{"id":51327,"date":"2019-05-17T10:42:11","date_gmt":"2019-05-17T08:42:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51327"},"modified":"2019-05-17T10:42:11","modified_gmt":"2019-05-17T08:42:11","slug":"algeria-potenzialita-e-rischi-di-una-rivoluzione-senza-leader","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51327","title":{"rendered":"Algeria: potenzialit\u00e0 e rischi di una rivoluzione senza leader"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di L&#8217;INDRO (Mohamed Soula)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le donne, i giovani, la sinistra, l\u2019assenza di leadership secondo l\u2019analisi di Hamza Hamouchene, coordinatore dell\u2019associazione Environmental Justice North Africa e cofondatore della Algeria Solidarity Campaign<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51329\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/algerie-702x459-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/algerie-702x459-300x196.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/algerie-702x459.jpg 702w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proteste di piazza in Algeria sono scoppiate tre giorni dopo l\u2019annuncio del Presidente <b>Abdelaziz Bouteflika<\/b> di essere intenzionato a presentare la sua candidatura alle elezioni presidenziali per accedere al suo quinto mandato, nonostante la malattia che lo divora dal 2014. <b>All\u2019inizio le manifestazioni contavano la partecipazione di qualche centinaia di giovani politicamente radicalizzati<\/b>, ma <b>ben presto sono diventate di massa<\/b>. Dal 22 febbraio 2019 in poi, ogni venerd\u00ec, dopo la preghiera, milioni di algerini di tutti i ceti sociali ed et\u00e0 scendono nelle strade per protestare contro il regime. Secondo le stime, su 42 milioni di algerini, <b>dai 17 ai 22 milioni scendono ogni venerd\u00ec nelle piazze di tutto il Paese<\/b>. Tra i manifestanti, i lavoratori del settore educazione e sanit\u00e0, gli operai della industria petrolchimica, i sindacati e persino avvocati e giudici.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080212672\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080212673\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080212674\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080212679\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080212680\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080212682\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-16\" data-google-query-id=\"CM2aoYqNouICFRxjFQgdrDUF6g\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Le proteste di piazza in Algeria sono scoppiate tre giorni dopo l\u2019annuncio del Presidente <b>Abdelaziz Bouteflika<\/b> di essere intenzionato a presentare la sua candidatura alle elezioni presidenziali per accedere al suo quinto mandato, nonostante la malattia che lo divora dal 2014. <b>All\u2019inizio le manifestazioni contavano la partecipazione di qualche centinaia di giovani politicamente radicalizzati<\/b>, ma <b>ben presto sono diventate di massa<\/b>. Dal 22 febbraio 2019 in poi, ogni venerd\u00ec, dopo la preghiera, milioni di algerini di tutti i ceti sociali ed et\u00e0 scendono nelle strade per protestare contro il regime. Secondo le stime, su 42 milioni di algerini, <b>dai 17 ai 22 milioni scendono ogni venerd\u00ec nelle piazze di tutto il Paese<\/b>. Tra i manifestanti, i lavoratori del settore educazione e sanit\u00e0, gli operai della industria petrolchimica, i sindacati e persino avvocati e giudici.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448184\" class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify;\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-6\" data-google-query-id=\"CLu76fGNouICFdAK4Aodwo0PpA\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054\/Lindro\/Lindro_intext_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione algerina ha molti tratti in comune a quella sudanese -rivoluzioni quasi contemporanee. In <b>Sudan la <\/b><a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/sudan-la-rivolta-del-pane-un-paese-allo-sbando\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>rivolta del pane <\/b><\/a><b>si \u00e8 trasformata in una rivoluzione<\/b>. In <b>Algeria<\/b>, <b>dall\u2019opposizione al quinto mandato di Bouteflika \u00e8 nato il movimento rivoluzionario<\/b>. Sia in Sudan che in Algeria la rivoluzione \u00e8 stata resa possibile dalla prepotenza dei rispettivi regimi, che hanno risposto alle proteste con la forza e la violenza, rifiutando ogni possibilit\u00e0 di dialogo e confronto. Tattiche che, secondo i gerarchi al potere, dovevano far desistere la popolazione dal continuare le proteste. Al contrario, i due regimi hanno gettato, cos\u00ec facendo, benzina sull\u2019incendio, trasformandolo in un rogo dalle dimensione assai estese, che li ha avvolti nelle fiamme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rari sono gli interventi di esperti algerini. Un deficit informativo che limita la comprensione delle vere cause della rivoluzione di Algeri e del suo futuro. Abbiamo contattato <a href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/en\/author\/hamza-hamouchene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Hamza Hamouchene<\/b><\/a>, coordinatore dell\u2019associazione <a href=\"https:\/\/ejnafrica.