{"id":51522,"date":"2019-05-31T03:42:40","date_gmt":"2019-05-31T01:42:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51522"},"modified":"2019-05-30T00:20:12","modified_gmt":"2019-05-29T22:20:12","slug":"un-tranquillo-colpo-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51522","title":{"rendered":"Un tranquillo colpo di Stato"},"content":{"rendered":"<p>di FRANCESCO CARRARO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"js_o\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-testid=\"post_message\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo andare a votare per il Parlamento europeo con le idee un po\u2019 pi\u00f9 chiare su ci\u00f2 che l\u2019Unione Europea rappresenta? Forse s\u00ec. E non serve neppure scomodare il \u201cpiccolo complottista\u201d che, per fortuna, vigila su di noi, come un provvidenziale angioletto, e ci sveglia quando ci appisoliamo davanti al quella bella fiaba per adulti che inizia, pi\u00f9 o meno, cos\u00ec: \u201cC\u2019era una volta il Sogno europeo e c\u2019erano i padri nobili: De Gasperi, Schuman e Adenauer\u201d. Lasciamo in pace i padri nobili, ringraziamo gli angioletti e stiamo ai fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti ci urlano che la UE e l\u2019euro costituiscono, a tutti gli effetti, il consolidamento sul piano giuridico-istituzionale (e su quello economico-monetario, prodromico al primo) di una congiura ai danni dei popoli europei. In verit\u00e0, ce lo url\u00f2 in tempi (quasi) non sospetti l\u2019ex \u201cpicconatore\u201d (nonch\u00e9 Capo dello Stato) Francesco Cossiga, il quale, in una dichiarazione, riportata nel libro di Gabriele Sannino, <em>Fuga dall\u2019Euro<\/em>, disse, a proposito della UE: \u201cL\u2019organizzazione politica pi\u00f9 antidemocratica che esiste oggi al mondo \u00e8 l\u2019Unione europea. (\u2026) Se uno stato sovrano si fosse dato un\u2019organizzazione istituzionale come quella della UE saremmo scesi tutti quanti in piazza. Armati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le affermazioni di Cossiga sono sconcertanti, ma hanno anche la potenza di un elettroshock. Intanto, scuotono le coscienze pigre. Se l\u2019ex Presidente, che ha cominciato la carriera politica al tramonto di una dittatura conclamata, ci ha detto che viviamo gli anni della formazione di una organizzazione politica la pi\u00f9 antidemocratica, noi \u2013 quelli a cui sar\u00e0 riservato l\u2019apogeo di una deriva di tal fatta \u2013 come abbiamo intenzione di reagire, come pensiamo di comportarci nell\u2019urna? Tuttavia, potrebbe sorgere un dubbio: forse Cossiga esagerava, magari era semplicemente afflitto da un complesso di persecuzione dopo una vita passata all\u2019interno di un circuito vizioso in cui lo spionaggio e il controspionaggio erano pane quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, per\u00f2, i dubbi evaporano davanti alle confessioni, in <em>real time,<\/em> dei protagonisti. Si pensi a quanto disse l\u2019ex presidente della commissione, Jos\u00e8 Barroso, in occasione di un discorso all\u2019Istituto Europeo di Firenze riportato in un articolo di Luciano Gallino su Repubblica del 23 settembre 2014: \u201cQuel che sta accadendo \u00e8 una rivoluzione silenziosa \u2013 una rivoluzione silenziosa in termini di un pi\u00f9 forte governo dell\u2019economia realizzato a piccoli passi. Gli Stati hanno accettato \u2013 e spero lo abbiano capito nel modo giusto \u2013 di attribuire importanti poteri alle istituzioni europee riguardo alla sorveglianza e un controllo molto pi\u00f9 stretto delle finanze pubbliche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Barroso \u00e8 in ottima compagnia. Val\u00e9ry Giscard d\u2019Estaing, Presidente della Repubblica francese dal 1974 al 1981, nonch\u00e9 presidente della Convenzione europea, da cui scatur\u00ec il progetto di Costituzione europea poi abortito, afferm\u00f2, commentando il trattato di Lisbona del 2007, introdotto dopo che (due anni prima) la Costituzione era stata bocciata da olandesi e francesi: \u201cIl trattato \u00e8 uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato \u00e8 differente, per evitare i referendum\u201d. Un parlamentare europeo danese, Jens Peter Bonde, \u00e8 stato anche pi\u00f9 chiaro: \u201cI primi ministri erano pienamente consapevoli che il trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori\u201d. Quindi, discorrere di un \u201cgolpe bianco\u201d non \u00e8 n\u00e9 esagerato n\u00e9 fuorviante. Secondo lo Zingarelli, il golpe bianco \u00e8 un \u201csovvertimento degli assetti costituzionali attuato senza l\u2019uso della forza\u201d. Proprio quello cui ha accennato Barroso: un colpo di stato col silenziatore. Infatti, non se ne sta accorgendo nessuno. Tranne, forse, il filosofo tedesco Jurgen Habermas che \u2013 in occasione della caduta del Governo Berlusconi nel 2011 \u2013 parl\u00f2 di \u201ca quiet coup d\u2019etat\u201d, un tranquillo colpo di stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Timothy Geithner, segretario al Tesoro degli Stati Uniti nell&#8217;Amministrazione Obama, a proposito del fatto che alcuni funzionari europei lo avvicinarono proponendogli un piano per far fuori il governo italiano in carica, scrisse: \u201cParlammo al presidente Obama di questo invito sorprendente, ma per quanto sarebbe stato utile avere una leadership migliore in Europa, non potevamo coinvolgerci in un complotto come quello. Non possiamo avere il suo sangue sulle nostre mani, io dissi\u201d. Alla faccia dei complottisti, verrebbe da dire. Rileggetevi, o riascoltate, le parole di Jacques Attali, banchiere internazionale e consigliere del Presidente francese Francois Mitterand, pronunciate il 24 gennaio 2011 all\u2019Universit\u00e0 partecipativa: \u201cAbbiamo minuziosamente dimenticato di includere l\u2019articolo per uscire da Maastricht. (\u2026) Non \u00e8 stato molto democratico, naturalmente, ma \u00e8 stata un\u2019ottima garanzia per renderle le cose pi\u00f9 difficili, per costringerci ad andare avanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video della performance, disponibile sul web, consente di cogliere il sottotesto di sghignazzamenti divertiti del pubblico che assiste alla sparata di questo ineffabile personaggio dell\u2019alta \u201caristocrazia\u201d europeista. Siamo di fronte a poteri i quali non solo sanno che l\u2019euro \u00e8 \u201csbagliato\u201d, non solo sanno che esso \u00e8 indispensabile per raggiungere i propri scopi, ma sono consapevoli di dover perseguire i loro obbiettivi per gradi, sorvolando a volo d\u2019uccello, per quanto possibile, il circuito \u201cordinario\u201d delle consultazioni e del consenso democratico. Helmuth Kohl, Cancelliere della Germania dal 1982 al 1998, il 9 aprile 2013 comment\u00f2 cos\u00ec, davanti ai taccuini del <em>Telegraph,<\/em> l\u2019ingresso nell\u2019euro da parte della Germania: \u201cSapevo che non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania. Avremmo perso il referendum sull\u2019introduzione dell\u2019euro. Questo \u00e8 abbastanza chiaro. Avrei perso sette a tre (\u2026). Nel caso dell\u2019euro sono stato come un dittatore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione da anomalia democratica, da allarme rosso, \u00e8 talmente evidente che se ne sono accorti persino esponenti autorevoli del PD, partito notoriamente e tradizionalmente europeista. Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega agli affari europei del Governo Renzi, Sandro Gozi, il 15 luglio 2015, sul <em>Corriere della Sera<\/em>, ha dichiarato: \u201c\u00e8 oramai evidente che non abbiamo un metodo democratico per gestire dei beni comuni come, per esempio, la moneta unica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, sempre del Partito Democratico, ha raccontato, nel 2016, in un dibattito pubblico alla Versiliana (organizzato dal <em>Fatto Quotidiano<\/em>) i retroscena che portarono al voto sul pareggio di bilancio (e poi, qualche mese dopo, all\u2019insediamento di Mario Monti): \u201cOggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi sostanzialmente i poteri