{"id":50590,"date":"2019-04-09T11:15:38","date_gmt":"2019-04-09T09:15:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50590"},"modified":"2019-04-09T11:04:56","modified_gmt":"2019-04-09T09:04:56","slug":"circa-jacopo-custodi-litalia-siamo-noi-la-sinistra-e-lidentita-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50590","title":{"rendered":"Circa Jacopo Custodi, \u201cL\u2019Italia siamo noi. La sinistra e l\u2019identit\u00e0 nazionale\u201d."},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su <em>MicroMega<\/em>, testata del gruppo <em>La Repubblica\/L\u2019Espresso<\/em>, il dottorando in Scienze Politiche alla Scuola Normale Superiore che \u201csi occupa di sinistra radicale\u201d Jacopo Custodi<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/l-italia-siamo-noi\/?fbclid=IwAR1JfsnADC_x2aHRdAjFknLsXHV4AwUOd-mki9h-xnU1K_raWUFMoj9bS1A\">sostiene<\/a> che alla egemonia della destra bisogna contrapporre un\u2019altra idea di Italia, evitando sia il rifiuto dell\u2019identit\u00e0 nazionale sia l\u2019interiorizzazione del discorso della destra. E questa posizione, che dichiara frutto di \u201c<em>reimmaginazione politica<\/em>\u201d, la descrive come:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cimmaginare un\u2019identit\u00e0 italiana che sia includente e progressista, basata sulla storia migliore del nostro paese. Che ricordi con orgoglio la storia dei nostri nonni che diedero la vita per la libert\u00e0, contro i fascisti che distrussero il nostro paese. Un\u2019identit\u00e0 italiana che non dimentichi che gli italiani sono stati un popolo migrante, e che l\u2019accoglienza e l\u2019ospitalit\u00e0 italiana sono valori impressi nella nostra storia e di cui dobbiamo andare fieri. Un\u2019Italia che ami il suo passato e la sua cultura, nella consapevolezza che la storia va avanti e le tradizioni evolvono. Un\u2019Italia internazionalista e interculturalista, consapevole che una comunit\u00e0 nazionale sana ha tutto da guadagnare dall\u2019incontro tra i popoli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPatriottismo non \u00e8 chiudere le frontiere, patriottismo \u00e8 lottare per un paese con scuole e ospedali pubblici di eccellenza, per la dignit\u00e0 di chi lavora. \u00c8 rivendicare una comunit\u00e0 solidale che ami la sua terra e che rifiuti ogni discriminazione tra i suoi membri, ad esempio per il paese di origine o per il colore della pelle. Perch\u00e9 l\u2019Italia non \u00e8 la Meloni, non \u00e8 Salvini, non \u00e8 Minniti. L\u2019Italia siamo noi che lottiamo per un paese migliore, che siamo attivi nella difesa dell\u2019ambiente e nella solidariet\u00e0 coi migranti, che difendiamo i nostri diritti in quanto lavoratori, donne, studenti. Non dovremmo pi\u00f9 permettere alla destra di appropriarsi incontrastata di quel termine \u2013 \u00abItalia\u00bb \u2013 che identifica tutti noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia siamo noi, ed \u00e8 venuto il momento di riprendercela\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-vxhB_xCEu58\/XJobInud22I\/AAAAAAABfUM\/s-Bk_tbVMBQuJaf_mv7ga7lkT6erBsNKACLcBGAs\/s320\/custodi.png\" width=\"320\" height=\"320\" border=\"0\" data-original-height=\"400\" data-original-width=\"400\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte l\u2019ultima frase retorica e aggressiva (l\u2019Italia, evidentemente, non \u00e8 della sinistra, almeno quanto non \u00e8 della destra, ma \u00e8 lo spazio di una contesa), questa posizione mi ricorda qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2017\/01\/circa-il-patriottismo-costituzionale.html\">un post<\/a> per molti versi frettoloso, e sul quale occorre tornare con pi\u00f9 approfonditi strumenti, a gennaio di due anni fa scrivevo, circa il \u201c<em>Patriottismo Costituzionale<\/em>\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl \u2018patriottismo\u2019 rivolto alla Costituzione implica, cio\u00e8, lealt\u00e0 alla sostanza universalista della libert\u00e0 ed alla democrazia incorporata nelle costituzioni novecentesche ed opera una cesura sistematica tra l\u2019ideale politico della nazione fatta da cittadini e quella immaginata costituita da un \u201cpopolo\u201d; dunque intesa come unit\u00e0 prepolitica fondata su fattori come linguaggio e cultura (per non parlare della razza). Un \u201cpatriottismo\u201d di questo genere \u00e8 \u201cpolitico\u201d nel senso di riconoscere pienamente il fatto del pluralismo, ovvero la piena legittimit\u00e0 dei