{"id":50326,"date":"2019-04-02T08:15:51","date_gmt":"2019-04-02T06:15:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50326"},"modified":"2019-04-02T08:07:06","modified_gmt":"2019-04-02T06:07:06","slug":"filippine-protesta-ufficiale-contro-la-presenza-di-navi-cinesi-nel-mar-cinese-meridionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50326","title":{"rendered":"Filippine: protesta ufficiale contro la presenza di navi cinesi nel Mar Cinese meridionale"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> SICUREZZA INTERNAZIONALE (Maria Grazia Rutigliano)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/files\/2017\/08\/Schina_sea_88-800x450_center_center.png\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Filippine <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-southchinasea-philippines-china\/philippines-protests-over-chinese-vessels-in-disputed-waters-idUSKCN1RD24X\">hanno presentato una protesta ufficiale<\/a> per la presenza di oltre 200 imbarcazioni cinesi nei pressi di un\u2019isola occupata da Manila, nel Mar Cinese meridionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha rafforzato i legami con la Cina sin dal suo insediamento, nel 2016, in cambio della promessa di miliardi di dollari in prestiti e investimenti da Pechino. Tuttavia, il Dipartimento degli affari Esteri di Manila ha protestato contro la presenza di navi cinesi vicino all\u2019isola Thitu, occupata dalle Filippine, secondo quanto ha riferito il portavoce presidenziale, Salvador Panelo, in una conferenza stampa. Le autorit\u00e0 filippine non hanno specificato la tipologia di imbarcazioni presenti nell\u2019area. L\u2019ambasciatore cinese ha poi riferito che si trattava di barche da pesca. \u201cSolo il fatto che siano l\u00ec e ci restino per una settimana, perch\u00e9, cosa ci fanno l\u00ec?\u201d ha chiesto Panelo. Non \u00e8 chiaro presso quale organo le autorit\u00e0 filippine abbiano presentato la protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto riferiscono le autorit\u00e0 militari, le Filippine hanno monitorato il passaggio di pi\u00f9 di 200 barche cinesi nei pressi di Thitu, da gennaio a marzo di quest\u2019anno.\u00a0Filippine, Cina, Vietnam, Taiwan, Brunei e Malesia hanno rivendicazioni concorrenti di sovranit\u00e0 in quell\u2019area del Mar cinese meridionale, una zona importante per il passaggio di oltre 3,4 miliardi di dollari di merci. Ci sono pescatori cinesi e filippini nelle acque contestate, ha riferito ai giornalisti Zhao Jianhua, ambasciatore della Cina nelle Filippine. Il diplomatico ha poi negato che i pescatori cinesi fossero muniti di armi da fuoco, come riportato dai media locali.\u00a0Pechino e Manila gestiscono le questioni marittime attraverso canali amichevoli e diplomatici, ha continuato Zhao. \u201cNon c\u2019\u00e8 da preoccuparsi di nessun tipo di conflitto\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019annuncio della protesta arriva mentre le Filippine e gli Stati Uniti, alleati nell\u2019area da decenni, hanno dato il via all\u2019annuale esercizio militare congiunto, che coinvolge circa 7.500 soldati, compresi 50 militari australiani. Tali esercitazioni hanno\u00a0lo scopo di migliorare la risposta ai disastri naturali. \u201cL\u2019esercizio non \u00e8 diretto a nessuna minaccia e non riguarda alcuna preoccupazione per la sicurezza esistente\u201d, ha riferito ai giornalisti il direttore dell\u2019esercitazione militare, il Generale Gilbert Gapay. Il mese scorso, il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha assicurato alle Filippine che sarebbe accorso in difesa di Manila, se fosse stata attaccata nel Mar Cinese Meridionale. Tuttavia, il 5 marzo, il segretario della Difesa delle Filippine, Delfin Lorenzana, ha dichiarato che il governo dovrebbe riesaminare il trattato decennale con gli Stati Uniti, al fine di evitare un potenziale conflitto armato con la Cina, proprio nel Mar Cinese Meridionale.\u00a0Secondo\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/03\/05\/filippine-rivedere-trattato-difesa-usa-mar-cinese-meridionale\/\">le parole di Lorenzana<\/a>, la sicurezza nella regione \u00e8 divenuta \u201cmolto pi\u00f9 complessa\u201d da quando \u00e8 stato firmato il Trattato di difesa reciproca da Washington e Manila, sessant\u2019otto anni fa. Il segretario ha tenuto a precisare che \u201cle Filippine non sono in conflitto con nessuno e non lo saranno in futuro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mar Cinese Meridionale \u00e8 un\u2019area fortemente contesa tra gli Stati del Sud est asiatico. Questa, rivendicata in toto da Cina e Taiwan, parzialmente da Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, fornisce le rotte a un fiorente commercio del valore di circa 5.000 miliardi di dollari all\u2019anno ed \u00e8 ricca di giacimenti minerari. La Cina frequentemente ammonisce gli Stati Uniti e i loro alleati per le operazioni navali che svolgono vicino alle isole occupate dalla flotta di Pechino. Washington ha espresso preoccupazione per questo fenomeno, che ha chiamato \u201cmilitarizzazione del Mar Cinese Meridionale\u201d, poich\u00e9 la potenza asiatica sta costruendo installazioni militari su isole artificiali e barriere coralline. La Cina difende le sue costruzioni perch\u00e9 necessarie per l\u2019autodifesa, affermando poi che sono gli Stati Uniti ad aumentare le tensioni nella regione, inviando navi da guerra e aerei militari vicini alle isole rivendicate da Pechino. Da quando il presidente americano, Donald Trump, \u00e8 entrato nella Casa Bianca, gli Stati Uniti stanno conducendo una politica pi\u00f9 aggressiva, mandando frequenti pattuglie militari nelle acque contese. L\u2019ultimo caso \u00e8 avvenuto solamente l\u201911 febbraio scorso, quando\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/02\/11\/usa-due-navi-nel-mar-cinese-meridionale-colloqui-tregua-commerciale-cina\/\">due cacciatorpedinieri americani hanno viaggiato entro 12 miglia nautiche da Mischief Reef<\/a>, nelle contestate Isole di Spratly.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/\">Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/04\/01\/filippine-protesta-ufficiale-la-presenza-navi-cinesi-nel-mar-cinese-meridionale\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/04\/01\/filippine-protesta-ufficiale-la-presenza-navi-cinesi-nel-mar-cinese-meridionale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (Maria Grazia Rutigliano) Le Filippine hanno presentato una protesta ufficiale per la presenza di oltre 200 imbarcazioni cinesi nei pressi di un\u2019isola occupata da Manila, nel Mar Cinese meridionale. 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