sovranazionali sono in grado di by-passare completamente le democrazie nazionali. Io faccio soltanto due esempi. I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto. Faccio un esempio. La modifica \u2013 devo dire abbastanza passata sotto silenzio \u2013 della costituzione per quanto riguarda il tema dell\u2019obbligo del pareggio di bilancio non fu il frutto di una discussione all\u2019interno del paese, fu il frutto del fatto che ad un certo punto la Banca Centrale Europea, pi\u00f9 o meno, adesso la brutalizzo, disse: O mettete questa cosa nella vostra costituzione o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine mese. Io devo dire che \u00e8 una delle scelte di cui mi vergogno di pi\u00f9. Mi vergogno di pi\u00f9 di aver fatto. Io penso che sia stato un errore\u2026 Penso che sia stato un errore approvare quella modifica. Non tanto per il merito, che pure \u00e8 contestabile, ma per il modo in cui si arriv\u00f2 a quella modifica di carattere costituzionale (\u2026). Non cito questo caso per il merito, cito questo caso per il fatto che, in fondo, si \u00e8 trattato del fatto che una democrazia, questa come la Grecia, come altre, sono state messe di fronte a dei fatti compiuti che si erano determinati in ambito di carattere finanziario\u201d. Abbiamo appena \u201cascoltato\u201d un ministro della Giustizia di uno Stato sedicente sovrano (il nostro) affermare che \u201csoggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In proposito, \u00e8 altrettanto impressionante il racconto del senatore leghista Massimo Garavaglia, reperibile anche su youtube, dove il nostro spiega in modo inequivocabile come organi rappresentativi dello Stato italiano furono sottoposti a un vero e proprio ricatto ai tempi della crisi del 2011. Ecco le sue parole: \u201cMonti viene fatto senatore a vita il 9 di novembre. Il 10 siamo in commissione bilancio a chiudere la finanziaria in commissione e quello stesso giorno vengono a interrogarci gli ispettori della BCE della banca centrale di Bruxelles, perch\u00e9 eravamo sotto inchiesta. Ci interrogano. Il presidente Giorgetti della Camera, i presidenti e i vicepresidenti delle 2 commissioni. Ci fanno un bell\u2019interrogatorio alla fine l\u2019ultima domanda \u00e8: \u201cMa voi sosterrete il governo Monti?\u201d. \u201cEh, brigadiere, vedremo\u2026 C\u2019\u00e8 un governo in carica. Se cade vedremo chi verr\u00e0 nominato e decideremo\u201d. \u201cNo, no, no! Verr\u00e0 fatto il governo Monti e voi lo sosterrete\u201d. Al che ti girano un po\u2019 i santissimi\u2026 gli dico: \u201cNo, non funziona cos\u00ec. Noi siamo stati eletti in una maggioranza. Se la maggioranza non sta pi\u00f9 in piedi si va, si vota e il popolo decide chi governa\u201d. \u201cNo no no non ci siam capiti. Se voi non sosterrete il governo Monti, noi non compriamo i vostri titoli per due mesi e voi andate in fallimento.\u201d Ok, questo \u00e8 gioved\u00ec 10 novembre. Venerd\u00ec noi chiudiamo la finanziaria al Senato, poi va alla camera. E Stefano con gli altri la vedono la domenica. E luned\u00ec viene incaricato Monti e marted\u00ec \u00e8 premier. Tutto bello semplice quindi\u2026 Questo discorsetto che \u00e8 stato fatto a noi, evidentemente \u00e8 stato fatto anche ad altri leader, ai leader politici. Noi eravamo solo interrogati in quanto tecnici della materia e tant\u2019\u00e8 che all\u2019inizio anche Di Pietro era per il sostegno Monti, perch\u00e9 ci aveva creduto anche lui a questo ricatto dello spread e cos\u00ec \u00e8 andata. Tra l\u2019altro se uno vuole vedere gli acquisti di titoli in quelle settimane, casualmente non ci sono stati acquisti di titoli, lo spread \u00e8 schizzato su, poi \u00e8 andato gi\u00f9. Insomma: tutto ben orchestrato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete un vocabolo migliore rispetto a quella di \u201cgolpe\u201d per descrivere quanto denunziato da Orlando? Noi, francamente, facciamo una gran fatica a trovare un\u2019alternativa lessicale. Una potrebbe essere \u201cracket\u201d. Questo crimine viene generalmente