{"id":51527,"date":"2019-05-27T10:00:32","date_gmt":"2019-05-27T08:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51527"},"modified":"2019-05-26T19:06:59","modified_gmt":"2019-05-26T17:06:59","slug":"la-guerra-tecnologica-tra-usa-e-cina-passa-per-le-terre-rare-della-mongolia-interna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51527","title":{"rendered":"La guerra tecnologica tra Usa e Cina passa per le terre rare della Mongolia Interna"},"content":{"rendered":"<div class=\"detail\">\n<p><strong>di LIMESONLINE.COM (Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La regione autonoma rappresenta oltre la met\u00e0 della frontiera tra il nucleo geopolitico della Cina e le minacce provenienti da Nord. I suoi grandi giacimenti minerari possono essere un fattore nello scontro tra Pechino e Washington.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full wp-post-image\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2017\/10\/espansione_imperiale_della_cina_917-e1507219340804.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali, 2017.\" width=\"1000\" height=\"669\" \/>Carta di Laura Canali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio settimanale di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bollettinoimperiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DibaoLimes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Questa \u00e8 la settima analisi di \u201cCina-Cine\u201d, il ciclo mensile (interno al Bollettino Imperiale) di articoli sulle aree geopoliticamente pi\u00f9 rilevanti dell\u2019Impero del Centro. Le prime sei puntate sono state dedicate al<\/em><em>\u00a0<\/em><em><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-delta-fiume-perle-hong-kong-guangdong-shenzhen-xi-deng\">delta del Fiume delle Perle<\/a><\/em><em>, <\/em><em>al<\/em><em>\u00a0<\/em><em><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/partito-e-tecnologia-guizhou-cina\">Guizhou,<\/a><\/em><em> allo <\/em><em><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-shaanxi-xi-jinping-poverta-corruzione-altopiano-loess-shanxi-ningxia-gansu-nuove-vie-della-seta\">Shaanxi,<\/a><\/em><em> allo <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-yunnan-ponte-frontiera-verso-il-sud-est-asiatico-myanmar-mekong-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Yunnan,<\/a> ad <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/hainan-da-hawaii-della-cina-a-laboratorio-di-riforme-economiche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hainan<\/a> e allo <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/shandong-cina-confucio-sunzi-mencio-protegge-pechino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Shandong<\/a>.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La regione autonoma della Mongolia interna costituisce un cuscinetto strategico per la Cina<\/strong>. Nel corso dei secoli, ha protetto Pechino prima dalle invasioni barbariche e poi dalla minaccia dell\u2019Unione Sovietica. Allo stesso tempo, questo territorio ha rappresentato per secoli un punto di contatto e di contaminazione culturale con la porzione settentrionale dell\u2019Eurasia.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nella regione, ricca di risorse naturali, si trova il pi\u00f9 grande giacimento di <a href=\"http:\/\/www.nationalgeographic.it\/scienza\/2011\/06\/23\/news\/terre_rare_gli_ingredienti_segreti_di_quasi_tutto-392653\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">terre rare<\/a> della Cina<\/strong>, primo paese al mondo per riserve di tale risorsa. Ci\u00f2 rende la Mongolia Interna particolarmente rilevante nel confronto tra Stati Uniti e Repubblica Popolare per il primato tecnologico. Le terre rare sono essenziali per la fabbricazione di diversi tipi di microchip. Ci\u00f2 spiega perch\u00e9 la loro esportazione non \u00e8 sinora incappata nei dazi applicati dall\u2019amministrazione Trump. Non \u00e8 escluso che Pechino si serva del quasi monopolio che ha su questa risorsa per rispondere ai tentativi di Washington di ostacolare le attivit\u00e0 economiche di <a class=\"internal-tag-link\" href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/protagonisti\/huawei\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Huawei<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Geopolitica della Mongolia