{"id":50610,"date":"2019-04-10T08:00:49","date_gmt":"2019-04-10T06:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50610"},"modified":"2019-04-10T06:29:35","modified_gmt":"2019-04-10T04:29:35","slug":"decostruzione-della-democrazia-rappresentativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50610","title":{"rendered":"Decostruzione della democrazia rappresentativa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>JACOBIN ITALIA (Colin Crouch)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/demorap_jacobin_italia-990x361.jpg\" alt=\"\" width=\"990\" height=\"361\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry_excerpt\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Una volta saltata la diga composta dalle minime garanzie di sicurezza economica e sociale offerte ai cittadini, per le democrazie liberali formatesi nel XX secolo sta suonando il campanello di allarme<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"the_content\">\n<p class=\"has-drop-cap\" style=\"text-align: justify;\">La democrazia rappresentativa parte dal principio che ogni cittadino sia in grado di\u00a0identificarsi\u00a0con un altro individuo o con un partito (principalmente il secondo), accettando che questi possa\u00a0rappresentare i suoi interessi\u00a0in Parlamento nel miglior modo. Purtroppo le costituzioni non possono garantire una continua fonte che generi questa identificazione: ci si affida quindi alla\u00a0storia\u00a0per crearla. Nella maggior parte dell\u2019Europa dell\u2019ovest, sono stati i conflitti di classe e religione a formare le alleanze di partito del XX secolo. Ma questi scontri sono ormai quasi del tutto dimenticati. Nell\u2019Europa dell\u2019est, i partiti del post-comunismo non hanno lasciato alcuna eredit\u00e0 nel panorama politico attuale. In entrambi i casi, \u00e8 la\u00a0nazione\u00a0la nuova e pi\u00f9 potente fonte di identit\u00e0 politica nel popolo, portando alla\u00a0formazione di nuovi partiti\u00a0e a modifiche in quelli precedenti che esprimono\u00a0ostilit\u00e0 verso qualsiasi tipo di estraneo alla nazione\u00a0\u2013 immigrati, altre nazioni, l\u2019economia globale.eUn\u2019immagine particolarmente importante per il nuovo nazionalismo \u00e8 quella dell\u2019\u201cessere lasciato indietro\u201d. Questo si applica molto facilmente alle\u00a0comunit\u00e0\u00a0che sono state escluse dai radicali cambiamenti della globalizzazione, che hanno visto la loro economia distrutta. Ma descrive anche quelle\u00a0minoranze\u00a0pi\u00f9 povere e bisognose che da sole sono troppo piccole per generare cambiamenti in grado di modificare il sistema politico di una nazione. \u201cLasciati indietro\u201d pu\u00f2 anche indicare quelle\u00a0localit\u00e0\u00a0e quei\u00a0settori\u00a0che, nonostante siano prosperi, non sembrano essere inclusi dalla crescita dell\u2019economia globale del XXI secolo. Tutte queste categorie si possono poi combinare in un gruppo aggiuntivo di coloro che si sentono\u00a0esclusi culturalmente o moralmente\u00a0dai recenti cambiamenti sociali, credendo che le strutture dominanti della democrazia rappresentativa li estromettano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste quindi una grande coalizione di differenti tipi di \u201clasciati indietro\u201d, ed \u00e8 proprio questa aggregazione che d\u00e0 a quei movimenti che si fregiano di parlare per loro cos\u00ec tanta risonanza. Un qualunque cittadino che si identifica in alcune parti di questa agenda politica non \u00e8 necessariamente d\u2019accordo con tutto, ma \u00e8 possibile che basti quel poco per farlo rispondere alla chiamata del movimento. \u00c8 necessario capire\u00a0quali forze\u00a0hanno prodotto questa situazione e per\u00a0quale motivo\u00a0\u00e8 arrivata al picco di crisi in questi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli appartenenti alla\u00a0sinistra liberale\u00a0hanno passato la maggior parte degli ultimi venti o trent\u2019anni sentendosi dal lato perdente del conflitto fra il neoliberismo da un lato e lo Stato sociale e i diritti dei lavoratori, dall\u2019altro. Quello che non hanno mai notato \u00e8 che nelle questioni culturali sono stati dal lato dei vincitori sin dal 1960, spesso in tacito accordo con i neoliberali. Su questioni come il\u00a0gender\u00a0e la\u00a0sessualit\u00e0, il\u00a0multiculturalismo\u00a0e\u00a0le relazioni fra continenti, e il ruolo della\u00a0religione\u00a0nella vita sociale, i valori liberali hanno ottenuto un incredibile numero di vittorie. Persino