{"id":51133,"date":"2019-05-08T11:30:21","date_gmt":"2019-05-08T09:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51133"},"modified":"2019-05-07T21:09:30","modified_gmt":"2019-05-07T19:09:30","slug":"il-paese-della-disuguaglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51133","title":{"rendered":"Il paese della disuguaglianza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di VOCI DALLA GERMANIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-7zHS8vxboPU\/XNFlXshHhHI\/AAAAAAAAH5Q\/e1dNe5hQ964PhzU8Lo1Mh6jNF2gBGW4swCLcBGAs\/s400\/image-1399524-860_poster_16x9-krck-1399524.jpg\" width=\"400\" height=\"225\" border=\"0\" data-original-height=\"484\" data-original-width=\"860\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><i>L\u2019idea di una collettivizzazione dei mezzi di produzione lanciata dal leader dei giovani socialdemocratici Kevin K\u00fchnert ha suscitato un\u2019ondata di indignazione e ha riacceso il dibattito sulla disuguaglianza sociale. Ma se in Germania, dati alla mano, le 45 famiglie pi\u00f9 ricche possiedono all\u2019incirca quanto 20 milioni di famiglie, cio\u00e8 la met\u00e0 pi\u00f9 povera della popolazione, \u00e8 probabile che la situazione sia sfuggita di mano. <a href=\"https:\/\/www.spiegel.de\/wirtschaft\/soziales\/kevin-kuehnerts-kritik-am-kapitalismus-wem-deutschland-gehoert-und-wem-nicht-a-1265588.html\">Ne scrive Der Spiegel<\/a><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(&#8230;) La domanda fondamentale in questo dibattito \u00e8 di facile formulazione: quali rapporti di potere e di propriet\u00e0 ha creato il capitalismo in Germania?<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">Alla domanda si pu\u00f2 rispondere con le statistiche ufficiali e i calcoli degli economisti:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Distribuzione della ricchezza<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">&#8220;Ci sono persone che possiedono capitale e persone che lavorano per il capitale&#8221;, ha ripetuto K\u00fchnert nella sua intervista a \u201cDie Zeit&#8221; facendo riferimento all\u2019elemento centrale della dottrina marxista. Coloro che dispongono di capitale possono farlo lavorare e non devono quindi occuparsi direttamente del lavoro. &#8220;Nella nostra societ\u00e0 solo una piccola percentuale di persone ha questa libert\u00e0 e la maggior parte delle persone non dispone di un patrimonio&#8221;, ha criticato K\u00fchnert.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Se si guarda alla effettiva distribuzione della ricchezza, la formulazione del leader dello Juso (giovani socialdemocratici) sembra addirittura moderata: l<b>a disuguaglianza in termini di ricchezza in Germania \u00e8 estrema.<\/b> Secondo uno studio del Deutsches Instituts f\u00fcr Wirtschaftsforschung (DIW), i<b>n Germania le 45 famiglie pi\u00f9 ricche possiedono all&#8217;incirca quanto 20 milioni di famiglie, vale a dire la met\u00e0 pi\u00f9 povera della popolazione.\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">(&#8230;) Per inciso, i patrimoni in Germania sono distribuiti in maniera molto piu&#8217; disuguale rispetto ad altri paesi europei. Questo \u00e8 dimostrato dal confronto con <b>Spagna e Francia:<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-US0PX_vSGr0\/XNF23eLF4nI\/AAAAAAAAH5c\/rRfz_Y3SWso06rpO-c37GndYCWXrpxa-gCLcBGAs\/s400\/Unbenannt.PNG\" width=\"400\" height=\"367\" border=\"0\" data-original-height=\"611\" data-original-width=\"665\" \/><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Per il loro studio i ricercatori del DIW hanno utilizzato i dati ufficiali della Bundesbank e della Banca centrale europea (BCE). <\/b>Poich\u00e9 questi dati descrivono i super ricchi in maniera molto schematica, gli economisti hanno fatto ricorso a un approccio che stimola la stessa BCE a correggere il proprio rilevamento dei dati: hanno integrato le informazioni con la lista sulla ricchezza di <b>Manager Magazin.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Un sacco di soldi, un sacco di potere: i super ricchi<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Chi guarda la lista dei ricchi stilata da Manager Magazin <\/b>si fa rapidamente un&#8217;idea di dove si sta spostando la gran parte dei profitti delle aziende tedesche: nella ricchezza privata di pochi soggetti estremamente privilegiati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Che a K\u00fchnert durante l\u2019intervista a &#8220;Die Zeit&#8221; <\/b>sia stata espressamente fatta una domanda sulla collettivizzazione della BMW non \u00e8 un caso: proprio in cima alla lista dei ricchi ci sono i fratelli <b>Stefan Quandt e Susanne Klatten,<\/b> che insieme, direttamente o indirettamente, possiedono il 46,8 % delle azioni ordinarie della casa automobilistica. Solo lo scorso anno, ai due sono andati 1,1 miliardi di euro di dividendi &#8211;<b> patrimonio comune stimato: 34 miliardi di euro.