{"id":51402,"date":"2019-05-21T10:00:22","date_gmt":"2019-05-21T08:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51402"},"modified":"2019-05-20T23:34:28","modified_gmt":"2019-05-20T21:34:28","slug":"cosa-cambia-per-gli-smartphone-huawei-dopo-il-bando-di-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51402","title":{"rendered":"Cosa cambia per gli smartphone Huawei dopo il bando di Google"},"content":{"rendered":"<p>di AGI.IT (Paolo Fiore)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2019\/05\/20\/143930125-a28fb07a-eba8-4da0-9f12-5546681dff48.jpg\" alt=\"smartphone huawei cosa cambia\" data-mediasize-name=\"540x240\" \/><\/p>\n<p class=\"article-page__header-subtitle selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><em>Il colosso cinese dice di avere pronto un &#8216;piano B&#8217;: un sistema operativo e un app store tutto suo. Ma \u00e8 difficile pensare che i clienti europei siano pi\u00f9 propensi a cambiare\u00a0Maps, YouTube e Gmail piuttosto che lo\u00a0smartphone\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Il <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/huawei_sicurezza_misure-5505024\/news\/2019-05-18\/\">bando di Trump<\/a> non era un terremoto ma il primo sasso della slavina. Eccoli i suoi effetti: Google non fornir\u00e0 pi\u00f9 ad <strong>Huawei<\/strong> (e quindi neppure al marchio controllato Honor) \u201chardware, software e servizi\u201d. Cio\u00e8 niente Android (fatta eccezione per la versione open source) e \u2013 soprattutto \u2013 niente Google Play Store e app sviluppate da Mountain View. Le conseguenze, come ha spiegato anche il gruppo americano a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-huawei-tech-alphabet-exclusive\/exclusive-google-suspends-some-business-with-huawei-after-trump-blacklist-source-idUSKCN1SP0NB\">Reuters<\/a>, sono ancora da definire, anche perch\u00e9 il bando potrebbe non essere definitivo. E non \u00e8 detto che l&#8217;unica a rimetterci sia Huawei.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La rottura con Android<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Gli effetti della decisione di Google sono due, intrecciati ma distinti. Il primo riguarda il sistema operativo Android, che potr\u00e0 essere utilizzato solo nella sua versione \u201cpubblica\u201d.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Come tre smartphone su quattro sul pianeta, anche quelli di Huawei hanno a bordo <strong>Android<\/strong>. Il sistema operativo di Google ha una base \u201clibera\u201d. Un \u201cpacchetto\u201d di codice (Android Open Source Project, Aosp) cui tutti possono attingere. I produttori lo prendono e ci mettono mano, adattandolo ai propri prodotti e costruendo delle versioni \u201cproprietarie\u201d (cio\u00e8 non libere e condivise). \u00c8 il caso, per Huawei, del sistema Emui. \u00c8 un po&#8217; come se dagli Stati Uniti arrivassero abiti gi\u00e0 pronti, che Huawei modifica per renderli \u201csu misura\u201d. Qualche punto qui, qualche taglio l\u00e0. Tutto questo con il supporto di Google, che (da subito e per tutti dispositivi del marchio cinese) non ci sar\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Vuol dire che Android scomparir\u00e0 dagli smartphone Huawei? No. Di sicuro, ogni aggiornamento richieder\u00e0 maggiore sforzo da parte di Huawei, perch\u00e9 la versione pubblica di Android \u00e8 pi\u00f9 povera e l&#8217;integrazione di nuove funzionalit\u00e0 potrebbe essere pi\u00f9 lenta. Il gruppo di Shenzhen non avr\u00e0 pi\u00f9 un canale diretto con Mountain View e dovr\u00e0 aspettare che gli <strong>aggiornamenti<\/strong> arrivino su Aosp prima di utilizzarli. Il tempo, in un mondo nel quale gli aggiornamenti sono fatti non solo per migliorare il servizio, ma anche per tappare delle falle nella sicurezza, \u00e8 un fattore tutt&#8217;altro che secondario. Se fino a ora Google ha riempito l&#8217;armadio di Huawei, adesso si limiter\u00e0 a spedire stoffa e disegno. Al resto ci dovranno pensare in Cina. Difficile, per\u00f2, dire quali saranno le ripercussioni sugli utenti.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Cosa cambia se hai un Huawei<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Il secondo punto riguarda i servizi e le app di Google. Sugli smartphone in circolazione dovrebbe cambiare poco o nulla: resta l&#8217;accesso a Google Play (il negozio di app di Android) e restano le protezioni di <strong>Google Play Protect<\/strong> (il \u201cvigilante\u201d di quel negozio). Nei nuovi Huawei, invece, niente servizi di Google. Ed \u00e8 questo, probabilmente, il nodo che potrebbe pesare di pi\u00f9 sulle vendite dei prossimi mesi.