perpetrato attraverso minacce e intimidazioni varie all&#8217;incolumit\u00e0 personale al fine di estorcere denaro o altre utilit\u00e0, punendo materialmente chi si rifiuta di sottostare alle richieste. Un altro termine \u00e8 l\u2019italianissimo \u201cmafia\u201d cio\u00e8, secondo il dizionario, un &#8220;sistema di potere fondato sul consenso sociale della popolazione e sul controllo sociale che ne consegue; ci\u00f2 evidenzia come la sua principale garanzia di esistenza non stia tanto nei proventi delle attivit\u00e0 illegali, quanto nel consenso della popolazione e nelle collaborazioni con funzionari pubblici, istituzioni dello Stato e politici, e soprattutto nel supporto sociale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che noi respiriamo quotidianamente l\u2019aria inquinata di un sistema politico-economico-sociale tecnicamente ascrivibile, sia pure con tutti gli aggiustamenti del caso, nelle categorie tratteggiate dalle definizioni di cui sopra. Esso, infatti, si nutre del \u201cconsenso\u201d, della \u201ccollaborazione\u201d del \u201csupporto sociale\u201d di un\u2019enorme numero di cittadini, politici e funzionari i quali \u2013 sovente in buona fede, di certo sotto schiaffo del timore delle letali conseguenze di quella lupara bianca chiamata \u201cspread\u201d \u2013 chinano la testa e, pur non capendo, si adeguano. Sul piano del diritto penale, ci soccorrerebbe l\u2019articolo 241 del codice che cos\u00ec recita: \u201cSalvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranit\u00e0 di uno Stato straniero, ovvero a menomare l&#8217;indipendenza o l&#8217;unit\u00e0 dello Stato, \u00e8 punito con la reclusione non inferiore a dodici anni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo in pieno, vero? E allora perch\u00e9 nessun magistrato si \u00e8 mosso? Forse perch\u00e9 questa norma \u00e8 stata modificata con riforma del 24 febbraio 2006, n. 85 con la quale sono state introdotte le paroline magiche degli \u201catti violenti\u201d, in assenza dei quali non pu\u00f2 essere integrata la fattispecie criminosa in questione. Una \u201criforma strutturale\u201d provvidenziale per coloro che pronunciarono le seguenti parole (Orlando dixit): \u201cO mettete questa cosa nella vostra costituzione o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine mese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla convinzione che \u201cgolpe\u201d sia un\u2019espressione appropriata, poi, ci conforta un grande giurista italiano, Giuseppe Guarino, gi\u00e0 deputato nonch\u00e9 Ministro delle finanze e dell\u2019Industria e professore ordinario di Diritto pubblico alla Sapienza di Roma. Egli, nel suo fondamentale pamphlet <em>Un saggio di verit\u00e0 sull\u2019euro<\/em>\u00a0\u2013 parlando del regolamento 1466\/1997 con il quale la Commissione europea, bypassando addirittura il trattato di Maastricht, anticip\u00f2 i criteri masochisti del pareggio di bilancio poi consolidati, nel 2012, nel Fiscal Compact \u2013 scrisse: \u201cIl 01.01.99 \u00e8 stato effettuato un colpo di stato con fraudolenta astuzia. La costituzione degli stati \u00e8 stata violata attraverso un regolamento che, a sua volta, viola i trattati e pretende applicazione senza passare attraverso le procedure di ratifica previste per i trattati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ulteriore riprova dell\u2019esistenza di un disegno oscuro, dai connotati antidemocratici, ricordiamo un testo redatto dal nipote di uno dei pi\u00f9 celebri politici italiani del dopoguerra, Paolo Rumor, figlio di Giacomo, attivista democristiano del Vicentino e, soprattutto, nipote di Mariano, varie volte Presidente del Consiglio. Il suo libro mette insieme le memorie del padre a proposito del processo di unificazione europea, si intitola <em>L\u2019altra Europa<\/em>\u00a0ed \u00e8 stato edito nel 2010 da Hobby &amp; Work. Merita di essere ricordato anche perch\u00e9 composto in collaborazione con uno dei pi\u00f9 noti e apprezzati storici italiani, vale a dire Giorgio