{"id":50792,"date":"2019-04-15T12:00:40","date_gmt":"2019-04-15T10:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50792"},"modified":"2019-04-15T09:48:01","modified_gmt":"2019-04-15T07:48:01","slug":"fsi-partecipa-al-coordinamento-nazionale-contro-le-basi-nato-a-livorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50792","title":{"rendered":"FSI partecipa al coordinamento nazionale contro le basi NATO a Livorno"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-50794\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_420048041885913.jpeg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_420048041885913.jpeg 960w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_420048041885913-300x225.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_420048041885913-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-50795\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_316324499066442.jpeg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_316324499066442.jpeg 960w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_316324499066442-300x225.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_316324499066442-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Sabato 6 Aprile, in concomitanza con il 70 anniversario della nascita della Nato, al centro congressi della seicentesca Villa del Presidente di propriet\u00e0 della provincia di Livorno, si \u00e8 tenuta una Assemblea per discutere dei problemi connessi alla presenza delle basi americane in Italia, organizzata &#8211; con il patrocinio della stessa provincia &#8211; dalla \u201cRete Civica Livornese contro la nuova normalit\u00e0 della guerra\u201d, da WILPF e dal \u201cTavolo per la Pace della Val di Cecina\u201d.<\/p>\n<p>Numerosissime le associazioni ed i partiti che hanno aderito, tra i quali ricordo almeno, oltre al Fronte Sovranista Italiano, il \u201cnuovo\u201d PCI del segretario Alboresi, la Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba, P 101, P.CARC, l\u2019 Arci Bassa Val di Cecina e il Comitato Amici e Parenti delle Vittime di guerra di Siena; ma erano presenti anche esponenti del Movimento No MUOS dalla Sicilia e di quasi tutti i territori in cui sorgono le numerose basi militari, tra cui quelle di Ederle a Vicenza e di Ghedi a Brescia.<br \/>\nQuest\u2019ultima, dopo il potenziamento dell\u2019aeroporto militare e l\u2019 acquisto, perfezionato dal governo \u201cdel cambiamento\u201d, da parte del nostro paese dei nuovi esemplari di caccia F-35, si prepara a divenire una delle principali basi operative dell\u2019 intera \u201cAlleanza\u201d (in realt\u00e0 degli Usa ), cosa che prelude alla dislocazione in loco delle nuove bombe nucleari statunitensi B61-12, che come le attuali B-61 (che sono gi\u00e0 almeno una ventina) possono essere anch\u2019esse sganciate dai vecchi Tornado del 6\u00b0 Stormo dell\u2019 Aeronautica Militare, ma che per essere guidate con precisione sull\u2019obiettivo necessitano per l\u2019appunto dei nuovi caccia F-35A, dotati di speciali sistemi digitali. Poich\u00e9 ciascuno di questi pu\u00f2 trasportare fino a 2 bombe, in prospettiva potrebbero essere dislocate a Ghedi ben 60 nuove bombe nucleari B61-12, pari al triplo delle attuali B-61 (attualmente nel nostro paese sarebbero presenti ben 70 testate nucleari Usa, essendo il paese \u201calleato\u201d che ne ospita di pi\u00f9 sul proprio territorio).<\/p>\n<p>Di questi numeri e di molto altro si \u00e8 discusso ieri a Livorno, ma l\u2019 Assemblea, che si \u00e8 conclusa con la nascita di un Coordinamento nazionale dei movimenti, partiti ed associazioni che sono presenti a vario titolo sui territori a cui appartengono le aree dove sorgono le basi, e che avr\u00e0 anche lo scopo di istituire un Osservatorio per monitorare la presenza statunitense nel nostro paese, \u00e8 stata l\u2019 occasione anche per discorsi pi\u00f9 \u201cpolitici\u201d riguardo alla perdita di sovranit\u00e0 (non solo dal punto di vista militare) dell\u2019 Italia.<\/p>\n<p>A questo proposito, dopo un intervento di Giorgio Cremaschi letto in aula dall\u2019 esponente del Comitato No Guerra No Nato, volto a non sottovalutare l\u2019 identit\u00e0 \u201ceuro-atlantica\u201d della NATO (e Cremaschi ha per primo anche giustamente ricordato un altro infausto anniversario, quello del marzo di venti anni fa, in cui aggirando la legittimazione internazionale dell\u2019 ONU, l\u2019 organizzazione militare a guida Usa decise di intervenire in Serbia con una vera e propria guerra di aggressione avviatasi con una massiccia campagna di bombardamenti aerei durata due mesi, in cui vennero utilizzate diverse basi di stanza sul nostro territorio e che provoc\u00f2 migliaia di morti, anche tra i civili), Davide Visigalli del Direttivo nazionale del Fronte Sovranista Italiano ha svolto un apprezzato intervento in cui, oltre a chiarire il significato del termine \u201csovranismo\u201d &#8211; che nulla ha a che vedere con la strampalata \u201calleanza sovranista europea\u201d capeggiata dall\u2019 uomo di Washington (l\u2019 ex-consigliere di Trump Steve Bannon) e rappresentata in Italia da una forza liberista e nazionalista come la Lega &#8211; ha messo in chiaro che se svincolarci dalla sudditanza militare e politica nei confronti degli Stati Uniti, diretti da una classe dirigente di pericolosi guerrafondai, \u00e8 un imperativo morale prima ancora che politico, due sono le fonti delle direttive culturali, giuridiche e politiche, obbedendo alle quali abbiamo rinunciato alla piena Sovranit\u00e0 nazionale (e quindi popolare) prevista dalla Costituzione del \u201948: l\u2019Unione Europea e gli Stati Uniti d\u2019America.