{"id":50774,"date":"2019-04-15T09:30:50","date_gmt":"2019-04-15T07:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50774"},"modified":"2019-04-14T19:09:57","modified_gmt":"2019-04-14T17:09:57","slug":"altro-che-cina-il-vero-capitalismo-di-stato-e-il-giappone-dellabenomics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50774","title":{"rendered":"Altro che Cina, il vero capitalismo di Stato \u00e8 il Giappone dell\u2019Abenomics!"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BUSINESS INSIDER (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<div class=\"social-share is_stuck\">\n<div class=\"mail-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2017\/02\/GettyImages-631647652-619x368.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>(Il premier giapponese, Shinzo Abe. Brook Mitchell\/Getty Images)<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<p>Per i cercatori d\u2019oro, l\u2019El Dorado \u00e8 la terra promessa. Per gli epigoni di Indiana Jones, lo \u00e8 il monte Ararat. Per i buddisti, la meta finale \u00e8 l\u2019annullamento delle passioni e dei desideri che risiede nel nirvana, mentre gli hippies di tutte le generazioni e sfumature hanno in Woodstock la loro patria di pace, amore e libert\u00e0, il loro ombelico del mondo a fiori. <strong>Per i cultori del sovranismo economico e monetario, il luogo dell\u2019anima<\/strong>, l\u2019<em>heimat<\/em> del deficit senza ritegno, n\u00e9 ricatto dello spread, \u00e8 invece il <strong>Giappone<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\">\n<p>Ovvero,<strong> il laboratorio del Qe pi\u00f9 estremo,<\/strong> la sala operatoria del dottor Frankenstein dove si gettano le basi dell\u2019<em>helicopter money<\/em>, la<strong> creazione di moneta senza limiti che dovrebbe garantire prosperit\u00e0 e progress<\/strong>o, a prescindere dal carico debitorio che questa comporta e deve contemporaneamente gestire e servire.<\/p>\n<div id=\"adv-Bottom\">\n<p>L\u2019<strong><em>Abenomics<\/em> \u00e8 il mega programma espansionistico varato dal governo del premier Shinzo Abe nel 2013<\/strong> come risposta alla grande crisi finanziaria e alla cosiddetta <em>lost decade<\/em>, ovvero alla lotta decennale del Sol Levante contro la deflazione. La <strong>missione<\/strong>? <strong>Acquistare asset per stimolare l\u2019inflazione<\/strong>, attesa attorno alla <strong>quota obiettivo del 2% entro il 2015.<\/strong> Poi il 2016. E via <strong>fino ad oggi, quando il target \u00e8 stato spostato in avanti all\u2019aprile del 2020<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"outplay\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***********<\/p>\n<p>Nell\u2019attesa, per\u00f2,<strong> il Giappone si sta tramutando in un\u2019enorme economia pianificata a cielo aperto<\/strong>, un <strong>caso di studio di capitalismo di Stato<\/strong> da far impallidire la stessa Cina.<\/p>\n<div id=\"advHook-x21\"><\/div>\n<p>L\u2019ultima conferma in tal senso \u00e8 giunta a inizio aprile, quando <a href=\"https:\/\/asia.nikkei.com\/Economy\/Global-investors-ditch-Japan-stocks-but-BOJ-swoops-in\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019agenzia Nikkei ha reso noti i <\/a><strong>risultati della Borsa nipponica relativi all\u2019anno fiscale 2018<\/strong>, conclusosi il 31 marzo.<\/p>\n<p>E cosa emerge? Nei 365 giorni presi in esame,<strong> gli investitori esteri hanno scaricato il massimo controvalore di titoli azionari giapponesi da 32 anni a questa parte,<\/strong> qualcosa come <strong>5,63 trilioni di yen<\/strong> (circa <strong>50 miliardi di dollari<\/strong>) di azioni su base netta. Come confermato dalla Tokyo Stock Exchange nel suo comunicato, si tratta della <strong>pi\u00f9 grande <em>sell-off<\/em> dal 1987<\/strong> e del secondo anno di fila di vendite nette da parte di detentori stranieri. Eppure<strong> nessun quotidiano o telegiornale ha parlato di un crollo dell\u2019indice Nikkei<\/strong> nel corso dell\u2019ultimo anno fiscale, <strong>nemmeno di un trend ribassista<\/strong> da mercato dell\u2019Orso conclamato. Qualche scossone, certo. Ma, per il resto, l\u2019indice nipponico ha viaggiato in perfetto sincrono con il resto dei mercati globali. Ovvero, <strong>rally pressoch\u00e9 ininterrotto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Qualcosa formalmente non torna,<\/strong> visto l\u2019<em>outflow<\/em> da record di investitori esteri. Ma la <strong>spiegazione<\/strong> esiste ed \u00e8 connaturata proprio alla missione dell\u2019<em>Abenomics<\/em>. Sempre stando ai dati ufficiali, si scopre infatti che <strong>nel corso del medesimo anno fiscale 2018, il controvalore di azioni giapponesi acquistato dalla Bank of Japan, in seno al suo programma di QE<\/strong> che contempla la possibilit\u00e0 di acquisto diretto di Etf, \u00e8 stato di circa <strong>5,65 trilioni di yen.