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Non avere a disposizione Google Play vuol dire non aggiornare le app (tutte le app). Perch\u00e9 le nuove versioni entrano nello smartphone passando dal negozio digitale. Vuol dire che non si potranno scaricare e utilizzare le applicazioni pi\u00f9 popolari? Non esattamente. Huawei ha gi\u00e0 una propria piattaforma di distribuzione, <strong>AppGallery<\/strong>, che funziona in modo simile a Google Play. Quello che mancher\u00e0 saranno i servizi di propriet\u00e0 di Big G. L&#8217;integrazione con Android fa infatti spesso dimenticare quante applicazioni che gi\u00e0 troviamo sullo smartphone siano propriet\u00e0 di Mountain View. Basta andare sul Play Store e digitare \u201cGoogle app\u201d. Viene fuori una lunga lista, che tra le altre cose include: il motore di ricerca, il browser Chrome, l&#8217;assistente digitale, le gallerie di giochi, film e musica, Google Earth, Calendar, Foto, Lens, Android Auto, Trips, Hangouts, Google Drive, News, Documenti. Ma soprattutto<strong> Gmail, Maps<\/strong> e <strong>Youtube<\/strong>. Non dovrebbero essere a disposizione sui nuovi Huawei.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La contromossa: diventare autarchici<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Per Huawei, non c&#8217;\u00e8 che dire, il <strong>colpo<\/strong> \u00e8 duro. La societ\u00e0 ha <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/huawei_google_aggiornamenti_sicurezza-5511722\/news\/2019-05-20\/\">fatto sapere<\/a> che \u201ccontinuer\u00e0 a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti\u201d. Cio\u00e8 sia quelli gi\u00e0 venduti, sia quelli in magazzino. Neanche la voce ufficiale, per\u00f2, si sbilancia sul futuro.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Negli ultimi mesi, comunque, il gruppo si \u00e8 mosso per cercare di ammortizzare il peggio (che adesso sembra essere diventato concreto). Huawei ha una gamma di <strong>servizi<\/strong> (gi\u00e0 disponibili) che in parte puntano a sostituire quelli di Google. Che per\u00f2, soprattutto in Europa, hanno una popolarit\u00e0 molto minore. Sono comunque un tentativo di smarcarsi, che ha proprio in AppGallery, lanciato all&#8217;inizio del 2018, una chiara dimostrazione.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Capitolo sistema operativo. A marzo <strong>Richard Yu<\/strong>, il ceo della divisione consumer, ha detto a <a href=\"https:\/\/www.welt.de\/wirtschaft\/article190034791\/Huawei-Manager-zu-Spionagevorwurf-Das-hat-politische-Gruende.html\">Die Welt <\/a>di avere \u201cun piano B\u201d nel caso le cose si fossero messe male: \u201cPreferiamo lavorare con gli ecosistemi di Google e <strong>Microsoft<\/strong>, ma abbiamo preparato il nostro sistema operativo\u201d. Huawei starebbe lavorando al progetto dal 2012, ma non \u00e8 dato sapere a che punto sia. In ogni caso, sar\u00e0 difficile compensare l&#8217;assenza di servizi Google, molto usati soprattutto in Europa e nei paesi in via di sviluppo. Sono questi i mercati cui Shenzhen dovrebbe guardare con pi\u00f9 preoccupazione: in Cina, infatti, il divorzio con Google &#8211; che da quelle parti \u00e8 bloccata \u2013 potrebbe non avere un effetto deflagrante. Cos\u00ec come negli Stati Uniti, dove Huawei non vende i propri smartphone. Discorso diverso in Europa, dove Huawei cresce intrecciandosi con l&#8217;ecosistema Google.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Il guaio dei chip<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">I guai non finiscono n\u00e9 ai servizi n\u00e9 agli smartphone. Stanno sospendendo le forniture a Huawei <strong>Intel, Qualcomm<\/strong> e <strong>Broadcomm<\/strong>, cio\u00e8 alcuni dei produttori di chip pi\u00f9 grandi del mondo. L&#8217;impatto, anche qui, \u00e8 da valutare. Ma potrebbe avere una portata globale.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">I tagli potrebbero colpire gli smartphone di <strong>fascia media<\/strong> (che usano i processori Qualcomm) e i <strong>portatili <\/strong><strong>Huawei<\/strong> (che montano Intel). E se anche Microsoft si adeguasse alla Casa Bianca? Sarebbe una mazzata simile (anche se di minore portata) a quella di Google, perch\u00e9 i portatili Huawei usano Windows.