{"id":51015,"date":"2019-05-03T00:24:19","date_gmt":"2019-05-02T22:24:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51015"},"modified":"2019-05-02T11:41:55","modified_gmt":"2019-05-02T09:41:55","slug":"res-idiotica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51015","title":{"rendered":"Res Idiotica"},"content":{"rendered":"<p>di PATRICK J. DENEEN<\/p>\n<div align=\"justify\">I miei studenti sono degli ignoranti. Sono assai simpatici, piacevoli, affidabili, per lo pi\u00f9 onesti, benintenzionati e senz\u2019altro per bene. Ma i loro cervelli sono in gran parte vuoti, privi di qualsiasi conoscenza sostanziale che possa considerarsi il frutto di un\u2019eredit\u00e0 o di un dono delle generazioni precedenti. Sono il culmine della civilt\u00e0 occidentale, una civilt\u00e0 che ha dimenticato le sue origini e i suoi obiettivi e, di conseguenza, ha raggiunto un\u2019indifferenza quasi totale riguardo a se stessa.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\u00c8 difficile essere ammessi nelle scuole dove ho insegnato, Princeton, Georgetown e ora Notre Dame. Gli studenti di queste istituzioni fanno ci\u00f2 che \u00e8 loro richiesto: sono eccellenti risolutori di test, sanno perfettamente cosa bisogna fare per ottenere una A in ogni corso (ossia raramente si appassionato e si applicano a una qualsiasi materia), costruiscono curricula perfetti. Sono rispettosi e cordiali con gli adulti, accomodanti, anche se rozzi (come rivelano frammenti di conversazioni), con i loro pari. Rispettano la diversit\u00e0 (senza avere la minima idea di cosa sia) e sono esperti nell\u2019arte del non giudicare (almeno in pubblico). Sono la crema della loro generazione, i signori dell\u2019universo, una generazione che aspetta di dirigere l\u2019America e il mondo.<\/p>\n<p>Provate per\u00f2 a far loro qualche domanda sulla civilt\u00e0 che erediteranno e preparatevi a sguardi sfuggenti e preoccupati. Chi ha combattuto le guerre persiane? Qual era la posta in gioco nella battaglia di Salamina? Chi fu il maestro di Platone e chi i suoi allievi? Come \u00e8 morto Socrate? Alzi la mano chi ha letto sia l\u2019<i>Iliade <\/i>che l\u2019<i>Odissea<\/i>.\u00a0<i>I racconti di Canterbury<\/i>?\u00a0<i>Paradiso perduto<\/i>? L\u2019<i>Inferno<\/i>?<\/p>\n<p>Chi era Paolo di Tarso? Cos\u2019erano le 95 tesi, chi le aveva scritte e quale ne fu l\u2019effetto? Qual \u00e8 l\u2019importanza della Magna Carta? Dove e come mor\u00ec Thomas Becket? Cosa accadde a Carlo I? Chi era Guy Fawkes e perch\u00e9 esiste un giorno a lui dedicato? Cosa accadde a Yorktown nel 1781? Cosa disse Lincoln nel suo secondo discorso di insediamento? Nel primo? Chi sa menzionarmi uno o due argomenti avanzati nel n. 10 del\u00a0<i>Federalista<\/i>? Chi l\u2019ha letto? Che cos\u2019\u00e8 il\u00a0<i>Federalista<\/i>?<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\u00c8 possibile che alcuni studenti, grazie a casuali scelte dei corsi o a qualche eccentrico insegnante all\u2019antica, conosca la risposta ad alcune di queste domande; ma molti studenti no, e nemmeno a domande simili, perch\u00e9 non sono stati formati per conoscerle. Nella migliore delle ipotesi possiedono conoscenze casuali, ma altrimenti sguazzano nell\u2019ignoranza sistematica. Non vanno incolpati per la loro profonda ignoranza di storia, politica, arte e letteratura americana e occidentale: \u00e8 il marchio distintivo della loro formazione. Hanno imparato esattamente ci\u00f2 che \u00e8 stato richiesto loro: essere come efemere, vivi per caso in un presente fugace.