da quelle di Marx basate su un ripudio anzich\u00e9 su un&#8217;accettazione delle ipotesi classiche, e su una liberazione della competizione invece della sua abolizione. Credo che il futuro imparer\u00e0 di pi\u00f9 dallo spirito di Gesell che da quello di Marx\u201d (Teoria generale).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>La principale proposta politica di Gesell per porre fine alla crisi \u00e8 stata stampare denaro<\/strong>. Secondo questa proposta, le banconote (anche se ovviamente dovrebbero applicarsi anche ad alcune forme di moneta bancaria) conserverebbero il loro valore solo timbrandole ogni mese, come una carta di assicurazione, con francobolli acquistati presso un ufficio postale. Keynes ha commentato: \u201cL&#8217;idea dietro il denaro timbrato \u00e8 solida. \u00c8, infatti, possibile che si possa trovare il modo di applicarlo nella pratica su scala modesta\u201d. L&#8217;idea era di svalutare denaro e costringere le persone a spendere e quindi aumentare la &#8220;domanda effettiva\u201d rompendo la \u201ctrappola della liquidit\u00e0\u201d dell&#8217;accumulo di denaro.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;idea di Gesell \u00e8 stata ampiamente acclamata da molti post-keynesiani. Ma a differenza loro, sebbene Keynes fosse incline a questo \u201c<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-seconda-i-trucchi-della-circolazione-monetaria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">trucco della circolazione<\/a>\u201d (per usare la frase di Marx), ne vedeva le mancanze. Una era che Gesell non si rendeva conto che l&#8217;investimento capitalistico non era governato solo dal tasso di interesse sui prestiti, ma anche dal tasso di profitto sugli investimenti (ci\u00f2 che Keynes chiamava \u201cefficienza marginale del capitale\u201d). Cos\u00ec \u201ccostru\u00ec solo una mezza teoria del tasso di interesse\u201d. L&#8217;altra preoccupazione era che se fossero state timbrate le banconote, allora quelli che desideravano accumulare avrebbero semplicemente tenuto i soldi in depositi bancari, oro o valuta straniera. Quindi siamo tornati al punto di partenza. Per ulteriori informazioni sulle differenze fondamentali tra Gesell e Marx in denaro, consultare qui: <a href=\"http:\/\/www.unotheory.org\/files\/2-15-4.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.unotheory.org\/files\/2-15-4.pdf<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Tutte queste teorie monetarie della crisi &#8211; il cui esponente pi\u00f9 ampio \u00e8 la cosiddetta finanziarizzazione &#8211; hanno una cosa in comune. Ignorano o negano la legge del valore, cio\u00e8 che tutte le cose di cui abbiamo bisogno o che utilizziamo nella societ\u00e0 sono il prodotto della forza-lavoro umana e che in un&#8217;economia capitalista in cui la produzione \u00e8 a scopo di lucro e non per il bisogno, il denaro rappresenta il tempo di lavoro socialmente necessario. Vediamo solo il denaro, non il valore, ma il denaro \u00e8 solo la rappresentazione del valore nella sua forma universale, vale a dire il lavoro astratto misurato nel tempo di lavoro socialmente necessario. \u00c8 un feticcio pensare che il denaro sia qualcosa che \u00e8 al di fuori e separato dal valore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come dice Marx: \u201cuna merce particolare diventa solo denaro perch\u00e9 tutte le altre merci esprimono il loro valore in essa\u201d MA \u201csembra al contrario, che tutte le altre merci esprimano universalmente i loro valori in una merce particolare perch\u00e9 \u00e8 denaro. Il movimento che ha mediato questo processo svanisce nel suo stesso risultato, senza lasciare traccia. Senza dover fare nulla per raggiungerlo, le merci trovano la forma del proprio valore, nella sua forma finita, nel corpo di una merce esistente al di fuori e al loro fianco &#8230;. Da qui la magia del denaro. &#8230; L&#8217;enigma del feticcio del denaro \u00e8 quindi semplicemente l&#8217;enigma del feticcio delle merci, che \u00e8 diventato visibile e accecante agli occhi\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo \u00e8 importante e non una supercazzola metafisica. Se Marx ha ragione nella sua caratterizzazione del denaro, allora possiamo sostenere che la produzione capitalista \u00e8 la produzione di pi\u00f9 denaro (valore e plusvalore) attraverso lo sfruttamento della forza-lavoro. Ci\u00f2 significa che a meno che non venga creato pi\u00f9 valore dalla forza-lavoro, il denaro non pu\u00f2 fare pi\u00f9 soldi. Marx si \u00e8 sempre affrettato a opporsi \u201calle fantasiose nozioni secondo cui le contraddizioni che derivano dalla natura delle merci, e quindi vengono in superficie nella loro circolazione, possono essere rimosse aumentando la quantit\u00e0 del mezzo di circolazione\u201d. (Riferendosi all&#8217;opera del fisiocratico Jean-Daniel Herrenschwand).