diversi possibili stili di vita e delle altre differenze che si riferiscano ai valori della libert\u00e0 e della democrazia. [\u2026] Raccontare questa storia, costruire questa immagine, significa coltivare quello che Durkheim chiamava \u201c<em>patriottismo costituzionale<\/em>\u201d, e che \u00e8 necessario per mobilitare verso la direzione di un cambiamento che, insieme, sia riscoperta di ci\u00f2 che \u2018realmente\u2019 si \u00e8. Dove, naturalmente, cosa o chi \u2018realmente\u2019 si \u00e8, \u00e8 indissolubile da chi di\u00a0<em>vuole essere<\/em>\u00a0al proprio meglio. E questo dal racconto di cosa e chi si\u00a0<em>\u00e8 stati<\/em>\u00a0al proprio meglio. Bisogna\u00a0<em>chiedersi<\/em>\u00a0che cosa o chi \u2018realmente\u2019 siamo. Bisogna, cio\u00e8,\u00a0<em>ricordarlo, <\/em>esercitare<em>\u00a0<\/em>una forma di ermeneutica storica e valoriale per definire, rammemorandolo, quale \u00e8 l\u2019impegno che ci definisce. Bisogna cio\u00e8 ricordare, e costruire, storie illuminanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui occorre essere attenti: qualunque cosa sia l\u2019identit\u00e0 morale creata nella contingenza e nella temporalizzazione, \u00e8 qualcosa che deve sempre, di nuovo, essere ridefinita. Non qualcosa che \u00e8 stato e deve essere preservato. Non \u00e8 \u201cmulticulturale\u201d, nel senso di una giustapposizione di monadi variamente diverse, incomunicabili, ma pi\u00f9 un tessuto di differenze che sono in contatto e nelle quali ci sono anche scontri, in cui ci\u00a0<em>devono\u00a0<\/em>essere scontri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Honneth punta perch\u00e9 quello che chiama \u201c<em>il patriottismo insito nell\u2019archivio europeo degli sforzi collettivi per conquistare la libert\u00e0<\/em>\u201d torni ad essere rivolto alla sua realizzazione, riattivando e reinterpretando per i nostri tempi le promesse istituzionalizzate nelle diverse \u201csfere\u201d. Che questo \u201cpatriottismo buono\u201d (se posso dire cos\u00ec) scacci il \u201cpatriottismo cattivo\u201d che sta riprendendo piede sull\u2019onda della paura e della sfiducia reciproca che \u00e8 alimentata proprio dall\u2019inibizione a tutti i livelli, da quelli personali a quelli economici e politici, determinata dall\u2019imperialistico prevalere delle sole \u201clibert\u00e0 giuridiche\u201d, senza conservare le condizioni della loro attuazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una simile forma di \u201cPatriottismo Costituzionale\u201d, che si nutre dell\u2019interpretazione dei momenti pi\u00f9 alti della nostra storia e dell\u2019ancoramento alla sostanza di liberazione delle nostre istituzioni, anzi dello \u201cspirito oggettivo\u201d di queste, nella loro eticit\u00e0, non \u00e8 incompatibile con gli obblighi auto assunti nei confronti dell\u2019umanit\u00e0 in generale,\u00a0<em>ma li sostanzia<\/em>. La causa dell\u2019umanit\u00e0 si sostiene difendendola entro di noi e nelle istituzioni con le quali abbiamo a che fare, compiendo la \u201cbuona gara\u201d di rendere ognuna esempio per l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Specificamente la Costituzione repubblicana \u00e8 per noi la sintesi concreta del progetto di agire insieme delle principali culture nazionali, per come si \u00e8 dato nel momento fondativo. Ci\u00f2 non significa musealizzarlo, ma riconoscere la necessit\u00e0 di una ermeneutica sempre rinnovata, aperta ai problemi dell\u2019oggi, che per\u00f2 tenga insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto a questo progetto comune nella svolta degli anni novanta si \u00e8 prodotto un vulnus, una radicale discontinuit\u00e0, che ha allontanato dal terreno comune producendo l\u2019egemone dittatura di una delle culture presenti (ma minoritaria) nel compromesso repubblicano. Gli effetti li stiamo vedendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I temi che possono essere mobilitati, dunque, in una ripresa del concetto di \u201c<em>Patriottismo Costituzionale<\/em>\u201d sono la valorizzazione della nostra storia recente come felice fusione delle culture politiche intorno ad un comune interesse per la crescita democratica, il rigetto della logica del \u201cvincolo esterno\u201d e il rispettoso confronto non subalterno con la cultura luterano-calvinista del \u201ccapitalismo del nord\u201d (pur con tutte le sue differenze). La rivendicazione di un orgoglio, che \u00e8 anche amore e passione, per la capacit\u00e0 storica di