{"id":50278,"date":"2019-03-30T16:00:07","date_gmt":"2019-03-30T15:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50278"},"modified":"2019-03-30T16:00:49","modified_gmt":"2019-03-30T15:00:49","slug":"5-libri-per-capire-lascesa-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50278","title":{"rendered":"5 libri per capire l&#8217;ascesa cinese"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>WIRED ITALIA (Raffaele Alberto Ventura)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fullscreen size-full wp-image-240777\" src=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29222908\/GettyImages-80072934.jpg\" alt=\"\" width=\"3000\" height=\"2000\" \/><\/p>\n<p><strong>Soldati al Museo della rivoluzione di Pechino. (foto: China Photos\/Getty Images)<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"lead fb-quotable\">Dopo il tour europeo per siglare la Belt and Road Initiative, Xi Jinping e il suo paese sembrano non avere pi\u00f9 limiti: ma come sono arrivati fin qui? Qualche titolo per comprenderlo<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Xi Jinping<\/strong> ha appena terminato il suo tour europeo, accolto trionfalmente tanto da Giuseppe Conte quanto, oltralpe, da Emmanuel Macron. La Cina, a cominciare dal progetto della Nuova via della seta, sembra conoscere un momento di particolare ribalta globale: da dove nasce tutto questo? Rispondiamo \u2013 o proviamo a rispondere \u2013 con la seconda puntata della\u00a0specie di rubrica settimanale di <strong>Raffaele Alberto Ventura<\/strong>, che ci indica 5 cose da leggere per capire meglio la riscossa della Terra di Mezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fullscreen alignnone wp-image-240761\" src=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185227\/Eredi-di-Mao.jpg\" sizes=\"(max-width: 899px) 100vw, 899px\" srcset=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185227\/Eredi-di-Mao.jpg 1920w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185227\/Eredi-di-Mao-1050x590.jpg 1050w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185227\/Eredi-di-Mao-400x224.jpg 400w\" alt=\"\" width=\"899\" height=\"506\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Ignazio Musu, <i>Eredi di Mao<\/i> (Donzelli)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto qualsiasi indicatore la si guardi \u2013 crescita del Pil, flussi navali, utilizzo di cemento, salari che hanno superato quelli di molti paesi occidentali \u2013 l\u2019<strong>ascesa cinese appare colossale<\/strong>. Il fatto che l\u2019opinione pubblica europea se ne sia resa conto cos\u00ec tardi \u00e8 forse il primo sintomo della sua incapacit\u00e0 di capire dove sta andando il mondo: da un\u2019altra parte. Capitalismo o socialismo? Al di l\u00e0 di ogni sterile discussione nominalistica, la Cina di oggi sembra avere compiutamente realizzato la rivoluzione burocratica che appare come unico inesorabile destino della civilt\u00e0 industriale. Ignazio Musu racconta gli straordinari risultati ottenuti dall\u2019economia cinese <strong>concentrandosi sui processi decisionali<\/strong> che l\u2019hanno pilotata negli ultimi anni e dunque all\u2019ascesa del primo tra i suoi fedeli burocrati, il presidente Xi Jinping. Salito al potere con una reputazione da uomo integerrimo e visionario, \u00e8 stato l\u2019artefice di innumerevoli riforme che sono andate a colpire precisamente il nodo centrale della corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fullscreen alignnone wp-image-240763\" src=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185238\/La-reputazione-Origgi.jpg\" sizes=\"(max-width: 899px) 100vw, 899px\" srcset=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185238\/La-reputazione-Origgi.jpg 1920w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185238\/La-reputazione-Origgi-1050x590.jpg 1050w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185238\/La-reputazione-Origgi-400x224.jpg 400w\" alt=\"\" width=\"899\" height=\"506\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Gloria Origgi, <i>La reputazione<\/i> (Egea)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimamente si \u00e8 parlato molto del progetto noto come <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/play\/televisione\/2016\/10\/26\/black-mirror-punteggio-social-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sistema di credito sociale<\/a>\u00a0che associa un punteggio a ogni cittadino e a ogni azienda, in funzione della condizione economica, della fedina giudiziaria e di altri parametri, con il triplice scopo di combattere l\u2019endemica corruzione, incitare comportamenti socialmente utili e <strong>controllare la popolazione<\/strong>. Pi\u00f9 che la trama di una certa serie televisiva inglese che non vedete l\u2019ora di citare pur essendo passata di moda circa cinque anni fa, questo programma sembra realizzare i sogni pi\u00f9 spinti della sociologia novecentesca, che aveva appunto teorizzato concetti come quello di capitale sociale (di cui uno dei pi\u00f9 grandi specialisti mondiali \u00e8 il cinese Nan Lin), di status, di prestigio o pi\u00f9 generalmente di <em>reputazione<\/em>. Il libro della filosofa Gloria Origgi \u00e8 l\u2019introduzione pi\u00f9 chiara e completa a questo campo di studi, e ci mostra in che modo l\u2019accumulazione e lo scambio d\u2019informazioni su quello che siamo, o sembriamo essere, strutturi l\u2019intero spazio sociale. Da meccanismo spontaneo e informale, nonch\u00e9 antichissimo poich\u00e9 lo si trova fin dal <em>kudos<\/em> degli antichi greci, oggi sta diventando un perfetto strumento di ingegneria sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fullscreen alignnone wp-image-240762\" src=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185231\/Governare-la-Cina.jpg\" sizes=\"(max-width: 899px) 100vw, 899px\" srcset=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185231\/Governare-la-Cina.jpg 1920w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185231\/Governare-la-Cina-1050x590.jpg 1050w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185231\/Governare-la-Cina-400x224.jpg 400w\" alt=\"\" width=\"899\" height=\"506\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><b>Xi Jinping, <i>Governare la Cina<\/i> (Giunti)<\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di acquistare questo volumone che raccoglie vent\u2019anni di discorsi del presidente cinese, mi sono rivolto alla venditrice anch\u2019essa cinese per informarmi sul contenuto. La sua risposta \u00e8 stata una risata incontrollata e la domanda: \u201c<em>M<\/em><i>a lei lo vuole leggere davvero?\u201d.<\/i> Era evidentemente convinta che si trattasse di un libro da esposizione, utile per accumulare <em>credito sociale<\/em> con un superiore o con un cliente; ma accorgendosi presto del suo sbaglio (o intuendo che a quel gioco ipocrita bisognava giocare <i>fino alla fine<\/i>) ha iniziato a bofonchiare qualche osservazione di circostanza, tentando nel frattempo di capire con chi avesse a che fare: un sinologo, un imprenditore, <i>una spia<\/i>? Alla fine quel libro non solo l\u2019ho comprato, non solo l\u2019ho esposto nella mia biblioteca, ma l\u2019ho anche letto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una raccolta concepita direttamente dal Partito per essere tradotta in varie lingue occidentali, ed \u00e8 dunque ovvio che non ci dice <i>tutto<\/i>: eppure ci dice <i>molto<\/i>. Quello che non racconta sono gli <strong>aspetti distopici del controllo sociale e della repressione delle minoranze<\/strong>. Quello che invece racconta \u00e8 <strong>l\u2019ambizione di leadership globale della Cina<\/strong>, che rivendica il progetto di costituire una gigantesca classe media \u2014 la societ\u00e0 della \u201c<em>prosperit\u00e0 moderata<\/em>\u201d o \u201c<em>media agiatezza<\/em>\u201d, in cinese <i>Xiaokang<\/i> \u2014 dopo avere tirato fuori un miliardo di persone dalla povert\u00e0. Xi Jinping insiste sulla consapevolezza delle sfide ecologiche planetarie e rivendica l\u2019operativit\u00e0 dei modelli teorici di matrice marxista-leninista a fronte di un Occidente sballottato tra i fallimenti del modello mainstream e le promesse sfavillanti del nuovo keynesismo. Perch\u00e9 la