<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 proprio nella categoria di interesse che Marx calcola che il feticcio del denaro \u00e8 pi\u00f9 forte. Nel capitale fruttifero il \u201ccarattere di feticcio del capitale e la [concezione] di questo feticcio [diventano] ora completi\u201d (Capitale, libro III, Penguin, p.516). Quindi sembra che il denaro possa fare soldi attraverso gli interessi maturati senza lo sfruttamento o la produzione. \u00c8 \u201cforma senza contenuto\u201d (p.255). \u201cIn D-D\u2019 abbiamo la forma priva di significato del capitale, la [inversione] e [reificazione] dei rapporti di produzione nel loro grado pi\u00f9 alto, la forma portatrice di interesse, la forma semplice del capitale, in cui antecede il proprio processo di riproduzione; [&#8230;] capacit\u00e0 del denaro, o di una merce, di espandere il proprio valore indipendentemente dalla riproduzione &#8211; che \u00e8 una mistificazione del capitale nella sua forma pi\u00f9 flagrante\u201d (p.256).<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 questo feticismo del denaro che domina le teorie dei guru post-keynesiani come l&#8217;economista americano degli anni &#8217;80, <strong>Hyman Minsky<\/strong>. L&#8217;ossessione di Minsky per il denaro e la finanza come causa delle crisi \u00e8 stata brillantemente esposta in un recente articolo di Mike Beggs, docente di economia politica all&#8217;Universit\u00e0 di Sydney. Beggs mostra che Minsky \u00e8 nato come socialista, seguendo le idee del \u201csocialismo di mercato\u201d di Oscar Lange. Ma alla fine, nel tentativo di risolvere le contraddizioni del capitale finanziario <em>all&#8217;interno<\/em> del capitalismo, ha smesso di sostenere la necessit\u00e0 di sostituire il capitalismo con una nuova organizzazione sociale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Negli anni &#8217;70, Minsky contrapponeva la sua posizione a Keynes. Keynes aveva chiesto la \u201csocializzazione in qualche modo completa degli investimenti\u201d, ma ha continuato a modificarlo affermando che \u201cnon \u00e8 la propriet\u00e0 degli strumenti di produzione che \u00e8 importante per lo Stato assumere&#8221;, essendo sufficiente \u201cdeterminare l&#8217;ammontare aggregato di risorse destinate ad aumentare gli strumenti e il tasso di ricompensa per coloro che li possiedono\u201d. Negli anni &#8217;70, Minsky and\u00f2 oltre e invoc\u00f2 l&#8217;acquisizione delle \u201caltezze elevate\u201d dell&#8217;industria e in questo modo il keynesianismo potrebbe essere integrato con il &#8220;socialismo di mercato&#8221; di Lange e Abba Lerner.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma negli anni &#8217;80, l&#8217;obiettivo di Minsky non era quello di esporre le debolezze del capitalismo, ma di spiegare come un capitalismo instabile potesse essere &#8216;stabilizzato&#8217;. Biggs: &#8220;Le sue proposte sono mirate, quindi, al problema della stabilit\u00e0. &#8230;. L&#8217;espansione del consumo collettivo \u00e8 completamente abbandonata. Minsky sostiene quello che chiama &#8220;Grande Governo&#8221; principalmente come forza macroeconomica stabilizzatrice. Il bilancio federale dovrebbe essere almeno dello stesso ordine di grandezza degli investimenti privati, in modo che possa recuperarne le mancanze quando questi ultimi diminuiscono, ma non deve essere pi\u00f9 grande\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo approccio politico non \u00e8 dissimile da quello dei sostenitori della MMT. Minsky ha persino proposto <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-terza-una-rete-di-protezione-a-favore-del-capitalismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">una sorta di politica di lavoro garantito