{"id":50653,"date":"2019-04-11T08:15:57","date_gmt":"2019-04-11T06:15:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50653"},"modified":"2019-04-11T08:15:22","modified_gmt":"2019-04-11T06:15:22","slug":"nellitalia-con-lascensore-sociale-rotto-i-piu-poveri-sono-i-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50653","title":{"rendered":"Nell\u2019Italia con l\u2019ascensore sociale rotto i pi\u00f9 poveri sono i bambini"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TODAY\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 si \u00e8 giovani e pi\u00f9 si \u00e8 poveri, denuncia il Rapporto presentato da Con i bambini e Openpolis. A farne le spese sono i bambini: quelli che vivono i condizioni di povert\u00e0 assoluta sono triplicati in dieci anni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/2.citynews-today.stgy.ovh\/~media\/original-hi\/31666708284435\/bambini-poverta-pixabay-2.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 si \u00e8 giovani e pi\u00f9 si \u00e8 poveri, denuncia il Rapporto presentato da Con i bambini e Openpolis. A farne le spese sono i bambini: quelli che vivono i condizioni di povert\u00e0 assoluta sono triplicati in dieci anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Italia di oggi pi\u00f9 una persona \u00e8 <strong>giovane\u00a0<\/strong>e pi\u00f9 \u00e8 probabile che si trovi in condizioni di povert\u00e0 assoluta. Nel 2005 i minori assolutamente poveri erano il 3,9 per cento: dieci anni dopo,\u00a0<strong>la percentuale di bambini e adolescenti che vivono in condizioni di povert\u00e0 \u00e8 triplicata<\/strong>\u00a0e attualmente supera il 12%. \u00c8 quanto emerge dal secondo<em>\u00a0Rapporto sulla povert\u00e0 educativa minorile in Italia<\/em>\u00a0di Con i Bambini e Openpolis, presentato oggi a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Italia ha quindi un enorme problema con la povert\u00e0 minorile e giovanile da affrontare che non riguarda solo la condizione economica attuale. Riguarda soprattutto il futuro, la possibilit\u00e0, anche per chi nasce in una famiglia povera, di avere a disposizione gli strumenti per sottrarsi da adulto alla marginalit\u00e0 sociale\u201d, denuncia il rapporto.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Bambini in condizioni di povert\u00e0 assoluta, un problema soprattutto educativo<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le famiglie pi\u00f9 povere sono generalmente quelle con\u00a0<strong>minore scolarizzazione<\/strong>. L\u2019incidenza della povert\u00e0 assoluta \u00e8 infatti pi\u00f9 che doppia nei nuclei familiari dove la persona di riferimento non ha il diploma. Un\u2019azione efficace di contrasto alla povert\u00e0 nella fascia pi\u00f9 giovane della popolazione significa concretamente offrire a tutti i bambini e adolescenti, quale che sia il reddito dei genitori, uguali opportunit\u00e0 educative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, l\u2019Italia \u00e8 il paese che rispetto alla media europea tende a investire di meno in istruzione. Con i suoi 3,8 punti percentuali nel rapporto tra Pil e spesa per l\u2019educazione,<strong>\u00a0l\u2019Italia \u00e8 agli ultimi posti nell\u2019Ue per spesa in istruzione<\/strong>: quasi la met\u00e0 della Danimarca, che guida la classifica. Peggio di noi solo Slovacchia, Romania, Bulgaria e Irlanda. Nel suo ultimo rapporto sulla mobilit\u00e0 sociale, l\u2019Ocse ha indicato come priorit\u00e0 per l\u2019Italia la garanzia di \u201caccesso all\u2019educazione di qualit\u00e0, dall\u2019asilo all\u2019istruzione terziaria, ai bambini e ai giovani svantaggiati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" title=\"rapporto povert\u00e0 e istruzione con i bamini open polis-2\" src=\"http:\/\/3.citynews-today.stgy.ovh\/~media\/9683673892917\/rapporto-poverta-e-istruzione-con-i-bamini-open-polis-2.png\" alt=\"rapporto povert\u00e0 e istruzione con i bamini open polis-2\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il problema degli asili nido<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ue nel 2002 ha stabilito come obiettivo per gli stati membri di arrivare almeno a 33 posti in<strong>\u00a0asili nido o servizi prima infanzia\u00a0<\/strong>per i bambini con meno