Interna<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Mongolia Interna \u00e8 la terza area amministrativa pi\u00f9 grande della Repubblica Popolare<\/strong>. La regione si sviluppa longitudinalmente tra il margine nordorientale dell\u2019altopiano tibetano e la Manciuria, da cui \u00e8 separata grazie ai monti Daxingan. A nord, la Mongolia interna si affaccia sulla Russia e sullo Stato della Mongolia. Il confine qui \u00e8 lungo complessivamente oltre 4 mila chilometri. La frontiera sino-mongola si sviluppa in corrispondenza del deserto del Gobi. A sud invece, la Mongolia Interna confina con le provincie di Heilongjiang, Liaoning, Jilin, Hebei, Shanxi, <em><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-shaanxi-xi-jinping-poverta-corruzione-altopiano-loess-shanxi-ningxia-gansu-nuove-vie-della-seta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Shaanxi<\/a><\/em> e Gansu e la regione autonomia del Ningxia.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019altopiano della regione \u00e8 orlato da montagne. Il clima \u00e8 temperato, con inverni lunghi e freddi ed estati brevi e calde.<\/strong> I monti Helan si sviluppano da nord a sud, parallelamente al Fiume Giallo. Tali rilievi costituiscono una barriera ecologica che protegge le pianure centrali a est \u2013 culla della civilt\u00e0 cinese \u2013 dall\u2019espansione del deserto Tengger e dalle correnti fredde provenienti dalla Siberia. I monti Helan sono ricchi di carbone. Qui l\u2019intensa attivit\u00e0 estrattiva ha determinato l\u2019aumento dell\u2019inquinamento e la degradazione del territorio. Per questo, ora il governo cinese ha deciso di chiudere o demolire diverse miniere.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019area mineraria di Bayan Obo (ovest della regione) \u00e8 considerata la \u201ccapitale delle terre rare\u201d.<\/strong> <a href=\"http:\/\/chinaplus.cri.cn\/news\/china\/9\/20190517\/290119.html\">Si stima<\/a> che qui ve ne siano 100 milioni di tonnellate, cio\u00e8 l\u201983% di quelle della Cina, che a sua volta possiede il 38% delle riserve mondiali. Si tratta soprattutto di quelle \u201cleggere\u201d, impiegate nello sviluppo di turbine eoliche, auricolari, microfoni, schermi lcd e al plasma, magneti, veicoli ibridi, videocamere, batterie ricaricabili, smartphone e missili guidati.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le terre rare \u201cpesanti\u201d e \u201cmedie\u201d si trovano soprattutto nel Jiangxi.<\/strong> Poco dopo che gli Usa hanno vietato alle aziende americane di vendere componentistica a Huawei, il presidente cinese Xi Jinping <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/politics\/xxjxs\/2019-05\/21\/c_1124523643.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha visitato<\/a> una fabbrica di lavorazione mentre faceva tappa in questa provincia. Non \u00e8 escluso che, a causa di un serio aggravamento della competizione sino-statunitense, Pechino decida di far leva sulle terre rare nell\u2019ambito della competizione tecnologica con gli Usa. La Repubblica Popolare rappresenta il 90% dell\u2019offerta mondiale di questa risorsa e da qui <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-china-rareearth-xi\/china-rare-earth-firms-stocks-soar-on-trade-war-speculation-idUSKCN1SR14A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 provenuto<\/a> l\u201980% delle importazioni americane tra il 2014 e il 2017.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pechino aveva interrotto temporaneamente l\u2019esportazione di terre rare gi\u00e0 nel 2010<\/strong> nell\u2019ambito di una disputa marittima con il Giappone, che impiega questi materiali nel settore automobilistico. Ci\u00f2 ha messo in difficolt\u00e0 la filiera produttiva globale. Diversi paesi \u2013 Stati Uniti inclusi \u2013 hanno tentato di usare fonti di approvvigionamento alternative a quelle cinesi, senza successo. Vi sono altri giacimenti all\u2019estero cui attingere. Per esempio, Brasile e Vietnam dispongono di 22 milioni di tonnellate di terre rare ciascuna. Negli Usa ve ne sono solo 1,4 milioni. Tuttavia, spesso gli alti costi e il forte impatto ambientale delle attivit\u00e0 scoraggiano le operazioni. La statunitense Molycorp aveva avviato i lavori nella miniera di Mountain Pass in California nel 2012 per poi dichiarare bancarotta nel 2015. Ha riaperto i battenti l\u2019anno scorso e ora invia i materiali in Cina per la lavorazione. Tali dati confermano l\u2019attuale interdipendenza tra la filiera produttiva cinese e quella americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(Continua dopo la carta)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<div id=\"attachment_85393\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/le-invasioni-mongole\/658\/invasioni_mongole_820\" rel=\"attachment wp-att-85393\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85393\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2008\/04\/invasioni_mongole_820.