trovare una sintesi alta, insieme all\u2019affermazione del diritto di autoderminarsi secondo i nostri, propri, termini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una lunga auto-citazione (che proprio non si fa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne aggiungo un\u2019altra, questa volta due anni dopo e non (solo) mia. La versione tradotta in proposizioni del paragrafo sul \u201cPatriottismo senza Nazionalismo\u201d, del \u201c<em><a href=\"http:\/\/www.patriaecostituzione.it\/manifesto-per-la-sovranita-costituzionale\/\">Manifesto per la Sovranit\u00e0 Costituzionale<\/a><\/em>\u201d, firmato da <em><a href=\"http:\/\/www.patriaecostituzione.it\/\">Patria e Costituzione<\/a><\/em>, <em>Rinascita!<\/em> e <em>Senso Comune<\/em>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0L\u2019amore per la patria \u00e8 un sentimento fondativo della comunit\u00e0 democratica, necessario per la reciproca solidariet\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00c8 l\u2019amore per una forma di vita libera, di fratellanza e solidariet\u00e0 fra cittadini, e di cura delle istituzioni comuni, nella misura in cui queste garantiscono a tutti di vivere in pace e sicurezza, da liberi ed eguali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Un sentimento di protezione data e ricevuta, necessariamente connesso ad un territorio ed a una storia e cultura condivisa, non aggressivo e rispettoso del simile amore per altre patrie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Un sentimento concreto, non astratto e meramente universalistico, incarnato in un luogo, una lingua, una cultura, delle istituzioni. Popolo, Stato, Nazione, sono unit\u00e0 costruita politicamente e non trovata in sangue e suolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il \u201c<em>patriottismo costituzionale<\/em>\u201d \u00e8 indispensabile per generare i vincoli autoassunti di solidariet\u00e0 che possono rendere possibili politiche redistributive e di giustizia sociale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0L\u2019emergente individualismo, premessa e frutto insieme della svolta neoliberale, fa infatti a meno del patriottismo e depotenzia la costituzione proprio per revocare e rendere impossibili le politiche redistributive e cancellare la giustizia sociale<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i testi messi a confronto ci sono differenze di accentuazione, e di cultura politica, che per certi versi ricordano i conflitti tra le diverse anime della sinistra storica, ma credo sinceramente sia difficile sostenere che i due brani sopra indicati siano identici a quelli della Meloni o di Salvini, e che siano una \u201cinteriorizzazione del discorso della destra\u201d, come sostiene l\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero che sia \u201crossobrunismo\u201d, come scrive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEsiste all\u2019interno della sinistra una corrente minoritaria ma in crescita che cerca di coniugare il patriottismo italiano con alcuni valori tradizionali della sinistra. \u00c8 il cosiddetto \u2018rossobrunismo\u2019, un\u2019area politica eterogenea e di varie gradazioni, che va da organizzazioni quali\u00a0<em><a href=\"http:\/\/patriaecostituzione.it\/\">Patria e Costituzione<\/a><\/em>,\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.rinascitaitaliasocialista.it\/\">Rinascita!<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/sollevazione.blogspot.com\/\">Movimento Popolare di Liberazione<\/a>,<\/em>\u00a0fino a personaggi come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vice.italia\/videos\/i-nemici-di-fusaro\/314050012751043\/\">Diego Fusaro<\/a>. \u00c8 il rossobrunismo italiano un esempio di questa possibilit\u00e0 di reimmaginare la nazione di cui ho parlato finora? Assolutamente no. Per una ragione molto semplice: perch\u00e9 nel rossobrunismo non c\u2019\u00e8 reimmaginazione, non c\u2019\u00e8 sfida controegemonica, ma vi \u00e8 piuttosto un\u2019interiorizzazione dei valori e dei significati che l\u2019identit\u00e0 nazionale assume all\u2019interno della destra italiana. La vera natura dei rossobruni la spiega molto bene\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1\/#quellicomediego\">Mauro Vanetti<\/a>\u00a0in un piccolo racconto a due puntate pubblicato sul sito dei Wu Ming, in cui smonta le grottesche posizioni anti-immigrazione di Fusaro e di quelli come lui. La \u2018sinistra\u2019 contro l\u2019immigrazione altro