{"id":51274,"date":"2019-05-16T10:00:29","date_gmt":"2019-05-16T08:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51274"},"modified":"2019-05-14T10:29:30","modified_gmt":"2019-05-14T08:29:30","slug":"gilets-gialli-neri-e-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51274","title":{"rendered":"Gilets gialli, neri e rossi"},"content":{"rendered":"<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><strong>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Guido Salza)<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/84d92881fff843d7a1d8f64ef8dce88f_XL.jpg\" alt=\"Gilets gialli, neri e rossi\" \/><\/span><\/p>\n<div class=\"clr\">\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><span style=\"font-size: 18pt\"><strong>Cronaca politica del primo maggio parigino<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Parigi &#8211; mercoled\u00ec Primo Maggio. Le strade della capitale francese sono state ancora una volta testimoni di violenti scontri tra la polizia e i\u00a0<strong>gilets gialli<\/strong>. La loro protesta, partita spontaneamente per opporsi all\u2019aumento delle tasse sul carburante, si \u00e8 trasformata in una lunga battaglia per le dimissioni di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/macron-dichiara-guerra-ai-disoccupati\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Macron<\/a>\u00a0e ieri ha rubato il palcoscenico alla sinistra nella data storica della Festa del Lavoro. I gilets sono simbolo della richiesta istintiva di ampi strati di popolazione per una forte discontinuit\u00e0 con il recente passato politico. La marea gialla ha bloccato la Francia ogni sabato durante le scorse 24 settimane, e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Con loro si sono dovuti confrontare tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 18pt\"><strong>Gilets gialli<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Partiamo dai nuovi protagonisti del primo maggio parigino, i gilets gialli. Alle 11 del mattino in piazza non ci sono che loro sotto la torre di Montparnasse. La polizia gi\u00e0 filtra gli accessi alla piazza, dove \u00e8 previsto il concentramento. I celerini in cordone aprono zaini, controllano documenti e a mezze parole fanno capire che non c\u2019\u00e8 da scherzare. Ma con i gilets le minacce non sembrano troppo efficaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">L\u2019appuntamento per il\u00a0<strong>corteo dei sindacati<\/strong>\u00a0\u00e8 previsto solo per le 14:30. Il percorso concordato \u00e8 lungo poco pi\u00f9 di 3 chilometri: dalla piazza antistante la torre fino a Place d\u2019Italie, percorrendo uno dei tanti ampi boulevard della capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">A testimonianza della presenza del mondo della sinistra, lungo il primissimo tratto del percorso iniziano a parcheggiarsi i furgoni delle varie sigle sindacali e politiche. I classici palloni vengono gonfiati e qualche manciata di militanti prepara gli stand dai quali verranno lanciati slogan e distribuiti volantini al corteo che dovrebbe sfilare qualche ora pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ma quest\u2019anno\u00a0<strong>l\u2019aria che tira \u00e8 tutta diversa<\/strong>. I gilets gialli scalpitano, e gi\u00e0 verso mezzogiorno la piazza non li contiene pi\u00f9. Pochi minuti dopo l\u2019una inizia un corteo spontaneo. La sua composizione \u00e8 come al solito variegata, ma i cosiddetti\u00a0<em><strong>casseurs<\/strong><\/em>\u00a0(i black block, per intenderci) sono nettamente minoritari. Quello che inizia a muoversi verso Place d\u2019Italie, ignorando l\u2019agenda della sinistra parigina, \u00e8 piuttosto un torrente giallo in piena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Tutto attorno,\u00a0<strong>il dispositivo repressivo<\/strong>\u00a0che si prepara a contenerlo \u00e8 davvero impressionante. Un imponente cordone di polizia \u00e8 gi\u00e0 schierato lungo percorso, a qualche centinaio di metri dal punto di partenza. Altrettanta celere blocca gli accessi laterali al Boulevard du Montparnasse. In seconda fila, gi\u00e0 si intravede la famigerata Brigade Anti-Criminalit\u00e9, reparto in