{"id":50324,"date":"2019-04-02T08:30:50","date_gmt":"2019-04-02T06:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50324"},"modified":"2019-04-02T08:07:30","modified_gmt":"2019-04-02T06:07:30","slug":"wolfgang-streeck-lunione-europea-e-un-impero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50324","title":{"rendered":"Wolfgang Streeck \u2013 L\u2019Unione Europea \u00e8 un impero"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALL&#8217; ESTERO (Saint Simon)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/streeck-800x480.jpg\" alt=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/streeck-800x480.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Wolfgang Streeck, sociologo ed economista,\u00a0direttore emerito del Max Planck Institute, in <a href=\"https:\/\/www.spiked-online.com\/2019\/03\/29\/the-eu-is-an-empire\/#.XJ90_1gvey0.twitter\">questa intervista<\/a> alla rivista spiked non si tira certo indietro: denuncia l\u2019Unione Europea come impero neoliberale, volto allo smantellamento di tutte le normative commerciali e sociali che impediscono il libero dispiegarsi delle \u201cquattro libert\u00e0\u201d del mercato unico; un impero in cui il centro impone le sue politiche e i suoi valori alla periferia, se necessario anche rimuovendo governi sgraditi a favore di governatori imperiali come Monti. E ne ha anche per la sinistra, specie quella britannica, che troppo pavida e ottusa si \u00e8 bevuta qualsiasi narrazione irenica e sembra preferire il limbo dei diritti dei lavoratori all\u2019interno dell\u2019Unione che l\u2019organizzazione sindacale e la lotta di classe fuori da essa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>29 marzo 2019<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati due anni da quando il governo ha attivato il processo dell\u2019Articolo 50. Ormai la Gran Bretagna dovrebbe essere fuori dall\u2019Unione Europea. Ma oltre alla capitolazione del primo ministro di fronte a Bruxelles nelle negoziazioni per l\u2019uscita, e al disprezzo del parlamento per il risultato referendario, ci sono ragioni strutturali pi\u00f9 profonde che spiegano perch\u00e9 lasciare la UE si sia dimostrato cos\u00ec difficile? Per il sociologo ed economista, Professore Wolfgang Streeck, la UE \u00e8 un \u201cimpero liberale\u201d.\u00a0Streeck \u00e8 direttore emerito del Max Planck Institute for the Study of Societies [Istituto Max Planck per lo studio delle societ\u00e0, ndt] in Germania. <em><strong>spiked<\/strong><\/em> lo ha raggiunto per fare quattro chiacchiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>spiked<\/strong><\/em>: Come si sono sviluppati il ruolo e\u00a0le priorit\u00e0\u00a0della UE negli ultimi decenni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Wolfgang Streeck<\/strong>: All\u2019inizio, la UE era un\u2019organizzazione per la pianificazione economica congiunta tra sei paesi confinanti. La pianificazione riguardava specifici settori, limitati all\u2019estrazione del carbone e all\u2019industria metallurgica, successivamente anche l\u2019energia nucleare, nel contesto del capitalismo guidato dallo stato del periodo post-bellico. Quindi si \u00e8 trasformata in una zona di libero scambio, sempre pi\u00f9 consacrata a diffondere l\u2019internazionalismo neoliberale, in particolare la libera circolazione di beni, servizi, capitali e forza lavoro, sotto le regole del Mercato Interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre crescevano in continuazione il numero e l\u2019eterogeneit\u00e0 degli stati membri, l&#8217;\u201dintegrazione positiva\u201d divenne sempre pi\u00f9 difficile. Al contrario, c\u2019\u00e8 stata un\u2019integrazione \u201cnegativa\u201d: la rimozione di normative fondamentali che impedivano il libero scambio all\u2019interno dell\u2019area. Dopo la fine del Comunismo nel 1989, la UE divenne un progetto geostrategico, strettamente intrecciato con la geostrategia degli Stati Uniti in relazione alla