Galli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando al racconto dell\u2019avvocato Rumor, il padre era stato incaricato da Monsignor Giovan Battista Montini, futuro papa Paolo VI, di prender parte, per conto del Vaticano, tra il 1943 e i primi anni Cinquanta, a incontri di carattere assolutamente riservato destinati a dare corpo e struttura a quel processo poi palesatosi nelle forme ben note delle prime comunit\u00e0 europee, dei successivi trattati, dell\u2019attuale Unione. Egli scrive: \u201cMi \u00e8 stato spiegato che il gruppo dei veri ispiratori dell\u2019Unione non corrisponde a quelli citati nei resoconti storici, perch\u00e9 i primi sono rimasti sempre nell\u2019ombra e hanno preferito dare l\u2019impulso in modo mediato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra frase notevole \u00e8 questa: \u201cMio padre mi diceva che pochi uomini politici conoscevano il lavoro che si era svolto \u2018dietro le quinte\u2019 per preparare poco per volta il nuovo volto dell\u2019Occidente\u201d, o, ancora: \u201cIl senso generale di ci\u00f2 che ho potuto capire dalla lettura dei documenti di mio padre, come pure dalle sue spiegazioni orali, \u00e8 che esisteva (e forse esiste ancora), ad un livello molto alto e diverso da quelli conosciuti, un Gruppo o un\u2019Entit\u00e0 (\u2026) Tali persone non esitano a ricorrere a tecniche di suggestione o dissimulazione per pilotare l\u2019emotivit\u00e0 dell\u2019opinione pubblica, le sue aspettative, le sue aspirazioni mentali, e conseguentemente far accettare cambiamenti strutturali che coinvolgono le comunit\u00e0 nazionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una testimonianza assai utile, anche perch\u00e9 conferma un filone carsico, mai raccontato e che, pure, un osservatore intelligente riesce a intuire. Chiunque abbia assistito agli sviluppi della crisi di questi anni non pu\u00f2 non aver notato due fattori che poi Rumor certifica nel suo memoriale. Primo: ci\u00f2 a cui stiamo assistendo non \u00e8 il risultato di un disordinato affastellarsi di fatti tra loro scollegati, di caotiche coincidenze, di confuse e contraddittorie decisioni \u201cdemocratiche\u201d. \u00c8 un preciso progetto condotto con tempi e modi decisi a tavolino e poi adottato a prescindere dal (anzi, spesso contro il) volere dei popoli europei. Secondo: le forze che recitano il ruolo di attori protagonisti nel proscenio della storia spesso sono solo delle \u201cpersone\u201d nel senso squisitamente etimologico del termine: sono delle maschere, degli \u201cattori\u201d. Non \u00e8 un caso che tutti i politici cimentatisi con l\u2019impresa di invertire il corso degli eventi partano incendiari e fieri e finiscano tutti pompieri, come cantava Rino Gaetano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dell\u2019ascesa all\u2019empireo dei grandi, essi comprendono che questa storia non si pu\u00f2 cambiare. E se non lo capiscono da soli, gli viene fatto capire. Gli \u201cannali della patria\u201d annoverano illustri nomi, sia pure relativi a tempi e vicende diverse da quella qui trattate, di uomini di spicco fatti fuori per non aver saputo rinunciare al \u201cgioco\u201d quando la posta in palio si era fatta troppo alta (Mattei e Moro, due esempi su tutti). Nel risvolto di copertina di un suo libro, il gi\u00e0 menzionato Jacques Attali, parlando dell\u2019ipotesi di una futura, e unica, <em>governance<\/em> mondiale (una specie di Unione Europea al cubo, insomma), afferma: \u201cUn governo del genere esister\u00e0 un giorno. Dopo un disastro o nel migliore dei casi al suo posto. \u00c8 urgente iniziare a pensarci per il bene del mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo signore, lo abbiamo gi\u00e0 ricordato, \u00e8 stato consigliere di stato di Mitterand e presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. Ci sta svelando che molti degli \u201cingegneri\u201d del grande disegno unitario, europeista ma anche mondialista, non si limitano a cercare soluzioni alla crisi. \u201cVogliono\u201d la crisi (e magari la auspicano o approvano) perch\u00e9 