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Environmental Justice North Africa<\/b><\/a> (Giustizia Ambientale del Nord Africa) e cofondatore della <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Algeriasolidarity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Algeria Solidarity Campaign<\/b><\/a> , organizzazione in supporto alla rivoluzione.<br \/>\n<b>Hamouchene ci spiega il processo rivoluzionario in Algeria<\/b> che, come in Sudan, non \u00e8 altro che la continuazione del processo rivoluzionario iniziato nel 2011 nel Nord Africa e Africa Occidentale.<br \/>\nUn processo che ha conosciuto controrivoluzioni vittoriose come in Egitto, e guerre civili come in Mali e Libia. Le <b>rivoluzioni algerina e sudanese sembrano aver fatto tesoro degli errori e debolezze delle precedenti rivoluzioni<\/b>. Una comprensione che ha reso questi due movimenti popolari un vero problema di difficile soluzione per i due regimi, che disperatamente tentano di sopravvivere. <b><br \/>\n<\/b><b>L\u2019eliminazione di Abdelaziz Bouteflika e <\/b><a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/sudan-al-bashir-destituito-la-rivoluzione-borghese-si-e-compiuta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Omar Al Bashir<\/b><\/a><b> dovevano calmare le acque<\/b>. <b>Al contrario hanno alimentato il fuoco rivoluzionario<\/b>.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448185\" class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify;\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-7\" data-google-query-id=\"CI716_WNouICFQSC3godUNQH_A\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054\/Lindro\/Lindro_intext_3__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco tutte i punti di forza e le debolezza della rivoluzione algerina spiegati da Hamza Hamouchene in questo lungo intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione algerina ha raggiunto la fase critica. Da rivolta contro il quinto mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika, si \u00e8 giunti alla messa in discussione del partito che ha liberato, nel 1962, il Paese dal giogo coloniale francese. Le <b>masse giovanili hanno espresso<\/b>, <b>nei confronti del <\/b><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/FLN_(Algeria)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Fronte di Liberazione Nazionale (FNL<\/b><\/a><b>) <\/b>di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ahmed_Ben_Bella\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Ahmed Ben Bella<\/b><\/a> (primo Presidente dell\u2019Algeria indipendente), <b>un giudizio molto negativo<\/b> di questi ultimi trentanni di gestione dell\u2019Algeria. <b>Non credono che il regime sia trasformabile dal suo interno<\/b> e, quindi, pretendono la sua totale rimozione. Non temono un vuoto politico, in quanto s<b>ono convinti che il regime verr\u00e0 sostituito da una moderna democrazia con forte coinvolgimento popolare<\/b>. Una <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/sudan-la-rivoluzione-dell-afrocrazia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Afrocrazia<\/a> sul modello della rivoluzione sudanese.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448186\" class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify;\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-8\" data-google-query-id=\"CO_y6_WNouICFRWA3godoLQGAw\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054\/Lindro\/Lindro_intext_2__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rivoluzione algerina e sudanese sono la continuazione del processo rivoluzionario nato quasi 10 anni fa in Nord Africa e Africa Occidentale. Un processo molto contraddittorio, con vittorie e clamorose sconfitte, dalla democrazia neo-liberale della Tunisia alla contro-rivoluzione in Egitto, alla guerra civile e interventi militari dell\u2019imperialismo occidentale in Libia. La speranza \u00e8 che gli algerini e i sudanesi riescano a trarre lezioni dalle esperienze delle passate rivoluzioni, evitando gli errori e riuscendo a concretizzare la transazione alla democrazia, dopo decenni di oppressione politica, economica e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le due rivoluzioni si differenziano sulla partecipazione e il