non \u00e8 che l\u2019<a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/a-chi-e-utile-la-sinistra-pro-border\/?fbclid=IwAR0NvkHRfmFaZ15HacveCPJ5dsFUuGO1NpYpWITgGA5xh_7VVmxpnuZhsag\">utile idiota<\/a>\u00a0della destra italiana. Quando Fassina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/stefano-fassina\/momento-tsipras-per-salvini-di-maio-dovevano-seguire-il-documento-savona_a_23609498\/\">dichiara<\/a>\u00a0che le sinistre sono \u201cdiventate Ong, impegnate\u00a0<em>on shore<\/em>\u00a0e\u00a0<em>off shore<\/em>\u00a0per i migranti\u201d non vi \u00e8 nessuna sfida controegemonica. Ci\u00f2 che abbiamo di fronte \u00e8 piuttosto una triste subalternit\u00e0 ideologica, una quasi totale interiorizzazione del discorso della destra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostenere, cio\u00e8, con il supporto di qualche vecchio attacco sul quale abbiamo gi\u00e0 scritto e replicato<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, che faccia parte di una presunta unica \u201carea rossobruna\u201d (che \u201ccerca di coniugare il patriottismo italiano con alcuni valori tradizionali della sinistra\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>), sia pure \u201ccon varie gradazioni\u201d, sia \u201c<em>Patria e Costituzione<\/em>\u201d, sia \u201c<em>Rinascita!<\/em>\u201d (dimentica \u201c<em>Senso Comune<\/em>\u201d), sia il \u201c<em>Movimento Popolare di Liberazione<\/em>\u201d e, infine, Diego Fusaro, \u00e8 chiara espressione dell\u2019enorme distanza dalla quale guarda i fenomeni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la sua accusa, in sintesi, la Nazione non sarebbe \u201creimmaginata\u201d, dalle posizioni che attacca (mai io scrivo solo per la prima, come detto), perch\u00e9 ci sarebbe \u201cinteriorizzazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 strano, pure io concordo pienamente, e come me le organizzazioni citate, per quel che capisco, che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c.. cos\u00ec facendo si rischia di legittimare il discorso dell&#8217;avversario su questi temi, che si ritrova senza sfidanti nella sua battaglia egemonica per definire cosa sia l&#8217;Italia o cosa significhi essere italiani. Invece di assumere per dato di fatto l\u2019idea di Italia portata avanti dalla destra, la sinistra potrebbe contrastarla contrapponendo un\u2019idea diversa di appartenenza alla comunit\u00e0 nazionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec con gli esempi storici portati (ai quali molti altri si potrebbero aggiungere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Allora dove \u00e8 la divergenza?<\/em> Sinceramente si fa fatica ad individuarla; bisognerebbe, per fare un passo avanti, interrogarsi dolorosamente su cosa significa \u201cinteriorizzare\u201d il discorso dell\u2019avversario, e, per questo, esserne \u201csubalterni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019avvio del suo discorso l\u2019autore ripercorre la questione della \u201cidentit\u00e0\u201d come costruzione ed immaginazione, oggetto di altre piccole polemiche segno di reciproca incomprensione<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, sostenendo che sia una costruzione culturale, e portando a sostegno Habermas<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, Benedict Anderson, persino Giuseppe Garibaldi e Lenin. L\u2019uso di fonti cos\u00ec eterogenee (da liberali a marxisti a protosocialisti), prima di andare a ricordare Chantal Mouffe ed Iglesias (entrambi piuttosto vicini alle posizioni criticate, peraltro), mostra lo spirito polemico dell\u2019articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci\u00f2 non \u00e8 rilevante. Chiediamoci, piuttosto, come si evita di essere \u201csubalterni\u201d e di \u201cinteriorizzare\u201d il discorso dell\u2019avversario. Un modo \u00e8 di opporre, punto a punto, alla sua agenda l\u2019esatto opposto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 <em>questo<\/em> essere subalterni? Aver tanta paura delle parole dell\u2019avversario da negare persino il terreno su cui nascono, fornendone una interpretazione di parte, anche se \u00e8 sotto i nostri piedi, pur di essere altro? Non \u00e8 questo aver interiorizzato il suo discorso e quindi opporne uno meramente <em>reattivo<\/em>? In questo modo si \u00e8 <em>altro<\/em> dal proprio avversario, o si \u00e8 solo il suo <em>doppio<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un mondo che si polarizza in primo