{"id":51385,"date":"2019-05-20T09:00:13","date_gmt":"2019-05-20T07:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51385"},"modified":"2019-05-19T20:45:53","modified_gmt":"2019-05-19T18:45:53","slug":"sovranismo-le-ragioni-del-successo-elettorale-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51385","title":{"rendered":"Sovranismo: le ragioni del successo elettorale in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ECONOMIA E POLITICA (Gianmarco Oro)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-51386\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/elezioni-italia-2019-300x181.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/elezioni-italia-2019-300x181.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/elezioni-italia-2019.jpeg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elezioni italia 2019<\/strong>\u00a0| Con l\u2019avvicinarsi delle <strong>elezioni europee<\/strong> \u00e8 possibile che alcuni governanti uscenti vengano colti da un qualche presagio e che istintivamente cerchino di scongiurarlo attraverso una decisa rivendicazione dei propri risultati oppure una mite ammissione di colpa, \u00e8 questo il caso di Jean-Claude Juncker. Con un intervento a Strasburgo, il presidente della <strong>Commissione Europea<\/strong> ha infatti ammesso l\u2019imprudenza con cui sono state adottate le politiche di austerit\u00e0 del <em><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/fiscal-compact\/\">fiscal compact<\/a> <\/em>e si \u00e8 rammaricato della \u00abmancanza di solidariet\u00e0 nel momento di affrontare la crisi greca\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 dubbio che Juncker abbia preso nota dei recenti sondaggi elettorali e che si sia accorto che, oltre alla congiuntura economica e alla fatalit\u00e0 della crisi del <strong>debito sovrano<\/strong>, possono essere state proprio quelle politiche ad innescare la bomba del<em> sovranismo<\/em>. Infatti, egli ha precisato che in nessun modo la Commissione voleva \u00absanzionare chi lavora o chi \u00e8 disoccupato\u00bb, proprio perch\u00e9 sembra avere finalmente riconosciuto le categorie sociali che stanno adesso chiedendo conto della propria condizione economica attraverso il voto politico. In particolare, sono stati i risultati delle ultime elezioni italiane a far materializzare la \u201ccontroparte\u201d della classe politica europea al governo (Ppe+Pse), ormai distante dagli interessi dei cittadini comuni (i <em>forgotten men<\/em> che in America hanno votato Trump) e privata di ogni visione ideologica tanto da arrivare a confondere il suo <em>europeismo<\/em> con la pura e semplice <em>eurocrazia<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia del sovranismo italiano si sviluppa in tre fasi distinte: la prima risale alla situazione che ha preceduto la<em> crisi del debito sovrano<\/em> del 2011, la seconda \u00e8 stata la fase dei vari <em>governi tecnici<\/em> (con supporto dei partiti di centro-destra e di centro-sinistra) nominati all\u2019unico scopo di applicare il Patto di bilancio europeo pur di rientrare \u201cnelle grazie\u201d della Commissione (e dei mercati finanziari), e infine la fase della <em>presa<\/em> <em>di<\/em><em>coscienza (di classe) dei ceti medi<\/em>. Per ripercorrerle basta osservare alcuni dati macroeconomici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 una novit\u00e0 che, dall\u2019adozione della <strong>moneta unica<\/strong>, l\u2019Italia non sia riuscita a trarre quei benefici economici che alcuni prospettavano. Questo lo si deve al fatto che la politica italiana ha cercato per molto tempo di sostenere le esportazioni (una componente rilevante della produzione) ricorrendo alla svalutazione del cambio che, quando questa conduceva ad un processo inflazionistico interno, riusciva anche a contenere il rapporto debito-Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, la politica comunitaria di contenimento dei prezzi, volta ad assicurare la valorizzazione del capitale dei \u201cpaesi produttivi\u201d, ha generato un <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/primo-piano\/eurocrisi-il-conto-alla-rovescia-non-si-e-fermato\/\">divario<\/a> tra questi e i paesi del \u201c<em><strong>Mezzogiorno europeo<\/strong><\/em>\u201d e in particolare l\u2019Italia, che ha subito un rallentamento della crescita causato dalla bassa produttivit\u00e0 del lavoro e dalle rare opportunit\u00e0 di investimento<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. La prima fase, pertanto, \u00e8 stata segnata dalla limitata governabilit\u00e0 dell\u2019economia nazionale all\u2019interno di quei vincoli finalizzati ad uniformare i bilanci pubblici dell\u2019Eurozona<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Grafico 1. Rapporto debito pubblico\/Pil<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10223 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/debito-pil.jpg\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/debito-pil.jpg 341w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/debito-pil-300x200.