ruolo dei movimenti femminili<\/b>. <b>In entrambe le donne stanno giocando un ruolo fondamentale<\/b>, ma in Sudan hanno raggiunto posti di leadership, riuscendo influenzare le scelte tattiche e gli orientamenti politici tramite il <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/sudan-e-womenpower-il-ruolo-cruciale-del-movimento-femminile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">#WomenPower<\/a>. In Algeria, <b>le donne sono tollerate ma contrastate all\u2019interno dello stesso movimento rivoluzionario<\/b>, causa il <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/13629387.2018.1400243?journalCode=fnas20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">machismo<\/a> che ancora domina nella societ\u00e0 algerina. La rivoluzione \u00e8 un affare di uomini, e i movimenti femminili vengono a volte accusati di voler dividere la protesta con le loro rivendicazioni sui diritti delle donne.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448187\" class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify;\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-9\" data-google-query-id=\"CJr-s_WNouICFUegewodzBEIAg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054\/Lindro\/Lindro_intext_1__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso marzo, ad Algeri, varie femministe sono state molestate e minacciate durante le proteste del venerd\u00ec. Su internet sono girate minacce. Questi potrebbero essere incidenti isolati, oppure i<b> primi segnali di una societ\u00e0 sessista contraria alla parit\u00e0 dei sessi e ai diritti delle donne<\/b>. <b>\u00c8 un serio problema su cui il movimento rivoluzionario deve attentamente riflettere<\/b> e trovare soluzioni. Non \u00e8 possibile rivendicare democrazia e libert\u00e0 e allo stesso tempo negare i diritti fondamentali delle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il movimento rivoluzionario algerino non manca di creativit\u00e0 popolare<\/b>. I vari slogan contro il regime e le forme di protesta attuate sono un laboratorio rivoluzionario, sociale e culturale molto interessante. <b>Humour e satira possono essere delle armi molto sovversive e pericolose<\/b>. Nel caso dell\u2019Algeria, lo sono senza ombra di dubbio. Come la rivoluzione sudanese, anche quella algerina \u00e8 <b>guidata dalle masse giovanili e si basa sulla non violenza<\/b>. Una non violenza che \u00e8 diventata una vera e propria arma di distruzione di massa per i due regimi, molto abili a sconfiggere militarmente gli avversari, ma incapaci di sostenere una protesta popolare che non offre loro la minima scusa per l\u2019uso della forza.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448188\" class=\"gptslot\" style=\"text-align: justify;\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-10\" data-google-query-id=\"CLOvzPmNouICFdUW4AodqIYM2Q\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054\/Lindro\/Lindro_intext_4__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto a quella sudanese, <b>la rivoluzione in Algeria ha assunto connotati anti-coloniali<\/b> e assomiglia molto alla lotta per l\u2019indipendenza degli anni Cinquanta. Vi sono fin troppe somiglianze tra le marce anti-coloniali contro la Francia e l\u2019attuale movimento rivoluzionario. Un movimento ostile alle interferenze imperialistiche, sopratutto da parte di Parigi, che condanna il regime per aver tradito la rivoluzione e la sovranit\u00e0 popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la solidariet\u00e0 internazionale, il movimento algerino osserva i successi, le difficolt\u00e0 e l\u2019evolversi della rivoluzione sudanese e viceversa. Il noto fumettista satirico <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ali_Dilem\"><b>Ali Dilem<\/b><\/a> ha diffuso una vignetta, diventata molto popolare, dove i due movimenti vengono rappresentati come due squadre di calcio. La vignetta \u00e8 correlata da una scritta che recita \u2018Sudan Vs Algeria: 2 a 1\u2019, riferendosi ai due leader caduti in Sudan, Bashir e <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/sudan-il-criminale-del-darfur-awad-ibn-ouf-nuovo-presidente\/\"><b>Ahmed Awad ibn Auf<\/b><\/a><b>,<\/b> eletto leader della giunta militare e costretto alle dimissioni, mentre gli algerini possono sono contare la testa di Bouteflika.<br \/>\nLa <b>rivoluzione algerina sta attirando una notevole attenzione da parte della popolazione del Marocco<\/b>, stanca della monarchia. <b>Potrebbero esserci ben presto sorprese per il <\/b><a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/accadde-oggi-marocco-un-re-moderno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Re Mohammed V<\/b><\/a>, si potrebbe ravvivare la <a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/marocco-nuova-primavera-araba\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scintilla rivoluzionaria del 2017<\/a>.