{"id":50677,"date":"2019-04-11T09:00:28","date_gmt":"2019-04-11T07:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50677"},"modified":"2019-04-11T07:36:39","modified_gmt":"2019-04-11T05:36:39","slug":"vi-spiego-perche-netanyahu-ha-vinto-le-elezioni-in-israele-parla-fiamma-nirenstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50677","title":{"rendered":"Vi spiego perch\u00e9 Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele. Parla Fiamma Nirenstein"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Rebecca Mieli)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2018%2F05%2Fisraele-8.jpeg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"Vi spiego perch\u00e9 Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele. Parla Fiamma Nirenstein\" \/><\/p>\n<header class=\"entry-header aa\">\n<div id=\"ec-excerpt\" style=\"text-align: justify;\">Netanyahu \u00e8 il Churchill israeliano: rappresenta il realismo puro, la moderazione conservatrice che \u00e8 sapientemente riuscita a conciliare la priorit\u00e0 della sicurezza, con la volont\u00e0 di restare uno Stato libero democratico<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0vittoria della coalizione di destra, capeggiata dall\u2019attuale (e anche futuro) primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong>, \u00e8 pressoch\u00e9 certa. Secondo l\u2019esperta autrice e giornalista attualmente Fellow presso il <em>Jerusalem Center for Public Affairs<\/em>, <strong>Fiamma Nirenstein<\/strong>, i risultati attuali manifestano il sentimento realista della popolazione israeliana. Ecco perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Cosa rivela questo esito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele sta premiando l\u2019incredibile quantit\u00e0 di benefici che i tredici anni di Netanyahu alla carica di primo ministro hanno portato allo Stato. Stiamo parlando di un Paese minuscolo che si presenta con 42mila dollari di pil pro capite e un tasso di disoccupazione praticamente inesistente. Fondato in un contesto geografico privo di petrolio, nonch\u00e9 circondato da stati nemici, Israele si ritrova oggi ad essere tra le economie pi\u00f9 importanti al mondo, primo Paese per numero di start up, con un investimento di oltre il 4% del Pil totale in ricerca, una crescita media annua del 3% e una rete di relazioni internazionali che conta anche diverse Nazioni che per decenni avevano manifestato ostilit\u00e0 nei confronti di Gerusalemme. Insomma, i cittadini di Israele hanno capito che Netanyahu ha cambiato il modo in cui il resto del mondo si rivolge a Israele. Russia e Stati Uniti sono attualmente le nazioni pi\u00f9 vicine a Israele, ma il dato pi\u00f9 incredibile \u00e8 la capacita del Pm di aver stretto relazioni molto forti con numerose nazioni del Sud America, dell\u2019Africa, e, ovviamente, arabe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Donald Trump e Vladimir Putin, che in numerose arene internazionali sono rivali, hanno entrambi trovato in Netanyahu un alleato valido. Quanto \u00e8 importante questo per Israele?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Donald Trump<\/strong>, e in generale gli Stati Uniti, sono il principale alleato di Israele. Il leader americano, a partire dallo spostamento dell\u2019ambasciata americana a Gerusalemme, con il riconoscimento di quest\u2019ultima come capitale, fino al riconoscimento ultimo della sovranit\u00e0 israeliana sul Golan, passando per l\u2019uscita di Washington dall\u2019Accordo sul Nucleare Iraniano, ha dimostrato di avere a cuore la sicurezza di Israele. Trump e Netanyahu condividono visioni comuni su una pluralit\u00e0 di argomenti, tra cui il pericolo che rappresenta l\u2019imperialismo iraniano in Siria. Putin, invece, che pure collabora con Teheran, sostiene l\u2019importanza per Israele di avere un confine sicuro con la Siria; da questo punto di vista Netanyahu ha sempre dialogato molto con Mosca, e quest\u2019ultima ha sempre permesso ad Israele di avere le \u201cmeni libere\u201d per combattere le incessanti provocazioni iraniane (e di Hezbollah). Inoltre, recentemente l\u2019esercito russo ha riportato in Israele le spoglie del soldato <strong>Bauman<\/strong>, scomparso 37 anni fa durante la guerra in Libano. Un gesto molto importante che catalizza la solidit\u00e0 delle relazioni tra Russia e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Gantz e la coalizione Bianco-Blu ha comunque ottenuto un elevato numero di seggi, a differenza dei laburisti che invece contano uno dei risultati peggiori della storia. A cosa \u00e8 dovuto il successo di Gantz?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gantz, nonostante abbia svolto una campagna terribilmente aggressiva sul fronte giudiziario, non ha mai accusato Netanyahu di essere un guerrafondaio, o di aver creato un\u2019escalation sul fronte palestinese. Mentre, infatti, i partiti pi\u00f9 progressisti accusano Netanyahu di non agire in nome della pace, l\u2019ex capo di Stato Maggiore ha visto e riconosciuto non solo i tentativi di Netanyahu di tendere una mano ad Abbas, ma anche l\u2019impegno a non scatenare una guerra contro Hamas nonostante la pioggia di razzi provenienti da Gaza e diretti sulle case degli israeliani.