{"id":50594,"date":"2019-04-10T11:00:44","date_gmt":"2019-04-10T09:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50594"},"modified":"2019-04-10T06:30:22","modified_gmt":"2019-04-10T04:30:22","slug":"qatar-papers-pioggia-di-soldi-per-lislam-in-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50594","title":{"rendered":"Qatar Papers, pioggia di soldi per l\u2019islam in Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di<strong> OLTRE FRONTIERA (Stefano Piazza)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-thumbnail header\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/http___prod-upp-image-read.ft_-1270x640.jpg\" alt=\"Qatar Papers, pioggia di soldi per l\u2019islam in l\u2019Europa\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta facendo discutere in Francia il nuovo libro di <strong>Christian Chesnot<\/strong> e <strong>Georges Malbrunot<\/strong> intitolato <strong><i>Qatar Papers- Comment l\u2019\u00e9mirat finance l\u2019Islam de France e d\u2019Europe<\/i><\/strong>. I due giornalisti francesi nel 2016 scrissero sempre sul Qatar <i>Nos tr\u00e8s chers \u00e9mirs<\/i>, libro che rivel\u00f2 come l\u2019emirato di Doha abbia finanziato, per decenni, la quasi totalit\u00e0 della politica francese. In precedenza ( 2013) Chesnot e Malbrunot scrissero sempre sul tema; <i>Qatar \u2013 Les secrets du coffre-fort<\/i>. Il nuovo volume <i>Qatar papers<\/i>, \u00e8 un libro prezioso perch\u00e9 fornisce una mappatura di come viene finanziata la macchina del proselitismo islamico in Francia e in Europa e di come tutto passi attraverso la \u201cQatar Charity\u201d, la pi\u00f9 potente e ricca ONG dell\u2019emirato. Nel libro si parla dei 140 progetti per finanziare moschee, scuole e centri islamici a beneficio di associazioni legate al movimento dei Fratelli Musulmani. C\u2019\u00e8 anche lo stipendio pagato a Tariq Ramadan, figura dell\u2019Islam politico che Doha sponsorizza al di fuori dei suoi confini. L\u2019indagine si snoda in sei paesi europei ( tra cui anche l\u2019Italia) e in una dozzina di citt\u00e0 francesi. Nel libro gli autori denunciano l\u2019occultamento e la dissimulazione e delle associazioni islamiche sui loro finanziamenti provenienti dall\u2019estero, oltre ai silenzi della politica che, come abbiamo visto, \u00e8 spesso compromessa gi\u00e0 a livello locale. Nel libro del 2017 scritto con Osvaldo Migotto <i>Allarme Europa, il Fondamentalismo islamico nella nostra societ\u00e0<\/i>, vincitore del \u201cPremio Cerruglio 2018\u201d, abbiamo dedicato ai finanziamenti provenienti dal Qatar un intero capitolo. Lo riproduco qui visto che troppo spesso, anche in queste ore, c\u2019\u00e8 chi si assume meriti che non gli sono propri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-80078\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"279\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA PIOGGIA DI SOLDI PER ISLAMIZZARE L\u2019ITALIA? (da Allarme Europa il Fondamentalismo islamico nella nostra societ\u00e0)<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le stime del Ministero italiano dello Sviluppo Economico, gli scambi commerciali tra il Qatar e l\u2019Italia hanno raggiunto un valore di circa 1,7 miliardi di euro a settembre 2015, compiendo un balzo in avanti del 10% rispetto al 2014. Gli emiri di Doha sono arrivati nel Belpaese facendo shopping a colpi di centinaia di milioni di dollari in molti settori economici. Nell\u2019immobiliare, hanno finanziato una gigantesca operazione commerciale a Milano, nella zona di Porta Nuova, e comprato lo storico Grand Hotel Gallia. Hanno acquisito inoltre alberghi di lusso in Costa Smeralda e il Four Season a Firenze. C\u2019\u00e8 poi il fondo d\u2019investimento Mayhoola for Investment di Doha, che \u00e8 divenuto il maggior azionista della griffe della moda italiana Valentino (acquisita nel 2012 per 700 milioni di euro). Nel settore del turismo, il Qatar Luxury Group della Qatar Foundation ha operato massicci investimenti. Gli emiri, tra le altre cose, si sono comperati il 49% di Alitalia e hanno rilevato l\u2019ex clinica San Raffaele a Olbia, in Sardegna, annunciando un investimento pari a 1,2 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli italiani dovrebbero essere contenti di partecipazioni straniere cos\u00ec importanti in un paese alle prese con una grave crisi economica. Vi \u00e8 per\u00f2 il rovescio della medaglia, visto che gli emiri del Qatar, di stretta osservanza wahhabita, finanziano al contempo decine e decine di moschee e centri culturali islamici, cos\u00ec come fanno anche Arabia Saudita e Turchia. Perch\u00e9? Questi paesi sembrano seriamente intenzionati a islamizzare l\u2019Italia. Somme ingenti giungono ogni anno da Doha, Ryad e Ankara per costruire moschee e centri culturali di varia natura in varie localit\u00e0 della Penisola. Parliamo di almeno 25 milioni di euro arrivati recentemente in Italia da fondazioni ed enti caritatevoli che fanno capo a questi tre paesi. Le loro fondazioni si avvalgono di professionisti dell\u2019islamizzazione, i quali hanno convenuto di spartirsi l\u2019Italia in tre zone di influenza, talvolta interscambiabili: al Qatar \u00e8 andato il Nord Italia; all\u2019Arabia Saudita il Centro e, in particolare, a Roma; alla Turchia il Sud Italia, dov\u2019\u00e8 attiva l\u2019associazione turca Milli G\u00f6r\u00fcs, che opera in connessione con il Ministero per il Culto turco (Dyanet).