{"id":51083,"date":"2019-05-06T10:00:45","date_gmt":"2019-05-06T08:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51083"},"modified":"2019-05-05T20:52:44","modified_gmt":"2019-05-05T18:52:44","slug":"usa-pronti-a-rovesciare-maduro-poi-e-intervenuto-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51083","title":{"rendered":"Usa pronti a rovesciare Maduro. Poi \u00e8 intervenuto Putin"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/LP_1250083-1620x1080.jpg\" alt=\"Russia strategia\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il piano degli Stati Uniti c\u2019era: Nicolas Maduro doveva essere destituito e al suo posto <strong>Juan Guaid\u00f2<\/strong> doveva <span id=\"more-76401\"><\/span>diventare presidente ad interim del Venezuela, mentre il capo del governo di Caracas prendeva la via di <strong>Cuba<\/strong>. A rivelare il piano \u00e8 stato il <em><a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/venezuelas-opposition-held-talks-with-government-on-ousting-maduro-11556767656?mod=cx_picks&amp;cx_navSource=cx_picks&amp;cx_tag=contextual&amp;cx_artPos=4#cxrecs_s\">Wall Street Journal<\/a><\/em>, che ha spiegato come alcuni membri di spicco del governo chavista erano riusciti a intavolare trattative serrate con l\u2019opposizione stilando un piano di 15 punti che prevedeva il cambio di regime in Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inchiesta del <em>Wsj<\/em> ha portato alla luce il piano per una sorta\u00a0di golpe non cruento che, naturalmente, sarebbe stato coordinato da Washington. Un piano che andava avanti da mesi e che ha visto funzionari americani mantenere contatti costanti con l\u2019opposizione venezuelana ma anche con gli stessi membri del governo di Maduro, fra questi, il ministro della Difesa <strong>Vladimir Padrino<\/strong> che si sarebbe pentito all\u2019ultimo minuto rivelando all\u2019entourage del leader venezuelano il tentativo di rovesciamento.\u00a0<ins id=\"aswift_0_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il piano era stato studiato dai militari venezuelani insieme ai funzionari del Nsc, il National security council, oggi guidato da <strong>John Bolton<\/strong>. \u00c8 lui uno dei pi\u00f9 ferrei sostenitori della linea dura nei confronti di Caracas ed \u00e8 considerato da sempre il vero falco dell\u2019amministrazione repubblicana. Bolton ha da tempo messo il Venezuela nel mirino, forse anche pi\u00f9 dello stesso Donald Trump che ieri, proprio nella telefonata con Vladimir Putin, ha confermato la volont\u00e0 di trovare un accordo senza sparigliare troppo le carte. Ma per Bolton, Caracas rimane un problema: e per questo ha ordinato l\u2019accelerazione del piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questi mesi, oltre a Padrino, gli americani avevano altri due personaggi di spicco della leadership di Maduro nel mirino: <strong>Maikel Moreno<\/strong>, presidente della Corte Suprema, e I<strong>van Rafael Hernandez Dala<\/strong>, comandante della guardia d\u2019onore del presidente Maduro ma soprattutto capo dell\u2019intelligence militare.\u00a0Erano loro tre le teste di ponte di Washington per il Venezuela, con Padrino, nome in codice Zamuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto, <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/piano_usa_cacciare_maduro_golpe_guaido-5426277\/news\/2019-05-03\/\">come spiega <em>Agi<\/em><\/a>, era quello di prendere il controllo della base di <strong>La Carlota<\/strong>, dove Leopoldo Lopez \u00e8 stato condotto dopo la liberazione dagli arresti domiciliari da parte di alcuni militari anti chavisti.\u00a0Ma sembra sia stata proprio la mossa della liberazione di Lopez ad aver accelerato eccessivamente i piani. La liberazione, voluta fortemente da Guaid\u00f2 forse per mettere gli Stati Uniti davanti al fatto compiuto, ha infatti provocato una reazione a catena disastrosa. <a href=\"http:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/40194\/venezuela-nyt-golpe-fallito-falchi-frustrati\">I piani sono falliti<\/a>, Maduro aveva saputo prima del tentativo dell\u2019opposizione. E quella rivelazione dello stesso Padrino Lopez nelle ore successive (\u201cHanno tentato di comprarmi\u201d ha affermato il ministro) unite alla marcia dei militari