{"id":5141,"date":"2011-12-06T08:38:26","date_gmt":"2011-12-06T08:38:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=5141"},"modified":"2011-12-06T08:38:26","modified_gmt":"2011-12-06T08:38:26","slug":"la-seconda-morte-della-patria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=5141","title":{"rendered":"La seconda morte della patria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Stefano D&#39;Andrea<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante gli anni del fascismo, lo Stato italiano, unificato da pochi decenni con la violenza bellica,&nbsp;forgi&ograve; con le leggi la nazione&nbsp;e svilupp&ograve; un potente e violento nazionalismo. Il nazionalismo e l&#39;alleanza scellerata con la Germania, non certo il semplice tradimento dell&#39;8 settembre 1943, condussero alla (prima) morte della patria.&nbsp;I comunisti, e in generale i membri del CLN,&nbsp;si trovarono a combattere per ricostruire la patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#39;appello alla resistenza contro&nbsp;lo straniero,&nbsp;scritto dall&#39;allora rettore comunista dell&#39;Universit&agrave; di Padova&nbsp;Concetto Marchesi, &egrave; inequivocabile:: &quot;<em>Studenti:&#8230;&nbsp; Una generazione di uomini ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra Patria. Traditi dalla frode, dalle violenza, dall&rsquo;ignavia, dalla servilit&agrave; criminosa, voi insieme con la giovent&ugrave; operaia e contadina, dovete rifare la storia dell&rsquo;Italia e costruire il popolo italiano<\/em>&quot;. Il contenuto dell&#39;appello era gi&agrave; stato annunciato da Concetto Marchesi nel discorso inaugurale dell&#39;anno accademico, tenuto il 9 novembre 1943, anche dinanzi a miliziani repubblichini: &quot;<em>Giovani, confidate nell&#39;Italia. Confidate nella fortuna, se sar&agrave; sorretta dalla vostra disciplina e dal vostro coraggio: confidate nell&#39;Italia, che deve vivere per la gioia e il decoro del mondo, nell&#39;Italia che non pu&ograve; cadere in servit&ugrave;, senza che si oscuri la civilt&agrave; delle genti<\/em>&quot;(1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conclusa&nbsp;la guerra,&nbsp;i costituenti sapevano che il loro compito era di ricostituire la patria. Togliatti, nella seduta del 5 marzo 1947, dedicata alla Discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica Italliana&nbsp;fu lapidario:&nbsp;ricostituire la patria e dare una classe dirigente al paese. Questi i compiti che, secondo Togliatti,&nbsp;attendevano i costituenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Renzo&nbsp;Laconi, l&#39;altro comunista ammesso a discutere il Progetto di Costituzione, nella medesima seduta, rinvenne le istanze alle quali la Costituzione avrebbe dovuto rispondere negli ideali dei&nbsp;martiri del Risorgimento:: <span style=\"font-size: 12px\">&quot;<em><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">Quali sono le istanze cui noi dobbiamo riferire questo progetto di Costituzione? Noi tutti lo sappiamo: sono le istanze che sorgono dalla lotta che tutto il nostro popolo ha condotto contro il fascismo [&hellip;] Ma se noi ci eleviamo ad una consapevolezza pi&ugrave; alta dei nostri compiti, io penso che dobbiamo tener conto di altre istanze, e di quelle pi&ugrave; remote, e di quelle che sorgono dalle lontane e fatali giornate in cui ebbe i suoi albori il nostro primo Risorgimento, dalle giornate di Milano, di Genova, di Tornino, di Roma Repubblicana. Dovremo tener conto delle istanze che ci vengono dalle generazioni sacrificate durante il Risorgimento, dalle serie di intelligenze pensose, di animi operosi, che hanno creato, edificato lentamente l&rsquo;unit&agrave; italiana, ed hanno visto sempre i loro ideali e le loro aspirazioni negati e delusi dal prevalere delle forze ritardatrici che operavano nella vita politica del paese [&hellip;] <\/font><\/em><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; mso-fareast-font-family: calibri; mso-ansi-language: it; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-language: ar-sa; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-language: en-us; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\"><em>Oggi, uscito da queste terribile prove, che cosa vuole il popolo italiano? Che cosa chiede a noi? Il popolo italiano oggi vuole due cose: ricostruire la propria Patria e vuole attuare nella democrazia gli ideali di giustizia<\/em>&rdquo;<\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio la presenza in molte parti d&#39;Italia di forze partigiane armate imped&igrave; che l&#39;Italia subisse il disonore di un vero e proprio protettorato statunitense, come invece accadde al Giappone.