solo la crisi pu\u00f2 indurre le masse ad accettare il giogo; cos\u00ec come vogliono l\u2019<em>austerity<\/em> e la totale e incondizionata sottomissione delle masse ai <em>diktat<\/em> del grande capitale transnazionale: lo \u201cscippo della cassa\u201d a danno degli Stati, e cio\u00e8 la sottrazione agli stessi del governo della moneta e della sua scaturigine, va proprio in questa direzione. Essi pretendono di raggiungere il loro scopo, come preconizza Attali, \u201cdopo un disastro o, nel migliore dei casi, al suo posto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 inutile covare illusioni sul fatto che qualcuno verr\u00e0 a toglierci le castagne dal fuoco. A voler parafrasare proprio Attali, \u00e8 urgente che iniziamo a pensare al futuro in un modo radicalmente diverso da quello gi\u00e0 deciso dalla &#8220;loro&#8221; agenda. Per il bene del &#8220;nostro&#8221; mondo. Un buon modo per incominciare \u00e8 quello di addestrarci all\u2019autodisciplina di una nuova etica \u201cdel risveglio\u201d. Abbiamo \u2013 se non altro, e fosse anche solo questo \u2013 il dovere di ridestarci alla consapevolezza e di \u201ccapire\u201d, prima ancora che di agire. Dobbiamo partire, in definitiva, da quell\u2019esercizio critico di dignit\u00e0 patria (personale, intellettuale e civile) cui si riferiva il compianto Pier Paolo Pasolini scrivendo: \u201cIo so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perch\u00e9 sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ci\u00f2 che succede, di conoscere tutto ci\u00f2 che se ne scrive, di immaginare tutto ci\u00f2 che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica l\u00e0 dove sembrano regnare l&#8217;arbitrariet\u00e0, la follia e il mistero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promemoria per chi crede di averci gi\u00e0 vinto: la speranza non \u00e8 l\u2019ultima a morire, perch\u00e9 la speranza non muore mai. La speranza vive nelle nostre coscienze, che precedono le nostre azioni. E il cambiamento, apparentemente impossibile, partir\u00e0 proprio da noi. Facciamo dunque nostro il monito di Margaret Mead: \u201cNon dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verit\u00e0 \u00e8 l\u2019unica cosa che \u00e8 sempre accaduta\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.francescocarraro.com%2F%3Ffbclid%3DIwAR09lM7hFsRL3Pox0tQKuVQnqfRih4gPnkEq2WbFuFr9TD8kQqfmW6iBafY&amp;h=AT2MpJJR11LGY8VAOwgFiVqCLmJE5CDW5sxoE64UNCD7KU9uj59Xz46Xw_7ZDQPDMIQHafZWAlyE2lx14xTkt6QCWJywgTEXIB5mCJXFeJDuqfLkCKFsXKBpsXk-yb-iDNsgVp8r69YBH7qh1vRh5E_LEd4X8HhQNQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow noreferrer\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}\" data-lynx-mode=\"asynclazy\"><em>FONTE: www.francescocarraro.com<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_3x-2\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div class=\"mtm\">\n<div>\n<div class=\"_5cq3 _1ktf\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;E&quot;}\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FRANCESCO CARRARO &nbsp; Possiamo andare a votare per il Parlamento europeo con le idee un po\u2019 pi\u00f9 chiare su ci\u00f2 che l\u2019Unione Europea rappresenta? Forse s\u00ec. E non serve neppure scomodare il \u201cpiccolo complottista\u201d che, per fortuna, vigila su di noi, come un provvidenziale angioletto, e ci sveglia quando ci appisoliamo davanti al quella bella fiaba per adulti che inizia, pi\u00f9 o meno, cos\u00ec: \u201cC\u2019era una volta il Sogno europeo e c\u2019erano i padri&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":51620,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[1060,729,818,6295,6410,6409,3305],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/bankers_big.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dp0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51522"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51621,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51522\/revisions\/51621"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}