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448189\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448190\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448191\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448192\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448193\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448194\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-16\" data-google-query-id=\"CO6m3vuNouICFUsU4AodjlsJkw\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La<b> rivoluzione algerina \u00e8 basata anche sulla solidariet\u00e0 alla causa palestinese<\/b>. Gli algerini hanno compreso che la loro lotta per la libert\u00e0 e la democrazia non vale un granch\u00e9 senza la liberazione della Palestina. Questo <b>\u00e8 una novit\u00e0 nel mondo arabo<\/b>, che, dopo la guerra dei sei giorni, ha di fatto abbandonato i palestinesi al loro destino. Durante le manifestazioni del venerd\u00ec si vedono sventolare molte bandiere palestinesi e vengono commemorati i martiri della Palestina contro l\u2019oppressione israeliana. Questa solidariet\u00e0 viene spiegata dal fatto che <b>Algeria e Palestina sono gli unici due Paesi della regione ad aver subito colonialismi razzisti e genocidari<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La debolezza della rivoluzione algerina sta nella assenza di leadership<\/b>. Durante questi decenni <b>il regime ha decimato l\u2019opposizione<\/b>, <b>reprimendola o corrompendola<\/b>. Anche i sindacati sono stati cooptati all\u2019interno del regime. Negli ultimi dieci anni il malcontento e la dissidenza sono stati espressi solo sui social media, creando un movimento sociale traversale. Non vi \u00e8 alcuna ostilit\u00e0 nei confronti dei partiti politici. Semplicemente <b>questa rivoluzione promossa dai giovani non ha leader e organizzazioni strutturate che possano assumerne la guida<\/b>, il Sudan invece pu\u00f2 contare sulla <a href=\"https:\/\/www.sudaneseprofessionals.org\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Sudanese Professionals Association<\/b><\/a>.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448190\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448191\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448192\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448193\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448194\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-16\" style=\"text-align: justify;\" data-google-query-id=\"CO6m3vuNouICFUsU4AodjlsJkw\">\n<p>\u00c8 una rivoluzione dal basso che ha visto la popolazione ribellarsi a decenni di politiche neo-liberali, corruzione, repressione e rapina delle risorse naturali del Paese senza creare reale sviluppo. Studenti, lavoratori (soprattutto quelli del settore petrolifero e gas naturali), sindacati autonomi, commercianti, avvocati e giudici stanno giocando un ruolo decisivo nel mobilitare le masse algerine in tutto il Paese.<\/p>\n<p><b>Il movimento spontaneo originario si \u00e8 trasformato in una mobilitazione di massa <\/b>che d\u00e0 l\u2019impressione di una vera unit\u00e0 popolare che supera le divisioni di classe, sesso e ideologiche. <b>Questa situazione a lungo andare pu\u00f2 diventare pericolosa<\/b>, sopratutto quando si inizieranno ad affrontare le problematiche socio-economiche, per ora non ancora incluse nel dibattito politico. <b>Quando inizieranno ad essere prese in esame le problematiche legate alla sovranit\u00e0 e alla giustizia popolare si creeranno frizioni tra le varie classi che compongono il movimento<\/b> rivoluzionario, con il rischio di indebolirlo e frammentarlo.<\/p>\n<p><b>Si porr\u00e0 inevitabilmente la domanda se la rivoluzione algerina debba essere borghese o marxista<\/b>. L\u2019attuale situazione di una <b>rivoluzione senza leader rivoluzionari<\/b>, spontanea e non organizzata, <b>rende il movimento popolare algerino estremamente vulnerabile<\/b>. <b>Senza una leadership strutturata si possono commettere errori fatali<\/b>. La rivoluzione dinnanzi alla determinazione del regime (ancora in piedi anche se indebolito)<b> potrebbe<\/b> anche<b> perdere di mordente<\/b>, e <b>le mobilitazioni popolari sgonfiarsi <\/b>di intensit\u00e0. Nonostante questa palese vulnerabilit\u00e0,<b> gli algerini non sembrano interessati a creare una leadership forte<\/b>, <b>contando sulla forza della collettivit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p><b>Non si pu\u00f2 nemmeno contare sui partiti di sinistra<\/b>, in quanto <b>il regime li ha letteralmente distrutti<\/b>. L\u2019ultima chance per la sinistra algerina fu nell\u2019aprile 2001, quando si svilupp\u00f2 un forte movimento popolare chiamato <b>La\u2019rouche<\/b> che avvi\u00f2 una insurrezione a Kabylie che dur\u00f2 18 mesi, estendendosi ad Algeri, dove fu organizzato un imponente sciopero generale che paralizz\u00f2 la capitale. Il movimento chiedeva giustizia sociale e la sostituzione del regime con una democrazia popolare, orientata verso il socialismo. Il regime riusc\u00ec a infiltrare il movimento corrompendo alcuni leader e liquidando altri. L\u2019annientamento dell\u2019insurrezione fu ottenuto.