borghese e armato fino ai denti, che fa vere e proprie incursioni dentro la folla per isolare e prelevare i manifestanti pi\u00f9 \u2018agitati\u2019. Ci sono anche decine e decine di poliziotti in motocicletta, usati in genere per fare i caroselli nella folla. Sul mezzo sono sempre in due: uno guida, l\u2019altro spara. Ad un paio di isolati di distanza dal boulevard, la repressione ha addirittura schierato la cavalleria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ma i gilets non sembrano intimoriti. \u00c8 da 24 settimane che si confrontano con l\u2019apparato militare dello Stato e hanno molta pi\u00f9 confidenza. La loro \u00e8 una disponibilit\u00e0 ad accettare un livello di scontro sempre pi\u00f9 alto. Ogni nuovo ferito, ogni nuovo arresto, ogni nuova intimidazione non fa che rinvigorire la loro volont\u00e0. Ed ecco che, superate le sigle sindacali, il corteo si trova davanti alla polizia, che non retrocede. Cos\u00ec inizia la confrontazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La polizia non lascia proseguire il corteo. Dopo pi\u00f9 di un\u2019ora e grazie ad un abbondante uso di gas lacrimogeno, di cariche e di incursioni dirette, i gilets vengono pian piano rispediti fin sotto la torre. Questo, naturalmente, coinvolge tutte le sigle sindacali e politiche che si erano piazzate lungo il percorso: tutti vengono gasati e caricati, molti costretti ad abbandonare le loro postazioni. Le migliaia di persone in arrivo per partecipare come ogni anno al corteo del Primo Maggio si ritrovano nel bel mezzo degli scontri. In molti non riescono nemmeno ad avvicinarsi alla piazza. Questo ridimensioner\u00e0 drasticamente il numero di partecipanti all\u2019appuntamento sindacale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Passati alcuni minuti, la testa gialla del corteo ripartir\u00e0 in direzione Place d\u2019Italie, continuandosi a scontrare con la polizia lungo il percorso, ad ogni manciata di metri. Anche perch\u00e9, come si \u00e8 detto, di polizia ce n\u2019\u00e8 davvero tanta. Da ogni angolo tirano e caricano, indiscriminatamente [1]. Un esempio su tutti \u00e8 quello dell\u2019<strong>ospedale di Piti\u00e9-Salp\u00eatri\u00e8re<\/strong>. I giornali hanno riportato che dei gilets avrebbero provato ad \u2018attaccarlo\u2019. Questa \u00e8 una vera e propria distorsione della realt\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che i celerini hanno chiuso per parecchi minuti i gilets schiacciandoli contro la struttura ospedaliera. Tutto ci\u00f2 mentre proprio alcuni reparti ne avevano occupato il tetto per lanciare granate lacrimogene sulla folla. Una manciata di gilets ha allora provato a rifugiarsi dentro la struttura, inseguiti per altro dai poliziotti [2]. D\u2019altronde, la pratica di spezzettare in pi\u00f9 parti il corteo invadendo la strada con centinaia di poliziotti \u00e8 una tattica alla quale le forze di polizia ricorrono sempre pi\u00f9 spesso. La polizia crea una vera e propria gabbia (la\u00a0<em>nasse<\/em>) dalla quale non si entra n\u00e9 si esce per lunghi minuti o addirittura ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 18pt\"><strong>Gilets neri<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Inutile negare un\u2019evidenza:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/i-gilet-gialli-e-l-antisemitismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la destra \u00e8 sempre stata presente nel movimento<\/a>. A molti \u00e8 capitato di scorgere la croce celtica del gruppo studentesco fascista GUD (Groupe Union D\u00e9fense) o il faro della Bastion Social, organizzazione di triste ispirazione casapoundiana. Ma pu\u00f2 anche sfilarti davanti un tricolore abbellito da qualche bel simbolo monarchico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ma i gilets neri non erano preponderanti all\u2019inizio e, a dir la verit\u00e0, in queste 24 settimane non hanno fatto che perdere terreno. Se \u00e8 ragionevole ritenere che nella Francia rurale mantengano qualche rendita politica, a Parigi e nelle altre grandi e medie citt\u00e0 francesi (Marsiglia, Nizza, Lione, Strasburgo) sono quasi del tutto scomparsi dalle piazze. Da una parte, bisogna