{"id":50731,"date":"2019-04-12T11:30:37","date_gmt":"2019-04-12T09:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50731"},"modified":"2019-04-12T09:05:59","modified_gmt":"2019-04-12T07:05:59","slug":"spy-finanza-il-modello-giappone-pronto-a-ritorcersi-contro-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50731","title":{"rendered":"SPY FINANZA\/ Il \u201cmodello Giappone\u201d pronto a ritorcersi contro l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL SUSSIDIARIO (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018.jpg\" sizes=\"(max-width: 1282px) 100vw, 1282px\" srcset=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018.jpg 1282w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018-128x60.jpg 128w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018-640x300.jpg 640w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018-768x359.jpg 768w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018-1280x600.jpg 1280w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018-300x140.jpg 300w, https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/01\/bce_bancacentraleeuropea_eurosistema_lapresse_2018-32x15.jpg 32w\" alt=\"bce bancacentraleeuropea eurosistema lapresse 2018\" \/><\/p>\n<p><strong>Lapresse<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"description\" style=\"text-align: justify;\">Il mandato di Draghi sta per arrivare al termine e l\u2019esito delle elezioni europee potrebbe determinare una situazione sfavorevole all\u2019Italia<\/h4>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Come da copione, nessun sussulto dal <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/4\/11\/finanza-il-filo-che-unisce-le-dichiarazioni-di-draghi-e-del-fmi\/1870030\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s2\">board della Bce<\/span><\/a>, anticipato questo mese al mercoled\u00ec per la concomitanza pericolosa con il Vertice europeo straordinario. D\u2019altronde, c\u2019era da aspettarselo. Nel giorno in cui si cercava l\u2019estrema, disperata toppa per coprire il buco istituzionale del Brexit in tempo utile per non compromettere <i>ex ante<\/i> il voto europeo (nel caso, la carta della sua invalidit\u00e0 servir\u00e0 dopo per depotenziare esiti ritenuti eccessivamente scomodi), tutto poteva fare Mario Draghi tranne che permettersi di lanciare sassi in uno stagno il cui livello dell\u2019acqua \u00e8 talmente gi\u00e0 rasente il bordo della tensione da tramutare ogni minima ondulazione in tsunami. Insomma, tassi fermi ai minimi storici fino a fine anno, aste di rifinanziamento bancario a lungo termine confermate dal prossimo settembre (ma, anche in questo caso, tenendo ben nascosti nel cilindro i dettagli operativi di quelle aste, i quali a detta del governatore \u201cverranno svelati nei prossimi meeting\u201d) e un unico sussulto, quando ammettendo un netto indebolimento del quadro economico, ma smentendo l\u2019ipotesi di recessione <i>tout court<\/i> per l\u2019eurozona, il numero uno dell\u2019Eurotower rispondeva a una domanda dei giornalisti con uno stentoreo \u2013 ancorch\u00e9 molto generico \u2013 \u201csiamo pronti a usare tutti gi strumenti. Tutti\u201d. Chi ha orecchie per intendere, intenda. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ma davvero dobbiamo stare relativamente tranquilli, come \u00e8 sembrato suggerirci la conferenza stampa di Draghi? Difficile dirlo, pi\u00f9 che altro perch\u00e9 molto dipende da miglioramenti o peggioramenti strettamente connessi a fenomeni esogeni all\u2019eurozona, primo fra i quali l\u2019infinito <i>chicken game<\/i> fra Usa e Cina sul commercio. Ci sono per\u00f2 alcune importanti riflessioni a bocce ferme che si possono fare, in attesa che qualcosa direzioni davvero il mondo. E, in questo caso, sono strettamente connesse all\u2019operativit\u00e0 della Bce. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Prendiamo il caso italiano, ad esempio. Mercoled\u00ec mattina il nostro spread era in discesa, questo nonostante la montagna del Consiglio dei ministri avesse partorito il topolino di un Def ridicolo e finalmente onesto nel rispecchiare quanto di reale ci sia nella narrazione economica del Governo: nulla, non c\u2019\u00e8 un euro da spendere, al netto delle mancette stanziate per i provvedimenti-bandiera. Quindi, al netto delle supercazzole di rito o degli sconfinamenti nel ridicolo del ministro Salvini, il quale ha garantito che \u201cla flat tax verr\u00e0 finanziata grazie alla crescita\u201d (se ci azzecca, minimo devono conferirgli il Nobel per l\u2019economia), qualcosa non torna: se il Re \u00e8 nudo, perch\u00e9 nessun bambino lo grida sul mercato? Perch\u00e9 lo storico indicatore dell\u2019instabilit\u00e0 politica e dei conti pubblici italiani, addirittura, festeggiava? Per due motivi. Il primo, intuitivo e di poco impatto: gli investitori hanno gi\u00e0 incorporato e prezzato il fatto che questo esecutivo non regger\u00e0 alla prova post-elettorale dell\u2019estate, ovvero alla Legge di bilancio vera e propria da varare in autunno. Quindi, la patetica nullit\u00e0 contabile del Def si \u00e8 sostanziata in un <i>plus<\/i> di calo di un differenziale gi\u00e0 calmierato e bloccato da settimane a un livello non certo di allarme rosso. Secondo, pi\u00f9 importante e strutturale, l\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 soggetto attivo, nel bene e nel male, del suo destino sui mercati. E, statene certi, non lo \u00e8 praticamente pi\u00f9 nemmeno la Germania. N\u00e9 tantomeno la Francia. Il mercato, ormai, prezza l\u2019eurozona nel suo insieme di diversit\u00e0, se mi passate questa definizione. Di pi\u00f9, prezza la Bce come soggetto operativo unico. Nei fatti, chi investe gi\u00e0 sconta l\u2019attivit\u00e0 e il ruolo dell\u2019Eurotower come quelli della Fed o della Bank of Japan. E non a livello di costo del denaro o di controllo dei prezzi, non in base all\u2019assunto del prestatore di ultima istanza a livello statutario, bens\u00ec come elargitore di liquidit\u00e0. Diretto o indiretto, palese o camuffato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Partiamo da un assunto. Marted\u00ec scorso, prima del board della Bce, la stessa aveva reso noto l\u2019aggiornamento settimanale del suo stato patrimoniale, il quale risultava in aumento di 3,8 miliardi di euro, conseguenza del reinvestimento titoli che surclassava le loro <i>redemptions<\/i>. Insomma, si tiene a bilancio pi\u00f9 di quanto si scarica in ossequio alla fine \u2013 formale \u2013 del Qe. A oggi, il bilancio della Bce equivale a 4,6996 triliardi di euro, pari al 40,6% del Pil dell\u2019eurozona. In contemporanea e per mettere in prospettiva la situazione, lo stato patrimoniale della Fed \u00e8 pari al 19% del Pil statunitense. Di fatto, anche senza pi\u00f9 acquisti obbligazionari attivi \u2013 n\u00e9 sovrani pro-quota n\u00e9 corporate -, la Bce \u00e8 ancora in modalit\u00e0 ultra-espansiva. Non fosse altro per i tassi ai minimi storici almeno fino a dicembre e per il controvalore del reinvestimento titoli in detenzione. E questo \u00e8 parte integrante della prezzatura che il mercato fa del nostro spread: chi dice il contrario, o \u00e8 in malafede o di economia capisce quanto un sordo di musica lirica. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il problema \u00e8 che questa dinamica porta con s\u00e9 anche conseguenze potenzialmente molto pericolose, una volta che la situazione globale precipitasse. Mi spiego. Al netto dei sovranisti nostrani che chiedono un mandato Bce uguale statutariamente a quello della Fed, quando sanno che di fatto l\u2019Eurotower \u00e8 gi\u00e0 oggi pi\u00f9 operativa dell\u2019istituto guidato da Jerome Powell a livello di sostegno diretto dell\u2019economia, dobbiamo prendere atto di un qualcosa in pi\u00f9. Ovvero, di ci\u00f2 che ci mostrano questi grafici. Il primo pu\u00f2 apparire molto tecnico, ma, in realt\u00e0, \u00e8 decisamente politico. E un proxy molto efficace. Ci mostra come mercoled\u00ec mattina, prima del board, i mercati prezzassero poco sopra il 10% il costo dell\u2019hedging, ovvero dell\u2019assicurazione, contro uno scostamento <i>intraday<\/i> del cambio euro\/dollaro, la lettura pi\u00f9 bassa dall\u2019agosto 2014. Ovvero, dopo il famoso discorso del <i>Whatever it takes<\/i> e sei mesi prima dell\u2019inizio ufficiale del Qe. Quando cio\u00e8 era matematico, annunciato e assodato che la Bce sarebbe pesantemente intervenuta a sostegno dei mercati e dell\u2019economia dell\u2019eurozona. Oltretutto, a tempo pressoch\u00e9 indeterminato, visto che l\u2019orizzonte era quello del raggiungimento del mitico 2% circa di inflazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1870359 size-full\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11\/Euro_hedge-e1554993259371.