{"id":50546,"date":"2019-04-10T10:00:43","date_gmt":"2019-04-10T08:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50546"},"modified":"2019-04-09T07:12:51","modified_gmt":"2019-04-09T05:12:51","slug":"le-nuove-vie-della-seta-in-america-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50546","title":{"rendered":"Le nuove vie della seta in America Latina"},"content":{"rendered":"<div class=\"detail\">\n<p><strong>di LIMES (Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2018\/07\/dettaglio_nuove_geometrie_america_latina.jpg\" alt=\"Dettaglio di una carta di Laura Canali\" width=\"750\" height=\"470\" \/><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Dettaglio di una carta di Laura Canali<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"detail\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/sezione-rubrica\/bollettino-imperiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BOLLETTINO IMPERIALE<\/a><\/strong> Un numero crescente di paesi dell\u2019area aderisce all\u2019iniziativa della Cina, ma non mancano i dubbi di governi e popolazioni sulla sua convenienza. L\u2019attendismo di Pechino in Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio settimanale di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bollettinoimperiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DibaoLimes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Cina sta compiendo passi in avanti per irrobustire la sua gi\u00e0 corposa presenza economica e politica in America Latina. <\/strong>L\u2019area non \u00e8 in cima all\u2019agenda geopolitica di Pechino, ma diversi paesi latinoamericani hanno aderito ufficialmente alla Belt and Road Initiative (Bri, o <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/tag\/nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nuove vie della seta<\/a>), progetto geopolitico lanciato dalla Repubblica Popolare per proiettare la sua influenza ben oltre i confini nazionali.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel lungo periodo, la Cina vuole mettere radici nel \u201cgiardino di casa\u201d degli Stati Uniti<\/strong> al fine di scoraggiare i loro sforzi per destabilizzare i suoi interessi in Asia-Pacifico. Washington tenta periodicamente di smentire le pretese di sovranit\u00e0 dell\u2019Impero del Centro nel <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/dispute-marittime-intorno-alla-cina-2\/77717\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mar Cinese Orientale e Meridionale<\/a> conducendo operazioni di navigazione e sorvolo intorno alle isole artificiali cinesi negli arcipelaghi Paracel e Spratly. Soprattutto, gli Usa appoggiano la causa di Taiwan, che il presidente cinese Xi Jinping vorrebbe <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/linvasione-di-taiwan-e-solo-questione-di-tempo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riconquistare<\/a> prima del 2049, anno del centenario della fondazione della Repubblica Popolare. L\u2019espansione delle attivit\u00e0 diplomatiche ed economiche cinesi in America Latina non serve solo a scoraggiare gli Usa dal danneggiare i propositi regionali cinesi, ma a ridurre anche lo spazio diplomatico di Taipei. Ad oggi, solo 17 Stati riconoscono la sovranit\u00e0 del governo taiwanese. <a href=\"https:\/\/www.mofa.gov.tw\/en\/AlliesIndex.aspx?n=DF6F8F246049F8D6&amp;sms=A76B7230ADF29736\">Nove di questi<\/a> si trovano in America Latina.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Repubblica Popolare \u00e8 fortemente interessata anche alle risorse energetiche e minerarie dell\u2019area.<\/strong> Lo confermano i cospicui investimenti in Venezuela, che dispone delle pi\u00f9 grande quantit\u00e0 di petrolio accertata al mondo. La diversificazione del paniere energetico \u00e8 essenziale per la Cina poich\u00e9 le risorse nazionali non bastano a soddisfare le necessit\u00e0 della sua economia, in crescente espansione. Lo stesso pu\u00f2 dirsi per il settore agricolo. Brasile e Argentina esportano larga parte della loro soia in Cina e nel 2018 hanno beneficiato del <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-china-economy-trade-soybeans\/chinas-2018-soybean-imports-from-u-s-hit-lowest-since-2008-idUSKCN1PJ05M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quasi azzeramento<\/a> delle importazioni cinesi di questo prodotto dagli Usa a causa della guerra commerciale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I cambi di governo in <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/brasile-bolsonaro-agenda-geopolitica-sovranista-trump-salvini-israele\/110684?