{"id":50228,"date":"2019-03-29T10:30:00","date_gmt":"2019-03-29T09:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50228"},"modified":"2019-03-29T09:03:48","modified_gmt":"2019-03-29T08:03:48","slug":"leconomia-reale-e-sulla-via-della-seta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50228","title":{"rendered":"L\u2019economia reale \u00e8 sulla Via della Seta"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CONTROPIANO (Pino Arlacchi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/contropiano.org\/img\/2019\/03\/soojocijo\u00f2ijvoeijoijow-720x300.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">La morte del <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>pensiero unico<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 ormai prossima. Affermatosi dopo la caduta del Muro, come ideologia della <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>fine della storia<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> che doveva accompagnare la <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>globalizzazione<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> governata dall\u2019Occidente (unipolarismo Usa), \u00e8 oggi palesemente inadeguato a descrivere il multipolarismo di fatto che si \u00e8 andato imponendo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"http:\/\/contropiano.org\/documenti\/2017\/11\/23\/cina-russia-scavano-la-fossa-seppelliranno-dollaro-098012\">I segnali erano gi\u00e0 moltissimi<\/a>, come ben sanno i nostri lettori, ma ora il velo viene strappato dai sommovimenti europei innescati dal tour continentale di Xi Jinping. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Questa analisi di Pino Arlacchi, ex \u201czar antidroga\u201d dell\u2019Onu, coglie alcuni aspetti che integrano <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/editoriale\/2019\/03\/22\/e-tornato-dragonda-0113688\">quanto siamo andati scrivendo in questi giorni<\/a>. Uno dei pi\u00f9 rilevanti \u00e8 la messa in discussione del predominio del capitale finanziario rispetto all\u2019economia reale e, di conseguenza, la premessa per la <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/news-economia\/2013\/10\/22\/la-bolla-del-dollaro-minaccia-il-mondo-019834\">fine del ruolo centrale del dollaro statunitense<\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Buona lettura!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*****<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\"><i><b>L\u2019economia reale \u00e8 sulla Via della Seta<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Pino Arlacchi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">\u00c8inutile minimizzare, e ridurre quanto accaduto nei rapporti tra Italia e Cina a un semplice scambio di cortesie commerciali e di finezze su Marco Polo e Matteo Ricci (il gesuita del 500 divenuto mandarino cinese). Una volta tanto, i governanti italiani l\u2019hanno azzeccata in pieno, entrando per primi nel pi\u00f9 grande gioco geopolitico messo in piedi dai tempi della Conferenza di Bretton Woods del 1944 in poi, e dalla fondazione delle Nazioni Unite l\u2019anno dopo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Il progetto della Via della seta \u00e8 l\u2019impresa economica di maggiore respiro della storia umana. Per dimensione finanziaria (oltre 5 trilioni di dollari), impatto politico e ricadute culturali, esso incenerisce il Piano Marshall, che fu un affare da soli 130 miliardi di dollari tra Stati Uniti e un gruppo di 16 Paesi europei distrutti dalla guerra. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019esito dell\u2019operazione lanciata da Pechino nel 2013 \u00e8 scontato. La crescita della spina dorsale del mondo postamericano poggia infatti su forze di lungo periodo, quelle dell\u2019integrazione eurasiatica, che \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile arrestare dopo il tramonto dei destini euroamericani. Le nuove forze superano di molto quelle che sono riuscite finora a bloccare l\u2019apertura dell\u2019Europa verso l\u2019Iran e la Russia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">La Via della seta \u00e8 un gioco a somma zero solo per la parte perdente, rappresentata a) dalla <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>finanza occidentale<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> protetta dalla potenza americana e dai vertici dell\u2019Ue, b) dal <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>dollaro come valuta di riserva <\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">degli scambi mondiali, c) dalla <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>concezione unipolare <\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">del governo del pianeta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Per i quasi 100 partecipanti (su 