{"id":50439,"date":"2019-04-04T12:00:45","date_gmt":"2019-04-04T10:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50439"},"modified":"2019-04-04T10:55:02","modified_gmt":"2019-04-04T08:55:02","slug":"lucio-caracciolo-la-germania-in-un-mondo-in-totale-trasformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50439","title":{"rendered":"Lucio Caracciolo: la Germania in un mondo in totale trasformazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>DEUTSCH ITALIA (Luca Steinmann)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-tnm-m-2_1 size-tnm-m-2_1 wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Lucio-caracciolo_ridimensionare-800x550.jpg\" alt=\"Lucio Caracciolo \u00a9 L. Caracciolo\" width=\"800\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p><strong>Lucio Caracciolo \u00a9 L. Caracciolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lucio Caracciolo<\/strong>, classe 1954, \u00e8 il direttore di \u201cLimes \u2013 rivista italiana di geopolitica\u201d, che ha fondato nel 1993. Laureato in filosofia all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma\">Roma<\/a> \u00e8 stato cronista politico e capo della redazione politica di \u201cRepubblica\u201d. Ha insegnato geografia politica ed economica all\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, e insegna tutt\u2019ora all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano. Inoltre insegna \u201cStudi strategici\u201d nell\u2019ambito del Dipartimento di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 LUISS Guido Carli di Roma, dove partecipa anche all\u2019insegnamento della prima laurea magistrale in \u201cInternational Relations\u201d in lingua inglese. Scrive regolarmente editoriali e commenti di politica estera per il Gruppo Editoriale Gedi ed \u00e8 considerato uno dei massimi esperti italiani di geopolitica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi de \u201cil Deutsch-Italia\u201d lo abbiamo intervistato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Il primo numero di \u201cLimes\u201d del 2019 \u00e8 intitolato \u201cEssere Germania\u201d e si focalizza in buona parte su quella che nel libro viene definita la \u201ccrisi d\u2019identit\u00e0 della Bundesrepublik\u201d. Un\u2019idea, quest\u2019ultima, che non combacia con la narrazione maggioritaria della classe dirigente, secondo cui il 1989 segnerebbe la fine della Storia e della particolarit\u00e0 tedesca. Esiste invece secondo lei ancora un\u2019identit\u00e0 tedesca?<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_35654\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Copertina-Limes-a-cura-di-Laura-Canali-\u00a9-G.E.-Espresso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-35654\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Copertina-Limes-a-cura-di-Laura-Canali-\u00a9-G.E.-Espresso-212x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" srcset=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Copertina-Limes-a-cura-di-Laura-Canali-\u00a9-G.E.-Espresso-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Copertina-Limes-a-cura-di-Laura-Canali-\u00a9-G.E.-Espresso.jpg 370w\" alt=\"Copertina Limes a cura di Laura Canali \u00a9 G.E. Espresso\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Copertina Limes a cura di Laura Canali \u00a9 G.E. Espresso<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 che la Storia non \u00e8 finita e dichiararla finita non significa finirla. La tesi di questo numero di \u201cLimes\u201d, che pure ospita una variet\u00e0 di approcci differenti, \u00e8 che la Storia batta di nuovo alle porte della Germania, e la chiami a delle scelte a cui questa classe dirigente non \u00e8 abituata. D\u2019altronde una parte del gruppo dirigente politico tedesco \u2013 tra cui l\u2019attuale Presidente della Repubblica e gi\u00e0 ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, il ministro della Difesa Ursula von der Leyen e la stessa Angela Merkel \u2013 hanno pi\u00f9 volte detto che la Germania deve riprendere in mano il proprio destino, non potendosi pi\u00f9 affidare totalmente agli americani. \u00c8 una sfida a cui la Germania non mi pare pronta, ma di cui mi pare sempre pi\u00f9 consapevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Tra le sfide che la Repubblica federale \u00e8 chiamata ad affrontare vi \u00e8 certamente il suo ruolo all\u2019interno dell\u2019Occidente. Ma la Germania \u00e8 veramente parte dell\u2019Occidente?<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_35655\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/\u00a9-CC-BY-SA-3.0-WikiNight-WC.