Cina, oggi, non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una potenza economica, ma una potenza <strong>convinta di avere una missione storica da realizzare<\/strong>. Il tono, fermo e benevolo, vorremmo dire <i>confuciano<\/i>, \u00e8 quello di chi non avendo pi\u00f9 nulla da dimostrare intende finalmente presentarsi come guida e modello per un sistema-mondo uscito fuori dai cardini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fullscreen alignnone wp-image-240760\" src=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185218\/Adam-Smith-a-Pechino.jpg\" sizes=\"(max-width: 899px) 100vw, 899px\" srcset=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185218\/Adam-Smith-a-Pechino.jpg 1920w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185218\/Adam-Smith-a-Pechino-1050x590.jpg 1050w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185218\/Adam-Smith-a-Pechino-400x224.jpg 400w\" alt=\"\" width=\"899\" height=\"506\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><b>Giovanni Arrighi, <i>Adam Smith a Pechino<\/i> (Feltrinelli)<\/b><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 capire l\u2019ascesa cinese se non la si inserisce in una comprensione pi\u00f9 vasta dei cicli dell\u2019economia mondiale. Dopo avere annunciato la fine del secolo americano fin dagli anni Ottanta e Novanta assieme ai suoi sodali del Fernand Braudel Center, nel suo ultimo libro Arrighi annunciava <strong>l\u2019inizio di una nuova era<\/strong>. Non a caso si tratta di uno storico dell\u2019economia formato sulla lettura dei classici del marxismo: un arsenale di ferri vecchi che si \u00e8 dimostrato particolarmente efficace per prevedere che il nostro modello di sviluppo si stava incartando. Arrighi sostiene che l\u2019esperienza del cosiddetto \u201c<em>socialismo con caratteristiche cinesi<\/em>\u201d sembra realizzare la visione formulata da Adam Smith nella <i>La ricchezza delle nazioni<\/i>, testo fondatore dell\u2019economia politica: un mercato irreggimentato dallo stato, una forma nuova e pi\u00f9 sostenibile di capitalismo. Una lettura ottimistica, forse troppo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"fullscreen alignnone wp-image-240764\" src=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185244\/Portando-Clausewitz-allestremo.jpg\" sizes=\"(max-width: 899px) 100vw, 899px\" srcset=\"https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185244\/Portando-Clausewitz-allestremo.jpg 1920w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185244\/Portando-Clausewitz-allestremo-1050x590.jpg 1050w, https:\/\/images.wired.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/29185244\/Portando-Clausewitz-allestremo-400x224.jpg 400w\" alt=\"\" width=\"899\" height=\"506\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Ren\u00e9 Girard, <i>Portando Clausewitz all\u2019estremo<\/i> (Adelphi)<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver teorizzato per tutta la vita la rivalit\u00e0 prodotta dalla somiglianza, dai classici della letteratura agli antichi miti, nel suo ultimo libro Ren\u00e9 Girard accennava al <strong>mimetismo tra cinesi e americani<\/strong>. Perch\u00e9 nell\u2019inseguire lo sviluppo occidentale presto la Cina finir\u00e0 per essere un\u2019immagine speculare degli Stati Uniti. Cos\u00ec il filosofo azzardava una profezia che l\u2019elezione di Trump ha in qualche modo reso plausibile: \u201c<em>Il conflitto avr\u00e0 luogo. Avverr\u00e0 nel momento in cui l\u2019indifferenziazione tra i due avversari avr\u00e0 raggiunto un punto di non ritorno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/play\/libri\/2019\/03\/30\/5-libri-capire-ascesa-cina\/?fbclid=IwAR1e-G4u8atygP7paCiTaUID81U4ZU69U0WuqAGug1enabf5W_uWICCln3Q&amp;refresh_ce=\">https:\/\/www.wired.it\/play\/libri\/2019\/03\/30\/5-libri-capire-ascesa-cina\/?fbclid=IwAR1e-G4u8atygP7paCiTaUID81U4ZU69U0WuqAGug1enabf5W_uWICCln3Q&amp;refresh_ce=<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di WIRED ITALIA (Raffaele Alberto Ventura) Soldati al Museo della rivoluzione di Pechino. 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