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Anche in questo caso, varrebbe il \u201cpiano B\u201d indicato da Yu. Ma a quale prezzo e con quali tempi? Tra le altre societ\u00e0 americane che riforniscono Huawei c&#8217;\u00e8<strong> Micron Technology<\/strong>. I suoi tagli potrebbero impattare sullo sviluppo del 5G. Secondo <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2019-05-17\/huawei-built-at-least-a-three-month-stockpile-ahead-of-trump-ban\">Bloomberg<\/a>, Huawei si \u00e8 gi\u00e0 mossa per ammortizzare il taglio dei chip, facendo scorte che gli permetterebbero di andare avanti per almeno tre mesi. A questo si aggiunge l&#8217;accelerazione della societ\u00e0 cinese nella produzione di proprie <strong>componenti<\/strong>. Sui sui top di gamma monta il processore <strong>Kirin<\/strong> e a gennaio ha battezzato il modem <strong>Balong 5000<\/strong>. Arricchire la gamma di semiconduttori avrebbe un doppio valore: da un lato sarebbe un tentativo di affrancarsi dai produttori americani; dall&#8217;altra amplierebbe un segmento fino a ora praticamente inesplorato, quello di Huawei come fornitore di aziende terze. Che per\u00f2, a questo punto, non potranno essere statunitensi (cio\u00e8 <strong>Apple<\/strong>).<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><strong>La Cina e i danni collaterali<\/strong><\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/google_pixel_bando_huawei-5513685\/news\/2019-05-20\/\">Chi ci guadagna<\/a>? Nell&#8217;immediato, nessuno. Per Huawei non \u00e8 certo una bella notizia. Senza i servizi di Google, gli utenti potrebbero decidere di comprare altri smartphone. E il gruppo potrebbe ritrovarsi a corto di chip, ritardando le consegne. Google per\u00f2 taglia un produttore che, nel primo trimestre 2019, ha avuto una quota di mercato del 19%. \u00c8 vero che \u00e8 alimentata dal mercato cinese, dove i servizi Google non hanno accesso, ma \u00e8 pur sempre una fetta consistente. Che vuol dire applicazioni, sviluppatori, utenti, fatturato.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Pare fantasioso, al momento, ipotizzare che di un eventuale calo di Huawei possano beneficiare i Pixel (gli smartphone di Big G). Ancora pi\u00f9 problematica potrebbe essere la situazione dei fornitori di chip. Huawei \u00e8 un cliente forte, difficilmente sostituibile, al quale rinunciano. Non a caso, gi\u00e0 nella seduta di venerd\u00ec (dopo il bando firmato da Trump, ma prima che le singole societ\u00e0 si accodassero), le azioni di Qualcomm e Intel (cos\u00ec come quelle Google) hanno chiuso in calo. In apertura di settimana ha invece festeggiato <strong>Samsung<\/strong> (+1,94%): la societ\u00e0 coreana \u00e8 &#8211; per variet\u00e0 di gamma \u2013 uno dei concorrenti pi\u00f9 diretti di Huawei.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Diverso \u00e8 il discorso di Apple. Sia perch\u00e9 la fascia di mercato della Mela (i top di gamma) tocca solo una porzione delle vendite di Huawei. Sia perch\u00e9 Cupertino si espone a rappresaglie commerciali da parte della Cina. A risentirne sarebbero anche i fornitori locali, ma le ultime trimestrali stanno evidenziando quanto la debolezza in Asia possa pesare sugli <strong>iPhone<\/strong> e sul bilancio di Apple.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Per tornare al motivo del bando da parte di Washington: la <strong>sicurezza<\/strong> avrebbe comunque la priorit\u00e0 sui conti economici, ma al momento gli Stati Uniti non ha fornito prove certe dei legami tra Pechino e Huawei. Trump sta quindi facendo la sua mossa: penalizzare anche le imprese americane \u00e8 un danno collaterale che gli Stati Uniti accettano pur di colpire Shenzhen, rilanciare sul tavolo dei dazi e procedere nella nuova guerra fredda tecnologica.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/innovazione\/smartphone_huawei_cosa_cambia-5514047\/news\/2019-05-20\/\">https:\/\/www.agi.it\/innovazione\/smartphone_huawei_cosa_cambia-5514047\/news\/2019-05-20\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.IT (Paolo Fiore) Il colosso cinese dice di avere pronto un &#8216;piano B&#8217;: un sistema operativo e un app store tutto suo. Ma \u00e8 difficile pensare che i clienti europei siano pi\u00f9 propensi a cambiare\u00a0Maps, YouTube e Gmail piuttosto che lo\u00a0smartphone\u00a0 Il bando di Trump non era un terremoto ma il primo sasso della slavina. Eccoli i suoi effetti: Google non fornir\u00e0 pi\u00f9 ad Huawei (e quindi neppure al marchio controllato Honor) \u201chardware, software&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":37673,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/images.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dn4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51402"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51403,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51402\/revisions\/51403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}