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte. Elaborazione su dati Ameco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019Italia era gi\u00e0 affaticata sul piano finanziario e produttivo, la sua condizione \u00e8 peggiorata dopo la situazione critica del 2011 che, secondo il pensiero economico egemone, avrebbe potuto risolversi soltanto impartendo a quei paesi indebitati una severa lezione di stabilit\u00e0 finanziaria. Sono seguiti dunque gli anni dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/tag\/austerita\/\"><em>a<\/em><em>usterit\u00e0<\/em><\/a>, ovvero di quelle misure introdotte allo scopo di ridurre il rapporto debito-Pil agendo essenzialmente sul suo numeratore. E mentre lo Stato si defilava da ogni intervento economico, la ricetta prevedeva anche un ulteriore abbassamento del costo del lavoro dipendente (gi\u00e0 perseguito peraltro dagli anni novanta), nella promessa di una crescita degli investimenti privati ed esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, tale orientamento politico ha prodotto dei risultati ben diversi. La minaccia della <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/politiche-economiche\/europa-e-mondo\/una-eurozona-da-draghi\/\">deflazione<\/a> (rivelata con l\u2019adozione delle misure di austerit\u00e0 espansiva) ha fatto precipitare l\u2019Italia in un vortice a ribasso dovuto all\u2019abbattimento delle componenti della domanda effettiva<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. La riduzione dei salari ha compromesso il consumo di beni e servizi, questo ha suscitato una sfiducia nelle imprese che hanno posticipato gli investimenti e infine lo \u201cStato austero\u201d ha allontanato ogni prospettiva di sviluppo attraverso il <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/primo-piano\/tagli-alla-spesa-pubblica-una-vecchia-ricetta\/\">risparmio pubblico<\/a> forzato (sul lato produttivo attraverso le privatizzazioni e sul lato sociale nei tagli alla sanit\u00e0, la ricerca, l\u2019istruzione, l\u2019assistenza, etc.) <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Grafico 2. Investimenti Pubblici<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10224 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/investiment.jpg\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/investiment.jpg 341w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/investiment-300x200.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte. Elaborazione su dati Ameco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>La conseguenza naturale della stagnazione dei redditi da lavoro, delle delocalizzazioni da parte di alcune imprese alla ricerca di alti profitti e del taglio della spesa pubblica \u00e8 stata l\u2019abbassamento della produzione che, generando ulteriore disoccupazione, ha aggravato la condizione del lavoro.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Grafico 3. Tasso di disoccupazione<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10225 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione.jpg\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione.jpg 341w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/disoccupazione-300x200.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte. Elaborazione su dati Ameco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si \u00e8 visto, tutti i sacrifici non si sono tradotti in un miglioramento della situazione economico-finanziaria italiana ma piuttosto essi hanno compromesso lo spirito di coesione dell\u2019Unione Europea, ed \u00e8 su queste basi che ha avuto inizio la terza fase. Nel momento delle elezioni politiche del 2018 (le prime dopo quattro amministrazioni \u201ceurocratiche\u201d), avevamo una classe lavoratrice precaria e oppressa dalla disoccupazione e un settore artigianale e di piccola e media impresa schiacciato tra il peso della fiscalit\u00e0 e una concorrenza globalizzata. A questo punto i <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/lavoro-e-diritti\/terza-repubblica-e-coscienza-di-classe-dei-ceti-medi\/\"><em>ceti medi<\/em><\/a> hanno preso a manifestarsi sulla scena politica<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base dello studio delle scelte di voto proposto da Piketty in <em>Sinistra Bramina vs Destra Mercatista<\/em><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> e gi\u00e0 sintetizzato in un\u2019analisi delle basi sociali del movimento dei <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/gilet-gialli-francia-una-lettura-a-la-piketty\/?fbclid=IwAR1hNrF_2vwVGz13gbSeB1Bc8ekxm8HUDBMadonOq99v6Y2KU86EEQUBgAk\">Gilet gialli<\/a><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>, qui