tipo quello della MMT<\/a>. Il governo manterrebbe una rete di sicurezza del lavoro, promettendo posti di lavoro a chiunque altrimenti sarebbe disoccupato. Ma questi devono essere sufficientemente mal pagati per contenere i salari di mercato nella parte inferiore. La paga bassa \u00e8 purtroppo necessaria, ha detto Minsky, perch\u00e9 \u201ci vincoli sui salari monetari e sul costo del lavoro sono corollari dell&#8217;impegno a mantenere la piena occupazione\u201d. La disciplina del mercato del lavoro rimane: i lavoratori magari non avrebbero pi\u00f9 paura della disoccupazione, ma continuerebbero ad avere sicuramente paura di una riduzione al salario minimo (Beggs).<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec, negli anni &#8217;80, Minsky vide la politica del governo come un obiettivo per stabilire la stabilit\u00e0 finanziaria, al fine di sostenere la redditivit\u00e0 e sostenere la spesa privata. \u201cUna volta raggiunta una struttura istituzionale in cui le esplosioni verso l&#8217;alto derivanti dalla piena occupazione sono limitate anche quando i profitti si stabilizzano, i dettagli dell&#8217;economia possono essere lasciati ai processi di mercato\u201d. (Minsky).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il viaggio di Minsky dal socialismo alla stabilit\u00e0 per la redditivit\u00e0 capitalista avviene perch\u00e9 lui ei post-keynesiani negano e\/o ignorano la legge del valore di Marx, proprio come fecero i &#8216;socialisti del mercato&#8217;, Lange e Lerner. I post-keynesiani e gli esponenti della MMT negano che il profitto provenga dal plusvalore ricavato dallo sfruttamento del processo di produzione capitalista ed \u00e8 questo il motore trainante per gli investimenti e l&#8217;occupazione. Invece fanno tutti del denaro un feticcio. Cos\u00ec il denaro sostituisce il valore, piuttosto che rappresentarlo. Tutti vedono il denaro come causa della crisi e anche come soluzione creando valore! Ci\u00f2 li porta a ignorare l&#8217;origine e il ruolo del profitto, tranne che come residuo di investimenti e spesa per consumi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo per quanto riguarda la teoria. E la realt\u00e0? La realt\u00e0 \u00e8 che la depressione del 19\u00b0 secolo non \u00e8 finita perch\u00e9 il denaro \u00e8 stato pompato nell&#8217;economia. Ma \u00e8 finita, quindi perch\u00e9? Nel mio libro, <em>The Long Depression<\/em> [La lunga depressione, ndt] spiego come funzionava la legge della redditivit\u00e0 di Marx e dopo vari crolli, la redditivit\u00e0 nelle principali economie fu ripristinata per consentire una ripresa degli investimenti nel 1890 (Capitolo 2) seguita da una crescente rivalit\u00e0 internazionale in un periodo di globalizzazione (imperialismo) che alla fine esplose in una guerra mondiale quando la redditivit\u00e0 cominci\u00f2 a scivolare di nuovo negli anni \u201810.<\/p>\n<p align=\"justify\">I keynesiani (compresi gli esponenti della MMT) amano dire che la Grande Depressione \u00e8 stata risolta con l&#8217;allentamento monetario e la spesa fiscale in stile keynesiano. Ma le prove sono contro questo. Negli anni &#8217;30, l&#8217;allentamento monetario (QE ecc.) fall\u00ec, <a href=\"https:\/\/thenextrecession.wordpress.com\/2015\/11\/11\/keynes-marx-and-the-effect-of-qe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qualcosa che Keynes riconobbe all&#8217;epoca<\/a>. I disavanzi di bilancio del New Deal non sono mai stati applicati molto, ma, anche cos\u00ec, i programmi di lavoro del New Deal non hanno realmente ridotto la disoccupazione o ottenuto entrate reali fino al \u201cboom\u201d della guerra. Di nuovo, vedi il mio libro, (capitolo 3), in cui mostro che l&#8217;economia americana si \u00e8 ripresa solo dopo l&#8217;imposizione di un&#8217;economia di guerra con il governo che ora domina gli investimenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci\u00f2 che differenzia la lunga depressione del 2009 \u00e8 che, a differenza della Grande Depressione degli anni &#8217;30, ci sono ora tassi di disoccupazione (ufficiali) molto bassi nelle principali economie. Invece, i redditi reali sono stagnanti, mentre la produttivit\u00e0 e la crescita degli investimenti sono abissali. I mercati finanziari stanno esplodendo, ma i settori produttivi dell&#8217;economia stanno strisciando. Eppure il periodo dal 2009 \u00e8 stato accompagnato da ogni sorta di trucchi monetari: zero o addirittura tassi d&#8217;interesse negativi, politica monetaria non convenzionale (QE) e ora proposte di gettare \u201cdenaro dall&#8217;elicottero\u201d, deficit governativi in \u200b\u200bstile MMT senza fine e un&#8217;economia senza contante (in stile Gesell).