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brasile<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/lequilibrismo-di-amlo-e-la-quarta-trasformazione-del-messico\/109834\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Messico<\/a> non danneggeranno l\u2019andamento complessivo<\/strong> delle attivit\u00e0 della Cina nell\u2019area. La crisi politica, economica e umanitaria <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/venezuela-crisi-storia-chavez-maduro-guaido-trump-usa-golpe-intervento-militare\/110894\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in corso in Venezuela<\/a> potrebbe invece far perdere a Pechino un\u2019importante pedina nello scacchiere latinoamericano.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La Cina in America Latina<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei primi cinquant\u2019anni dopo la sua fondazione, la Repubblica Popolare ha prestato poca attenzione all\u2019America Latina.<\/strong> Del resto, la posizione di forza degli Usa sui paesi vicini era pi\u00f9 marcata e la Cina non era ancora la potenza economica che conosciamo. Pechino ha cambiato postura all\u2019inizio degli anni Duemila quando, a caccia di risorse naturali, ha intensificato i rapporti con i paesi latinoamericani.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 2005 a oggi, la Cina ha prestato loro <a href=\"https:\/\/www.thedialogue.org\/analysis\/chinese-finance-to-latin-america-and-the-caribbean-in-2017\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">oltre 150 miliardi di dollari<\/a>.<\/strong> Circa 67 miliardi sono stati ottenuti dal Venezuela, di cui ne ha restituiti solo 30 miliardi sotto forma di petrolio e risorse minerarie. La Cina \u00e8 diventata anche il <a href=\"http:\/\/global.chinadaily.com.cn\/a\/201811\/30\/WS5c00aa51a310eff30328c0d0.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">secondo partner commerciale<\/a> di tutta l\u2019America Latina dopo gli Usa. In particolare, le relazioni pi\u00f9 fruttifere in questo campo sono quelle con <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/il-brasile-e-lillusione-della-cina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Brasile<\/a>, Cile, Per\u00f9 e Cuba. Inoltre, l\u2019America Latina \u00e8 oggi la <a href=\"https:\/\/eng.yidaiyilu.gov.cn\/qwyw\/rdxw\/65906.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">seconda destinazione<\/a> degli investimenti diretti esteri cinesi dopo l\u2019Asia.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2017, Pechino ha definito l\u2019area \u201c<a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/mfa_eng\/zxxx_662805\/t1496940.shtml\">un\u2019estensione naturale<\/a>\u201d della Bri.<\/strong> Nel giro di tre anni Uruguay, Cile, Trinidad e Tobago, <a href=\"https:\/\/eng.yidaiyilu.gov.cn\/gbjg\/gbgk\/58313.htm\">Bolivia<\/a>, Antigua e Barbuda, Guyana, Costa Rica, Venezuela, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/italia-aspetta-xi-jinping-cina-nuove-vie-della-seta-huawei-febbraio\">Barbados<\/a> e Panam\u00e1 hanno appoggiato ufficialmente l\u2019iniziativa. Pochi mesi fa, l\u2019azienda cinese Cosco ha concluso un contratto per prendere il controllo del porto di Chancay in Per\u00f9. \u00c8 la prima volta che il colosso della logistica investe in uno scalo marittimo del Sudamerica. Prima della Cosco, l\u2019omologa China Merchants ha acquisito il 90% del terminal del porto di Paranagua in Brasile. Inoltre, <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/2018-nuove-vie-della-seta-cina\">nel 2018<\/a> Panama ed El Salvador hanno chiuso ufficialmente le relazioni diplomatiche con Taiwan per aprire quelle con Pechino e aprire la porta ai suoi investimenti.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli investimenti cinesi non sono sempre accolti favorevolmente. In questi anni in Brasile e <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/diplomacy\/article\/3003960\/protests-chinese-copper-mine-peru-continue-after-local-leader\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Per\u00f9<\/a> si sono registrate proteste<\/strong> circa lo sfruttamento delle risorse minerarie ed energetiche e l\u2019impatto ambientale delle attivit\u00e0 cinesi. Il presidente brasiliano <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/brasile-bolsonaro-agenda-geopolitica-sovranista-trump-salvini-israele\/110684?