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-35655\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/\u00a9-CC-BY-SA-3.0-WikiNight-WC-237x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 237px) 100vw, 237px\" srcset=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/\u00a9-CC-BY-SA-3.0-WikiNight-WC-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/\u00a9-CC-BY-SA-3.0-WikiNight-WC-768x973.jpg 768w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/\u00a9-CC-BY-SA-3.0-WikiNight-WC-808x1024.jpg 808w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/\u00a9-CC-BY-SA-3.0-WikiNight-WC.jpg 1000w\" alt=\"\u00a9 CC BY-SA 3.0 WikiNight WC\" width=\"237\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Divisione della Germania nel Dopoguerra \u00a9 CC BY-SA 3.0 WikiNight WC<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storicamente la Germania non \u00e8 mai stata un Paese occidentale. Nel secondo dopoguerra gli alleati, soprattutto gli americani nella Germania occidentale, in misura minore i sovietici, e in misura forte i francesi ed inglesi hanno compiuto un\u2019operazione antropologica cercando di codificare un nuovo tipo di tedesco che fosse accettabile e filo occidentale. \u00c8 stata un\u2019operazione che ora mostra la corda e che prevede un taglio netto con il passato, non solo con il nazismo, ma con tutto il passato nazionale, imperiale e in parte nazionalista tedesco che precedeva di parecchio il nazismo e contro il quale in nazismo si \u00e8 dato da fare. Una delle caratteristiche dell\u2019hitlerismo \u00e8 stata proprio quella di combattere le vecchie \u00e9lite come gli Junker e una parte delle forze armate prussiane. \u00c8 stato creato una specie di <em>homus bundesrepublicanus<\/em>, una nuova specie che ha funzionato molto bene durante il periodo della Guerra Fredda, ma che una volta unificata la Germania mostra la corda. In questa fase di grande nostalgia per il passato in cui sono finite le ideologie universaliste riguardo al futuro si\u00a0\u00a0\u00a0 recupera tutto quello che si pu\u00f2. Dai classici come Goethe, Schiller, Fichte fino a Stauffenberg che \u00e8 l\u2019icona di <em>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/em> e in generale di chi non vuole completamente rompere con la tradizione tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Questa consapevolezza di rendersi pi\u00f9 autonomi dagli americani pu\u00f2 portare ad una rivalutazione della Ostpolitik?<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_26167\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Otto-von-Bismarck-\u00a9-Bundesarchiv-146-2005-0057.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26167\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Otto-von-Bismarck-\u00a9-Bundesarchiv-146-2005-0057-202x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 202px) 100vw, 202px\" srcset=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Otto-von-Bismarck-\u00a9-Bundesarchiv-146-2005-0057-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Otto-von-Bismarck-\u00a9-Bundesarchiv-146-2005-0057.jpg 531w\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Otto von Bismarck \u00a9 Bundesarchiv 146-2005-0057<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista commerciale la Ostpolitik non \u00e8 mai finita. \u00c8 difficile immaginare che i governi possano dire all\u2019industria tedesca ci\u00f2 che va fatto; esistono delle decisioni politiche di massima e poi l\u2019azione delle grandi aziende che hanno qualcosa da dire a livello politico, pensiamo per esempio alla Siemens. La vocazione tedesca ad espandere verso Est i propri mercati e a cercare una connessione con la Russia \u00e8 nei fatti, ed \u00e8 un dato storico. La classe dirigente zarista era tedesca, Bismarck sappiamo cosa pensasse della Russia, chi ha ricostruito l\u2019esercito tedesco dopo la prima guerra mondiale sono stati i russi. Oggi esiste una forte interdipendenza energetica che non pu\u00f2 essere spezzata da una semplice volont\u00e0 politica. Quando hai fatto un tubo, il tubo resta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Sempre guardando ed Est: Una grossa frattura interna alla Germania \u00e8 segnata da dove un tempo c\u2019era il Muro che, come si dice spesso, \u00e8 rimasto nelle teste delle persone. Pensa che questa frattura generer\u00e0 effetti politici di lungo periodo? Oppure il fenomeno di Alternative f\u00fcr Deutschland \u00e8 quello di una mera Npd alla potenza, destinata ad essere sconfitta dalla storia?<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_6552\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1208-420_Markus_Wolf.