riconoscerlo, \u00e8 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stata una solerte azione militante da parte di compagni attenti, che pi\u00f9 volte hanno accompagnato poco gentilmente questi personaggi fuori dai cortei. Dall\u2019altra, per\u00f2, la stessa energia potenzialmente rivoluzionaria dei gilets \u00e8 stata determinante per la marginalizzazione non solo dei\u00a0<strong>gruppuscoli neofascisti<\/strong>, ma anche della presa dell\u2019estrema destra istituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Chi non sta al passo con il livello dello scontro perde ogni speranza di influenza. E la destra \u00e8 ormai da mesi che si distanzia spaventata da qualsiasi debordamento violento delle pratiche dei gilets. Intervistato dopo i fatti del primo maggio a Radio France, il candidato di Le Pen alle europee\u00a0<strong>Jordan Bardella<\/strong>\u00a0ha ripetuto la solita solfa: \u201cci sono gilets buoni e cattivi. [\u2026] I gilets cattivi sono una parte ultra-minoritaria che si \u00e8 fatta persuadere dalla propaganda comunista. [\u2026] Questa manciata di persone sta compromettendo l\u2019efficacia delle sacrosante rivendicazioni di tutto il movimento\u201d. In coda a questo tipo di dichiarazioni, di solito, ci sono espressioni di solidariet\u00e0 e di vicinanza alle forze di polizia e, soprattutto, disperati appelli a disertare le piazze. Anche Marine Le Pen in persona \u00e8 pi\u00f9 volte intervenuta su questi toni, tirandosi per\u00f2 la zappa sui piedi perch\u00e9 sostanzialmente si appiattisce sulla posizione di Macron. E questo ha fatto perdere parecchio terreno alla destra in seno al movimento pi\u00f9 attivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 18pt\"><strong>Gilets rossi<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Vista la presenza della destra e il tema originariamente centrale delle tasse, in molti (troppi) si sono a lungo interrogati se quello dei gilets sia intrinsecamente un movimento di \u2018destra\u2019 o di \u2018sinistra\u2019. Come \u00e8 gi\u00e0 stato scritto in tutte le salse, non ci pu\u00f2 essere risposta giusta ad una domanda cos\u00ec mal posta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il movimento dei gilets gialli \u00e8 un movimento spontaneo che coinvolge ampie fasce della popolazione e che \u00e8 scaturito dall\u2019istinto di difesa di condizioni di vita gi\u00e0 precarie. Partito sulla difensiva, ha poi iniziato a giocare all\u2019attacco. I gilets hanno capito subito di contare, di fare paura e di poter esercitare il proprio volere sulla societ\u00e0 francese. Piuttosto, la domanda che andrebbe formulata \u00e8:\u00a0<strong>qual \u00e8 la strategia che i comunisti e la sinistra radicale dovrebbero mettere in pratica per vincere la battaglia per l\u2019egemonia del movimento?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/quella-sinistra-francese-che-sta-al-fianco-dei-gilets-jaunes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bisogna riconoscere alla sinistra francese di aver accettato la sfida<\/a>. I gilets rossi, trainati dalle organizzazioni pi\u00f9 radicali e coscienti, si sono da subito messi a disposizione non solo del dialogo, ma anche della lotta materiale al fianco dei gilets. La parola d\u2019ordine lanciata da questi ambienti \u00e8 quella della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/convergenza-delle-lotte-contro-le-politiche-neoliberiste)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>convergenza delle lotte<\/strong><\/a>. Grazie a questo impegno, i gilets hanno acquisito gi\u00e0 molti dei linguaggi e delle pratiche della sinistra radicale di movimento. Per un italiano a Parigi, fa particolarmente effetto sentire scandito dalla massa gialla il coro \u201c<strong>siamo tutti antifascisti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Pi\u00f9 al centro, il flirt tra i vertici della CGT (la Confederazione Generale del Lavoro) e i gilets \u00e8 ormai sotto gli occhi di tutti e pi\u00f9 esche sono state lanciate da entrambe le parti. L\u2019occasione del primo maggio non era la prima volta in cui i gilets convergevano su una data della CGT. Dal canto suo, la CGT ha prodotto