{"id":50414,"date":"2019-04-04T09:30:39","date_gmt":"2019-04-04T07:30:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50414"},"modified":"2019-04-04T09:46:39","modified_gmt":"2019-04-04T07:46:39","slug":"la-poverta-in-germania-il-fallimento-dello-stato-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50414","title":{"rendered":"La povert\u00e0 in Germania: Il fallimento dello Stato sociale"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> SCENARI ECONOMICI (Viola Ferrante)<\/strong><\/p>\n<p><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/scenarieconomici.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/bandiera-tedesca.jpg?w=640&amp;ssl=1\" width=\"640\" height=\"640\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri (2 aprile 2019) la Fondazione Bertelsmann, uno dei pi\u00f9 influenti think tank neoliberali del paese, ha reso noto il suo studio sulla povert\u00e0 in Germania, la nazione pi\u00f9 ricca dell\u2019UE. I suoi risultati sono stati rilanciati e commentati dai media pi\u00f9 importanti del paese per la rilevanza delle sue conclusioni che sembra aver colto alla sprovvista lo story telling delle riforme e delle politiche efficaci che il governo ha attuato e continua ad attuare (come sono previste anche nella proposta del nuovo DEF 2019) nel promuovere i successi economici e politici interni ed esteri del colosso tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne esce un quadro allarmante. La povert\u00e0 \u00e8 un fenomeno che riguarda soprattutto i grandi centri urbani. Mentre in Germania il 10% delle persone riceve sussidi sociali, nelle grandi citt\u00e0 riguarda il 14%. Tra le citt\u00e0 in cui la povert\u00e0 \u00e8 aumentata in modo particolarmente forte, lo studio elenca tutte e 13 le principali citt\u00e0 della Ruhr, una regione che per 150 anni ha vissuto di estrazione di carbone, industria mineraria e siderurgica. La regione \u00e8 entrata in crisi con i mutamenti industriali ed economici strutturali a cui la politica ha tentato di dare le risposte concentrando le sue scelte verso i servizi, la formazione e la cultura. Secondo lo studio Bertelsmann qui non si \u00e8 ancora completato il necessario cambiamento strutturale come invece \u00e8 avvenuto nella citt\u00e0 dei nuovi L\u00e4nder dell\u2019est tedesco, in cui le condizioni di vita si sarebbero allineate al livello occidentale. Grazie alla \u201cmigrazione interna\u201d, a un\u2019economia che \u201cattrae\u201d e ai miliardi del \u201cSolidarit\u00e4tszuschlag\u201d (contributo di solidariet\u00e0, tassa introdotta nel 1991 da Helmut Kohl, pagata dai contribuenti dei vecchi L\u00e4nder ancora oggi, nonostante la promessa di estinguerla dopo 5 anni), ora ci sono \u201cmigliori opportunit\u00e0 di reddito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, si obietter\u00e0, in Germania esiste lo Stato sociale, i poveri ricevono il sussidio chiamato Hartz-IV (in Italia si chiama \u201creddito di cittadinanza\u201d). Uno di loro, invitato in un talk show, ha detto che lui tutto sommato vive bene con Hartz-IV tranne quando arrivano spese non previste che non gli permettono di arrivare alla fine del mese. In quel caso deve suo malgrado andare a mangiare al TAFEL, un\u2019organizzazione umanitaria che redistribuisce ai bisognosi gli alimenti non venduti che altrimenti verrebbero distrutti. \u00c8 attivo su tutto il territorio dal 1993 e un terzo dei suoi assistiti sono bambini e adolescenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In studio si \u00e8 naturalmente contenti ma anche rammaricati che debbano esistere i TAFEL e il Prof. Christoph Butterwegge (studioso del fenomeno povert\u00e0) ha sottolineato che i centri per l\u2019impiego gi\u00e0 oggi consigliano i TAFEL quando si rendono conto che i loro \u201cclienti\u201d non riescono a cavarsela col contributo sociale. \u201cBisogna stare attenti che i TAFEL non sostituiscano lo stato sociale\u201c, dice, \u201ci TAFEL stessi dovrebbero lavorare politicamente per rendersi superflui\u201d e aggiunge\u00a0\u201cLo stato sociale era gi\u00e0 stato smantellato prima dell\u2019ondata dei rifugiati del 2015\u201d.\u00a0Peccato che lo studio Bertelsmann e altre organizzazioni umanitarie registrino anno dopo anno un aumento di persone bisognose e chiedano tra le altre misure di lotta alla povert\u00e0 anche un aumento del contributo Hartz-IV, che permetta una vita dignitosa e ai bambini e adolescenti migliori prospettive di inserimento nella societ\u00e0 produttiva. \u00c8 vero che la disoccupazione \u00e8 diminuita in modo significativo e il numero di posti di lavoro \u00e8 a livelli record. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che ogni secondo nuovo lavoro \u00e8 a tempo determinato, che il divario tra ricchi e poveri raramente \u00e8 stato pi\u00f9 grande e che in nessun altro paese europeo il numero di coloro che non sono in grado di vivere con le loro entrate \u00e8 aumentato rapidamente come in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sullo sfondo del rapporto sulla povert\u00e0 della Fondazione Bertelsmann, l\u2019Associazione dei Comuni (ANCI tedesca) fa appello ai governi federale e regionali per promuovere lo sviluppo delle citt\u00e0 e regioni strutturalmente deboli. \u201cPerch\u00e9 le citt\u00e0 che hanno la pi\u00f9 grande quota di persone socialmente deboli nella popolazione, spesso hanno i maggiori problemi finanziari\u201d, lamenta il Presidente dell\u2019ANCI tedesca, Markus Lewe, sul quotidiano \u201cDie Welt\u201d. Chiede di risolvere il problema della povert\u00e0 con un approccio pi\u00f9 ampio. Ad esempio, con una buona formazione scolastica e professionale e una pi\u00f9 incisiva politica del mercato del lavoro e della politica abitativa.<\/p>\n<p>Di come ci\u00f2 dovrebbe realizzarsi al momento non c\u2019\u00e8 traccia nella nuova proposta di DEF presentata nei giorni scorsi dal ministro delle finanze Scholz (SPD). In compenso in quel documento si prevede il trasferimento ai Comuni di tutte le incombenze anche finanziarie riguardanti gli immigrati non-UE. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/la-poverta-in-germania-il-fallimento-dello-stato-sociale-di-viola-ferrante\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/la-poverta-in-germania-il-fallimento-dello-stato-sociale-di-viola-ferrante\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARI ECONOMICI (Viola Ferrante) Ieri (2 aprile 2019) la Fondazione Bertelsmann, uno dei pi\u00f9 influenti think tank neoliberali del paese, ha reso noto il suo studio sulla povert\u00e0 in Germania, la nazione pi\u00f9 ricca dell\u2019UE. 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