<\/strong> <strong>Controbilanciamento perfetto.<\/strong><\/p>\n<p>Di fatto, il mercato azionario nipponico appare un meraviglioso vaso comunicante in perenne equilibrio e senza che sia versata una sola goccia di liquidit\u00e0.<strong> Gli investitori esteri scappano<\/strong> a gambe levate dai titoli azionari domestici? Nessun problema, li<strong> compra tutti la Banca centrale<\/strong> e il Nikkei continua formalmente a scoppiare di salute.<\/p>\n<p>E questo grafico mette la situazione in prospettiva: alla fine del mese di marzo, il <strong>controvalore dei titoli azionari in Etf aggregati a bilancio della banca centrale nipponica era pari a qualcosa come 29 trilioni di yen, circa 250 miliardi di dollari,<\/strong> ovvero circa il 5% della capitalizzazione di mercato della Borsa di Tokyo.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/04\/BoJ_holdings.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Bloomberg<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>La quale, sottotraccia, in realt\u00e0 non sta festeggiando troppo questa dinamica da mercato pianificato ed essenzialmente a trazione statale.<\/p>\n<p>Primo, perch\u00e9 non si compra la copia quando si pu\u00f2 avere l\u2019originale.<\/p>\n<p>E, infatti, all\u2019atto di chiusura delle contrattazione del 9 aprile, Hong Kong \u00e8 tornato ad essere il secondo mercato azionario asiatico,<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2019-04-10\/hong-kong-overtakes-japan-as-world-s-third-largest-stock-market\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> superando con i suoi <strong>5,78 trilioni<\/strong> di dollari di capitalizzazione i 5,76 di Tokyo<\/a>. Di pi\u00f9, <strong>Hong Kong nell\u2019ultimo anno ha aggiunto capitalizzazione per 937 miliardi di dollari<\/strong> <strong>contro i soltanto 371 miliardi del Giappone<\/strong> (il <strong>primo mercato asiatico resta la Cina<\/strong> con i suoi 7,6 trilioni di market cap, mentre a livello globale continuano a svettare i 31,3 trilioni di Wall Street).<\/p>\n<p>E<strong> altri numeri cominciano a mettere in discussione il modello <em>Abenomics<\/em><\/strong>, come ad esempio la <strong>chiusura di 30 dei 156 punti retail in patria di Nomura<\/strong>, un qualcosa che a detta della <em>Nikkei Asian Review<\/em> appare senza precedenti, visto che \u201c<strong>quel ramo era ritenuto la vacca sacra del gruppo<\/strong>\u201c. Inoltre,<strong>la banca nipponica eliminer\u00e0 circa la met\u00e0 dei suoi 11 dipartimenti amministrativi<\/strong> e \u201cporr\u00e0 in revisione la sua politica di mantenimento degli hub in Giappone, Usa ed Europa\u201d. Il tutto come conseguenza diretta della p<strong>erdita da 101,2 miliardi di yen (circa 911 milioni di dollari) riportata dal gruppo nei nove mesi terminati lo scorso 31 dicembre<\/strong>, peggior risultato dal 2008. E parliamo del gruppo che proprio in quell\u2019anno si lanci\u00f2 come un avvoltoio sui resti ancora fumanti di Lehman Brothers.<\/p>\n<p>E non pare il solo a patire, visto che a inizio marzo il <strong>Mizuho Financial Group<\/strong> fu obbligato a un <em>write-down<\/em> da 680 miliardi di yen, inclusi 150 miliardi di perdite legate al suo portafoglio obbligazionario estero. Pi\u00f9 in generale, il <strong>Tokyo Stock Exchange Index ha visto il suo <em>return on equity<\/em><\/strong>calare ogni anno negli ultimi cinque, arrivando al 5,33% del 2018 dal 9,77% del 2013. L\u2019indice ha spuntato\u00a0un misero 0,47 del <em>book value <\/em>senza, di fatto,\u00a0un plus di valore garantito dal multiplo di prezzo espresso dalle contrattazioni sul mercato, peggio addirittura del tanto vituperato Euro Stoxx Bank Index, il quale ha portato a casa uno 0,62.<\/p>\n<p>In compenso, <strong>il Giappone ha visto la sua Banca centrale accumulare asset<\/strong>, in ossequio al programma di stimolo iniziato nel 2013, <strong>per un controvalore di 557 trilioni di yen<\/strong>, equivalente al <strong>101% del Pil<\/strong> nominale per il 2018, come mostra il grafico.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/04\/BoJ_balance_GDP.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Zerohedge<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Per mettere la questione in prospettiva, <strong>la Bce, ad oggi, \u00e8 s\u00ec quasi al suo livello record<\/strong> nel rapporto fra stato patrimoniale e Pil dell\u2019eurozona <strong>ma naviga comunque a un pi\u00f9 sobrio 40,6%,<\/strong> mentre <strong>la Fed \u00e8 addirittura al 19%<\/strong> di ratio.<\/p>\n<p>E non basta, perch\u00e9 in base a quanto riportato dal <em>Financial Times<\/em> il 7 aprile scorso, grazie al suo sproporzionato bilancio, ad oggi<strong> la Bank of Japan controlla \u2013 non solo virtualmente \u2013 tutti i mercati di capitale della nazione. Oltre a detenere quasi l\u201980% di tutti gli assets relativi a Etf<\/strong>, i calcoli di <em>Bloomberg<\/em> vedono l\u2019istituto guidato da Haruhiko Kuroda fare capo al 43% dell\u2019intero mercato obbligazionario sovrano.