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali\" width=\"809\" height=\"809\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per due secoli,\u00a0i sovrani cinesi e i nomadi delle steppe si sono contesi il controllo della Mongolia Interna.<\/strong> Non a caso \u00e8 qui che le diverse dinastie imperiali hanno costruito la maggior parte delle fortificazioni oggi conosciute come \u201cGrande Muraglia\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Hohhot, il capoluogo, si trova nella parte meridionale della regione ed \u00e8 stato fondato nel 1550<\/strong> (dinastia Ming) da Altan Khan. Questi era discendente di Kublai Khan, primo imperatore della dinastia mongola degli Yuan (1271-1368) e nipote di Gengis, a sua volta fondatore dell\u2019impero mongolo. Altan Khan era noto per le sue scorribande. Dopo aver attraversato la Grande Muraglia e saccheggiato Pechino prese il controllo di Karakorum, la vecchia capitale mongola. Nel 1571 ottenne dai Ming dei diritti speciali di commercio e il titolo di \u201cprincipe di Shunyi\u201d. Altan Khan ebbe anche un ruolo chiave anche nella diffusione del buddismo tra i mongoli grazie all\u2019alleanza con Sonam Gyatzo, capo della scuola di buddismo tibetano Gelug. Tale evento ha avuto un ruolo essenziale per la storia del buddhismo tibetano. Sonam Gyatzo fu il primo a ottenere il titolo di Dalai lama, poi conferito anche ai suoi due predecessori. La parola <em>dalai<\/em> viene dal mongolo e significa \u201coceano\u201d o \u201cgrande\u201d, mentre in tibetano <em>bla-ma<\/em> significa \u201cmaestro\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019assorbimento del buddismo tibetano consent\u00ec ai Qing di ottenere la fedelt\u00e0 dei mongoli orientali.<\/strong> I Manci\u00f9 controllavano la Mongolia interna e quella esterna, che oggi ricalca lo Stato che separa Cina e Russia. Le due parti assunsero una postura diversa nei riguardi della Cina nel corso del XX secolo. La prima vi rimase vincolata, la seconda proclam\u00f2 l\u2019indipendenza subito dopo il crollo dei Qing nel 1911.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il trattato di pace firmato dalla Repubblica di Cina e Unione Sovietica nel 1945<\/strong> tra le altre cose includeva infatti il riconoscimento\u00a0 della <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/la-nuova-mongolia-nasce-al-di-fuori-dei-suoi-confini\/48592\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Repubblica del popolo mongola<\/a>, che fu approvato anche dalla Repubblica Popolare dopo la sua fondazione nel 1949. Questo evento determin\u00f2 un evidente ridimensionamento dei confini cinesi. Il paese, la cui forma sul finire dell\u2019era imperiale <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/le-forme-della-cina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ricordava una \u201cfoglia di begonia\u201d<\/a> (<em>qiuhaitang ye<\/em>), assunse il profilo del gallo (<em>xiongji<\/em>).<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La perdita della Mongolia ha rappresentato per la Cina una carenza sul piano simbolico e strategico,<\/strong> al punto che Taiwan (che ancora si definisce Repubblica di Cina) per lungo tempo ha identificato con la foglia di begonia il simbolo dell\u2019unit\u00e0 nazionale cinese. Taipei reclam\u00f2 nuovamente la Mongolia nel 1953 dopo aver annullato il patto con l\u2019Urss. Vi ha rinunciato di fatto, ma non ufficialmente, solo nel 2002. Il governo di Pechino invece ha abbandonato le velleit\u00e0 circa la Mongolia esterna, preferendo introdurre una nuova metamorfosi cartografica: dal gallo alla \u201ctorcia infuocata\u201d (<em>huoju<\/em>), di cui il manico \u00e8 rappresentato dal Mar Cinese Meridionale, rivendicato nella sua quasi totalit\u00e0 dalla Repubblica popolare.