per le strade di Caracas, dimostrano che il tentato golpe c\u2019\u00e8 stato ma c\u2019\u00e8 stato anche un clamoroso fallimento del piano Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa sia accaduto nelle ore pi\u00f9 calde che ha vissuto in queste settimane Caracas \u00e8 difficile saperlo. Quello che \u00e8 certo, \u00e8 che la Russia ha sicuramente giocato un ruolo essenziale nel fallimento di un piano gi\u00e0 di per se fragile ed estremamente pericoloso come quello messo a punto fra Washington e la capitale venezuelana. Non \u00e8 un mistero che il Venezuela sia un laboratorio di guerra fredda dove Mosca e Washington si sfidano per uno dei Paesi strategicamente pi\u00f9 importanti del continente americano. Ed \u00e8 altrettanto evidente che Putin abbia posto la sua ala protettrice Maduro non tanto per il legame con\u00a0il leader venezuelano, quanto per l\u2019importanza che riveste Caracas nei piani del Cremlino, visto che il <strong>Venezuela<\/strong> resta l\u2019ultimo baluardo della geopolitica russa in America Latina dopo il crollo di tutti i governi socialisti (a eccezione della Bolivia). <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/venezuela-guaido-petrolio-maduro\/\">E fra l\u2019importanza strategica e quella petrolifera<\/a>, Mosca non pu\u00f2 non tutelare il regime venezuelano, considerando anche i crediti (enormi) che ha la Russia con il Paese sudamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019idea che circola in queste ore a Washington \u00e8 che l\u2019intelligence russa e quella cubana \u2013 <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/stati-uniti-mannaia-cuba-venezuela\/\">gli Usa stanno puntando molto il dito su L\u2019Avana<\/a> \u2013 siano coinvolte pienamente nel mantenimento del governo di Caracas. Non a caso Mike Pompeo e Bolton hanno detto apertamente che \u00e8 solo grazie a questi due governi se Maduro \u00e8 ancora guida del Paese. Il consigliere per la Sicurezza nazionale ha scritto due <strong>tweet<\/strong> di fuoco contro Mosca. Nel primo si legge che \u201cMaduro si aggrappa al potere grazie al sostegno di Russia e Cuba, le uniche forze militari straniere in Venezuela\u201d. Nel secondo che gli Usa \u201cnon tollereranno interferenza militare straniera nell\u2019emisfero occidentale\u201d. Un segnale di tensione evidente, visto che Bolton sta dicendo a chiare lettere che il regime change venezuelano \u00e8 fallito solo grazie al rivale russo e a quello cubano.<ins id=\"aswift_1_expand\" data-ad-slot=\"8527991625\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto, i vertici della sicurezza nazionale degli Stati Uniti si sono riuniti nel \u201cTank\u201d al Pentagono, per valutare l&#8217;\u201dinsieme complessivo delle opzioni\u201d che ha disposizione l\u2019amministrazione Trump in Venezuela. <strong>Patrick Shanahan<\/strong>, attualmente segretario alla Difesa facente funzione, ha ribadito che \u201csono all\u2019esame tutte le possibilit\u00e0. \u201c\u00c8 stata una vera e propria revisione, per assicurarci che siamo tutti allineati\u201d, ha concluso Shanahan. Alla riunione, presenti anche l\u2019ammiraglio <strong>Craig Faller<\/strong>, capo del comando meridionale, Pompeo, Bolton, il capo degli stati maggiori riuniti Joseph Dunford, il capo di gabinetto della Casa Bianca <strong>Mick Mulvaney,<\/strong> il direttore dell\u2019Intelligence, Daniel Coats, e il sottosegretario della Difesa, John Rood. Il problema \u00e8 che il loro presidente, dopo la telefonata con Putin, ha dichiarato che il leader russo non vuole essere coinvolto in America Latina. Un messaggio che suona come un campanello d\u2019allarme per tutti gli strateghi americani e i falchi che, da qualche tempo, hanno di nuovo spiccato il volo.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/piano-usa-maduro-russia-venezuela\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/piano-usa-maduro-russia-venezuela\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Il piano degli Stati Uniti c\u2019era: Nicolas Maduro doveva essere destituito e al suo posto Juan Guaid\u00f2 doveva diventare presidente ad interim del Venezuela, mentre il capo del governo di Caracas prendeva la via di Cuba. 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