&nbsp;Il dibattito che si svolse nell&#39;Assemblea Costituente e le soluzioni che vennero accolte furono fondamentalmente estranei all&#39;influenza degli interessi e della ideologia statunitensi: forma di governo parlamentare; rifiuto del federalismo; rifiuto&nbsp;dei giudici elettivi; legge elettorale (ordinaria e) proporzionale; assenza nel testo costituzionale del principio della &quot;concorrenza&quot;; previsione di monopoli pubblici e collettivi;&nbsp;assenza di ogni riferimento alla propriet&agrave; industriale; e cos&igrave; via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia,&nbsp;l&#39;Italia era stata sconfitta ed occupata. Pertanto, nonostante l&#39;approvazione di una nuova ed eccellente Costituzione,&nbsp;subiva le conseguenze della sconfitta e dell&#39;occupazione: basi militari; controllo da parte dei servizi segreti statunitensi; influenza &quot;culturale&quot; della industria cinematografica statunitense; prestiti e vincoli di acquisto di beni statunitensi (il piano Marshall).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la classe dirigente della prima repubblica tenne&nbsp;quasi sempre&nbsp;un atteggiamento dignitoso, successivamente, durante la cosiddetta seconda repubblica,&nbsp;le cose sono totalmente cambiate, per il convergere di numerosi fattori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto molti cittadini hanno dimenticato di essere parte del popolo italiano. Sono convinti di essere soltanto una parte della immane massa di consumatori che popola i mercati del mondo. Essi occupano un territorio quasi per caso; potrebbero occuparne un altro. Un popolo di contadini o di operai &egrave; una cosa; un popolo di consumatori &egrave; un altra. Un popolo di cittadini governati dalla borghesia &egrave; una cosa. Un popolo di consumatori governati da industrialotti, rentiers, banchieri&nbsp;e falliti (o tardoni) negli studi (Veltroni, D&#39;Alema, Fassino, Folena, Vendola) &egrave; un&#39;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I figli dei subdominanti italiani ormai&nbsp;si recano&nbsp;tutti a&nbsp;compiere studi, universitari o post universitari, negli Stati Uniti. Fino a un decennio fa non si trattava di prassi, bens&igrave; di scelta di pochi. Come avveniva nei paesi sudamericani fino a tutti gli anni novanta, ormai in Italia la classe dirigente si forma nelle universit&agrave; dell&#39;impero.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I nostri laureati che&nbsp;si recano a lavorare&nbsp;all&#39;estero sono qualificati come &quot;cervelli in fuga&quot;, come il 50% dei medici del Ghana, i quali dopo essersi formati e aver studiato grazie alle imposte pagate anche da umili lavoratori ghanesi, decidono di&nbsp;emigrare in Australia, in Canada o negli Stati Uniti, perch&eacute;&nbsp;il Ghana&nbsp;non offre ad essi possibilit&agrave; o stipendi adeguati alla preparazione tecnica che hanno raggiunto! E&nbsp;gli italiani, ormai tutti squallidamente liberali,&nbsp;comprendono e giustificano i cervelli italiani in fuga e li additano&nbsp;ad esempio. Nessuno che&nbsp;dica, non dico&nbsp;che meritano disprezzo, ma almeno che non meritano ammirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcune nostre Facolt&agrave; universitarie impongono l&#39;inglese come unica lingua straniera e danno ad esso una importanza immane,&nbsp;istituendo corsi in &quot;lingua straniera&quot;, ossia in inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora sono arrivati anche gli aggiustamenti strutturali. Ma prima eravamo stati noi a rinunciare alla sovranit&agrave; monetaria, alla politica commerciale, al controllo sui movimenti di capitale, nonch&eacute; a ogni controllo sulla produzione. Affidandoci al mercato globale, abbiamo perso anche il controllo sulla distribuzione. Insomma, abbiamo detto addio a ogni idea, per quanto vaga&nbsp;o lata, di socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innumerevoli &quot;riforme&quot; hanno importato&nbsp;modelli estranei al nostro ordinamento giuridico: autorit&agrave; indipendenti; processo accusatorio; sistema elettorale maggioritario; riforma federale; riforma bancaria che ha considerato le banche come imprese tra le altre; introduzione nell&#39;ordinamento del &quot;(dis)valore&quot; della concorrenza; abolizione di innumerevoli istituti e divieti tradizionali:&nbsp;licenze di commercio, minimi tariffari, divieti di pubblicit&agrave; nelle libere professioni, equo canone, stabilit&agrave; del rapporto di lavoro subordinato,&nbsp;ora addirittura abolizione del giorno di riposo dei commercianti e del divieto di societ&agrave; tra professionisti, ammettendo anche il socio di puro capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti si accorgono,&nbsp;leggendo la serie storica&nbsp;che compara il Pil italiano con quello di altri paesi europei, che esiste un &quot;problema Italia&quot;.&nbsp;La gran massa degli italiani, sociologicamente depressa, ancora crede&nbsp;che siano necessarie&nbsp;ulteriori riforme. Non diversamente credono barbuti pseudo-intellettuali che da venti anni non ne indovinano una e tuttavia continuano a pontificare&nbsp;perch&eacute; invitati da&nbsp;reti televisive, pubbliche e private.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si accorgono&nbsp;gli italiani depressi e gli intellettuali imbecilli&nbsp;che abbiamo gi&agrave; riformato tutto e destrutturato il nostro ordinamento? Nessuno che venga assalito dal dubbio che l&#39;Italia sia stata distrutta proprio dalle mille riforme. Un ordinamento &egrave; un corpo organico, che ha una storia e una vita e che, nei nodi novralgici, deve essere modificato con molta accuratezza. Solo il pi&ugrave; ingenuo positivismo giuridico &#8211; anzi soltanto una caricatura del positivismo giuridico&nbsp;&#8211; pu&ograve;&nbsp;indurre a&nbsp;credere che in pochi anni si possano mutare decine di settori nevralgici dell&#39;ordinamento. La Chiesa cattolica, se ipotizza di mutare la preghiera del padre nostro, nomina una commissione di biblisti e li fa studiare quindici anni! Avete capito italiani per quale ragione&nbsp;la Chiesa &egrave; capace di durare millenni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine siamo stati commissariati e siamo governati da nostri ex rappresentanti presso l&#39;Unione europea e presso la Nato, da ex ambasciatori presso Israele, da banchieri, consulenti del sole 24 ore, e professori di universit&agrave; private (Bocconi, Luiss e Cattolica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo caduti in schiavit&ugrave;. Poteva essere una schiavit&ugrave; da (relativamente) benestanti per il 90% della popolazione (scrivo benestanti&nbsp;perch&eacute; credo in generale che ci si debba accontentare di poco). Ma il capitale straniero, servendosi dei subdominanti italiani, dopo aver creato i consumatori italiani, li ha indebitati. E dunque una parte rilevante degli schiavi consumatori italiani &egrave; anche povera. Ora, tuttavia, anche il ceto medio italiano sar&agrave; colpito e fortemente impoverito dalla folle politica depressiva che Monti e i governi che seguiranno&nbsp;il governo attuale metteranno in atto, prima che sar&agrave; chiara anche ai ciechi la necessit&agrave; di uscire dalla UE e dall&#39;euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuna forza nuova potr&agrave; sorgere dalla massa dei consumatori. Nessuna energia verr&agrave; dai cosmopoliti. Nessuna consapevolezza della necessit&agrave; di una vera e propria lunga lotta di liberazione&nbsp;potr&agrave; aversi nei libertari, salvo nei pochissimi che conciliano l&#39;essere libertari con l&#39;amore per la patria socialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Servirebbe un partito comunista come quello di Zyuganov, populista e patriottico, per nutrire speranze: un partito patriottico, come quello che ha guidato la resistenza italiana contro il nazifascismo, ha concorso a scrivere&nbsp;la Costituzione della Repubblica Italiana e ha voluto l&#39;aministia per i fascisti, proprio perch&eacute; il problema principale era quello di ricostituire la patria.