192 Stati membri dell\u2019Onu), il progetto cinese offre vantaggi schiaccianti. \u00c8 <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>la rivincita dell\u2019economia reale<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, della produzione e del commercio di beni tangibili contro lo strapotere finanziario che lungo gli ultimi 50 anni ha condannato l\u2019Occidente alla stagnazione e al regresso degli standard di vita del 90% della sua popolazione. Solo i banchieri che governano l\u2019Unione europea attraverso Macron (banca Rothschild), Juncker (lobby fiscale lussemburghese) e vari altri soggetti \u2013 commentatori di <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Repubblica <\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">inclusi \u2013 possono ignorare l\u2019im- mensa opportunit\u00e0 che la Via della seta offre a nazioni manifatturiere come l\u2019Italia e la Germania collegando direttamente l\u2019Europa alla zona economica pi\u00f9 vasta e dinamica del mondo, che produce la met\u00e0 del Pil globale. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Non si tratta infatti solo di Cina, ma di Asia Centrale, India, Indonesia, Vietnam, Corea del sud, e molti altri. Paesi di industria e di commercio, non succubi della finanza privata, dove la potenza del risparmio e dei mercati viene messa al servizio della produzione e della societ\u00e0, generando tassi di crescita impensabili nell\u2019Europa di oggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">La Via della seta \u00e8 la proiezione estera di una formula vincente del rapporto Stato-mercato che a ben guardare non \u00e8 affatto estranea n\u00e9 all\u2019Italia n\u00e9 all\u2019Europa. I miracoli economici realizzati durante l\u2019et\u00e0 d\u2019oro del capitalismo europeo \u2013 tra il 1945 e il 1970 \u2013 furono basati sugli stessi ingredienti dei successi orientali odierni: sottomissione della finanza all\u2019industria e guida dei mercati da parte dell\u2019 autorit\u00e0 pubblica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Il capitalismo finanziario che impoverisce l\u2019Occidente non pu\u00f2 tollerare un progetto che non pu\u00f2 controllare e dal quale non pu\u00f2 trarre che benefici marginali. La Via della seta \u00e8 un\u2019entit\u00e0 autosufficiente dal punto di vista finanziario, potendo contare su una banca creata ad hoc nel 2015 assieme a tutti i principali Paesi europei \u2013 l\u2019Aiib, Asian Infrastructure Investment Bank \u2013 e su un\u2019altra banca multilaterale \u2013 l\u2019Ndb, New Development Bank \u2013 partecipata dal gruppo dei paesi Brics. Il capitale di entrambe \u00e8 di oltre 200 miliardi di euro ed eguaglia gi\u00e0 quello della Banca Mondiale. E a questi erogatori di credito vanno aggiunti gli istituti finanziari interni alla Cina, che traboccano di disponibilit\u00e0 ancora pi\u00f9 rilevanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Ma l\u2019incubo pi\u00f9 inquietante dei padroni dell\u2019Occidente \u00e8 una Via della seta che diventa nel giro di una ventina di anni <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>l\u2019asse portante di un commercio mondiale che avviene in euro, renminbi, rubli, rupie, yen e non pi\u00f9 in dollari<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">. Accelerando il crollo del pilastro fondamentale della supremazia americana sul pianeta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">Il dollaro \u00e8 la risorsa che ha consentito agli Stati Uniti di vivere al di sopra dei propri mezzi per almeno mezzo secolo, stampando moneta a volont\u00e0 e inviando il conto al resto del mondo. Un pianeta de-finanziarizzato, de-dollarizzato e multivalutario, sar\u00e0 anche un pianeta politicamente multipolare, con almeno 6 diversi centri di influenza, e nessuna potenza egemone. Ma dotato di un sistema di regole comuni che gi\u00e0 esiste. Centrato sull\u2019Onu e sullo scarso appetito per le armi e per le guerre da parte dei suoi partecipanti, con in primis l\u2019Europa e la Cina. E nonostante l\u2019 eccezione americana. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">La Via della Seta, perci\u00f2, non \u00e8 solo la strada verso una benefica integrazione eurasiatica. \u00c8 un passo cruciale verso un mondo pi\u00f9 prospero, pacifico e inclusivo, che va intrapreso senza esitazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"it-IT\">* da Il Fatto Quotidiano 27 Marzo 2019 <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2019\/03\/27\/leconomia-reale-e-sulla-via-della-seta-0113836\">http:\/\/contropiano.org\/interventi\/2019\/03\/27\/leconomia-reale-e-sulla-via-della-seta-0113836<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Pino Arlacchi) La morte del pensiero unico \u00e8 ormai prossima. 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