{"id":51444,"date":"2019-05-22T11:30:06","date_gmt":"2019-05-22T09:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51444"},"modified":"2019-05-21T22:41:19","modified_gmt":"2019-05-21T20:41:19","slug":"la-trappola-dei-bassi-salari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51444","title":{"rendered":"La trappola dei bassi salari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>VOCI DALLA GERMANIA <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-_Cv8TQP0Pns\/XOMh6BhU02I\/AAAAAAAAH9w\/Pv9qBRgfAswj3Md66SAML3edDu0Y7RU8gCLcBGAs\/s320\/niedriglohn-DW-Wirtschaft-BERLIN-jpg.jpg\" width=\"320\" height=\"312\" border=\"0\" data-original-height=\"1001\" data-original-width=\"1024\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><i>Otto milioni di persone in Germania si guadagnano da vivere con un lavoro a basso salario, cio\u00e8 per meno di 10.80 \u20ac lordi l&#8217;ora. Ad attenderli c&#8217;\u00e8 una vecchiaia in povert\u00e0. <a href=\"https:\/\/www.zeit.de\/wirtschaft\/2019-05\/geringverdiener-niedriglohnsektor-armut-entlohnung-mindestlohn\">Ne scrive su Die Zeit\u00a0<\/a><\/i><\/b><b><i><a href=\"https:\/\/www.zeit.de\/wirtschaft\/2019-05\/geringverdiener-niedriglohnsektor-armut-entlohnung-mindestlohn\">Marcel Fratzscher, il direttore del prestigioso DIW di Berlino.<\/a><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div style=\"text-align: justify\"><b>La Germania ha uno dei pi\u00f9 grandi settori a basso salario in Europa<\/b>. Nonostante il boom dell&#8217;occupazione e la forte crescita economica,\u00a0<b>in questo paese\u00a0<\/b><b>un dipendente su quattro &#8211; circa otto milioni di persone &#8211; guadagna meno di \u20ac 10,80 lordi l&#8217;ora, <\/b>vale a dire la soglia\u00a0al di sotto della quale si percepisce un basso salario. A livello europeo la proporzione \u00e8 di uno a sei. In Germania ad essere colpite sono soprattutto le donne, i genitori single, i tedeschi dell&#8217;est e i migranti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ancora pi\u00f9 deprimente \u00e8 il fatto che per queste persone la mobilit\u00e0 sociale <\/b>sia insolitamente bassa e che la stragrande maggioranza abbia poche possibilit\u00e0 di uscire dal settore a basso salario e di migliorare la propria condizione. Si tratta del risultato centrale di uno studio condotto da due dei miei colleghi del<b> DIW di Berlino.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>La politica da tempo discute di come si possa riformare e migliorare il welfare state tedesco<\/b>. Il governo federale sta mettendo mano al portafoglio per aumentare le pensioni dei redditi piu&#8217; bassi e per ampliare le prestazioni sociali &#8211; dai sussidi per l&#8217;alloggio, al miglioramento delle prestazioni per i genitori single.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/3.bp.blogspot.com\/-zcaYBuoimT0\/XOMiWnJOwuI\/AAAAAAAAH-A\/uraz6_ir300Wwlgi4ZSv6YiOBN0s3OhOACLcBGAs\/s200\/download%2B%25286%2529.jpg\" width=\"200\" height=\"200\" border=\"0\" data-original-height=\"225\" data-original-width=\"225\" \/><\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Il lavoro deve essere retribuito in maniera adeguata<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ma la politica spesso si trova ad affrontare solo i sintomi di un problema che ha le sue radici da qualche altra parte,<\/b> vale a dire nel mercato del lavoro e nel fatto che stranamente\u00a0in Germania\u00a0molti lavoratori percepiscono un basso salario orario. Chi percepisce un basso stipendio ha difficolt\u00e0 a pagare l&#8217;affitto e dipender\u00e0 quindi dai sussidi per l&#8217;alloggio. Salari bassi implicano anche delle pensioni basse in et\u00e0 avanzata. A ci\u00f2 bisogna aggiungere che molti in Germania lavorano part-time e hanno delle carriere lavorative discontinue.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Se non si riesce a vivere del proprio lavoro<\/b>, <b>allora non bisogna sorprendersi se sempre pi\u00f9 persone dipendono dai sussidi dello stato sociale<\/b>. Ma allo stesso tempo lo stato sociale per il singolo individuo \u00e8 sempre meno efficiente. Il lavoro deve essere adeguatamente remunerato sia per poter fornire alle persone una maggiore sicurezza e autosufficienza, che per alleggerire il peso che grava sullo stato sociale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>I dati relativi al settore a basso salario tedesco sono preoccupanti: <\/b>ci sono nove milioni di posti di lavoro a bassa retribuzione, di cui circa otto milioni sono lavori principali. In altre parole, <b>otto milioni di persone devono guadagnarsi da vivere con questi bassi salari.<\/b> L&#8217;argomento secondo il quale il fenomeno del basso salario colpirebbe principalmente i lavoratori part-time o gli studenti non corrisponde alla verit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>La percentuale di coloro che a met\u00e0 degli anni &#8217;90 lavoravano nel settore a bassa retribuzione era del 16% sul totale dei dipendenti, oggi \u00e8 del 24%.<\/b> Ci\u00f2 non \u00e8 dovuto al fatto che la mediana, cio\u00e8 il valore di riferimento per i salari orari, sia cresciuta e le persone con un basso salario siano rimaste indietro. \u00c8 vero il contrario: il salario orario reale della mediana degli anni &#8217;90 \u00e8 cresciuto a malapena. La forte espansione del settore a basso reddito \u00e8\u00a0 dovuta piuttosto ad una riduzione dei salari reali in quel terzo dei dipendenti con i salari orari pi\u00f9 bassi. <b>Dal 1995 ad oggi i salari reali del 10% dei dipendenti con i salari orari pi\u00f9 bassi sono diminuiti del 10%.