{"id":50566,"date":"2019-04-09T08:00:46","date_gmt":"2019-04-09T06:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50566"},"modified":"2019-04-09T07:30:28","modified_gmt":"2019-04-09T05:30:28","slug":"il-ritorno-della-questione-tedesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50566","title":{"rendered":"Il ritorno della questione tedesca"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>VOCI DALLA GERMANIA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-Cwmck6xiPSw\/XKudFTcp4GI\/AAAAAAAAH0M\/VQUvv5DWLPU3DYeKmJoLSxQu4BSUkcrTACLcBGAs\/s400\/bundestag-2463236_960_720.jpg\" width=\"400\" height=\"238\" border=\"0\" data-original-height=\"575\" data-original-width=\"960\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La NATO festeggia i 70 anni di vita ma per la stampa tedesca non si tratterebbe di una festa fra amici, sarebbero ormai troppe infatti le divergenze fra gli americani e gli europei: Nord stream 2, la spesa militare troppo bassa, il multilateralismo franco-tedesco e il riaprirsi della questione tedesca. Lo scenario europeo attuale sarebbe molto simile a quello del 1871 e le \u00e9lite politiche americane iniziano ad essere preoccupate. <a href=\"https:\/\/www.german-foreign-policy.com\/news\/detail\/7908\/\">Ne scrive il sempre ben informato German Foreign Policy<\/a><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Non \u00e8 una festa tra amici&#8221; <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La celebrazione del 70 \u00b0 anniversario della fondazione della NATO<\/b> \u00e8 stata accompagnata da notevoli tensioni interne all&#8217;alleanza nord-atlantica. I commentatori sui media tedeschi vicini al governo di Berlino (Deutsche Welle) scrivono che il &#8220;compleanno della NATO&#8221; non sembra essere &#8220;una festa tra amici&#8221;. [1] Diversamente dalla maggior parte delle alleanze militari terminate in tempi relativamente brevi, la NATO ha gi\u00e0 raggiunto un&#8217;et\u00e0 quasi &#8220;biblica&#8221;, scrivono invece i giornali apertamente transatlantici (FAZ), i quali parlano di <b>festeggiamenti con il &#8220;freno a mano tirato&#8221; <\/b>[2]. L&#8217;alleanza militare occidentale \u00e8 stata rinominata \u201cl\u2018alleanza degli svogliati&#8221;, e si trova &#8220;nella pi\u00f9 grave crisi dalla sua fondazione&#8221;. [3] Fra le \u00e9lite politiche americane cresce &#8220;la frustrazione nei confronti di Berlino&#8221;, ha detto un ex ambasciatore USA presso la Nato: la Germania deve &#8220;assumersi le responsabilit\u00e0 che le spettano&#8221; e &#8220;riempire il vuoto&#8221; lasciato dall&#8217;amministrazione Trump nelle relazioni transatlantiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Le spese militari <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Apparentemente lo scontro tra Berlino e Washington, tornato ad accendersi nei giorni delle celebrazioni, riguarderebbe il bilancio militare tedesco,<\/b> che l&#8217;amministrazione Trump in piu&#8217; occasioni ha\u00a0criticato\u00a0pubblicamente\u00a0in quanto considerato troppo basso. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump insiste affinch\u00e9 <b>Berlino <\/b>aumenti le spese militari fino al 2% del PIL, obiettivo fissato dalla NATO nel 2014 come parametro per gli Stati membri. Berlino a sua volta si \u00e8 impegnata ad aumentare il budget della difesa fino all&#8217;1,5 % del PIL entro il 2024, per poi aumentarlo ulteriormente negli anni successivi [4]. Gli Stati Uniti nel 2018\u00a0per le proprie forze armate\u00a0hanno speso 643 miliardi di dollari, due volte e mezzo la spesa di tutti i paesi europei della NATO i cui bilanci per la difesa ammontano a 264 miliardi di dollari. <b>La Germania, la pi\u00f9 grande economia della zona euro, ha speso per la difesa 45 miliardi di dollari<\/b>, la Francia 53 miliardi, la Gran Bretagna addirittura 56 miliardi [5]. L&#8217;affermazione secondo cui l&#8217;aumento della spesa sarebbe necessaria per difendersi dalla minaccia di potenziali attacchi da parte degli avversari \u00e8 smentita dalle dimensioni della loro spesa per la difesa: il bilancio militare russo, con un volume di 63 miliardi di dollari, \u00e8 solo leggermente pi\u00f9 grande dei singoli bilanci di Francia o Gran Bretagna, e anche la spesa militare della Cina nel 2018, con un equivalente di 168 miliardi di dollari, \u00e8 rimasta ben al di sotto della spesa totale dei paesi europei della NATO.