di 3 anni, viene ancora sottolineato nel Rapporto realizzato da Openpolis e Con i Bambini, che ricorda come rispetto a questo obiettivo l\u2019Italia sia ancora indietro. In termini assoluti,<strong>\u00a0a fronte di una platea potenziale di 1,5 milioni di bambini, sono circa 350mila i posti disponibili<\/strong>\u00a0(di cui il 90% in asili nido, mentre la parte restante in servizi integrativi). Un elemento da non sottovalutare \u00e8 che sulla copertura degli asili nido incide un vistoso calo della popolazione tra 0 e 2 anni, -16,70% di bambini con meno di tre anni tra 2011 al 2018. Nello stesso periodo la popolazione complessiva \u00e8 rimasta stabile sui 60 milioni di abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" title=\"asili nido rapporto con i bambini openpolis-2\" src=\"http:\/\/3.citynews-today.stgy.ovh\/~media\/39447432824355\/asili-nido-rapporto-con-i-bambini-openpolis-2.jpg\" alt=\"asili nido rapporto con i bambini openpolis-2\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contando sia le strutture pubbliche che quelle private, in Italia l&#8217;offerta di asili nido copre ancora meno di un bambino su quattro e con grandi differenze tra nord e sud. In testa alle classifiche con pi\u00f9 posti ci sono infatti\u00a0 Valle d&#8217;Aosta, Umbria, Emilia Romagna e Toscana, mentre fanalino di coda sono le regioni del Sud. Non solo: alle d<strong>isuguaglianze educative ed economiche\u00a0<\/strong>spesso si sommano ad altre di tipo territoriale, come pu\u00f2 avvenire nelle aree interne. Il problema maggiore dei comuni che si trovano in queste zone \u00e8 la scarsit\u00e0 dei servizi sul territorio (in tutti gli ambiti, non solo quello educativo) e la difficolt\u00e0 di raggiungere i centri in cui sono presenti, dati i lunghi tempi di percorrenza. Distanza e carenza di servizi hanno condannato le aree interne ad una progressiva marginalit\u00e0, a partire dalla met\u00e0 del secolo scorso. Se isoliamo la tendenza demografica dei soli giovani in et\u00e0 per andare a scuola (6-18 anni), ci accorgiamo di una profonda disparit\u00e0 tra i centri e le aree pi\u00f9 periferiche del paese. Nei comuni polo e cintura, per quanto faticosamente, il numero di ragazzi tra 6 e 18 anni tutto sommato tiene. Mentre \u00e8 nell\u2019Italia interna, quella dei comuni intermedi, periferici e ultraperiferici, che la popolazione in et\u00e0 per la scuola sta calando in modo pi\u00f9 consistente.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">&#8220;Serve un forte investimento sull&#8217;educazione&#8221;<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn\u00a0<strong>un Paese dove l\u2019ascensore sociale \u00e8 rotto\u00a0<\/strong>e due terzi dei bambini con i genitori senza diploma resta con lo stesso livello d\u2019istruzione, \u00e8 indispensabile un forte investimento sull\u2019educazione, intesa in senso lato, dalla scuola ai servizi rivolti ai minori\u201d, ha commentato Vincenzo Smaldore, responsabile editoriale Openpolis. \u201cPurtroppo l\u2019Italia \u00e8 quintultima in Europa per spesa in istruzione, con appena il 3,9% del Pil. Molto al di sotto della media europea del 4,7%. Un quadro generale preoccupante ma che al suo interno contiene numerose ulteriori criticit\u00e0, come le differenze fra le aree del Paese. Profonde disuguaglianze ci sono fra Centro e Periferia (esempio: aumentano le famiglie nei comuni cintura); fra Nord e Sud (esempio: le 5 regioni che offrono meno posti in asilo nido sono tutte del Mezzogiorno, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Campania); fra comuni pi\u00f9 connessi e aree interne (esempio: 10,3% dei ragazzi tra 14 e 18 anni residenti in Italia vive in un comune interno senza scuola superiore statale)\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.today.it\/attualita\/bambini-poverta-educativa.html\">http:\/\/www.today.it\/attualita\/bambini-poverta-educativa.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TODAY\u00a0 Pi\u00f9 si \u00e8 giovani e pi\u00f9 si \u00e8 poveri, denuncia il Rapporto presentato da Con i bambini e Openpolis. A farne le spese sono i bambini: quelli che vivono i condizioni di povert\u00e0 assoluta sono triplicati in dieci anni. 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