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tra gli anni Sessanta e Ottanta, la Mongolia interna era una regione militarizzata<\/strong>, a causa del potenziale conflitto tra Repubblica Popolare e Unione Sovietica. L\u2019attuale collaborazione sino-russa in chiave anti-Usa ha consentito a Pechino e Mosca di accantonare le rispettive ambizioni egemoniche in Eurasia e quindi di abbassare la tensione lungo i confini. Lo dimostrano anche le recenti <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/la-cina-si-esercita-in-russia-ma-non-e-sua-alleata-vostok-2018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">esercitazioni militari congiunte<\/a>, cui ha partecipato anche lo Stato della Mongolia.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Oggi la Mongolia Interna \u00e8 abitata dagli han (17,6 milioni), dai mongoli (circa 4 milioni) e da altre etnie minoritarie.<\/strong> Il boom dell\u2019estrazione mineraria e in particolare delle terre rare ha alimentato la crescita esponenziale della regione nei primi anni Duemila. Questo ha determinato tuttavia l\u2019aggravarsi dell\u2019inquinamento ambientale e l\u2019accelerazione del processo di urbanizzazione. Questo a sua volta ha generato il fenomeno delle \u201ccitt\u00e0 fantasma\u201d, di cui l\u2019esempio pi\u00f9 lampante \u00e8 il distretto di Kangbashi, nella citt\u00e0 di Ordos. Ora l\u2019economia sembra stia rallentando, nel 2018 diversi progetti infrastrutturali sono stati sospesi e funzionari della regione <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/economy\/article\/2127206\/chinas-inner-mongolia-admits-cooking-economic-data-puts-key-road\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">hanno ammesso<\/a> di aver gonfiato i dati economici locali relativi al 2016.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pechino cerca di alimentare la crescita della regione coinvolgendola nel progetto \u201cUna cintura, una via\u201d<\/strong> (o Belt and Road Initiative). Il commercio tra la Mongolia Interna e i paesi coinvolti nel progetto infrastrutturale cinese \u00e8 aumentato del 13,6% nel primo quadrimestre del 2019. La maggior parte degli scambi avviene con Russia e Mongolia, grazie alla contiguit\u00e0 geografica. Soprattutto, i treni merci passanti per la regione diretti verso l\u2019Europa <a href=\"http:\/\/innermongolia.chinadaily.com.cn\/2019-01\/22\/c_351116.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sono aumentati<\/a> del 30% rispetto al 2018, raggiungendo un totale di oltre 2,800 viaggi. Lo sforzo della Cina di spostare le proprie attivit\u00e0 nella parte superiore della catena del valore e il futuro boom dei veicoli elettrici e di energie rinnovabili potrebbero accrescere la domanda di domestica di terre rare. Allo stesso tempo, Pechino sta cercando di porre un limite all\u2019estrazione, per non danneggiare eccessivamente l\u2019ambiente.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tali fattori potrebbero spingere la Repubblica Popolare a esportare quantit\u00e0 inferiori di terre rare e aumentarne le importazioni. <\/strong>Anche per questo, la Mongolia Interna sta diversificando la propria economia, puntando su energie rinnovabili (eolico e solare), attivit\u00e0 legate all\u2019elaborazione di dati (il clima temperato \u00e8 ideale per raffreddare i <em>data center<\/em>), biotecnologia, manifattura di alto livello e turismo.<\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/cdn.gelestatic.it\/limesonline\/www\/2018\/12\/cina_orizzontale_cuscito_1118.jpg\" width=\"809\" height=\"809\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"text-align: justify\">I confini della Repubblica Popolare Cinese, che dal 1949 assume il \u201cprofilo del gallo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-terre-rare-mongolia-interna-huawei-google\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cina-terre-rare-mongolia-interna-huawei-google<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMESONLINE.COM (Giorgio Cuscito) La regione autonoma rappresenta oltre la met\u00e0 della frontiera tra il nucleo geopolitico della Cina e le minacce provenienti da Nord. 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