{"id":51500,"date":"2019-05-27T10:30:19","date_gmt":"2019-05-27T08:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51500"},"modified":"2019-05-26T13:57:19","modified_gmt":"2019-05-26T11:57:19","slug":"non-solo-mercatone-uno-siamo-nelle-mani-di-conducator-irresponsabili-parla-cazzola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51500","title":{"rendered":"Non solo Mercatone Uno, siamo nelle mani di conducator irresponsabili. Parla Cazzola"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Giancarlo Salemi)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cVenire a scoprire di essere licenziati navigando sui social \u00e8 un atto degno della barbarie dei tempi in cui viviamo\u201d. Intervista di Formiche.net a Giuliano Cazzola, tra i pi\u00f9 ascoltati giuslavoristi italiani.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2019%2F05%2FMercatone_Uno_Bologna.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"Non solo Mercatone Uno, siamo nelle mani di conducator irresponsabili. Parla Cazzola\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cVenire a scoprire di essere licenziati navigando sui social \u00e8 un atto degno della barbarie dei tempi in cui viviamo\u201d spiega in quest\u2019intervista con\u00a0<em>Formiche.net<\/em>\u00a0<strong>Giuliano Cazzola<\/strong>, tra i pi\u00f9 ascoltati giuslavoristi italiani, ha ricoperto importanti incarichi sindacali di categoria e confederali per circa trent\u2019anni. Eppure la storia di Mercatone Uno lo ha \u201csorpreso\u201d anche se, \u201cil fallimento non \u00e8 la fine di tutto\u201d. Semmai il vero problema \u00e8 che \u201csiamo nelle mani di \u201cconducator irresponsabili, che hanno combinato pi\u00f9 guai con le chiacchiere che con i fatti\u201d dove \u201cper fare politica assistenziale il governo ha sacrificato gli investimenti e la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro\u201d e dove \u201calcune \u2018teste d\u2019uovo\u2019 della Lega pensano ad un\u2019economia chiusa e ad una moneta che perde il suo valore di scambio\u201d. Ma per fortuna \u2013 ricorda Cazzola \u2013 \u201cavere istituzioni europee decise a difendere il \u2018vincolo esterno\u2019 (ovvero il rispetto delle regole sia pure con la consueta flessibilit\u00e0) \u00e8 una garanzia per il nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che idea si \u00e8 fatto della storia del Mercatone Uno? Oltre 1800 lavoratori dall\u2019oggi al domani messi alla porta da una finanziaria maltese,\u00a0Shernon Holding, che aveva promesso un piano di rilancio dell\u2019azienda\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono rimasto sorpreso. Credo per\u00f2 che si debba capire meglio come si \u00e8 arrivati al fallimento. Se \u00e8 stata un\u2019iniziativa della propriet\u00e0 o la conclusione di una procedura giudiziaria avviata con la precedente gestione. In ogni caso il management ha compiuto una grave scorrettezza che esula dalle regole minime di\u00a0fair play delle relazioni industriali. Venire a scoprire di essere licenziati navigando sui social \u00e8 un atto degno della barbarie dei tempi in cui viviamo. Del resto anche i capi di Stato e di governo danno ordini attraverso Twitter e Facebook\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa \u00e8 mancato? La vigilanza del ministero? Oppure era davvero difficile rilanciare un\u2019azienda decotta che andava avanti, tra alti e bassi, da pi\u00f9 di sette anni\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Domani \u00e8 programmato un incontro al ministero dello Sviluppo. Dopo capiremo meglio la situazione. Certo non \u00e8 facile rilanciare un\u2019azienda decotta all\u2019interno di un mercato difficile. Per\u00f2 c\u2019era l\u2019impegno di fare investimenti. Perch\u00e9 non \u00e8 stato mantenuto? A volte succede che la forza della disperazione porta i lavoratori e i sindacati a fidarsi di chi si fa avanti per subentrare in un\u2019azienda in crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il crac di Mercatone Uno si porta dietro anche un indotto di 500 aziende creditrici per circa 250 milioni non riscossi. Cosa si pu\u00f2 fare adesso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per esperienza \u2013 ho fatto per trent\u2019anni il sindacalista con incarichi di responsabilit\u00e0 e di rilievo \u2013 le dico che il fallimento non \u00e8 di per s\u00e9 la fine di tutto. Il tribunale nomina dei curatori magari con il compito di continuare l\u2019attivit\u00e0 produttiva in attesa di una soluzione imprenditoriale. Il fallimento congela la situazione debitoria (il che \u00e8 un guaio per i creditori) e consente di pagare gli stipendi ai lavoratori in regime di prededuzione (al di fuori cio\u00e8 dall\u2019asse debitoria). Poi bisogna vedere cosa \u00e8 possibile fare con gli ammortizzatori sociali. Ci sono casi precedenti in cui \u00e8 stato possibile l\u2019intervento della Cig.