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In alternativa, servirebbe&nbsp;un partito dei patrioti nel quale&nbsp;i sostenitori di&nbsp;idee politiche anche molto diverse si uniscano intorno a pochi e chiari punti: fuori dalla UE; svalutazione della nuova lira, default selettivo, nella misura in cui sia necessario; reintroduzione del controllo della Repubblica sul credito; reintroduzione della stabilit&agrave; del posto di lavoro; reintroduzione dell&#39;equo canone; reintroduzione delle discipline della scuola pubblica e dell&#39;universit&agrave;&nbsp;vigente&nbsp;venti anni fa (insomma gettare al macero l&#39;autonomia, scolastica e universitaria,&nbsp;con i suoi corollari); reintroduzione della leva obbligatoria per un esercito popolare, alternativa al servizio civile.&nbsp;Una specie di Comitato di Liberazione Nazionale, con il compito di aprire una nuova fase politica.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece, il partito della rifondazione comunista svolge un congresso non giungendo ad alcuna conclusione, salvo dichiararsi antistalinista (che significher&agrave; oggi dichiararsi antistalinisti? Bah, cose da pazzi!). Nessun accenno all&#39;uscita dalla UE. Nessuna consapevolezza che senza sovranit&agrave; nazionale non pu&ograve; esserci sovranit&agrave; popolare e non ci sar&agrave; mai pi&ugrave; nemmeno il compromesso socialdemocratico. Opposizione dura a Monti ma chiara apertura al PD, con immediata promessa di matrimonio per il prossimo appuntamento elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da oggi in poi, i militanti di rifondazione non hanno scuse. Militano in un partito che non ha alcuna intenzione di vivere nella storia; un partito antipatriottico, anzich&eacute; patriottico. Un partito che ha assunto un preciso ruolo all&#39;interno del teatrino della politica: cercare senza alcuna dignit&agrave; di avere degli eletti per continuare a sopravvivere e pagare un certo numero di quadri, i quali altrimenti approderebbero in SEL o nel PD. Un partito nel quale &egrave; lecito dubitare della sincerit&agrave; dei dirigenti &#8211; certamente chi&nbsp;&egrave; favorevole ad uscire dalla UE o almeno dall&#39;euro nasconde il suo pensiero e mente agli iscritti. Un partito senza spina dorsale. Un partito che per non morire &egrave; divenuto un partito di morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre l&#39;idea di un&nbsp;partito dei Patrioti lambisce soltanto le menti di qualche migliaio di internauti, che tuttavia in gran parte non aspirano nemmeno a staccarsi dalla tastiera e ad uscire dalle catacombe del web,&nbsp;le quali&nbsp;stanno trasformandosi in prigione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque, un popolo di schiavi consumatori. Partiti comunisti, che sotto la formula dell&#39;antistalinismo, finiscono&nbsp;per essere&nbsp;antistatalisti e masochisticamente favorevoli alla Unione europea, ossia alla organizzazione internazionale&nbsp;creata per distruggerli e che li ha distrutti. E Patrioti chiusi nelle catacombe di internet senza il desiderio di uscirne. Ci attendono tempi bui. La patria &egrave; morta una seconda volta e non si&nbsp;stanno formando nuclei di partigiani combattenti, n&eacute; partiti appartenenti a un Comitato di Liberazione Nazionale.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&#39;Andrea Durante gli anni del fascismo, lo Stato italiano, unificato da pochi decenni con la violenza bellica,&nbsp;forgi&ograve; con le leggi la nazione&nbsp;e svilupp&ograve; un potente e violento nazionalismo. Il nazionalismo e l&#39;alleanza scellerata con la Germania, non certo il semplice tradimento dell&#39;8 settembre 1943, condussero alla (prima) morte della patria.&nbsp;I comunisti, e in generale i membri del CLN,&nbsp;si trovarono a combattere per ricostruire la patria. L&#39;appello alla resistenza contro&nbsp;lo straniero,&nbsp;scritto dall&#39;allora rettore comunista&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,25,2,261,1530,100,6],"tags":[1592,178,1593,555,702,134,708,709,806,1594,451,1595,1596,1597,1598,1599],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1kV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5141"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5141"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5141\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}