<\/b> Al contrario, i salari reali del 50% superiore sono cresciuti in maniera significativa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Non bisogna dimenticare che l&#8217;introduzione del salario minimo nel 2015 ha contribuito a ridurre, almeno temporaneamente, il settore a basso salario<\/b>. Anche per molti di coloro che all&#8217;epoca guadagnavano piu&#8217; del salario minimo iniziale di 8,50 euro lordi l&#8217;ora, il salario orario di fatto \u00e8 aumentato. Questo miglioramento tuttavia sembra essere stato solo temporaneo, nel 2017 il settore a basso salario ha ripreso a crescere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Chi percepisce un basso salario?<\/b> Sono soprattutto donne &#8211; il 28 % delle donne lavoratrici, il 17 % degli uomini. Inoltre, nel settore a basso salario si possono facilmente trovare il 40% di tutti i genitori single, il 30% dei dipendenti con un background di immigrazione, un terzo dei lavoratori dipendenti della Germania dell&#8217;est e le persone con un basso livello di istruzione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Lo studio mostra anche che fra i lavoratori con un basso salario, due su tre rimangono in questo settore a basso reddito anche nel medio termine.<\/b> Ci\u00f2 confuta la tesi di coloro i quali sostengono che molte persone riceverebbero un basso salario solo transitoriamente e che in seguito riuscirebbero ad uscirne. Basso salario come trampolino di lancio, per cos\u00ec dire. \u00c8 vero il contrario, dal momento che sono pochissimi quelli che grazie ad una qualifica professionale riescono ad uscire dal settore a basso salario o a migliorare la propria situazione finanziaria. E per la maggior parte delle persone l&#8217;impiego a basso salario non \u00e8 un secondo lavoro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Per la societ\u00e0 e lo stato sociale q<\/b><b>uesta mancanza di mobilit\u00e0 \u00e8 un boomerang.<\/b> Le persone che per un lungo periodo di tempo lavorano per un basso salario finiscono in una situazione di dipendenza permanente dallo stato sociale. Nel corso della loro vita lavorativa dipendono fortemente dai servizi sociali e in et\u00e0 avanzata dovranno subire un ulteriore taglio al loro tenore di vita, perch\u00e9 difficilmente potranno permettersi di fare della previdenza sociale integrativa e nel corso della vita lavorativa hanno acquisito solo i requisiti pensionistici minimi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Nessun contratto collettivo<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Perch\u00e9 cos\u00ec tante persone in Germania lavorano cos\u00ec a lungo per degli stipendi cos\u00ec bassi? <\/b>Un motivo importante sono<b> i minijob<\/b>, che da un lato sono prevedono una paga insolitamente bassa e dall&#8217;altro, tengono imprigionati molti lavoratori dipendenti in un rapporto lavorativo minore. In termini di reddito lordo i lavoratori coinvolti dovrebbero fare un grande balzo in avanti, affinch\u00e9 per loro possa diventare finanziariamente vantaggioso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Anche l&#8217;importanza decrescente delle parti sociali gioca un ruolo importante.<\/b> Nel settore a basso reddito <b>quasi nessun rapporto di lavoro ha un contratto collettivo alle spalle<\/b> e molti dipendenti di fatto hanno poco potere contrattuale nei confronti dei loro datori di lavoro. A ci\u00f2 bisogna aggiungere la scarsa qualificazione di molte persone che lavorano per un basso salario. Troppe persone non hanno alcuna qualifica professionale o lavorano in occupazioni per le quali non sono previste qualifiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Anche se la qualificazione e la formazione sono misure essenziali, non bisogna comunque aspettarsi dei miracoli. <\/b>Il successo registrato con l&#8217;introduzione del salario minimo &#8211; tre milioni di lavoratori hanno sperimentato un aumento sostanziale del loro stipendio, e contro tutti gli allarmismi non \u00e8 stato distrutto quasi nessun posto di lavoro &#8211; ci mostra che per far uscire le persone dal cosiddetto settore a basso salario sono necessarie delle parti sociali forti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>L&#8217;ampio settore a basso salario \u00e8 sicuramente uno dei punti deboli pi\u00f9 problematici per la nostra economia sociale di mercato. <\/b>Sociale non \u00e8 ci\u00f2 che crea lavoro, sociale \u00e8 ci\u00f2 che crea un buon lavoro. L&#8217;aspirazione ad un buon lavoro dovrebbe includere sia il salario con il quale le persone possono guadagnarsi da vivere, che l&#8217;opportunit\u00e0 di un avanzamento professionale e sociale.<b> Diversamente la nostra economia di mercato non merita piu&#8217; il titolo di economia sociale di mercato.<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/05\/la-trappola-dei-bassi-salari.html\">http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/05\/la-trappola-dei-bassi-salari.html<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA Otto milioni di persone in Germania si guadagnano da vivere con un lavoro a basso salario, cio\u00e8 per meno di 10.80 \u20ac lordi l&#8217;ora. Ad attenderli c&#8217;\u00e8 una vecchiaia in povert\u00e0. Ne scrive su Die Zeit\u00a0Marcel Fratzscher, il direttore del prestigioso DIW di Berlino. 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