Russia. Dai 6 paesi originari, che cooperavano nella gestione di pochi fattori chiave delle loro economie, la UE \u00e8 diventata un impero neoliberale di 28 stati molto eterogenei. L\u2019idea era ed \u00e8 quella di\u00a0disciplinare questi stati a livello centrale tramite l\u2019obbligo di farli astenere dall\u2019intervento dello stato nelle proprie economie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>spiked<\/strong><\/em>: La Ue \u00e8 riformabile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Streeck<\/strong>: La costituzione de facto della UE consiste nel Trattato dell\u2019Unione Europea, che \u00e8 praticamente impossibile da modificare, e nelle sentenze della Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, che soltanto la corte stessa pu\u00f2 cambiare. Il nucleo neoliberale dell\u2019istituzione UE e i risultati dell\u2019integrazione europea sono destinati, nelle intenzioni dei loro autori, ad essere eterni e irreversibili. Ci\u00f2 \u00e8 mostrato dalla dura opposizione di Bruxelles all\u2019uscita della Gran Bretagna, e dall\u2019intenzione di renderla quanto pi\u00f9 sgradevole possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 si\u00a0pu\u00f2 anche vedere, e forse\u00a0in modo ancora pi\u00f9 significativo, nell\u2019incapacit\u00e0 delle istituzioni della UE di rispondere costruttivamente alle richieste di una maggiore autonomia nazionale, come affermato dai vari contro-movimenti \u201cpopulisti\u201d. Questi movimenti oggi stanno bloccando il processo di integrazione europea e c\u2019\u00e8 un alto rischio che l\u2019insistenza di Berlino, Parigi e Bruxelles nel prolungare ed estendere le istituzioni europee porter\u00e0 a gravi conflitti tra le nazioni europee, come non ne abbiamo pi\u00f9 visti dal 1945.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>spiked:<\/strong><\/em> Perch\u00e9 l\u2019opposizione alla UE viene vista come immorale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Streeck<\/strong>: Molto semplicemente, penso che la natura neoliberale e geostrategica della UE post-1990 non sarebbe capace di generare nulla di simile alla legittimit\u00e0 necessaria affinch\u00e9\u00a0un regime politico sia sostenibile. Deve essere inventata ogni sorta di narrazione sentimentale per far dimenticare alla popolazione la spoliazione delle politica democratica nazionale che \u00e8 alla base della costruzione della UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, l\u2019ideale dell\u2019internazionalismo della sinistra liberale \u00e8 stato dirottato dall\u2019anti-statalismo neoliberale, e la solidariet\u00e0 internazionale \u00e8 identificata\u00a0col libero mercato. Tutto ci\u00f2 \u00e8 puramente ideologico, e non depone bene per l\u2019acutezza del ceto medio di sinistra che si \u00e8 bevuto la versione \u201cTerza via\u201d della pace e dell\u2019amicizia internazionale. In nessun punto della storia del socialismo, ad esempio, si trova l\u2019idea che i lavoratori sono moralmente obbligati a competere fino a perdere il lavoro con lavoratori in paesi dove gli stipendi sono pi\u00f9 bassi. Invece, la solidariet\u00e0 ha sempre significato che i lavoratori cooperano, nel senso che si organizzano insieme, per proteggersi contro i tentativi dei datori di lavoro di\u00a0metterli gli uni contro gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019\u00e8 l\u2019Unione Monetaria Europea, che funziona come un regime internazionale gold-standard. Si sa dagli anni \u201930 del Novecento che il gold standard \u00e8 incompatibile con la democrazia e la pace internazionale. Mette i governi contro i popoli e i popoli gli uni contro gli altri, in competizione per i mercati internazionali. La propaganda UE recluta il desiderio di pace e amicizia dei popoli per derubarli del loro retaggio istituzionale pi\u00f9 importante: lo stato nazione.