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;L&#8217;aggressione russa&#8221; <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il 70\u00b0 anniversario della NATO<\/b>, il vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence,\u00a0alla critica sulla inadeguatezza dello sforzo della Germania in termini di spesa militare,\u00a0ha aggiunto\u00a0un nuovo attacco relativo alla cooperazione energetica fra Berlino e Mosca [6]. Non si pu\u00f2 &#8220;garantire la difesa dell&#8217;Occidente&#8221;, ha dichiarato Pence, riferendosi al gasdotto <b>Nord Stream 2,<\/b> il quale rafforza le forniture dirette di gas dalla Russia verso la Germania, &#8220;se i nostri\u00a0alleati sono sempre pi\u00f9 dipendenti dalla Russia.&#8221; La Germania, &#8220;la pi\u00f9 grande economia europea&#8221;, non dovrebbe &#8220;ignorare il pericolo di un\u2019aggressione russa&#8221; e quindi &#8220;trascurare la sua autodifesa e la nostra difesa comune&#8221;. Washington da tempo ha intensificato la pressione in merito a Nord Stream 2 e chiede al suo posto una maggiore disponibilit\u00e0 ad acquistare Fracking-gas liquefatto americano [7]. Se Berlino dovesse aderire al Nord Stream 2, &#8220;l&#8217;economia tedesca si trasformerebbe letteralmente in un ostaggio della Russia&#8221;, ha detto Pence durante le celebrazioni della NATO.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Multilateralismo&#8221; tedesco <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A Washington le aperte ambizioni egemoniche di Berlino nella UE vengono registrate con una certa preoccupazione, come del resto i crescenti sforzi tedesco-europei per raggiungere\u00a0<b>l\u2019autonomia strategica &#8220;nei confronti degli Stati Uniti\u201d.<\/b>\u00a0Grazie a Nord Stream 2, infatti, la Germania in definitiva\u00a0otterrebbe\u00a0il ruolo di distributore centrale del gas naturale russo in Europa occidentale [8]. Ci\u00f2 vale, ad esempio, per l&#8217;iniziativa franco-tedesca finalizzata a rafforzare il <b>&#8220;multilateralismo&#8221; <\/b>in diversi ambiti politici, annunciata all&#8217;inizio di aprile. [9] <b>Berlino e Parigi<\/b> stanno dimostrando che &#8220;il multilateralismo e le Nazioni Unite&#8221; sono sostenuti da una maggioranza di Stati, hanno dichiarato i ministri degli Esteri di Germania e Francia dando cosi&#8217; una stoccata alla politica unilaterale dell&#8217;amministrazione Trump. Stiamo combattendo &#8220;insieme&#8221; contro il cambiamento climatico, l&#8217;ineguaglianza e le conseguenze negative delle nuove tecnologie. Si tratta di &#8220;mostrare al mondo quali sono le conseguenze dell\u2019unilateralismo, dell\u2019isolazionismo e del nazionalismo&#8221;, ha affermato il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>I motivi fondativi della NATO <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>In considerazione di ci\u00f2, le \u00e9lite della politica estera americana<\/b> &#8211; anche quella parte che si pone criticamente nei confronti dell&#8217;amministrazione Trump, formulano delle importanti riserve [10]. Sulla rivista <b>&#8220;Foreign Affairs&#8221;,<\/b> la principale rivista di politica estera degli Stati Uniti, pochi giorni fa si parlava infatti del <b>ritorno della &#8220;questione tedesca&#8221;.<\/b> Sin dalla fondazione del Reich tedesco nel 1871, infatti, la Germania \u00e8 sempre stata una potenza troppo grande e troppo popolosa nel cuore d&#8217;Europa; ci\u00f2 aveva distrutto l&#8217;equilibrio dei poteri in Europa e prodotto &#8220;due guerre mondiali&#8221;, scrive <b>&#8220;Foreign Affairs&#8221;.<\/b> La NATO nasce non solo a causa della &#8220;sfida sovietica&#8221;, ma anche per risolvere la &#8220;questione tedesca&#8221;: si trattava di mantenere <b>&#8220;l\u2019Unione Sovietica al di fuori, gli americani dentro, e la Germania in basso&#8221;<\/b>. Il processo di integrazione europea sotto l&#8217;egemonia statunitense sarebbe stata &#8220;l&#8217;unica soluzione convincente al problema delle relazioni tedesche con l&#8217;Europa&#8221;. Un&#8217;Europa che si integra, che mette al bando i nazionalismi, deve essere in primo luogo un &#8216;Europa che mette al bando il &#8220;nazionalismo tedesco&#8221; \u2013 perch\u00e9 questo notoriamente ha avuto un importante &#8220;ruolo distruttivo nel\u00a0sanguinoso\u00a0passato d&#8217;Europa.