\u00a0 Anche sulla questione Iran, Gantz sembra aver assimilato una posizione pragmatica ma comunque molto dura nei confronti delle mire espansionistiche della Repubblica Islamica, di fatto non allontanandosi troppo dall\u2019inflessibilit\u00e0 di Netanyahu sull\u2019argomento. Teheran, come commentato anche alla presenza dell\u2019Aipac, rappresenta una minaccia prioritaria anche per il partito Bianco-Blu. Un\u2019altra ragione a cui si deve il successo di Gantz \u00e8 la spinta populista e anti-establishment, catturata soprattutto dal forte utilizzo della componente giudiziaria che ha caratterizzato questa campagna elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Cosa rappresenta Netanyahu per Israele?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Netanyahu \u00e8 il Churchill israeliano: rappresenta il realismo puro, la moderazione conservatrice che \u00e8 sapientemente riuscita a conciliare la priorit\u00e0 della sicurezza, con la volont\u00e0 di restare uno Stato libero democratico. Per unire questi concetti solitamente contrapposti, \u00e8 necessario essere una figura non solo rispettata ma anche lontana dalle utopistiche realt\u00e0 dell\u2019estremo pacifismo. Il leader del Likud, ad esempio, ha evitato l\u2019acuirsi dell\u2019escalation con Hamas nonostante le provocazioni di quest\u2019ultimo, ma allo stesso tempo non \u00e8 intenzionato a concedere neanche una piccola porzione di territorio alla guida palestinese. Il ritiro di Israele da Gaza del 2005 rappresenta un forte trauma per gli Israeliani, proprio perch\u00e9 nonostante la speranza di un futuro utopistico di pace, l\u2019hanno lasciata nelle mani di Hamas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Quali sono i pilastri delle politiche \u201cinterne\u201d di Netanyahu?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Economia liberista, impegno nel campo delle assicurazioni pubbliche, occupazione (anche se ad oggi il tasso di disoccupazione \u00e8 inferiore al 4%). Una delle problematiche pi\u00f9 rilevanti dovute proprio a questa spinta nell\u2019economia di mercato \u00e8 il carovita: case costosissime a fronte di stipendi medi. La societ\u00e0 \u00e8 invece contenta per quanto concerne le scuole (il tasso di natalit\u00e0 altissimo con una media di tre figli a famiglia), la parit\u00e0 di genere, la sanit\u00e0, e i diritti Lgbt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Come proseguiranno i rapporti tra Italia e Israele?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019attuale governo italiano, la Lega \u00e8 molto vicina a Israele. Il ministro dell\u2019Interno <strong>Matteo Salvini<\/strong> (ma anche il Sottosegretario agli Esteri <strong>Guglielmo Picchi<\/strong>) \u00e8 venuto qui diverse volte, e durante l\u2019ultimo viaggio si \u00e8 detto intenzionato ad avere una struttura diplomatica a Gerusalemme. Ciononostante, l\u2019altra parte dell\u2019esecutivo con il Movimento Cinque Stelle, per motivi che non comprendo e di cui mi dispiaccio, non sembra voler assumere un atteggiamento molto positivo nei confronti di Israele. Mi auguro che questo possa cambiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Netanyahu, se avr\u00e0 l\u2019incarico di governo come previsto, superer\u00e0 la longevit\u00e0 di Ben Gurion cme leader. La sua impronta sar\u00e0 indelebile come quella del padre fondatore di Israele?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ben Gurion<\/strong> \u00e8 stata una figura di vitale importanza per Israele, un uomo con un coraggio inenarrabile perch\u00e9 ha affrontato il periodo di maggiore ostilit\u00e0 del mondo circostante nei confronti di Israele. Ha creato uno Stato dal nulla mentre i sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti arrivavano in cerca di un luogo dove vivere finalmente in libert\u00e0, ha dato il via al nuovo esercito, trasformato i deserti in campi coltivabili, inaugurato le universit\u00e0, Insomma, ha praticamente costruito una Nazione partendo solo da desertico fazzoletto di terra. Netanyahu sta ancora lavorando, ma quel che \u00e8 certo \u00e8 che la sua enorme intraprendenza nei rapporti internazionali ha cambiato il modo in cui il mondo guarda a Israele. Lascer\u00e0 un\u2019impronta positiva di lungo periodo, in particolare per quanto concerne le incredibilmente rivoluzionarie relazioni con i Paesi arabi, il boom di innovazioni tecnologiche, e i traguardi (primo su tutti l\u2019approdo sulla Luna) in campo scientifico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/04\/elezioni-israele-nirenstein\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/04\/elezioni-israele-nirenstein\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Rebecca Mieli) Netanyahu \u00e8 il Churchill israeliano: rappresenta il realismo puro, la moderazione conservatrice che \u00e8 sapientemente riuscita a conciliare la priorit\u00e0 della sicurezza, con la volont\u00e0 di restare uno Stato libero democratico La\u00a0vittoria della coalizione di destra, capeggiata dall\u2019attuale (e anche futuro) primo ministro Benjamin Netanyahu, \u00e8 pressoch\u00e9 certa. 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