\u00a0Lo stato nazione \u00e8 l\u2019unico\u00a0posto per\u00a0una politica\u00a0favorevole a qualcosa\u00a0come uno stato redistributivo o una democrazia egualitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>spiked<\/strong><\/em>: Perch\u00e9 la sinistra \u00e8 diventata cos\u00ec attaccata alla UE?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Streeck:<\/strong> Vorrei saperlo. Forse perch\u00e9 confondono la UE con l\u2019Europa? La UE \u00e8 un costrutto istituzionale deplorevolmente antidemocratico, cos\u00ec complesso che non si pu\u00f2 capire come funziona a meno di inchieste dettagliate \u2013 e anche allora\u00a0si potrebbe non capire bene di cosa si tratta. Ci\u00f2 significa che ci si pu\u00f2 leggere quasi tutto. La si pu\u00f2 identificare con i propri sogni personali di un mondo libero dai fardelli della storia. O la si pu\u00f2 vedere come la personificazione di un piacevole stile di vita consumistico: diritti senza doveri, libera circolazione, nessuna tassa, forza lavoro immigrata, un mercato internazionale del lavoro per laureati che parlano inglese. L&#8217;\u201dEuropa\u201d \u00e8 l\u2019ostrica personale: un parco giochi per la nuova classe media, i bobos, come li chiamano i francesi: i Boh\u00e9mien borghesi,\u00a0gli autoproclamati\u00a0cosmopoliti che credono che importando manodopera a basso costo per le loro famiglie stiano facendo qualcosa per il progresso dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte persone oggi vogliono lasciarsi alle spalle il proprio bagaglio storico nazionale. Per molti cittadini britannici, il Regno Unito significa colonialismo. Sembrano credere che l&#8217;\u201dEuropa\u201d non abbia mai avuto colonie, cos\u00ec vogliono essere \u201ceuropei\u201d anzich\u00e9 \u201cpiccoli inglesi\u201d. In Germania \u00e8 pure peggio, per ragioni comprensibili. Se si \u00e8 all\u2019estero, dovunque nel mondo, e si incontra qualcuno che dice di venire \u201cdall\u2019Europa\u201d, si pu\u00f2 essere sicuri che viene dalla Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>spiked<\/strong><\/em>:\u00a0In che misura la UE ricorda un impero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Streeck<\/strong>: La UE ha un centro e una periferia, con un ripido gradiente di potere tra il primo e la seconda. Il centro impone e fa rispettare il suo ordine politico ed economico nelle periferia, sotto forma delle moneta unica, le \u201cquattro libert\u00e0\u201d del mercato comune, e l\u2019obbligo generale di aderire ai \u201cvalori europei\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l\u2019obbedienza \u00e8 ricompensata dai trasferimenti fiscali, in particolare i fondi strutturali e sociali. Il centro \u2013 che sia la Germania soltanto o la Germania e la Francia assieme \u00e8 una domanda ancora aperta \u2013 offre protezione militare ai paesi della periferia in cambio della lealt\u00e0 imperiale (si vedano la Polonia e gli stati baltici in particolare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paesi periferici che non seguono le regole, come la Grecia sotto il governo Syriza, vengono puniti dalle istituzioni centrali come la Banca Centrale Europea, mentre paesi centrali come la Francia sono esentati dalla punizione. A volte, governi imprevedibili nei paesi membri periferici vengono rimpiazzati dal centro con governatori imperiali, come \u00e8 successo con la sostituzione di Silvio Berlusconi con Mario Monti in Italia, o di George Papandreou con Lucas Papademos in Grecia. E l\u2019uscita dall\u2019impero, pur possibile, \u00e8 resa quanto pi\u00f9 difficile possibile, per scongiurare che i paesi periferici negozino termini di appartenenza al blocco pi\u00f9 idonei alla loro situazione particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>spiked:<\/strong><\/em> Se la Gran Bretagna lascer\u00e0 mai la UE, riuscir\u00e0 a rendere la Brexit un successo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Streeck<\/strong>: Dipende da quel che intende per successo. Mi permetta di concentrarmi sulla sinistra britannica, che