&#8221;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La costellazione del 1871 <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019erosione dei pilastri su cui si fondava l\u2019ordine nato nel dopoguerra e il crescente nazionalismo,<\/b> ripropongono in Europa la stessa costellazione del 1871, scrive <b>&#8220;Foreign Affairs&#8221; <\/b>&#8211; questa volta per\u00f2 ad un livello &#8220;geo-economico&#8221; [11]. Dopo lo scoppio della crisi dell&#8217;euro, si sono sviluppati dei fronti simili a quelli presenti alla fine del 19\u00b0 secolo, perch\u00e9 \u201cl\u2019egemonia economica ha dato alla Germania\u00a0la possibilit\u00e0&#8221; di imporre la sua politica di austerit\u00e0 &#8220;al resto d&#8217;Europa&#8221;. In molte parti dell&#8217;UE \u00e8 cresciuto il risentimento nei confronti della Repubblica federale. Fuori dalla Germania \u201csi \u00e8 parlato spesso di costituire un comune fronte anti-tedesco&#8221;, mentre in Germania si \u00e8 fatto largo un <b>&#8220;sentimento di vittimismo&#8221; <\/b>&#8211; la Repubblica Federale infatti ritiene di essere circondata da <b>&#8220;economie deboli&#8221;.<\/b> In passato si era riusciti a <b>seppellire in profondit\u00e0 la &#8220;questione tedesca&#8221;<\/b> grazie ad una favorevole costellazione storica: prosperit\u00e0 e libero scambio, egemonia degli Stati Uniti, integrazione europea. Di fronte alla crisi e al nazionalismo, quelle &#8220;circostanze favorevoli&#8221; tuttavia non esistono piu\u2019. La domanda \u00e8: <b>&#8220;quanto tempo ancora potr\u00e0 resistere la quiete se il resto del mondo e gli Stati Uniti continueranno sulla rotta attuale?&#8221; <\/b>L&#8217;UE attualmente, secondo la rivista statunitense, pu\u00f2 essere descritta come una bomba della seconda guerra mondiale inesplosa. In questa analogia, il presidente degli Stati Uniti Trump si comporterebbe come un &#8220;bambino con il martello&#8221;, che vivace e spensierato continua a colpire un dispositivo esplosivo. <b>Quella stessa bomba che dal punto di vista di Washington, indipendentemente da Trump, rappresenta un problema.<\/b><b> <\/b><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<p>[1] NATO-Geburtstag: Kein Fest unter Freunden. dw.com 04.04.2019.<br \/>\n[2] Lorenz Hemicker: Feiern ohne Trump. faz.net 04.04.2019.<br \/>\n[3] Robert Birnbaum, Malte Lehming, Susanne G\u00fcsten, Claudia von Salzen: Allianz der Unwilligen. tagesspiegel.de 03.04.2019.<br \/>\n[4] Daniel Br\u00f6ssler, Hubert Wetzel: Maas: &#8220;Wir beabsichtigen, unser Wort zu halten&#8221;. sueddeutsche.de 03.04.2019.<br \/>\n[5] Lucie B\u00e9raud-Sudreau: On the up: Western defence spending in 2018. iiss.org 15.02.2019<br \/>\n[6] Pence calls Germany stance in NATO &#8220;unacceptable&#8221;. yahoo.com 03.04.2019.<br \/>\n[7] S. dazu Die Macht der R\u00f6hren.<br \/>\n[8] S. dazu Berlins Kampfansage<br \/>\n[9] Edith M. Lederer: France and Germany launch alliance to back multilateralism. foxnews.com 04.04.2017<br \/>\n[10], [11] Robert Kagan: The New German Question. foreignaffairs.com 02.04.2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/04\/il-ritorno-della-questione-tedesca.html\">https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/04\/il-ritorno-della-questione-tedesca.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA La NATO festeggia i 70 anni di vita ma per la stampa tedesca non si tratterebbe di una festa fra amici, sarebbero ormai troppe infatti le divergenze fra gli americani e gli europei: Nord stream 2, la spesa militare troppo bassa, il multilateralismo franco-tedesco e il riaprirsi della questione tedesca. Lo scenario europeo attuale sarebbe molto simile a quello del 1871 e le \u00e9lite politiche americane iniziano ad essere preoccupate. Ne&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":47660,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/21433201_1106654759467451_3513684431956673051_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-d9A","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50566"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50566"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50567,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50566\/revisions\/50567"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}