{"id":50869,"date":"2019-04-18T09:30:22","date_gmt":"2019-04-18T07:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50869"},"modified":"2019-04-17T12:34:01","modified_gmt":"2019-04-17T10:34:01","slug":"migranti-il-numero-di-partenze-non-dipende-dal-caos-libico-il-resto-e-propaganda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=50869","title":{"rendered":"Migranti, il numero di partenze non dipende dal caos libico: il resto \u00e8 propaganda"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TODAY (Andrea Maggiolo)<\/strong><\/p>\n<p>Le milizie che controllano il traffico agiscono indipendentemente dai conflitti. Dati alla mano &#8220;l&#8217;instabilit\u00e0 non ha alcuna correlazione con il numero di chi tenta la disperata traversata verso l&#8217;Europa&#8221; spiega Matteo Villa, ricercatore Ispi. Le parole di Serraj (&#8220;800mila pronti a partire&#8221;) servono solo a mettere pressione su tutta la comunit\u00e0 internazionale, Italia in primis<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ctrl-c.cc\/?qk9h4kYiYLcmElNiCk7MihJlGGdJ1jxljFGi6hrIWIijTGpmHhvM9mLJGHxk6JviJmSk3jWL4I2IaloMvJsk2KyJIKeM1K8lGlvgGjJkEm4j6hdjZI7IoBr5bH0GaOCHQ1\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\" \/><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/1.citynews-today.stgy.ovh\/~media\/horizontal-mid\/48257819449105\/migranti-ansa-archivio-2.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La<strong>\u00a0tensione in Libia \u00e8 altissima<\/strong>, si combatte sul terreno.\u00a0&#8220;Ringrazio l&#8217;Italia, per aver tenuto aperta la sua ambasciata, per mantenere in funzione l&#8217;ospedale da campo a Misurata, per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo. Ma siamo di fronte a una guerra di aggressione che potr\u00e0 diffondere il suo cancro in tutto il Mediterraneo. C&#8217;\u00e8 bisogno che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di\u00a0<strong>Khalifa Haftar<\/strong>, un uomo che ha tradito la Libia e la comunit\u00e0 internazionale&#8221;. Parole dure quelle del presidente libico\u00a0<strong>Fayez Serraj<\/strong>. L&#8217;allarme che lancia \u00e8 rivolto in particolare all&#8217;Italia: &#8220;Non ci sono solo gli 800 mila migranti potenzialmente pronti a partire, ci sarebbero i libici in fuga da questa guerra&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma i numeri sui migranti che potrebbero partire dalla Libia nel caso la situazione precipitasse sono campati per aria. Come sottolinea l&#8217;Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell&#8217;Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (<strong>OIM<\/strong>), l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni, &#8220;<strong>\u00e8 impossibile prevedere il numero di persone che potrebbe partire dalla Libia<\/strong>. La decisione di partire, e la possibilit\u00e0 di poterlo fare, dipendono da dinamiche mutevoli e non quantificabili. In questo momento la preoccupazione \u00e8 per la sicurezza dei civili e dei migranti nel paese&#8221;. Chiaro quindi che le parole del presidente libico sono volte a mettere pressione sulla comunit\u00e0 internazionale e in particolare sui Paesi del Mediterraneo.\u00a0<strong>Ma fare stime del genere \u00e8 un azzardo.\u00a0<\/strong>Sullo stesso numero, 800mila persone, torna anche Di Maio: &#8220;Non permetteremo mai che arrivino 800mila migranti in Italia e questo non si pu\u00f2 fare solo con la politica che abbiamo adottato finora come Italia. Lo si deve fare intervenendo come Europa, con una politica di ridistribuzione che deve valere sempre, con una cooperazione per stabilizzare la Libia&#8221; dice il vicepremier a proposito delle tensioni in Libia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Libia, le stime su 800mila migranti in partenza non sono credibili<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Le milizie che hanno il pieno controllo sul traffico di esseri umani in partenza dalla Libia agiscono indipendentemente dai conflitti in corso. &#8220;<strong>L&#8217;instabilit\u00e0 in Libia non ha alcuna correlazione con il numero di chi tenta la disperata traversata verso l&#8217;Europa&#8221;<\/strong>\u00a0scrive su\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/emmevilla\">Twitter<\/a>\u00a0Matteo Villa, ricercatore dell\u2019Istituto di studi politici italiano (Ispi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" title=\"x1-2\" src=\"http:\/\/2.citynews-today.stgy.ovh\/~media\/48109322793578\/x1-2.png\" alt=\"x1-2\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Se invece confrontiamo le partenze con un anno base (il 2014), l&#8217;instabilit\u00e0 sembra avere\u00a0<strong>addirittura l&#8217;effetto contrario a quello che suppone chi paventa &#8220;invasione&#8221;.<\/strong>\u00a0A maggiore instabilit\u00e0 corrispondono MINORI partenze&#8221; sottolinea Villa. Insomma, la percezione secondo cui l&#8217;attuale pantano libico possa portare a una &#8220;invasione&#8221; di migranti non trova riscontri secondo gli esperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" title=\"x2-4\" src=\"http:\/\/2.citynews-today.stgy.ovh\/~media\/9425439242548\/x2-4.png\" alt=\"x2-4\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 tutto. Ci sono altre ragioni per le quali ventilare l&#8217;ipotesi di partenze in massa degli stessi libici verso l&#8217;Italia non ha attinenza con la realt\u00e0. &#8220;<strong>I libici non vengono in Italia su barconi<\/strong>&#8221; dice a<em>\u00a0Nuove Radici<\/em>\u00a0Michela Mercuri, docente universitario e analista, &#8220;tranne per alcune eccezioni. In Tunisia hanno amici, conoscenti, familiari, soci in affari. A meno che la Tunisia chiuda le frontiere per timore di trovarsi coi profughi anche jihadisti, come sta facendo. E se ci sar\u00e0 una guerra a bassa intensit\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 logico pensare che fuggano da Tripoli verso Sud o, come ho gi\u00e0 detto, in Tunisia per aspettare che la situazione si stabilizzi, anche se relativamente&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.today.it\/mondo\/migranti-partenze-libia.html\">http:\/\/www.today.it\/mondo\/migranti-partenze-libia.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ctrl-c.cc\/?qjtMhgQi1HxgJLRH1l7J4lWgLhpiqITm1K8hJL1J1mCIXhahLlwGgJOLEiuizhejjgdKvJQGwlrLShhM7IGMCiMMIG2lTjbMugCJCLGkfkAmNlV0VN1i0WLX3cP1\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TODAY (Andrea Maggiolo) Le milizie che controllano il traffico agiscono indipendentemente dai conflitti. 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