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo lei ha pesato anche l\u2019abolizione dell\u2019articolo 18 in questa vicenda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione dell\u2019articolo 18 non c\u2019entra nulla. La norma regolava i licenziamenti individuali non quelli collettivi, la cui procedura non ha subito modifiche. Peraltro l\u2019azienda ha l\u2019obbligo di comunicare come intende trattare i lavoratori, non basta chiudere per interrompere il rapporto di lavoro. Ci sono comunque delle regole da seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tutto questo avviene in concomitanza con le elezioni, la vita reale irrompe tra le promesse dei politici. Come giudica a tal proposito il quadro economico dell\u2019azienda Italia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 la prima azienda che fallisce anche in tempi migliori di questi. Le parlavo delle mie esperienze. Una delle vertenze pi\u00f9 difficile che ho dovuto gestire riguardava il gruppo Orsi Mangelli (correvano gli anni \u201970). Il tribunale di Milano ne dichiar\u00f2 il fallimento il 14 agosto. Passai Ferragosto con i lavoratori. Per\u00f2 i due curatori fallimentari arrivarono subito sul posto e continuarono l\u2019attivit\u00e0 produttiva. Allora era ministro dell\u2019Industria\u00a0<strong>Carlo Donat Cattin<\/strong>. Con lui riuscimmo a trovare delle soluzioni che hanno retto per vent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>E venendo ai tempi nostri? Che sta succedendo alla nostra economia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Penso che siamo nelle mani di \u201cconducator\u201d irresponsabili, che hanno combinato pi\u00f9 guai con le chiacchiere che con i fatti. Purtroppo l\u2019esito delle elezioni \u00e8 abbastanza scontato. La Lega vincer\u00e0 male, il M5S perder\u00e0 bene. Ma a dare le carte saranno ancora loro. Se per ipotesi\u00a0(a cui non credo perch\u00e9 i sovranisti avranno un\u2019affermazione ma non cambieranno gli equilibri nel Parlamento europeo) gli organismi europei finissero nell\u2019impotenza, al grido del \u201cliberi tutti\u201d, a noi italiani gli attuali governanti\u00a0faranno vedere i \u201csorci verdi\u201d con minori entrate fiscali\u00a0e pi\u00f9 spesa pubblica, potenziamento delle politiche assistenziali, assenza di investimenti produttivi e (non) sblocco di quelli gi\u00e0 previsti e finanziati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sta dipingendo un quadro molto fosco. Ma quale \u00e8 il vero problema?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2\u00a0che i \u201cnostri\u201d non riescono a capire\u00a0\u00e8 che un Paese non pu\u00f2 uscire da una comunit\u00e0 internazionale a cui \u00e8 legato \u2013 oltrech\u00e9 dall\u2019appartenenza alla stessa moneta \u2013 da rapporti economici integrati ed interdipendenti. Anche perch\u00e9 sarebbe comunque costretto a fare i conti con un\u2019istituzione invisibile, impersonale ma onnipresente: il mercato, dove deve vendere i suoi prodotti, importare le materie che gli servono, approvvigionarsi delle risorse finanziarie che gli sono necessarie. Alcune \u201cteste d\u2019uovo\u201d della Lega pensano ad un\u2019economia chiusa e ad una moneta che perde il suo valore di scambio per trasformarsi in una sorta di \u201crublo\u201d ai tempi dell\u2019Urss.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Addirittura\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si stanno baloccando con l\u2019idea di una ristrutturazione del debito, nell\u2019ambito di un\u2019economia dirigistica in cui lo Stato assuma un ruolo non solo di indirizzo, ma di intervento diretto. Ecco perch\u00e9 l\u2019avere istituzioni europee decise a difendere il \u201cvincolo esterno\u201d (ovvero il rispetto delle regole sia pure con la consueta flessibilit\u00e0) \u00e8 una garanzia per il nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Eppure ad aprile l\u2019Istat ci ha detto che la produzione industriale, nonostante il calo di marzo, ha registrato nel trimestre un tondo +1%. Ma allo stesso tempo sono saliti i numeri della cassa integrazione. Come leggere questi dati?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati della produzione nel primo trimestre sono stati una fiammata che non si ripeter\u00e0 allo stesso modo nel secondo. Noto che \u00e8 la\u00a0cassa integrazione straordinaria a segnare il maggior incremento. Ci\u00f2 significa che le imprese hanno problemi di carattere strutturale. Non \u00e8 un bel segno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Si parla molto di dove destinare gli avanzi \u2013 anche se fatti in deficit \u2013 sia del reddito di cittadinanza che di Quota 100. Quale \u00e8 la sua opinione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per fare politica assistenziale il governo ha sacrificato gli investimenti e la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Il bello \u00e8 che sul RdC e su quota 100 il governo ha litigato con tutti, ha promesso mari e monti (pi\u00f9 occupazione ed eliminazione della povert\u00e0) ma alla fine non \u00e8 riuscito a spendere le risorse stanziate. A parte il miliardo che si prevede di risparmiare con il RdC\u00a0 (bisogner\u00e0 aspettare la nuova legge di bilancio \u2013 ha ragione\u00a0<strong>Tria<\/strong>\u00a0\u2013 perch\u00e9 oggi quel miliardo non c\u2019\u00e8 ancora) uno studio della Fondazione Di Vittorio della Cgil ha stimato \u00a0che vi sar\u00e0 un importante risparmio anche dalle pensioni: 7 miliardi in tre anni, di cui 1,6 miliardi nel 2019 (3 miliardi nel 2020, 2,5 miliardi nel 2021). Non parliamo poi delle politiche attive dove siamo ancora all\u2019anno zero. I navigator non si sono ancora imbarcati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/05\/mercatone-uno-parla-giuliano-cazzola\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/05\/mercatone-uno-parla-giuliano-cazzola\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_default_style\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Giancarlo Salemi) \u201cVenire a scoprire di essere licenziati navigando sui social \u00e8 un atto degno della barbarie dei tempi in cui viviamo\u201d. 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