{"id":50703,"date":"2019-04-12T09:00:33","date_gmt":"2019-04-12T07:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50703"},"modified":"2019-04-12T07:15:22","modified_gmt":"2019-04-12T05:15:22","slug":"lassedio-di-haftar-a-tripoli-e-il-pericolo-di-proliferazione-isis-in-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50703","title":{"rendered":"L\u2019assedio di Haftar a Tripoli e il pericolo di proliferazione Isis in Libia"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Emanuele Rossi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2016%2F02%2F%C4%B0D_bayra%C4%9F%C4%B1_ile_bir_militan.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"L\u00e2\u0080\u0099assedio di Haftar a Tripoli e il pericolo di proliferazione Isis in Libia\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo attacco dell&#8217;Is a sud di Sirte ci dimostra che se la Libia cade nel caos della guerra civile il rischio del ritorno in auge del gruppo terroristico \u00e8 concreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre giorni fa, poco prima di mezzanotte, lo Stato islamico libico (ci\u00f2 che ne resta, vedremo) ha compiuto un blitz rapido in una citt\u00e0 in mezzo al deserto libico, Al Fuqaha. Il raid dei baghdadisti \u00e8 durato un\u2019ora scarsa: tredici tecniche ben attrezzate (le tecniche sono i veicoli civili, di solito pick up, adattati a mezzi da guerra, con mitragliatrici da campo montati sui cassoni) hanno accompagnato qualche dozzina di miliziani, armatissimi (in Libia non \u00e8 cos\u00ec complicato esserlo). Sono andati a colpo sicuro su due obiettivi: la casa del sindaco, giustiziato davanti ai famigliari prima di bruciare l\u2019edificio, e quella del capo della sicurezza locale, a cui \u00e8 toccata la stessa sorte. Hanno anche preso degli ostaggi: serviranno per capitalizzare sui riscatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019operazione da \u201cSuburra\u201d, la serie televisiva dove clan della malavita locale si contendono il territorio attorno a Roma, pi\u00f9 che da gruppo terroristico. Ma lo Stato islamico libico \u00e8 rimasto questo: una gang\u00a0di malavitosi che ha comportamenti mafiosi. Vivono nascosti nella zone a sud di Al Fuqaha, che a sua volta si trova a sud di Sirte, che nel 2015 era la \u201cfiorente capitale\u201d (copyright:\u00a0<em>New York Times<\/em>) del Califfato in Libia, la terza\u00a0roccaforte nel mondo, dopo Raqqa e Mosul. Poi, nel 2016, Sirte \u00e8 caduta sotto i colpi della campagna ibrida sostenuta dai bombardamenti aerei americani, che si occupavano (insieme a qualche altra unit\u00e0 speciale occidentale) anche di coordinare il lavoro a terra dei miliziani della citt\u00e0-stato di Misurata (dove la Folgore ancora protegge un ospedale da campo allestito dall\u2019Italia proprio per aiutare i misuratini feriti durante la campagna anti-Is che andava sotto il nome di \u201cBonyan al Marsous\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sirte \u00e8 caduta come Raqqa e Mosul: la loro fine ha segnato la fine del\u00a0Califfato per come lo abbiamo tragicamente conosciuto. Il terrorismo fatto stato, che amministrava territori, ricavava introiti, formava combattenti. I miliziani jihadisti movimentati da tutto il mondo dal richiamo propagandistico ideologico di\u00a0<strong>Abu Bakr al Baghdadi<\/strong>\u00a0non sono scomparsi per\u00f2. Quelli rimasti vivi, esistono \u2013 o forse meglio: resistono \u2013 ancora, nascosti in una forma di clandestinit\u00e0 su cui hanno gi\u00e0 conoscenze acquisite (per esempio negli anni in cui gli americani avevano schiacciato al Qaeda in Iraq, da cui viene l\u2019Is).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le operazioni sono\u00a0rapide, servono a marcare la presenza nel territorio per far vivere gli abitanti\u00a0in una costante sensazione di provvisoriet\u00e0.\u00a0A volte allestiscono\u00a0check point che restano in piedi meno di mezza giornata, chiedono documenti a chi passa, qualche mazzetta, in certi casi ritorsioni crudeli, prendono informazioni (l\u2019intelligence\u00a0baghdadista ha permesso per esempio di andare a colpo sicuro ad al Fuqaha).