<\/p>\n<p>L\u2019ignoranza dei nostri studenti non \u00e8 un difetto del nostro sistema educativo: \u00e8 il suo coronamento. Gli sforzi di diverse generazioni di filosofi e riformatori ed esperti di politiche pubbliche di cui i nostri studenti (e molti di noi) non sanno nulla si sono combinati per produrre una generazione di ignoranti. La pervasiva ignoranza dei nostri studenti non \u00e8 un semplice accidente o un risultato sfortunato ma correggibile, solo che assumessimo migliori insegnanti o variassimo la lista di letture al liceo. \u00c8 la conseguenza di un impegno della civilizzazione verso il suicidio della civilt\u00e0. La fine della storia per i nostri studenti segna la fine della storia per l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Durante la mia vita il lamento sull&#8217;ignoranza degli studenti \u00e8 stato cantato da artisti del calibro di ED Hirsch, Allan Bloom, Mark Bauerlein e Jay Leno, tra i molti altri. Ma questi lamenti sono stati sollevati nella speranza che l&#8217;appello ai nostri e ai loro migliori istinti avrebbe potuto invertire la tendenza (questa, tra l\u2019altro, \u00e8 un&#8217;allusione a uno dei temi inaugurali sviluppati da Lincoln). ED Hirsch ha persino elaborato un curriculum di auto-aiuto, una guida fai-da-te su come diventare culturalmente istruiti, intriso dello spirito americano ottimista e convinto che la defenestrazione culturale possa essere annullata da una buona lista di letture in allegato. Manca in generale un sufficiente apprezzamento che questa ignoranza \u00e8 la\u00a0<i>conseguenza intenzionale<\/i>\u00a0del nostro sistema educativo, un segno della sua robusta salute e del suo successo.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Abbiamo preso la brutta e acritica abitudine di ritenere che il nostro sistema educativo sia guasto, ma in realt\u00e0 marcia a tutto vapore: ci\u00f2 che intende produrre \u00e8 amnesia culturale, una totale mancanza di curiosit\u00e0, agenti indipendenti privi di storia e obiettivi educativi organizzati come processi senza contenuto, con un uso acritico di parole chiave come \u201cpensiero critico\u201d, \u201cdiversit\u00e0\u201d, \u201cmodi di conoscere\u201d, \u201cgiustizia sociale\u201d e \u201ccompetenza culturale\u201d. I nostri studenti costituiscono il risultato di un impegno sistematico a produrre individui senza un passato, per cui il futuro \u00e8 terra straniera, numeri senza cultura in grado di vivere ovunque e svolgere qualsiasi tipo di lavoro, senza farsi domandi sui suoi scopi o fini, strumenti perfetti per un sistema economico che esalta la \u201cflessibilit\u00e0\u201d (geografica, interpersonale, etica). In un mondo del genere, possedere una cultura, una storia, un&#8217;eredit\u00e0, un impegno verso un luogo e verso persone particolari, forme specifiche di gratitudine e di riconoscenza (piuttosto che un impegno generalizzato e senza radici verso la &#8220;giustizia sociale&#8221;), un forte insieme di principi etici e di norme morali che affermano limiti definiti a ci\u00f2 che si dovrebbe o non si dovrebbe fare (a parte \u201cnon giudicare\u201d) sono ostacoli e handicap. Indipendentemente dall\u2019indirizzo o corso di studi, il principale obiettivo della moderna educazione \u00e8 di piallar via ogni residuo di specificit\u00e0 e identit\u00e0 culturale o storica che potrebbe ancora restare attaccata ai nostri studenti, per renderli perfetti impiegati per una politica ed una economia moderne che penalizzano impegni profondi. Gli sforzi volti in primo luogo a promuovere l\u2019apprezzamento per il \u201cmulticulturalismo\u201d sono sintomo di un impegno a svuotare qualsiasi particolare identit\u00e0 culturale, mentre l\u2019attuale moda della \u201cdifferenza\u201d segnala un impegno totale alla deculturazione e all\u2019omogeneizzazione.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">I miei studenti sono i frutti di un progetto di lunga data per liberare tutti gli esseri umani dagli accidenti e dalle condizioni di nascita, per creare un&#8217;umanit\u00e0 che si auto-crea. Interpretando la libert\u00e0 come assenza di costrizioni, eredit\u00e0 culturali convenzionali e connessa gratitudine sono state appiccicate come altrettanti limiti arbitrari alle scelte personali, e da qui a questioni contingenti che richiedevano un sistematico smantellamento. Credendo che la fonte della divisione politica e sociale e della guerra fosse un residuo impegno per la religione e la cultura, furono compiuti sforzi diffusi per eliminare tali devozioni in favore di un abbraccio universale di tolleranza e di s\u00e9 separati. Con la percezione che un sistema economico globalizzato richiedeva lavoratori sradicati che potessero vivere ovunque e