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6552\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1208-420_Markus_Wolf-224x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" srcset=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1208-420_Markus_Wolf-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Bundesarchiv_Bild_183-1989-1208-420_Markus_Wolf.jpg 596w\" alt=\"Markus Wolf \u00a9 Bundesarkiv B 183-1989-1208-420 \u00a9 CC BY-SA 3.0\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><strong>Markus Wolf \u00a9 Bundesarkiv B 183-1989-1208-420 \u00a9 CC BY-SA 3.0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo che il fenomeno di <em>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/em> abbia molto a che fare con la Germania Est, cio\u00e8 quella mitteleuropea. Essa ha a che fare con il fatto che il momento della riunificazione non \u00e8 stato scelto dai tedeschi. In quel momento non c\u2019era una particolare volont\u00e0 di riunificazione nell\u2019Ovest, n\u00e9 una forte volont\u00e0 nell\u2019Est di essere occidentalizzati, salvo la passione per il Marco. Spesso ci dimentichiamo che prima del 9 novembre del 1989 ci fu a Berlino una manifestazione oceanica, il 4 novembre, in cui parl\u00f2 anche Mischa Wolf (Markus Johannes Wolf, il pi\u00f9 famoso agente segreto della DDR), in cui si sosteneva che la DDR dovesse riformarsi per costruire un Paese socialista pi\u00f9 libertario. Sicuramente erano utopie, restano per\u00f2 i segni di una mentalit\u00e0 che non si \u00e8 adeguata agli standard occidentali e viceversa. L\u2019approccio tedesco-occidentale verso l\u2019Est \u00e8 stato di tipo coloniale: arriviamo noi, diventiamo i padroni di questo territorio e vi trattiamo da polacchi che parlano tedesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>La crescita dei movimenti che non si riconoscono nel modo in cui la reinvenzione dell\u2019identit\u00e0 tedesca \u00e8 avvenuta fino ad oggi preoccupa una parte del mondo ebraico tedesco, che teme per la crescita di nuove forme di antisemitismo. \u00c8 possibile?<br \/>\n<\/em><\/strong>Storicamente la Germania \u00e8 un Paese che ha conosciuto una certa dose di antisemitismo, seppur di meno rispetto ad altri Paesi europei come la Polonia, la Russia e la Francia dove esso fu molto maggiore. Nel momento in cui Hitler si impadron\u00ec del potere in Germania \u00e8 passata una visione razzistica e stragista dei semiti promossa dal Terzo Reich, che ha elevato all\u2019ennesima potenza questo problema. Oggi penso che quando si inizia con l\u2019islamofobia si finisce presto nell\u2019antisemitismo o altri tipi di razzismo. Il rischio che l\u2019antisemitismo in Germania cresca \u00e8 reale, anche se di ebrei tedeschi ormai non ce ne sono pi\u00f9 moltissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>La reinvenzione dell\u2019identit\u00e0 tedesca prevede, come lei ha spiegato, anche la rimozione del passato che precede il nazismo, tra cui anche le origini romantiche della Germania che affondano le proprie radici nelle manifestazioni italiane della cultura greco-latina: si pensi a Goethe, a Novalis, a Seume o a Heinrich Heine. C\u2019\u00e8 quindi un rischio di allontanamento culturale tra i due Paesi?<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_35656\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cavandoli_deutschitalia_calleri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-35656\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cavandoli_deutschitalia_calleri-300x214.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cavandoli_deutschitalia_calleri-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cavandoli_deutschitalia_calleri-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cavandoli_deutschitalia_calleri-1024x731.jpg 1024w\" alt=\"Italia-Germania (ispirata a Cavandoli) \u00a9 Paolo Calleri per &quot;il Deutsch-Italia&quot;\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Italia-Germania (ispirata a Cavandoli) \u00a9 Paolo Calleri per \u201cil Deutsch-Italia\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti italo-tedeschi sono stati molto buoni nel periodo della Guerra Fredda, oggi sono abbastanza inesistenti. Durante la Guerra Fredda erano molto buoni perch\u00e9 eravamo entrambi Paesi sconfitti, anche se a noi italiani non lo raccontavano a scuola, e avevamo una caratteristica fondamentale in comune, cio\u00e8 essere dei semi-protettorati americani. Inoltre avevamo un approccio all\u2019Est e al mondo sovietico abbastanza parallelo, pensiamo a Willy Brandt e a Berlinguer. Ma soprattutto, cosa che adesso non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, c\u2019era un\u2019analogia politica fra i partiti: i democristiani italiani con i cristiano-democratici, i comunisti con la SPD. Oggi non esistono pi\u00f9 delle \u00e9lite che siano sulla stessa lunghezza d\u2019onda, e quindi il dialogo \u00e8 abbastanza interrotto. Nelle classe dirigente italiana solo in pochi conoscono la Germania e viceversa; stiamo quindi tornando a maneggiare i vecchi stereotipi: le cicale e le formiche, i mediterranei e le <em>Sturmtruppen<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>A cosa ritiene sia principalmente dovuto il ritorno all\u2019utilizzo reciproco di stereotipi?