<\/p>\n<p>Relativamente<strong> facile, in una condizione simile, non avere problemi con lo spread<\/strong>. In compenso, \u00e8 <strong>pi\u00f9 difficile avere rapporti con chi \u2013 per lavoro \u2013 investe e rischia il denaro proprio e dei propri clienti<\/strong>. Ad esempio,<strong> Makoto Takashima, presidente della Sumitomo Mitsui Banking Corp<\/strong>. e numero uno dell\u2019Associazione bancaria nipponica, il quale la scorsa settimana<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2019-03-31\/boj-should-avoid-deepening-negative-rates-bank-lobby-chief-says\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> in un\u2019intervista con <em>Bloomberg<\/em><\/a>\u00a0ha <strong>messo in guardia la Bank of Japan dall\u2019indulgere ulteriormente in politiche di tassi d\u2019interesse negativi<\/strong>, il cui impatto \u201cdovrebbe essere considerato con molta attenzione, poich\u00e9 potrebbe <strong>creare effetti collaterali<\/strong> e un avvitamento della situazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stessa preoccupazione espressa il 3 marzo dal Ceo di Mizuho Bank,<\/strong> Koji Fujiwara, a detta del quale \u201c\u00e8 giunto il momento per <strong>riconsiderare l\u2019intera politica di tassi ultra-bassi,<\/strong> poich\u00e9 finora mi pare siano stati sottostimati i loro effetti negativi\u201d.<\/p>\n<p>Appello apparentemente caduto nel vuoto, poich\u00e9 quasi in contemporanea, <strong>Haruhiko Kuroda ha confermato come \u201cla politica di acquisto di Etf non sta affatto impattando sul funzionamento dei mercati<\/strong>, mentre la carenza di profittabilit\u00e0 delle banche \u00e8 da ritenersi legata a fattori strutturali, come la contrazione demografica del Paese\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, dopo la <em>lost decade<\/em> causata dalla deflazione, per i sostenitori dell\u2019<em>Abenomics<\/em> \u00e8 giusto che il Giappone faccia di tutto, anche incorrere in errori ed eccessi, pur di combattere il ritorno di quello spettro, contraltare del fantasma teutonico di Weimar.<\/p>\n<p>Peccato che <strong>ad oggi, come mostra questo ultimo grafico, trilioni e trilioni di acquisti e tassi sotto-zero hanno garantito un risultato pressoch\u00e9 nullo<\/strong>, visto che l\u2019indice Cpi principale del Giappone \u00e8 allo stesso livello di 10 anni fa, con le uniche impennate garantite da politiche <em>una tantum<\/em> di sgravio, stimolo diretto o incentivo ai consumi.<\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/04\/BoJ_CPI.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Zerohedge<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Negli ultimi 36 mesi,<strong> l\u2019inflazione Cpi nipponica ha avuto una media dello 0,45%<\/strong>, <strong>ben lontano dal 2% prefissato dalla Bank of Japan come target<\/strong> per il programma espansivo. In compenso, non solo il mercato \u00e8 totalmente sconnesso dai fondamentali di <em>fair value<\/em> e <em>price discovery<\/em> e orientato unicamente dagli acquisti della Bank of Japan ma stando a un sondaggio condotto da <em>Bloomberg<\/em> fra 2.127 cittadini giapponesi in febbraio e marzo, met\u00e0 degli interpellati ha dichiarato di \u201cnon aver mai sentito parlare dello stimolo monetario di Kuroda\u201d, il livello di pi\u00f9 alto di inconsapevolezza al riguardo da quando l\u2019<em>Abenomics<\/em> \u00e8 stata lanciata nel settembre 2013. Insomma, un successone su tutti i fronti. A cui ispirarsi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/alttroche-cina-il-vero-capitalismo-di-stato-e-il-giappone-dellabenomics\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/alttroche-cina-il-vero-capitalismo-di-stato-e-il-giappone-dellabenomics\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER (Mauro Bottarelli) (Il premier giapponese, Shinzo Abe. Brook Mitchell\/Getty Images) Per i cercatori d\u2019oro, l\u2019El Dorado \u00e8 la terra promessa. Per gli epigoni di Indiana Jones, lo \u00e8 il monte Ararat. Per i buddisti, la meta finale \u00e8 l\u2019annullamento delle passioni e dei desideri che risiede nel nirvana, mentre gli hippies di tutte le generazioni e sfumature hanno in Woodstock la loro patria di pace, amore e libert\u00e0, il loro ombelico del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":50776,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/20604581_495184997485622_9119657138731508361_n.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dcW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50777,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50774\/revisions\/50777"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}