parecchio materiale in sostegno delle rivendicazioni dei gilets. Tutto ci\u00f2 senza parlare della istintiva simpatia che ha provato la stragrande maggioranza della base del grande dinosauro confederale. Migliaia di lavoratori sindacalizzati (CGT e sigle minori come la SUD) si sono letteralmente buttati nella mischia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">A seguito dei fatti del Primo Maggio, il segretario della CGT,\u00a0<strong>Philippe Martinez<\/strong>, dopo aver annullato il comizio del primo maggio a causa degli scontri, ha usato parole dure nei confronti del dispositivo repressivo messo in campo dalla polizia. \u201cLa polizia &#8211; ha dichiarato Martinez &#8211; ha caricato la CGT, una CGT ben riconoscibile. Un fatto grave. Per un ministro dell\u2019Interno che ci aveva assicurato \u2018<em>Ho sotto controllo la situazione, ho cambiato il prefetto, vedrete<\/em>\u2019, bene: abbiamo visto!\u00a0<strong>Una repressione inusitata e senza discernimento<\/strong>\u00a0da parte delle forze dell\u2019ordine in risposta alle violenze di certi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Questo dato di disponibilit\u00e0 e di apertura della sinistra, assieme al fatto che la destra sta inesorabilmente perdendo terreno, dovrebbe fare ben sperare. Vuol dire che le condizioni necessarie per un\u2019egemonia sono presenti. Rimaniamo, per\u00f2, ben lontani dalla sufficienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La sinistra francese non pu\u00f2 pensare di \u2018integrare\u2019 i gilets. Come \u00e8 successo simbolicamente ieri, i gilets travolgono i vecchi e confortevoli schemi in cui le sigle politiche e sindacali si sono rifugiate. Li travolgono volenti, quando nell\u2019impeto della loro avanzata li scavalcano per raggiungere la barricata. Li travolgono inconsapevolmente, quando si ritraggono sotto i colpi ciechi della repressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Insomma, ai compagni francesi non rimane che rimboccarsi le mani e ricominciare a praticare ancora pi\u00f9 coscientemente la vecchia e sempre utile politica leninista.\u00a0<strong>Interpretare e organizzare le richieste delle masse che si mobilitano<\/strong>. Farsi portatori di quelle istanze strategiche, cio\u00e8 quelle istanze che, seppur nate in seno al movimento spontaneo, sono capaci di spezzare gli ingranaggi fondamentali su cui si basa il sistema politico ed economico. Questo va ben oltre condividere cariche e lacrimogeni durante gli appuntamenti di piazza. La grande energia liberata dai gilets gialli va incanalata verso forme di lotta e di organizzazione consapevoli. D\u2019altronde, se l\u2019amara parabola delle lotte operaie del secolo scorso ha insegnato qualcosa ai gilets rossi, \u00e8 proprio che i movimenti che non si pongono la questione del potere sono destinati alla sconfitta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>[1]\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AFAPB\/videos\/768613643533420\/?q=action%20antifasciste%20paris-banlieue&amp;epa=SEARCH_BOX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Qua<\/strong><\/a><strong>\u00a0uno dei tanti video della violenza poliziesca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>[2]\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/nejeh.benfarhat\/videos\/468670960571900\/UzpfSTEwMDAxMzIzNzA4NzA5Mzo2NzA1NzI0MDY3MjczMjM\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Qua<\/strong><\/a><strong>\u00a0e\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Nantes.Revoltee\/videos\/2167947509956434\/UzpfSTI5NDgwMzMyMzg4OTE4MToyMTg5OTY0MTI0MzczMDgy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>qua<\/strong><\/a><strong>\u00a0si pu\u00f2 vedere come la bufala dell\u2019attacco all\u2019ospedale da parte dei manifestanti sia totalmente infondata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/gilets-gialli-neri-e-rossi\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/gilets-gialli-neri-e-rossi<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Guido Salza) Cronaca politica del primo maggio parigino Parigi &#8211; mercoled\u00ec Primo Maggio. 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