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Anche le posizioni successive nella classifica della ricchezza <\/b>sembrano confermare la distinzione fatta da\u00a0K\u00fchnert fra le persone che possiedono capitale e coloro che lavorano per il capitale. <b>Dieter Schwarz (Lidl, Kaufland, <\/b>un patrimonio stimato di 25 miliardi di euro), gli <b>eredi Aldi <\/b>(Sud 21,8 miliardi di euro, Nord: 17,5 miliardi di euro), la f<b>amiglia Schaeffler<\/b> (17 miliardi di euro), <b>Otto<\/b> (13, 5 miliardi di euro), <b>Porsche<\/b> (12 miliardi di euro) e<b> Klaus-Michael Kuehne <\/b>(10,5 miliardi di euro) &#8211; ovviamente, non potrebbero disporre del loro enorme patrimonio senza il lavoro delle loro migliaia di dipendenti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">A parte poche eccezioni, questi super-ricchi in comune hanno una enorme influenza sulla politica aziendale. Determinano in maniera completa o almeno significativa la direzione strategica dell&#8217;azienda.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Possesso di azioni<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Bene, almeno nelle societ\u00e0 per azioni, <\/b>ci sarebbe la possibilit\u00e0 di una &#8220;collettivizzazione&#8221; (come la chiama\u00a0K\u00fchnert).\u00a0Una parte significativa della popolazione, tuttavia, dovrebbe essere azionista di queste societ\u00e0, anche se non sembra essere il caso della Germania.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Certo, il numero di azionisti \u00e8 salito al livello pi\u00f9 alto dalla crisi finanziaria.<\/b> Ma sono ancora solo 10,3 milioni su 82,8 milioni di cittadini tedeschi &#8211; e in secondo luogo, in questo numero sono inclusi anche coloro che possiedono azioni all\u2019interno di fondi azionari. Possono beneficiare del successo dell&#8217;azienda, ma non hanno voce in capitolo, perch\u00e9 non hanno il diritto di voto durante l&#8217;Assemblea generale annuale. In Germania, le persone che effettivamente possiedono azioni sono al massimo 4,5 milioni.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-OozwyzprCFA\/XNF6GF6FIEI\/AAAAAAAAH5o\/EEpVs6aGRnUxB1IySW5MdT-clTxGhFnZQCLcBGAs\/s400\/Unbenannt%2B2.PNG\" width=\"400\" height=\"166\" border=\"0\" data-original-height=\"283\" data-original-width=\"677\" \/><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\">Ancora meno sono le persone che soddisfano l&#8217;ideale di\u00a0K\u00fchnert di un collettivo che ha voce in capitolo nella gestione dell\u2019azienda in cui anche lavora: in Germania ci sono poco meno di 1,3 milioni di dipendenti azionisti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Propriet\u00e0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Anche il leader della Juso considera quello abitativo uno dei problemi sociali pi\u00f9 importanti del nostro tempo. <\/b>Senza dubbio teme un esproprio della propriet\u00e0 privata: anche secondo K\u00fchnert, ifnatti, quello che \u00e8 stato ottenuto con il proprio lavoro deve essere protetto. Ma guadagnarsi da vivere affittando lo spazio vitale ad altre persone, per K\u00fchnert non \u00e8 un modello di business legittimo: &#8220;se vogliamo essere coerenti fino alla fine, ognuno al massimo dovrebbe essere proprietario dello spazio in cui vive&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Spazio abitativo: solo una minoranza possiede. Il resto affitta.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Attualmente, secondo l&#8217;Ufficio federale di statistica, in Germania meno di una famiglia su due (il 47,1 percento) possiede una casa o un terreno.<\/b> Pi\u00f9 della met\u00e0 dei tedeschi vive in una casa in affitto &#8211; non poche di queste famiglie vivono in una delle abitazioni plurifamiliari con tre o pi\u00f9 appartamenti, che a loro volta sono possedute solo dal 2,2% delle famiglie.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-9qS4wgE0U64\/XNF6ud_hspI\/AAAAAAAAH5w\/BTVhtaf_zdQGayzGjXeig_-f5AVIoKZKgCLcBGAs\/s320\/Unbenannt%2B3.PNG\" width=\"320\" height=\"224\" border=\"0\" data-original-height=\"461\" data-original-width=\"656\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Conclusioni<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>L&#8217;attuale economia sociale di mercato tedesca ha portato a un livello di disuguaglianza estremo in termini di accesso alla propriet\u00e0, di potere e di opportunit\u00e0, tipico di modelli di capitalismo molto pi\u00f9 spinti.\u00a0<\/b>Kevin K\u00fchnert per questa situazione non ha ancora sviluppato una soluzione coerente. Ma almeno se torna a parlarne.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/05\/a-chi-appartiene-il-paese.html\">http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/05\/a-chi-appartiene-il-paese.html<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA L\u2019idea di una collettivizzazione dei mezzi di produzione lanciata dal leader dei giovani socialdemocratici Kevin K\u00fchnert ha suscitato un\u2019ondata di indignazione e ha riacceso il dibattito sulla disuguaglianza sociale. Ma se in Germania, dati alla mano, le 45 famiglie pi\u00f9 ricche possiedono all\u2019incirca quanto 20 milioni di famiglie, cio\u00e8 la met\u00e0 pi\u00f9 povera della popolazione, \u00e8 probabile che la situazione sia sfuggita di mano. 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