{"id":50461,"date":"2019-04-05T09:00:37","date_gmt":"2019-04-05T07:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50461"},"modified":"2019-04-05T08:03:20","modified_gmt":"2019-04-05T06:03:20","slug":"la-libia-nel-caos-smacco-per-onu-nato-e-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50461","title":{"rendered":"La Libia nel caos, smacco per Onu, Nato e Italia"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL MANIFESTO (Alberto Negri)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mediterraneo. Se cade Serraj per Roma \u00e8 una sconfitta secca. In Tripolitania l\u2019Italia ha il 70% per cento dei suoi interessi economici e del petrolio dell\u2019Eni, insieme al gasdotto Green Stream che copre una parte delle nostre forniture: questo \u00e8 il vero motivo per cui ci troviamo ad appoggiare un governo sostenuto da Turchia, Qatar e Fratelli Musulmani che non vuole pi\u00f9 nessuno<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, se nottetempo nessuno ferma il generale libico (con cittadinanza americana) Haftar, facciamo ciaone anche a Tripoli. Salvate almeno il soldato Serraj. Nel giorno del 70\u00b0 compleanno ieri la Nato ha assistito a due eventi paradossali ma prevedibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due stati membri, Turchia e Usa, sono sull\u2019orlo dello scontro in Siria per i curdi, e in quella Libia, cos\u00ec pesantemente bombardata dall\u2019Alleanza nel 2011 per eliminare Gheddafi, avanza nel caos pi\u00f9 totale il generale Khalifa Haftar per far fuori il moribondo governo di Fayez Serraj a Tripoli, al cui capezzale era giunto persino il segretario generale dell\u2019Onu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 IL CASO di avvertire subito il comandante Salvini: non soltanto la Libia non \u00e8 un porto sicuro \u2013 e non lo \u00e8 mai stato \u2013 ma forse anche lui nella capitale libica non ci metter\u00e0 piede per un po\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se cade Serraj, che avevamo portato in nave da Tunisi a Tripoli, per l\u2019Italia \u00e8 una sconfitta secca. In Tripolitania l\u2019Italia ha il 70% dei suoi interessi economici e del petrolio dell\u2019Eni, insieme al gasdotto Green Stream che copre una parte delle nostre forniture: questo \u00e8 il vero motivo per cui ci troviamo ad appoggiare un governo sostenuto da Turchia, Qatar e Fratelli Musulmani che non vuole pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SE \u00c8 VERO che il Qatar ci ha ricompensato nell\u2019ultimo anno e mezzo con una decina di miliardi di dollari di commesse militari, tra navi elicotteri e aerei, \u00e8 altrettanto vero che il fronte internazionale anti-Tripoli e anti-Fratelli Musulmani si \u00e8 rafforzato e ampliato dando appoggio ad Haftar, che per inciso oltre che libico \u00e8 pure cittadino americano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe una figuraccia anche per le Nazioni Unite, perch\u00e9 ufficialmente quello di Tripoli \u00e8 il governo riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale. Mentre Haftar teneva impegnato Serraj e i suoi rivali con il fantasmatico dialogo politico mediato dalle Nazioni Unite, sul campo il generale spostava i suoi soldati verso Tripoli, facendoli avanzare oppure stringendo alleanze con le milizie di citt\u00e0 utili ad aggirare la capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres \u00e8 una brava persona ma non sveglissima in termini di strategie: \u00e8 arrivato a Tripoli ieri twittando di essere \u00abtotalmente determinato a sostenere il processo politico in questo Paese per guidarlo verso la pace, la stabilit\u00e0 la democrazia e la prosperit\u00e0\u00bb. Che Libia ci sar\u00e0 domani per\u00f2 dobbiamo ancora capirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NON POSSIAMO dire che non fossimo informati, pur nel silenzio generale di governo e opposizione, dell\u2019avanzata militare e diplomatica del generale Haftar. Per altro sono un paio d\u2019anni che i russi si sono offerti ai governi italiani di mediare con l\u2019uomo forte della Cirenaica senza mai ottenere un risposta. In realt\u00e0 quando c\u2019\u00e8 da fare politica estera e rischiare la ghirba anche i nostri sovranisti sono assai poco sovrani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8\u00a0vero che di recente avevamo mandato a Bengasi il nostro ambasciatore Giuseppe Grimaldi Buccino ma per farsi ricevere dal generale ci aveva messo, non per colpa sua, tre giorni. Segnali inequivocabili di quanto contiamo poco o nulla anche sulla storica quarta sponda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COME SI STAVANO mettendo le cose si era capito durante e dopo il vertice euro-arabo di Sharm el Sheik del 25 febbraio scorso dove era emerso che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) al generale egiziano Al Sisi, sponsor di Haftar insieme a Francia, Russia, Emirati e Arabia Saudita, era stato assegnato il ruolo di \u00abguardiano\u00bb del Sud e della Libia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) il generale Haftar, alleato della Francia, della Russia e dell\u2019Egitto, stava avanzando anche nel Sud libico e aveva iniziato una manovra di aggiramento per conquistare la capitale e comunque stingerla in una morsa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Haftar \u00e8 stato ricevuto dal principe saudita Mohammed bin Salman, il mandante dell\u2019assassinio del giornali Jamal Khashoggi, che \u00e8 l\u2019ufficiale pagatore anche di tutte le operazioni contro i Fratelli Musulmani, dall\u2019Egitto alla Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) in Libia erano arrivati il comandante dell\u2019Africom americana Thomas Waldhauser e il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, e quest\u2019ultimo aveva avuto anche un lungo colloquio proprio con il generale Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PER I FRANCESI Haftar \u00e8 una sorta di \u00abDe Gaulle libico\u00bb ma a Parigi non hanno trascurato neppure i rapporti con il clan di Gheddafi e il figlio del Colonnello Saif Islam. Insomma ci hanno scavalcato da tutti i lati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se uno fosse proprio duro d\u2019orecchio bastava guardare cosa stava accadendo sul terreno. Haftar aveva preso il controllo dell\u2019importante giacimento libico El Feel, operato da Eni assieme alla Compagnia petrolifera nazionale libica (Noc), un\u2019operazione avvenuta nell\u2019ambito della campagna di conquista del Sud-Ovest con cui si era gi\u00e0 impadronito dei pozzi di Sharara, i pi\u00f9 importanti della Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE RECENTI conquiste avevano cambiato rapidamente le relazioni di potere in Libia. Persino in Germania avevano intuito che la Libia stava cadendo in altre mani. Al punto che l\u2019Istituto tedesco per gli affari internazionali e di sicurezza (Swp), mentre la Germania si sfilava dalla missione Sophia, in un rapporto reso pubblico scriveva: \u00abHaftar per Tripoli \u00e8 diventato una minaccia esistenziale\u00bb.<br \/>\nLa minaccia \u00e8 arrivata e in Libia, come avviene da tempo, non tocchiamo palla.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/la-libia-nel-caos-smacco-per-onu-nato-e-italia\/?fbclid=IwAR0z_RWlQPe93IPMfjmI4a6Fj53p5w6-wNs8eyMafVZUe2gsRE12g7hrSNA\">https:\/\/ilmanifesto.it\/la-libia-nel-caos-smacco-per-onu-nato-e-italia\/?fbclid=IwAR0z_RWlQPe93IPMfjmI4a6Fj53p5w6-wNs8eyMafVZUe2gsRE12g7hrSNA<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Alberto Negri) &nbsp; Mediterraneo. Se cade Serraj per Roma \u00e8 una sconfitta secca. 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