si propone di estendere il suo <em>modello reddito-cultura<\/em> al caso italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piketty osserva che in Francia e nel Regno Unito le preferenze elettorali si sono spostate dall\u2019equilibrio <em>class-based <\/em>nel periodo 1950-1980 (destra borghese vs sinistra operaia) all\u2019equilibrio di <em>multiple-elites<\/em> nel 2000-2010 (sinistra intellettuale vs destra industriale) e che negli USA c\u2019\u00e8 stata la <em>grande inversione<\/em> del conflitto politico nel 2016 (<em>Globalists vs Nativists<\/em>) che ha portato alla vittoria inattesa di Trump<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Ma un\u2019approssimazione del sistema partitico a doppia coalizione non riesce a far comprendere i caratteri del conflitto recente in Italia poich\u00e9 nessun partito presente nel suo Parlamento ha pi\u00f9 di trent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l\u2019elettorato sar\u00e0 configurato secondo le categorie adiacenti alla composizione sociale di Sylos Labini poich\u00e9 \u00abper distinguere le diverse classi sociali il reddito \u00e8 un elemento importante, ma non tanto per il suo livello, quanto per il modo attraverso cui si ottiene, che [\u2026] si riflette nell\u2019ambiente e nel tipo di cultura ed \u00e8 condizionato dalla storia precedente della societ\u00e0 di cui le classi costituiscono parti integranti\u00bb<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Infine, saranno analizzati soltanto i dati statistici delle elezioni politiche italiane del 2018<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle percentuali di gradimento delle forze politiche rispetto alla \u2013classe, otteniamo delle <strong><em>curve di consenso<\/em><\/strong> che possono offrire una illustrazione del conflitto italiano attuale. I dati della sinistra comprendono: Pd, Pi\u00f9Europa, LeU e altre liste; la destra \u00e8 la curva dei consensi di coalizione: FI, Lega, FdI, e UdC (da cui viene distinta la curva specifica della Lega, essendo poi divenuta forza di governo); naturalmente separati sono i voti del M5S; tralasciamo le forze politiche minori (intorno al 4%).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Grafico 4. Curve di consenso per classe di reddito<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10226 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/curve-di-consenso.jpg\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/curve-di-consenso.jpg 341w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/curve-di-consenso-300x200.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"227\" \/><strong>Fonte. Elaborazione su dati Ipsos<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abbandono dell\u2019elettorato tradizionale della sinistra italiana sembra trovare una chiara testimonianza nella tendenza della sua curva che si presenta come la trasformazione definitiva nella forma \u00abbramina\u00bb, per dirla alla Piketty, egemone solamente nelle classi agiate tra le quali non riesce comunque a dominare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Forza Italia mostra ci\u00f2 che rimane dell\u2019elettorato \u00abmercatista\u00bb (autonomi e dirigenti), \u00e8 stata la trazione leghista a riempire la pancia dei consensi di destra, che si \u00e8 trasformata in sovranista attraverso il sopravvento nei ceti sociali pi\u00f9 precari (operai e autonomi). Possiamo cos\u00ec osservare le stesse dinamiche che hanno condotto all\u2019elezione di Trump, con il mondo operaio e i ceti medi delle periferie coalizzati entrambi sotto una bandiera di velleit\u00e0 protezionistiche. Come scrive Romitelli: \u00abmentre il pensiero conservatore si accorge a mala pena della sperimentazione politica, sempre da esso minimizzata e banalizzata in quanto estranea a quanto gi\u00e0 si sa, il pensiero reazionario prende del tutto sul serio la sperimentazione politica, facendo leva sulle passioni tristi, come odio e paura, che quest\u2019ultima suscita tra le popolazioni non direttamente coinvolte\u00bb<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo soggetto \u00e8 il Movimento 5 Stelle la cui curva prevale tra le categorie sociali che sono rimaste scontente della politica di austerit\u00e0, delle modifiche dei parametri pensionistici e delle riforme sulla flessibilit\u00e0 del lavoro, oltre ad essere espressione del malcontento del Mezzogiorno<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. E si possono osservare anche le preferenze del ceto impiegatizio rispetto ai settori economici come misura dello spostamento del consenso elettorale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Grafico 5. Scelta di voto per settore economico<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10228 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/scelta-di-voto.jpg\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/scelta-di-voto.jpg 341w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/scelta-di-voto-300x200.