luogo in senso sociale, ed economico, nel quale molti restano indietro e pochi si sentono al sicuro. Nel quale chi resta indietro ha paura, e per questo, ormai ovunque nel mondo, si rivolge alla destra per avere protezione e conforto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In questo mondo<\/em>, dire che le frontiere devono essere spalancate, perch\u00e9 \u201cgli italiani sono stati un popolo migrante\u201d<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>, senza chiedersi se questo sia stato un bene e come abbia funzionato per l\u2019Italia e per i paesi riceventi, precisamente per le classi subalterne dei paesi riceventi<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>, guardandola con lo sguardo inconsapevole di un turista o di un privilegiato membro della \u2018generazione erasmus\u2019, si fa il lavoro della sinistra, o si resta dentro il frame della destra, ponendosi <em>nel posto che questa riserva<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In questo mondo<\/em>, dire che la \u201cstoria va avanti\u201d, ripetendo un mantra di antica durata nella sinistra illuminista, dimenticando sia la critica novecentesca (ad esempio francofortese) allo spirito di potenza incorporato in questa visione unilaterale del progresso, non significa che i brutti, sporchi e cattivi, devono acconciarsi ad essere da essa superati. E questa non \u00e8 una visione classista rovesciata? Non si sta con la sinistra realmente esistente, in questo modo? <em>\u00c8 \u201creimmaginare<\/em>\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per servire davvero una identit\u00e0 basata sulla storia migliore del paese, orgogliosa dei suoi esempi, amante del proprio passato, internazionalista, aperta all\u2019incontro tra i popoli, chiusa ad ogni discriminazione, attiva nella difesa dell\u2019ambiente, solidale con gli immigrati (e con i propri concittadini), \u00e8 utile, insomma, richiudersi negli steccati del discorso dell\u2019avversario? <em>Stare proprio dove lui vuole?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere accoglienti bisogna apprestare il necessario, come ho scritto in \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/01\/uscendo-dallipocrisia-dei-rispettivi.html\">Uscendo dall\u2019ipocrisia dei rispettivi muri: che cosa significa accogliere<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per lottare per un paese con scuole e ospedali pubblici di eccellenza, bisogna voler riaffermare, contro il pensiero liberale che lascia fare al mercato, quei \u201cvincoli autoassunti di solidariet\u00e0 che possono rendere possibili politiche redistributive e di giustizia sociale\u201d, per i quali \u00e8 necessario un discorso di costruzione <em>politica<\/em> di popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine \u00e8 questo: tutto quel che milita contro la costruzione di popolo, unito, solidale e di parte, lo dissolve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8, in fondo, questa dissoluzione e riduzione di ogni identit\u00e0 ad individuale, il cuore del neoliberalismo nel quale troppi, come l\u2019autore sono nati e di cui non riescono quindi a vedere i confini (e non basta studiare, o pensare di averlo fatto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io temo che<em> questo <\/em>significhi essere subalterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> &#8211; Laureato in Scienze Politiche a Pisa, studente di Relazioni Internazionali, membro del blog di Aldo Giannuli, autore di articoli su \u201c<em>Marxismo libertario<\/em>\u201d, come <a href=\"https:\/\/ilmarxismolibertario.wordpress.com\/category\/custodi-jacopo\/\">questo<\/a> su Chavez, nel quale si attaccano nazionalizzazioni e statalismo, e, appunto, dottorando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> &#8211; Questo il testo senza la riduzione in tesi: \u201c<strong>2. PER UN PATRIOTTISMO SENZA NAZIONALISMO<\/strong><strong>. <\/strong>L\u2019amor patrio che la Costituzione richiede ai cittadini non \u00e8 un anacronismo storico, un residuo dell\u2019esigenza di riscattare la nazione dal ventennio fascista, era e resta un valore civico fondamentale, un sentimento fondativo della comunit\u00e0 democratica, l\u2019opposto della degenerazione ideologica del nazionalismo. La sinistra ha la responsabilit\u00e0 di avere regalato alle destre il monopolio del linguaggio patriottico. Occorre, invece, rivendicare quella tradizione che, da Machiavelli alla Resistenza, passando per la Rivoluzione