<br \/>\nMa di quale delle due dovremo liberarci prima?<br \/>\nLa risposta, presa dallo Statuto del FSI, \u00e8:<\/p>\n<p>\u201cSenza dubbio dell\u2019Unione europea, per una pluralit\u00e0 di ragioni.<br \/>\nIn primo luogo, perch\u00e9 i vincoli statunitensi sono soprattutto di natura culturale e politica, e richiedono l\u2019 esercizio della sovranit\u00e0 e la volont\u00e0 di essere indipendenti, non sovranit\u00e0 (salvo i vincoli assunti nei confronti della NATO). Al contrario, l\u2019Unione europea limita del tutto e ormai ha pressoch\u00e9 estinto la sovranit\u00e0 economica [e quindi politica, ndr.] italiana. Sottrarci alle direttive \u201cculturali\u201d e alle pressioni politiche statunitensi \u00e8 [dunque] oggi giuridicamente (e quindi astrattamente) possibile. Invece, la sottrazione ai vincoli europei e la riconquista della sovranit\u00e0 economica implicano il recesso dai Trattati europei.Senza recedere dai trattati europei, le norme di legge ordinaria che dovremmo emanare per sottrarci alla terribile crisi che \u00e8 in corso e che comunque durer\u00e0 fino a quando sar\u00e0 stata riconquistata la sovranit\u00e0, non possono essere validamente emanate nemmeno all\u2019unanimit\u00e0 dal Parlamento Italiano. Su di esse prevarrebbe il diritto europeo, che, di fatto, si impone anche sulle norme italiane di rango costituzionale che disciplinano la materia economica\u201d.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il FSI, partito del recesso dai Trattati dell\u2019 UE, fin dal momento della nascita dell\u2019 associazione che lo precedette (nel 2012), parla da sempre della necessit\u00e0 di \u201cCombattere e sconfiggere prima il nemico vicino [l\u2019 UE] e poi il nemico lontano [la Nato]\u201d.<br \/>\nInnumerevoli e quasi sempre estremamente interessanti tutti gli altri interventi, tra cui vorrei ricordare almeno quello di Sandro Scardigli della Federazione fiorentina del PCI (che ha anche lui ribadito la irriformabilit\u00e0 dell\u2019 UE, dicendosi sostanzialmente d\u2019accordo con la visione in merito a questo punto del FSI), e di Simone Lepore del Comitato Amici e Parenti delle Vittime dell\u2019 Uranio impoverito (preso ad esempio anche di tutti gli altri veleni di guerra, perch\u00e9 come ha ricordato l\u2019 esponente livornese di Medicina Democratica, la guerra \u00e8 foriera oltre che di morte anche di immani disastri ambientali). Lepore ha tra le altre cose invitato il nascente Osservatorio a prendere visione del dossier che la sua associazione produrr\u00e0 nei prossimi mesi, allo scopo di raccogliere anche i numerosi dati che documentano le patologie e le morti dei nostri militari, i quali, siamo certi, vorrebbero svolgere soltanto il compito di difendere la Patria da aggressioni straniere, e non partecipare come purtroppo si \u00e8 verificato nell\u2019ultimo ventennio, alle innumerevoli guerre di aggressione, sempre sotto l\u2019ombrello della NATO, e dunque come ruota di scorta degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Ci libereremo, dunque: anche della Nato!<\/p>\n<p>Luca Russi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 6 Aprile, in concomitanza con il 70 anniversario della nascita della Nato, al centro congressi della seicentesca Villa del Presidente di propriet\u00e0 della provincia di Livorno, si \u00e8 tenuta una Assemblea per discutere dei problemi connessi alla presenza delle basi americane in Italia, organizzata &#8211; con il patrocinio della stessa provincia &#8211; dalla \u201cRete Civica Livornese contro la nuova normalit\u00e0 della guerra\u201d, da WILPF e dal \u201cTavolo per la Pace della Val di Cecina\u201d.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":50793,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5110,5111],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/received_363251351067822.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dde","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50792"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50792"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50796,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50792\/revisions\/50796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}