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte. Elaborazione su dati Ipsos<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si presenta dunque lo specchio di una <em>societ\u00e0 divisa<\/em> che risponde a diversi impulsi, un fenomeno che viene alla luce soprattutto dalle curve di consenso rispetto alla \u2013cultura.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Grafico 6. Curve di consenso per titolo di studio<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10229 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/titolodistudio.jpg\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/titolodistudio.jpg 341w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/titolodistudio-300x200.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte. Elaborazione su dati Ipsos<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralasciando la classe \u201celementare\u201d che si riferisce perlopi\u00f9 ad anziani e pensionati, la sola curva crescente nella cultura \u00e8 il voto a sinistra, e pertanto ritornano anche in Italia i risultati di Piketty. Il grande lavoro di <em>egemonia culturale<\/em> dei partiti di sinistra sembrava aver dato i suoi frutti con l\u2019estensione del consenso tra le fasce pi\u00f9 istruite, tuttavia, essi hanno finito per perdere proprio la guida del mondo del lavoro, come ha precisato Mich\u00e9a, \u00abprofessando l\u2019universalismo astratto e benpensante tipicamente liberale: modernizzazione a oltranza, mobilit\u00e0 obbligatoria e trasgressione morale e culturale sotto tutte le sue forme\u00bb<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, \u00e8 la perfetta specularit\u00e0 delle curve della sinistra e della Lega a chiarire che \u00e8 sul piano culturale che si \u00e8 verificata la contrapposizione distributiva tra le <em>classi elitarie <\/em>(economiche e intellettuali), rappresentate dalla sinistra \u201cglobalista\u201d, e le classi medie che ripongono l\u2019unica speranza nella destra nazionalista. Ma in Italia non tutte perch\u00e9 nel mezzo, tra i picchi della cultura e del reddito e le profondit\u00e0 dell\u2019ignoranza e del precariato, esiste comunque la terza curva (maggioritaria alle elezioni) del M5S che con una dinamica sistematica sottrae voti dalle categorie storicamente di sinistra (dipendenti pubblici, insegnanti, operai e disoccupati, anche acculturati).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La reazione alla globalizzazione del \u00abceto medio concorrenziale\u00bb, da destra, insieme all\u2019opposizione del ceto medio (non pi\u00f9) \u00abriflessivo\u00bb<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a> alle politiche fiscali restrittive, da sinistra, sono andate a congiungersi nelle due forze di governo chiudendo il cerchio del <em>sovranismo italiano<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alla nostra sintesi del modello, l\u2019equilibrio del conflitto italiano d\u00e0 spazio a pi\u00f9 interpretazioni: ad esempio si potrebbe pensare ad un caso particolare di quello che Piketty ha indicato come <em>great reversal<\/em>, ovvero ad una <em>doppia inversione<\/em> dell\u2019equilibrio in cui i <em>globalisti<\/em> si collocano in alto a destra e l\u2019elettorato rimasto \u201csommerso\u201d (sotto l\u2019asse orizzontale) si divide tra i <em>nativisti<\/em> in basso a sinistra e coloro che si definiscono <em>cittadini <\/em>in basso a destra, secondo le categorie di Piketty.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Figura 1. Dalle \u00e9lites \u2013 <em>Left<\/em> (L) vs <em>Right<\/em> (R) \u2013 alla doppia inversione \u2013 <em>Globalists<\/em> (G) vs <em>Nativists<\/em> (N) &amp; <em>Citizens<\/em> (C)<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10230 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/Left-vs-Right.jpg\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" srcset=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/Left-vs-Right.jpg 326w, https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/Left-vs-Right-300x209.