<\/p>\n<p><b>a rivoluzione algerina necessita della sinistra<\/b>, non solo per ottenere la libert\u00e0 politica, ma <b>per creare una societ\u00e0 paritaria e un\u2019economia capace di eliminare le disparit\u00e0 di classe<\/b>. La democrazia non pu\u00f2 considerarsi completa se si fonda in un quadro economico dominato dal capitale e dalla dittatura dei mercati. <b>Cosa possono farsene della democrazia senza un lavoro o una casa decente i giovani algerini? Basta osservare la Tunisia<\/b>. Il vecchio regime \u00e8 capitolato, ma i giovani tunisini rimangono senza lavoro e sono costretti a migrare.<\/p>\n<p>Purtroppo <b>la sinistra algerina \u00e8 frammentata<\/b>, <b>debole<\/b>. In certi momenti favorevoli la sinistra pu\u00f2 riattivarsi e giocare un ruolo storico tra le masse che aspirano a conquistare la libert\u00e0, la dignit\u00e0 e la giustizia. Affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga <b>si necessita di una leadership rivoluzionaria con una chiara visione del futuro economico e politico dell\u2019Algeria<\/b>, intellettuali, autonomi e indipendenti che si mettono al servizio delle masse.<\/p>\n<p>Il principale partito della sinistra algerina \u00e8 il <b>Partito dei Lavoratori<\/b> di tendenza trozkista guidato da <b>Louis Ghaneano<\/b>. Purtroppo questo partito \u00e8 screditato tra la popolazione, avendo supportato per troppo tempo il regime di Bouteflika, considerato un baluardo contro l\u2019imperialismo. Questa errata interpretazione ha portato il Partito dei Lavoratori a giustificare l\u2019autoritarismo di Bouteflika. Ironia della sorte, sotto Bouteflika l\u2019Algeria si \u00e8 spostata su una economia ultra-liberale, aprendo alle multinazionali e ai capitali occidentali. Una scelta ottima per l\u2019\u00e9lite al potere, che ha portato a subordinare gli interessi nazionali al capitalismo senza produrre benefici alla popolazione.<\/p>\n<p>Ci sono altri partiti politici minori di sinistra, come il <b>Partito Socialista dei Lavoratori <\/b>e il <b>Movimento Sociale e Democratico<\/b>, che negli ultimi anni hanno tentato esperimenti di auto-organizzazione tra i studenti e i lavoratori. L\u2019auto-organizzazione \u00e8 da incoraggiare, in quanto parte integrante e fondamentale per una democrazia controllata dalle masse popolari, e potrebbe essere una valida alternativa al controllo negativo esercitato dal <b>Sindacato Generale dei Lavoratori Algerini<\/b>, totalmente allineato al regime, corrotto e pro-capitalista.<br \/>\nEsistono, per\u00f2, <b>due ostacoli principali che al momento impediscono alla sinistra di prendere la guida del movimento rivoluzionario<\/b>: l\u2019<b>incapacit\u00e0 dei partiti di sinistra di diventare una guida politica e tattica per meglio indirizzare le proteste<\/b> e l\u2019<b>atteggiamento apolitico dei giovani manifestanti<\/b>.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"gpt-slot-16\" data-google-query-id=\"CO6m3vuNouICFUsU4AodjlsJkw\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448191\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448192\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div style=\"text-align: justify;\" data-google-query-id=\"CO6m3vuNouICFUsU4AodjlsJkw\"><\/div>\n<div id=\"gptneltesto-1558080448193\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gptneltesto-1558080448194\" class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-16\" style=\"text-align: justify;\" data-google-query-id=\"CO6m3vuNouICFUsU4AodjlsJkw\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.lindro.it\/algeria-potenzialita-e-rischi-di-una-rivoluzione-senza-leader\/\">https:\/\/www.lindro.it\/algeria-potenzialita-e-rischi-di-una-rivoluzione-senza-leader\/<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Mohamed Soula) Le donne, i giovani, la sinistra, l\u2019assenza di leadership secondo l\u2019analisi di Hamza Hamouchene, coordinatore dell\u2019associazione Environmental Justice North Africa e cofondatore della Algeria Solidarity Campaign Le proteste di piazza in Algeria sono scoppiate tre giorni dopo l\u2019annuncio del Presidente Abdelaziz Bouteflika di essere intenzionato a presentare la sua candidatura alle elezioni presidenziali per accedere al suo quinto mandato, nonostante la malattia che lo divora dal 2014. 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