sembra essere a favore del Remain in modo schiacciante. Secondo me, non c\u2019\u00e8 sinistra in Europa e negli Stati Uniti pi\u00f9 demoralizzata e disfattista della sinistra pro-UE nel Regno Unito. La ragione principale per cui\u00a0ritengono indispensabile l\u2019appartenenza all\u2019UE \u00e8 che temono che senza di essa i conservatori si impadroniranno del paese per sempre e rimuoveranno anche le protezioni minime \u2013 assolutamente minime \u2013 per i lavoratori che devono\u00a0tutelare sotto il Trattato di Maastricht. In altre parole, credono che non potranno difendere nemmeno\u00a0gli striminziti standard minimi garantiti loro da Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso vale per la politica regionale, che in Gran Bretagna \u00e8 in gran parte finanziata dall\u2019elemosina UE. Anche se le disparit\u00e0 regionali in Gran Bretagna rimangono drammatiche \u2013 peggiori che in gran parte dei paesi europei, ad eccezione dell\u2019Italia \u2013 la sinistra pro-UE esorta la popolazione ad essere grata per le benedizioni sparpagliate dai fondi strutturali europei. L\u2019assunto sembra essere che se saranno cancellati\u00a0questi regalini europei, la sinistra e quelli che si suppone rappresenti non faranno nulla, rimarranno seduti, le cinture di sicurezza allacciate, e soffriranno in silenzio. Non condivido questa visione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sinistra pro-UE britannica, per paura della Thatcher e dei suoi seguaci attuali e futuri, ha venduto la sua primogenitura anti-capitalista per la minestrina di un diritto minimo europeo\u00a0a\u00a0pochi giorni di congedo parentale. La gente pu\u00f2 chiedere di pi\u00f9, come ha fatto con successo in tutti gli altri paesi ricchi d\u2019Europa. Ma la destra racconta loro che queste misure significherebbero minore occupazione \u2013 e loro sembrano crederci! La Gran Bretagna \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 ricchi al mondo. Ma la sinistra \u00e8 stata persuasa che avere una politica regionale richieda il denaro delle imposte europee, anche se questo non ha\u00a0portato nessuna differenza nelle disuguaglianze regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta ritirati dal mercato gli anestetici europei, i lavoratori e gli elettori potrebbero ricordare la tradizione britannica di sindacati potenti e uno stato sociale universale, riunirsi di nuovo, scioperare per migliori condizioni di lavoro ed eleggere un governo laburista degno di questo nome. Se questo potesse essere il risultato della Brexit, non varrebbe la pena tentare almeno di \u201criprendere il controllo\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/04\/01\/wolfgang-streeck-lunione-europea-e-un-impero\/?fbclid=IwAR2Mo39zKGGE_ycXlUZfQJKSkLJ6SnGX5jeCszyT4q7yGshinoebTbuLkRE\">http:\/\/vocidallestero.it\/2019\/04\/01\/wolfgang-streeck-lunione-europea-e-un-impero\/?fbclid=IwAR2Mo39zKGGE_ycXlUZfQJKSkLJ6SnGX5jeCszyT4q7yGshinoebTbuLkRE<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217; ESTERO (Saint Simon) Wolfgang Streeck, sociologo ed economista,\u00a0direttore emerito del Max Planck Institute, in questa intervista alla rivista spiked non si tira certo indietro: denuncia l\u2019Unione Europea come impero neoliberale, volto allo smantellamento di tutte le normative commerciali e sociali che impediscono il libero dispiegarsi delle \u201cquattro libert\u00e0\u201d del mercato unico; un impero in cui il centro impone le sue politiche e i suoi valori alla periferia, se necessario anche rimuovendo governi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-d5G","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50324"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50324"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50324\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50333,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50324\/revisions\/50333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}