svolgere qualsiasi compito senza porsi domande sui relativi obiettivi ed effetti, il compito principale dell\u2019istruzione divenne instillare certe disposizioni, piuttosto che una cultura ben fondata: flessibilit\u00e0, tolleranza, \u201ccompetenze\u201d prive di contenuto, astratte \u201cforme di apprendimento\u201d, elogio per la \u201cgiustizia sociale\u201d, anche nel contesto di un\u2019economia in cui \u201cil vincitore si prende tutto\u201d [winner-take-all economy], e un feticismo per la differenza che lasciava senza risposta il perch\u00e9 tutti ricevessero la stessa educazione in istituzioni indistinguibili. All\u2019inizio questo ha significato lo svuotamento delle peculiarit\u00e0 locali, regionali e religiose in nome dell\u2019identit\u00e0 nazionale; ora quella delle specificit\u00e0 nazionali in nome di un cosmopolitismo globalizzato che richiede il deliberato oblio di ogni trattato culturalmente caratterizzante. L\u2019incapacit\u00e0 di rispondere a domande banali sull\u2019America o l\u2019Occidente non \u00e8 la conseguenza di una cattiva educazione, ma il segno di un successo educativo.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Soprattutto l\u2019unica lezione che gli studenti ricevono \u00e8 quella di considerare s\u00e9 stessi individui radicalmente autonomi in un sistema globale fondato su un comune impegno alla reciproca indifferenza. \u00c8 questo impegno che ci lega come popolo globale. Ogni residuo di cultura comune interferirebbe con questo imperativo primario: una cultura comune implicherebbe che condividiamo qualcosa di pi\u00f9 denso, un\u2019eredit\u00e0 che non abbiamo creato e un insieme di impegni che implicano limiti e lealt\u00e0 particolari. La prassi e la filosofia antiche hanno elogiato la \u201cres publica\u201d, una devozione verso gli affari pubblici, ci\u00f2 che condividiamo; noi abbiamo invece creato la prima \u201cres idiotica\u201d mondiale, dal termine greco \u201cidiot\u00e9s\u201d, ossia individuo. Il nostro sistema educativo eccelle nel produrre s\u00e9 solipsistici e autosufficienti il \u200b\u200bcui unico impegno pubblico \u00e8 l&#8217;assenza di impegno verso ci\u00f2 che \u00e8 pubblico, verso una cultura comune, una storia condivisa. Essi sono contenitori perfettamente scavati, ricettivi e obbedienti, senza obblighi o devozioni reali. A loro \u00e8 stato insegnato a prendersi cura con passione della loro indifferenza e a denunciare la presenza di un&#8217;effettiva diversit\u00e0 che minaccia la sicurezza del loro bozzolo. Vivono in un Truman Show perpetuo, un mondo costruito ieri che non \u00e8 altro che un set per il loro solipsismo, senza storia o traiettoria.<\/p>\n<p>Mi interesso profondamente dei miei studenti &#8211; come ogni essere umano ognuno di essi ha un enorme potenziale e grandi doni da concedere al mondo. Ma piango per loro, per ci\u00f2 che sarebbe giustamente loro ma che ad essi non \u00e8 stato dato. Nei nostri migliori giorni insieme percepisco il loro desiderio e la loro angoscia, e so che il loro innato desiderio umano di sapere chi essi siano, da dove siano venuti, dove dovrebbero andare e come dovrebbero vivere riaffermer\u00e0 sempre s\u00e9 stesso. Ma anche in quei giorni migliori, non posso fare a meno di tenere il pensiero speranzoso che il mondo che hanno ereditato &#8211; un mondo senza eredit\u00e0, senza passato, futuro o preoccupazioni pi\u00f9 profonde &#8211; stia per crollare e che questo collasso potrebbe essere il vero inizio di un reale insegnamento.<\/p><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><em>Fonte:<\/em> <a href=\"https:\/\/longagnani.blogspot.com\">longagnani.blogspot.com<\/a><em>, 30.4.2019<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PATRICK J. DENEEN I miei studenti sono degli ignoranti. Sono assai simpatici, piacevoli, affidabili, per lo pi\u00f9 onesti, benintenzionati e senz\u2019altro per bene. Ma i loro cervelli sono in gran parte vuoti, privi di qualsiasi conoscenza sostanziale che possa considerarsi il frutto di un\u2019eredit\u00e0 o di un dono delle generazioni precedenti. 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