<br \/>\n<\/em><\/strong>L\u2019utilizzo degli stereotipi e della <em>Volekerpsychologie<\/em> \u00e8 una scorciatoia che evita di fare riflettere troppo sulla sostanza delle cose, offre una ricetta preconfezionata. Tu sarai sempre una formica e io sempre una cicala, o per dirla come un signore che ha negoziato Maastricht per la Germania quando lo intervistai e gli chiesi perch\u00e9 mai avessero voluto mettere l\u2019Italia nell\u2019euro mi rispose testualmente: \u00ab<em>perch\u00e9 volevamo nordificarvi<\/em>\u00bb. Era l\u2019idea di applicare agli italiani una sorta di chirurgia antropologica e culturale che ci avrebbe trasformato in tedeschi. Questo \u00e8 un punto debole generale della Germania, che non \u00e8 capace di entrare nelle teste altrui, a differenza degli americani, e pensa di potere estendere agli altri il proprio modello morale e civile, considerato superiore. Il problema \u00e8 che se tutti fossimo tedeschi non funzionerebbe. \u00c8 per esempio impossibile che dal punto di vista economico diventiamo tutti dotati di <em>surplus<\/em> commerciale grazie alla nostra capacit\u00e0 di produrre merci di qualit\u00e0 da esportare nel mondo, perch\u00e9 laddove c\u2019\u00e8 un <em>surplus<\/em> deve altrove esserci un <em>deficit<\/em>. Anche le cicale possono servire alle formiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00c8 pensabile un\u2019Unione Europea forte che possa essere un quinto polo mondiale concorrenziale a Cina, Russia e Stati Uniti, con una Germania forte al suo interno?<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_28520\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/europa-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28520\" src=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/europa-01-300x180.jpg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/europa-01-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/europa-01-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/europa-01.jpg 1000w\" alt=\"Europa\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Europa<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">No. L\u2019Unione Europea non \u00e8 un soggetto geopolitico, gli Stati che la compongono non sono disposti a cedere ulteriore sovranit\u00e0, anzi se mai tendono a recuperarla, soprattutto tendono a recuperare una visione dei propri interessi nazionali conflittuali con quella degli altri. Noi assistiamo oggi a una graduale disintegrazione dello spazio dell\u2019Unione Europea e a non solo il riemergere di vecchi nazionalismi, ma anche alla formazione di raggruppamenti basati su idee di comunanza di interessi, pensiamo ai Paesi di Visegrad, alla Nuova Lega Anseatica e al rapporto franco-tedesco, seppure quest\u2019ultimo sia abbastanza fasullo. Ecco, tutto questo impedisce di immaginare una UE che sia un soggetto geopolitico vero e proprio. Al massimo si pu\u00f2 immaginare che alcuni di questi Paesi e di questi gruppi arrivino a formare una sorta di confederazione, tipo quella tedesca che precedette l\u2019unificazione. Ma francamente non mi pare imminente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/scenari\/lucio-caracciolo-la-germania-in-un-mondo-in-totale-trasformazione\/?fbclid=IwAR1LrpnyxrJKw5HuEtqYXsvWNAv28ZwysiOSCbZbVjlWfo95Vf9Qux6FFfM\">https:\/\/www.ildeutschitalia.com\/scenari\/lucio-caracciolo-la-germania-in-un-mondo-in-totale-trasformazione\/?fbclid=IwAR1LrpnyxrJKw5HuEtqYXsvWNAv28ZwysiOSCbZbVjlWfo95Vf9Qux6FFfM<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-tags col-sm-6\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DEUTSCH ITALIA (Luca Steinmann) Lucio Caracciolo \u00a9 L. Caracciolo Lucio Caracciolo, classe 1954, \u00e8 il direttore di \u201cLimes \u2013 rivista italiana di geopolitica\u201d, che ha fondato nel 1993. Laureato in filosofia all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma \u00e8 stato cronista politico e capo della redazione politica di \u201cRepubblica\u201d. Ha insegnato geografia politica ed economica all\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre, e insegna tutt\u2019ora all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano. Inoltre insegna \u201cStudi strategici\u201d nell\u2019ambito del Dipartimento&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":50440,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11015088_796623287079153_3129756051033345611_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-d7x","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50439"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50439"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50441,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50439\/revisions\/50441"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}