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono, e aspettano il momento giusto per risorgere nel\u00a0buio \u2013 anche perch\u00e9 uscire allo scoperto\u00a0finora ha significato finire vittime dei raid aerei americani (in almeno un paio di occasioni post-Sirte sono stati devastanti,\u00a0con i miliziani uccisi\u00a0in pi\u00f9 di cento\u00a0alla volta: era novembre 2017, per esempio, quando\u00a0<a href=\"https:\/\/www.airpressonline.it\/16564\/bombardieri-strategici-usa-isis-libia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gli Stati Uniti mandarono addirittura i B-2 dal Missouri a colpire in Libia<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quelle dell\u2019Is libico sono\u00a0molto spesso di azioni intimidatorie \u2013\u00a0esecuzioni contro clan nemici per spaventare i cittadini \u2013 che non trovano spazio nelle cronache. L\u2019attacco\u00a0al sindaco ha un suo significato, soprattutto temporale. Nella rivendicazione che girava su Telegram, i baghdadisti dicevano di aver punito il primo cittadino di al Fuqaha perch\u00e9 aveva fatto un accordo con\u00a0<strong>Khalifa Haftar<\/strong>, il signore della guerra dell\u2019Est libico che gi\u00e0 nel 2014\u00a0aveva impostato la sua\u00a0<em>campagna militare freelance<\/em>\u00a0per conquistare la Libia sotto l\u2019ottica dell\u2019azione anti-terrorismo (negli anni passati Haftar ha liberato Derna e Bengasi da gruppi islamisti e jihadisti, alcuni collegati all\u2019Is, e anche per questo ha ottenuto il consenso di Emirati Arabi, Arabia Saudita, Egitto, Francia e Russia: tutti paesi che soffrono il terrorismo islamico, e dunque un risolutore in Libia era visto come un comfort da tutelare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0collegamento con Haftar offerto (non a caso) dalla rivendicazione\u00a0\u00e8 utile per una riflessione: non c\u2019\u00e8 niente di meglio per far risorgere lo Stato islamico e farlo tornare\u00a0<em>pubblico<\/em>\u00a0che una guerra civile. \u00c8 successo in Siria nel 2013,\u00a0per certi versi in Iraq nel 2014 (anche se non c\u2019erano i combattimenti armati, ma le spaccature intra-irachene erano da clima di conflitto), \u00e8 successo in Libia nel 2015, in Egitto e via dicendo. Da qui la cronaca: come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2019\/04\/10\/news\/lo-stato-islamico-in-libia-approfitta-della-guerra-tra-haftar-e-serraj-248597\/?paywall_canRead=true&amp;fbclid=IwAR13FvggrmF8-juVH5LuFIhLLc8eykz75qyRyWcVivQ5U_OF0nunISPZlhs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scrive<\/a>\u00a0sul\u00a0<em>Foglio<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/DanieleRaineri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Daniele Raineri<\/a>, giornalista esperto di dinamiche jihadiste, \u201cci sono molte ragioni per fermare la guerra civile vicino a Tripoli, \u00e8 meglio contare anche questa: \u00e8 un ricostituente fortissimo per lo Stato islamico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avanzata del generale Haftar verso la capitale libica dove \u00e8 insediato il Gna, progetto onusiano per ricompattare la Libia, \u00e8 un elemento di rischio estremo per la stabilit\u00e0 del paese: e nel caos l\u2019Is attecchisce, sfruttando con predicazione e propaganda populista i sentimenti di malcontento e le tante armi a disposizione di proseliti fanatici. Come ricorda sempre Raineri, c\u2019\u00e8 un\u2019altra ragione per bloccare la deriva che la crisi a Tripoli sta prendendo:\u00a0ai combattenti in Libia sono stati collegati a due dei principali attentati baghdadisti sofferti dall\u2019Europa, quello di Berlino e quello di Manchester.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/04\/stato-islamico-libia-guerra-civile\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/04\/stato-islamico-libia-guerra-civile\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Emanuele Rossi) L&#8217;ultimo attacco dell&#8217;Is a sud di Sirte ci dimostra che se la Libia cade nel caos della guerra civile il rischio del ritorno in auge del gruppo terroristico \u00e8 concreto. Tre giorni fa, poco prima di mezzanotte, lo Stato islamico libico (ci\u00f2 che ne resta, vedremo) ha compiuto un blitz rapido in una citt\u00e0 in mezzo al deserto libico, Al Fuqaha. 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