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se le dinamiche delle preferenze elettorali hanno prodotto, nel corso del Novecento, la stabilizzazione sullo scenario politico delle due \u00e9lites di destra e di sinistra, mentre le classi medie lavoratrici crescevano nel benessere diffuso delle conquiste economiche, sociali e culturali, la fine di questo processo \u00e8 stata segnata dalla crisi del debito sovrano che ha provocato le \u201cfiammate populistiche\u201d e reso instabile l\u2019equilibrio politico prestabilito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso il sovranismo, in tutte le sue forme (sia a sinistra che a destra), sembra essere il frutto del <em>declassamento percepito<\/em> dei ceti medi che si sollevano contro tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato identificato come <em>establishment<\/em>, che sia questo personificato nei diktat delle istituzioni europee, nell\u2019affarismo dell\u2019alta finanza o nell\u2019intellettualismo dei <em>radical chic<\/em>. Per questi ultimi \u00e8 quasi una loro nemesi, secondo il romanzo fantapolitico di Giacomo Papi: \u00ababbiamo aspettato per tutta la vita la Rivoluzione francese, ma quando \u00e8 arrivata gli aristocratici eravamo noi\u00bb<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*<em>Cultore della materia in Storia del Pensiero economico \u2013 Universit\u00e0 di Macerata<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cfr. REALFONZO, R., VISCIONE, A. (2014), <em>Eurocrisi: il conto alla rovescia non si \u00e8 fermato<\/em>, Economia e Politica, 2 dicembre, online: www.economiaepolitica.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cfr. PANICO, C., PURIFICATO, F. (2013), <em>Policy coordination, conflicting national interests and the European debt crisis<\/em>, Cambridge Journal of Economics, vol. 37, April.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cfr. GATTEI, G., IERO, A. (2016), <em>Una Eurozona da Draghi?<\/em>, Economia e Politica, 15 marzo, online: www.economiaepolitica.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cfr. PERRI, S., REALFONZO, R. (2014), <em>Tagli alla spesa pubblica? Una vecchia ricetta<\/em>, Economia e Politica, 1 aprile, online: www.economiaepolitica.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cfr. GATTEI, G., ORO, G. (2018), <em>Terza Repubblica e \u201ccoscienza di classe\u201d dei ceti medi<\/em>, Economia e Politica, 1 giugno, online: www.economiaepolitica.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> PIKETTY, T. (2018), <em>Brahmin Left vs Merchant Right: Rising Inequality and the Changing Structure of Political Conflict<\/em>, WID.World Working Papers, vol. 7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Cfr. ORO, G. (2019), <em>Gilet gialli: una lettura alla Piketty<\/em>, Economia e Politica, 7 gennaio, online: www.economiaepolitica.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Cfr. WOLFF, M. (2018), <em>Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump<\/em>, Rizzoli, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> SYLOS LABINI, P. (1974), <em>Saggio sulle classi sociali<\/em>, Laterza, Roma, 2015, cit. pp. 24-26.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> IPSOS PUBLIC AFFAIRS (2018), <em>Elezioni politiche 2018 \u2013 Analisi del voto<\/em>, 6 marzo, online: www.ipsos.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> ROMITELLI, V. (2014), <em>L\u2019amore della politica. Pensiero, passioni e corpi nel disordine mondiale<\/em>, Mucchi, Modena, cit. p. 100.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Cfr. ISTITUTO CARLO CATTANEO (2018), <em>Elezioni politiche 2018. Il voto per il Movimento 5 Stelle: caratteristiche e ragioni di un successo<\/em>, online: www.cattaneo.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> MICH\u00c9A, J.-C. (2013), <em>I misteri della sinistra. Dall\u2019ideale illuminista al trionfo del capitalismo assoluto<\/em>, Neri Pozza, Vicenza, 2015, cit. p. 47.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Cfr. GINSBORG, P. (2011), <em>I ceti medi: cambiamenti, culture e divisioni politiche<\/em>, in ASQUER, E. (a cura di),<em> Berlusconismo. Analisi di un sistema di potere<\/em>, Laterza, Roma-Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> PAPI, G. (2019), <em>Il censimento dei radical chic<\/em>, Feltrinelli, Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/\">https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/elezioni-italia-2019\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOMIA E POLITICA (Gianmarco Oro) Elezioni italia 2019\u00a0| Con l\u2019avvicinarsi delle elezioni europee \u00e8 possibile che alcuni governanti uscenti vengano colti da un qualche presagio e che istintivamente cerchino di scongiurarlo attraverso una decisa rivendicazione dei propri risultati oppure una mite ammissione di colpa, \u00e8 questo il caso di Jean-Claude Juncker. Con un intervento a Strasburgo, il presidente della Commissione Europea ha infatti ammesso l\u2019imprudenza con cui sono state adottate le politiche di austerit\u00e0&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":36537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/economia-e-politica.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dmN","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51385"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51387,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51385\/revisions\/51387"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}