<\/p>\n<p align=\"justify\">Come ha dimostrato <a href=\"http:\/\/research.gold.ac.uk\/12554\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Maria Ivanova<\/a>, rimane una convinzione cieca che la natura incline alla crisi del capitalismo possa essere gestita mediante \u201cl\u2019arte monetaria\u201d, cio\u00e8 dalla manipolazione del denaro, del credito e del debito (governativo). Ivanova sostiene che i meriti dell&#8217;interpretazione marxiana della crisi superano quelli di Minsky per almeno due ragioni. Innanzitutto, le cause strutturali della Grande Recessione non si trovano nel settore finanziario, ma nel sistema della produzione globalizzata. In secondo luogo, la convinzione che i problemi sociali abbiano origini monetarie o finanziarie e possano essere risolti armeggiando con denaro e istituzioni finanziarie, \u00e8 fondamentalmente viziata, poich\u00e9 la stessa ricorrenza delle crisi attesta i limiti delle politiche fiscali e monetarie come mezzi per assicurare l\u2019accumulazione \u201cequilibrata\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nessuno degli schemi feticistici ha funzionato o funzioner\u00e0 per far marciare l&#8217;economia capitalista. Invece tali misure hanno appena creato bolle finanziarie a beneficio dei pi\u00f9 ricchi. Questo perch\u00e9 questi &#8220;trucchi della circolazione&#8221; non sono basati sulla realt\u00e0 della legge del valore.<\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/titolo-mmt-minsky-marx-e-il-feticcio-del-denaro\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/titolo-mmt-minsky-marx-e-il-feticcio-del-denaro<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p align=\"right\">Articolo apparso sul <a href=\"https:\/\/thenextrecession.wordpress.com\/2019\/02\/26\/mmt-minsky-marx-and-the-money-fetish\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">blog dell\u2019autore il 26\/02\/2019<\/a><br \/>\nTraduzione a cura di Alessandro Bartoloni<br \/>\nLe enfasi (grassetti e corsivi) quando non diversamente specificato sono del traduttore<br \/>\nPer approfondimenti si veda, dello stesso autore:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-prima-cartalismo-e-marxismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La teoria della moneta moderna &#8211; parte prima: cartalismo e marxismo<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-seconda-i-trucchi-della-circolazione-monetaria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La teoria della moneta moderna &#8211; parte seconda: i trucchi della circolazione monetaria<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/la-teoria-della-moneta-moderna-parte-terza-una-rete-di-protezione-a-favore-del-capitalismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La teoria della moneta moderna &#8211; parte terza: una rete di protezione a favore del capitalismo<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Micheal Roberts) Le vecchie teorie alla base della MMT vengono riprese anche da importanti uomini della finanza in quanto funzionali alla creazione di bolle speculative che avvantaggiano i pi\u00f9 ricchi. Recentemente l&#8217;ex vice governatore della Banca del Giappone (BoJ), Kikuo Iwata, ha sostenuto che il Giappone deve aumentare la spesa fiscale tramite l\u2019aumento del debito del settore pubblico finanziato dalla banca centrale. Questo ex governatore sembra aver adottato la Teoria della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":47798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/la-citt\u00e0-futura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-d3O","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50208"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50208"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50274,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50208\/revisions\/50274"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}