le istituzioni religiose e militari, oltre ad altri tipi di autorit\u00e0 normalmente considerate conservatrici, sono\u00a0diventate gradualmente pi\u00f9 liberali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cospicuo gruppo di persone \u00e8 rimasto\u00a0scontento\u00a0di alcuni di questi cambiamenti. Credevano in valori molto pi\u00f9 conservatori o semplicemente non pensavano di essere in grado di adattarsi a cambiamenti cos\u00ec disorientanti. Dato che questo genere di valori fermi e spesso intolleranti possono se agitati facilmente evolvere in violenza, la maggior parte dei partiti politici affermati ha evitato ogni tipo di associazione con questi temi. Il risentimento \u00e8 cresciuto, come l\u2019acqua dietro una diga. La diga erano le minime\u00a0garanzie di sicurezza economica e sociale\u00a0che le societ\u00e0 liberali offrivano ai loro cittadini. I conservatori potevano essere scontenti, ma la situazione non era ancora cos\u00ec insopportabile per loro da necessitare un\u2019azione specifica. Questa condizione \u00e8 cambiata negli ultimi vent\u2019anni del XXI secolo. Il\u00a0terrorismo islamico, sebbene gli attacchi siano rari, la\u00a0crisi finanziaria del 2008\u00a0e le sue conseguenze di\u00a0austerit\u00e0\u00a0hanno modificato la concezione della societ\u00e0 contemporanea, rendendola molto meno sicura. La diga delle garanzie offerte dalla societ\u00e0 liberale aveva ceduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal XXI secolo, le fazioni politiche all\u2019interno delle societ\u00e0 democratiche e in via di \u201cdemocratizzazione\u201d hanno seguito due assi principali: uno\u00a0culturale, fra conservatori e liberali; e uno\u00a0economico, fra egualitarismo e anti-egualitarismo. Problemi relativi a entrambi gli assi hanno contribuito a\u00a0compromettere la \u201cdiga liberale\u201d. Mentre il neoliberalismo ha contribuito a indebolire le forme di sostegno sociale ai pi\u00f9 poveri, ha avuto un ruolo molto pi\u00f9 prominente nel crash del 2008, che ha portato anche le persone pi\u00f9 abbienti a\u00a0sentirsi insicure\u00a0e di conseguenza\u00a0contrarie\u00a0a condividere il loro prezioso spazio di prosperit\u00e0 e sicurezza con chiunque altro, specialmente gli\u00a0stranieri, sia immigrati o di altre nazionalit\u00e0, e qualche volta le\u00a0donne. Dietro le quinte, la minaccia del terrorismo islamico ha rinforzato\u00a0sentimenti di chiusura ed esclusione nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sentimenti che spingono le persone in questa direzione sono\u00a0reali\u00a0e non devono, o non dovrebbero, essere sminuiti dalla democrazia. Il problema per la democrazia \u00e8 che quando questi sentimenti di insicurezza producono\u00a0richieste per esclusione e restrizione, diventano rapidamente\u00a0odio\u00a0e quindi\u00a0violenza. Quando questo si combina con movimenti che, in nome \u201cdel popolo\u201d, minacciano le istituzioni e il ruolo delle leggi che proteggono la democrazia sostenendo di parlare per lei, devono suonare i campanelli d\u2019allarme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Colin Crouch, professore emerito presso l\u2019Universit\u00e0 di Warwick autore tra l\u2019altro di <\/em>Postdemocrazia<em> (Laterza, 2003),<\/em> <em>ha partecipato alla seconda edizione di Democrazia Minima, Forum sul futuro della Politica e della cittadinanza attiva, promosso dall\u2019Osservatorio sulla Democrazia di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: una giornata con gli interpreti nazionali e internazionali dedicata al ripensamento del rapporto fra cittadini e istituzioni. La traduzione dell\u2019articolo \u00e8 di Fondazione Feltrinelli.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/jacobinitalia.it\/decostruzione-della-democrazia-rappresentativa\/\">https:\/\/jacobinitalia.it\/decostruzione-della-democrazia-rappresentativa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di JACOBIN ITALIA (Colin Crouch) &nbsp; Una volta saltata la diga composta dalle minime garanzie di sicurezza economica e sociale offerte ai cittadini, per le democrazie liberali formatesi nel XX secolo sta suonando il campanello di allarme La democrazia rappresentativa parte dal principio che ogni cittadino sia in grado di\u00a0identificarsi\u00a0con un altro individuo o con un partito (principalmente il secondo), accettando che questi possa\u00a0rappresentare i suoi interessi\u00a0in Parlamento nel miglior modo. 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