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"323\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1870361 size-full\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11\/Germany_Japan-e1554993273180.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"418\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il mercato, insomma, non sta ragionando come se il Qe fosse davvero finito e le varie economie dovessero remare da sole \u2013 in regime di quella bestemmia mal sopportata di nome <i>libero mercato<\/i> e in base a quella parolaccia che risponde al nome di <i>concorrenza<\/i> \u2013 dopo essere state riportate sulla giusta rotta, bens\u00ec come se fossimo all\u2019inizio di un nuovo percorso di espansione monetaria. Cosa accadr\u00e0 se, per caso, qualcosa \u2013 un Brexit che sfugga di mano (e la scelta del 31 ottobre non \u00e8 stata scelta a caso, poich\u00e9 garantisce il sostanziarsi potenziale della tagliola del voto europeo per il Regno Unito), una Fed che impazzisce e torna ad alzare i tassi (come segnalato strategicamente dalle minute dell\u2019ultimo Fomc rese note mercoled\u00ec, dove non si parlava di tagli in vista ma di possibili rialzi, se la situazione economica migliorasse), la Cina che riattiva in grande stile l\u2019impulso creditizio globale \u2013 bloccher\u00e0 l\u2019iter che dovrebbe portare l\u2019Eurotower a ri-operare in maniera strutturale e sistemica a sostegno dell\u2019eurozona, ovvero praticamente <i>sine die<\/i>? Se per caso ci si limitasse davvero all\u2019esistente e all\u2019annunciato (tassi a zero fino a fine anno e aste di rifinanziamento da settembre) e non si andasse oltre, come la dinamica di mercato appena mostrata ci palesa, cosa accadrebbe al nostro spread, finora placido e tetragono a ogni scossone macro o politico? <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Il rischio \u00e8 sintetizzato nel secondo grafico, il quale ci mostra come i sovranisti di casa nostra dovrebbero davvero preoccuparsi, visto che il loro modello \u2013 il Giappone dal debito monstre e dalla Banca centrale ultra-accomodante e operativa \u2013 \u00e8 gi\u00e0 oggi operativo nell\u2019eurozona. E per l\u2019Italia ha portato come risultato il nulla cosmico presente nel Def. Se per caso la situazione si ribaltasse, cosa ci accadrebbe, con un sistema bancario fragile e imbottito di Btp e con la guardia abbassata economicamente come siamo? Per quanto le banche tedesche (e in parte quelle francesi) potranno ancora accettare il costante tracollo della loro profittabilit\u00e0, dovuta ai tassi a zero ormai perenni e a quello di deposito in negativo dello 0,40%, un qualcosa che si sostanzia in denaro da pagare alla Bce per depositare <i>overnight<\/i> le proprie riserve in eccesso? Sembra una domanda retorica, ma non lo \u00e8.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Primo, perch\u00e9 lo stesso Mario Draghi mercoled\u00ec ha confermato come siano allo studio misure per mitigare questo effetto negativo sulla redditivit\u00e0. Chiaro sintomo che anche SuperMario sa che la sua onnipotenza non \u00e8 poi cos\u00ec <i>omni<\/i>. E che, soprattutto, <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/4\/9\/spy-finanza-italia-e-draghi-il-monti-2-0-pronto-per-dopo-lestate\/1868956\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s2\">il suo mandato \u00e8 a scadenza<\/span><\/a>, cos\u00ec come la pazienza della Bundesbank. Insomma, tirare la corda, facendosi scudo con il rallentamento economico tedesco va bene, ma non fino a farla spezzare. Secondo e direttamente collegato, molto dipende da come andranno le elezioni europee, da quale sar\u00e0 il peso reale del fronte anti-sistema (sovranisti e populisti di varia derivazione) e di quello, invece, del Ppe. Non a caso, Mario Draghi ha posto in essere come primo atto emergenziale in risposta all\u2019indebolimento del quadro economico globale, un\u2019ipoteca di fatto sui primi atti di politica monetaria del suo successore a fine anno: nessuno, infatti, salvo atti eclatanti, sar\u00e0 cos\u00ec pazzo da tramutarsi nel Trichet o nel Greenspan