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jair Bolsonaro<\/a> e quello argentino <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/con-macri-largentina-cambia-obiettivi-e-narrazione\/89634?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mauricio Macri<\/a> avevano criticato in passato la collaborazione tra i rispettivi paesi e la Cina, salvo poi attenuare i toni una volta preso in mano il dossier cinese. Nel 2017, Macri ha espresso la volont\u00e0 di rinegoziare i rapporti con Pechino e tentato \u2013 <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2017\/01\/24\/china-made-mauricio-macri-a-deal-he-couldnt-refuse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">senza successo <\/a>\u2013 di impedire a un\u2019azienda cinese la costruzione di due dighe sul fiume Santa Cruz. Il progetto \u00e8 infatti vincolato alla realizzazione della rete ferroviaria di Belgrano, cui il presidente non vuole rinunciare. Anche il Messico vorrebbe ridurre il deficit commerciale nei confronti della Cina e potenziare la produzione nel settore tessile, dove ne soffre la competizione. Allo stesso tempo, non \u00e8 escluso che la Repubblica Popolare contribuisca alla <a href=\"https:\/\/dialogochino.net\/20628-mexico-amlo-mayan-train-environmental-impact\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">discussa<\/a> costruzione della linea ferroviaria nello Yucat\u00e1n.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per Pechino, il dossier venezuelano \u00e8 certamente il pi\u00f9 delicato. <\/strong>Il caos politico in corso a Caracas evidenzia quale sia ancora il <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/non-basta-il-petrolio-a-spiegare-lintervento-degli-stati-uniti-nella-crisi-del-venezuela?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">peso degli Usa negli equilibri regionali<\/a>. Non si pu\u00f2 stabilire con certezza quanto Washington abbia influito sul declino della Repubblica Bolivariana. Ad ogni modo, in questo momento la Casa Bianca cerca di approfittare della situazione appoggiando l\u2019autoproclamatosi presidente <em>ad interim<\/em> Juan Guaid\u00f3 affinch\u00e9 sostituisca il capo di Stato in carica Nicol\u00e1s Maduro. Nel corso degli ultimi vent\u2019anni, quest\u2019ultimo insieme al suo predecessore <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/la-geopolitica-di-chavez-tra-bolivar-e-petrolio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hugo Ch\u00e1vez<\/a> sono stati responsabili della collaborazione strategica del Venezuela con la Cina, basata principalmente sull\u2019erogazione di prestiti cinesi in cambio di petrolio. Come se non bastasse, il cambio di governo a Caracas potrebbe dilatare pi\u00f9 del previsto i tempi di restituzione dei prestiti o addirittura rinviarli a data da destinarsi.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per queste ragioni, Pechino rifiuta di riconoscere la presidenza di Guaid\u00f3.<\/strong> Allo stesso tempo, il governo cinese non vuole esporsi politicamente per Maduro. Il petrolio venezuelano rappresenta una componente marginale delle importazioni energetiche della Repubblica Popolare e la situazione debitoria di Caracas non \u00e8 tale da intaccare le finanze cinesi. Inoltre, non \u00e8 detto che il presidente in carica sia in grado di preservare ancora la stabilit\u00e0 del paese.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci\u00f2 determina l\u2019attendismo della Cina<\/strong>, che dall\u2019esperienza venezuelana pu\u00f2 imparare un insegnamento: legare un paese geopoliticamente instabile al proprio sostegno economico pu\u00f2 nel lungo periodo danneggiare anche gli interessi cinesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"detail\">\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/america-latina-cina-nuove-vie-seta-venezuela-taiwan-brasile-stati-uniti\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/america-latina-cina-nuove-vie-seta-venezuela-taiwan-brasile-stati-uniti<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (Giorgio Cuscito) Dettaglio di una carta di Laura Canali &nbsp; BOLLETTINO IMPERIALE Un numero crescente di paesi dell\u2019area aderisce all\u2019iniziativa della Cina, ma non mancano i dubbi di governi e popolazioni sulla sua convenienza. 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