Francese, ha identificato l\u2019amor di patria con l\u2019amore per la Repubblica in quanto forma di vita libera, come fratellanza e solidariet\u00e0 fra cittadini che amano il proprio Paese e le sue istituzioni nella misura in cui garantiscono a tutti di vivere da liberi e uguali, in pace e sicurezza. Questo sentimento \u00e8 condiviso da tutti i cittadini di una determinata comunit\u00e0 territoriale, a prescindere dalla loro origine etnica e dalle loro identit\u00e0 religiose, ideologiche, di genere, ecc. \u00c8 un sentimento di protezione data e ricevuta, \u00e8 dunque\u00a0non aggressivo\u00a0e riconosce pari diritti e dignit\u00e0 alle altre patrie. Non \u00e8, tuttavia, un sentimento astratto: si incarna in un luogo, in una lingua, in una cultura, in una parola in un popolo e nelle sue istituzioni. La patria \u00e8, al tempo stesso, popolo, Stato e nazione:\u00a0un\u2019unit\u00e0 che \u00e8 frutto di costruzione politica\u00a0e non di un ancestrale retaggio di sangue. Questo patriottismo \u00e8, appunto, patriottismo costituzionale, indispensabile a generare vincoli di solidariet\u00e0, a loro volta condizione necessaria per politiche redistributive e di giustizia sociale.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> &#8211; Precisamente, agli <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2018\/06\/marx-immigrazione-puntata-1\/#quellicomediego\">articoli<\/a> di Mauro Vanetti, che peraltro attacca Diego Fusaro, di cui non intendo fare le difese, in <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/06\/frammenti-circa-piccole-polemiche-sulle.html?showComment=1553560091050\">questo post<\/a>. E su <a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/a-chi-e-utile-la-sinistra-pro-border\/?fbclid=IwAR0NvkHRfmFaZ15HacveCPJ5dsFUuGO1NpYpWITgGA5xh_7VVmxpnuZhsag\">Marco Bertorello<\/a>, <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/12\/circa-marco-bertorello-chi-e-utile-la.html?showComment=1553560091050\">qui<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> &#8211; Definizione per la quale implicitamente il \u201cpatriottismo italiano\u201d \u00e8 direttamente e solo di destra, per cui si regala buona parte della tradizione letteraria e valoriale italiana alla destra che sentitamente ringrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> &#8211; Ovvero, ad esempio, dell\u2019attacco di Tomaso Montanari, su cui si pu\u00f2 leggere <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/09\/circa-tomaso-montanari-lidentita.html?showComment=1553560091050\">questo<\/a>, o di Carlo Rovelli, su cui <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/10\/circa-carlo-rovelli-lidentita-nazionale.html?showComment=1553560091050\">questo<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> &#8211; La quale, per\u00f2, \u00e8 una ben curiosa citazione, venendo da uno scrittore competente che tiene una posizione di estrema sinistra, in quanto in questo dibattito Habermas \u00e8 schierato, per sua espressa ammissione, su posizioni liberali. Ovvero per un \u201ccosmopolitismo di sinistra \u2013 liberale in senso culturale e politico\u201d. Si veda, ad esempio \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2017\/03\/jurgen-habermas-la-risposta-della.html?showComment=1553560091050\">La risposta della sinistra al nazionalismo della destra<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> &#8211; Cosa che significa <em>costretto ad emigrare<\/em> dallo sfruttamento e dalla povert\u00e0 indotta da fenomeni di colonizzazione interna simili a quelli con i quali il nord del mondo tratta i vari sud (o i centri le periferie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> &#8211; Senza andare a guardare i conflitti di cui \u00e8 piena questa tragica storia, guardandola come una gita turistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/03\/circa-jacopo-custodi-litalia-siamo-noi.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/03\/circa-jacopo-custodi-litalia-siamo-noi.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) Su MicroMega, testata del gruppo La Repubblica\/L\u2019Espresso, il dottorando in Scienze Politiche alla Scuola Normale Superiore che \u201csi occupa di sinistra radicale\u201d Jacopo Custodi[1] sostiene che alla egemonia della destra bisogna contrapporre un\u2019altra idea di Italia, evitando sia il rifiuto dell\u2019identit\u00e0 nazionale sia l\u2019interiorizzazione del discorso della destra. 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