della situazione appena insediato, prendendosi il rischio di cambiare la <i>forward guidance<\/i> sui tassi e dover poi rendere conto per un peggioramento drastico della situazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Insomma, Mario Draghi ha operato da ministro delle Finanze italiano travestito da presidente della Bce: ha guadagnato tempo per il nostro spread. Ma quel tempo non \u00e8 eterno. N\u00e9 tantomeno esente da cambiamenti repentini, perch\u00e9 ormai viviamo nel tempo scandito dalle Banche centrali, quindi dalla politica. Non dal libero mercato, il cui spauracchio malefico ormai viene sbandierato come pericolo epidemico soltanto da chi non sa pi\u00f9 come giustificare le palesi e roboanti sconfitte storiche delle proprie mal riposte speranze, convinzioni e dottrine. Dove sarebbe il liberismo, addirittura il turbo-capitalismo, in una dinamica come quella mostrata dal secondo grafico? Dove? Decidono tutto le Banche centrali, tutto! E sapete quale straordinaria conferma al riguardo \u00e8 arrivata la scorsa settimana dal paradiso sovranista del Giappone in modalit\u00e0 ormai da <i>helicopter money<\/i>? Stando a dati ufficiali dell\u2019agenzia Nikkei, quindi non tacciabili di disinformazione turbo-capitalista o propaganda da Chicago Boys e facilmente riscrontrabili su Internet (anche in lingua inglese), nell\u2019anno fiscale conclusosi domenica 31 marzo, gli investitori esteri hanno scaricato il massimo controvalore di titoli azionari giapponesi da 32 anni a questa parte, qualcosa come 5,63 triliardi di yen (circa 50 miliardi di dollari) di azioni su base netta. E sapete, sempre stando a dati ufficiali, nel corso del medesimo anno fiscale 2018, quale controvalore di azioni giapponesi ha acquistato la Bank of Japan, in seno al suo programma di Qe \u2013 la mitica <i>Abenomics<\/i> -, il quale prevede anche la possibilit\u00e0 di comprare direttamente titoli azionaria via Etf? Circa 5,65 triliardi di yen! Evviva, se il mercato (quello vero) vende e scappa dal paradiso del tasso a zero perenne, compra la Banca centrale e il Nikkei resta sempre positivo e sprizzante salute! <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Scommetto che questo i sovranisti e gli economisti da talk-show non ve l\u2019hanno raccontato, vero? Siamo alla straordinaria logica keynesiana del fare scavare buche per creare occupazione, salvo poi farle riempire per mantenere il livello occupazionale e per evitare che qualcuno ci caschi dentro, visto la loro ontologica inutilit\u00e0 pratica. Ma tranquilli, quelli al Governo vogliono arrivare proprio a questo: un mercato \u2013 e, pi\u00f9 in generale, un\u2019economia \u2013 da Unione Sovietica moderna, dove comunque vada, sar\u00e0 un successo. Perch\u00e9 ci pensa lo Stato a comprare, assumere e tamponare. Ovvero, i soldi delle vostre tasse. Ma si sa, la colpa \u00e8 del capitalismo ordo-liberista. E della Germania, ovviamente. Siamo di fronte alla prima crisi finanziaria globale creata interamente dalla politica, prendiamone atto: qui, il liberismo c\u2019entra come i cavoli a merenda. Perch\u00e9 il liberismo impone responsabilit\u00e0 e rischio, mentre il nuovo Vangelo laico \u00e8 quello dello Stato-badante e controllore. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Lo chiamano sovranismo, lo ammantano di giustizia sociale e straparlano di Keynes, ma \u00e8 solo il peggiore statalismo di sempre, la negazione <i>in nuce<\/i> della libera impresa e del mercato. Attenti a cosa andate cercando, perch\u00e9 potreste trovarlo. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/4\/12\/spy-finanza-il-modello-giappone-pronto-a-ritorcersi-contro-litalia\/1870357\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/2019\/4\/12\/spy-finanza-il-modello-giappone-pronto-a-ritorcersi-contro-litalia\/1870357\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Mauro Bottarelli) Lapresse Il mandato di Draghi sta per arrivare al termine e l\u2019esito delle elezioni europee potrebbe determinare una situazione sfavorevole all\u2019Italia Come da copione, nessun sussulto dal board della Bce, anticipato questo mese al mercoled\u00ec per la concomitanza pericolosa con il Vertice europeo straordinario. D\u2019altronde, c\u2019era da aspettarselo. 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