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 24 maggio 2016 il principe Hamad Bin Nasser Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar, era a Piacenza in compagnia delle principali autorit\u00e0 cittadine per l\u2019inaugurazione di un nuovo centro islamico. Durante la giornata \u00e8 poi corso a Brescia per tagliare il nastro dell\u2019ampliamento della moschea locale. Due giorni dopo il principe \u00e8 stato a Mirandola, in provincia di Modena, per l\u2019inaugurazione del nuovo centro di preghiera dei musulmani, danneggiato dal terremoto del 2012 e rimesso a nuovo (mentre la chiesa parrocchiale locale resta inagibile). Il successivo 28 maggio l\u2019attivissimo sceicco era a Vicenza, sempre per l\u2019apertura di un nuovo centro islamico e il 5 giugno ha presenziato a un altro taglio del nastro, questa volta a Saronno, nel Varesotto, per inaugurare un nuovo complesso con moschea e annessa scuola coranica. A fianco di Al Thani vi era addirittura l\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta andare sul sito della Qatar Charity Foundation, nata per finanziare la creazione di luoghi islamici in Europa, per apprendere che ogni anno vengono stanziati 6 milioni di euro per la diffusione dell\u2019Islam in Italia. Sempre su questo sito si trova il planning previsto per gli investimenti infrastrutturali futuri in Italia, gi\u00e0 approvati nel 2013 e che vedranno la costruzione di moschee e centri culturali, in particolare in Sicilia: il centro islamico di Ispica ricever\u00e0 256.956 euro, quello di Catania 428.260, quello di Messina 879.000 e infine 809.839 euro andranno a Comiso, luogo molto conosciuto per la presenza di una base missilistica NATO. Dunque, quasi 2,5 milioni di euro per diffondere l\u2019Islam in Sicilia. \u00c8 quanto previsto nella pi\u00f9 ampia cornice dell\u2019Operazione Ghaith (\u201cPioggia abbondante\u201d) lanciata nel 2015 dalla fondazione qatariota. Un\u2019operazione senza precedenti, che sembra una specie di Piano Marshall per l\u2019Islam in Europa e che coinvolge ben 23 paesi tra cui Francia, Belgio, Kosovo e Bosnia.\u00a0In Italia l\u2019Operazione Ghaith ha portato molta acqua alla causa islamica, se si pensa che l\u2019UCOII, Unione delle Comunit\u00e0 Islamiche d\u2019Italia \u2013 la pi\u00f9 rappresentativa delle associazioni dell\u2019Islam italiano con oltre 150 associazioni che amministrano oltre 200 luoghi di culto \u2013 ha ricevuto attraverso la Qatar Charity Foundation ben 25 milioni di euro in tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia dal 2012, in una intervista alla tv qatariota Al Jazeera ha sollecitato investimenti della fondazione per la costruzione di un centro islamico per i profughi di Lampedusa. La Regione Sicilia, per marcare il suo apprezzamento nei confronti degli emiri, nel 2013 ha insignito il presidente della Qatar Charity Foundation, Ahmed Al Kawari, del premio \u201cUomini e societ\u00e0\u201d. Turchi e sauditi investono per le stesse finalit\u00e0 rispettivamente 4 e 8 milioni di euro all\u2019anno in Italia, in un giro vorticoso di denaro che rimbalza di continuo tra decine di banche e societ\u00e0 finanziarie europee e dei paesi del Golfo. Denaro che, alla fine, non permette pi\u00f9 di comprendere la natura stessa di questi fondi. Senza dimenticare i donatori privati pakistani membri del movimento Deobandi (corrente religiosa del subcontinente indiano), e i soldi elargiti dalle ricchissime e onnipresenti famiglie saudite, dei quali sempre pi\u00f9 spesso si perdono le tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo fiume di denaro, in realt\u00e0, serve soprattutto a diffondere l\u2019Islam di stretta osservanza wahhabita e le sue immancabili derive salafite violente. L\u2019operazione milionaria, volta a diffondere la dottrina pi\u00f9 fondamentalista del Corano, \u00e8 dunque portata avanti attraverso una penetrazione a due facce: da un lato, lo shopping sfrenato di aziende di ogni settore; dall\u2019altro, il finanziamento di luoghi di culto sempre pi\u00f9 grandi, per dimostrare la propria forza e aumentare l\u2019influenza sulla popolazione. Non \u00e8 un caso che il pi\u00f9 importante teologo vivente dei Fratelli Musulmani, <b>Yusuf al-Qaradawi<\/b> (che oggi vive in Qatar) profetizz\u00f2 gi\u00e0 nel 2007 quanto sta accadendo a Roma e dintorni: \u00abAdesso \u00e8 rimasta la seconda parte della profezia, che \u00e8 la conquista di Roma. Questo significa che l\u2019Islam torner\u00e0 nuovamente in Europa. Ritengo che questa volta non sar\u00e0 con la spada, ma attraverso la predicazione e l\u2019ideologia\u00bb. La continua nascita di moschee create in ogni luogo, garage compresi, e la costruzione di almeno 15 moschee ufficiali l\u2019anno (secondo il progetto del 2013), potrebbe presto vedere realizzata la preoccupante profezia dell\u2019anziano teologo.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/qatar-papers-pioggia-di-soldi-per-lislam-in-leuropa\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/qatar-papers-pioggia-di-soldi-per-lislam-in-leuropa\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Stefano Piazza) Sta facendo discutere in Francia il nuovo libro di Christian Chesnot e Georges Malbrunot intitolato Qatar Papers- Comment l\u2019\u00e9mirat finance l\u2019Islam de France e d\u2019Europe. 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