{"id":51678,"date":"2019-06-03T11:00:39","date_gmt":"2019-06-03T09:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51678"},"modified":"2019-06-03T07:09:45","modified_gmt":"2019-06-03T05:09:45","slug":"iran-dialogo-con-usa-possibile-solo-se-washington-mostra-rispetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51678","title":{"rendered":"Iran: dialogo con USA possibile solo se Washington mostra \u201crispetto\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE <\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/files\/2017\/05\/lxwOexWvSrejWvBlbmENzbwd6J9I2zNt-800x450_center_center.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha fatto intendere che il suo Paese potrebbe aprirsi al dialogo con gli Stati Uniti, ma solo se Washington si mostrer\u00e0 \u201crispettosa\u201d, e Teheran, a ogni modo, non verr\u00e0 portata ai negoziati con le pressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A renderlo noto, nella giornata di sabato 1 giugno, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-iran-rouhani\/iranian-president-says-talks-possible-only-if-washington-shows-respect-idUSKCN1T23BE?il=0\">stata<\/a> l\u2019agenzia di stampa statale semi ufficiale Fars, la quale ha riportato le seguenti parole pronunciate da Rouhani: \u201cSiamo per la logica e il dialogo se l\u2019altro lato si siede rispettosamente al tavolo negoziale e segue le leggi internazionali, non se emana l\u2019ordine di negoziare\u201d. Tali frasi sono state proferite dal presidente iraniano in occasione di un discorso rivolto ad alcuni atleti connazionali. Oltre a ci\u00f2, Rouhani ha sottolineato che i recenti commenti del presidente americano, Donald Trump, sono andati a calare per vigore e convinzione rispetto a quelli con cui, l\u2019anno precedente, aveva incoraggiato un cambiamento di regime per Teheran: \u201cLo stesso nemico che ha dichiarato l\u2019anno scorso di mirare a distuggere la Repubblica Islamica dell\u2019Iran, oggi afferma esplicitamente di non voler fare alcunch\u00e9 al nostro sistema\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Luned\u00ec 27 maggio, Trump aveva affermato: \u201cL\u2019Iran ha la possibilit\u00e0 di essere un grande Paese con la stessa leadership\u2026 Non stiamo cercando un cambiamento di regime, ci tengo a chiarire questo punto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSe restiamo fiduciosi nella guerra contro l\u2019America, vinceremo\u201d, ha concluso il capo di Stato iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0La massima autorit\u00e0 religiosa del Paese, il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei, mercoled\u00ec 29 maggio, aveva affermato che il Paese non avrebbe negoziato con Washington. Rouhani, d\u2019altro canto, aveva precedentemente lasciato intendere che i negoziati sarebbero stati possibili, qualora gli USA avessero sospeso le sanzioni su Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il clima di tensione tra i due Paesi \u00e8 alto, a seguito dei recenti avvenimenti. Il mese di aprile 2019 ha visto una nuova escalation delle ostilit\u00e0 tra Washington e Teheran. Il 22 aprile gli Stati Uniti hanno annunciato la decisione di non concedere pi\u00f9 esenzioni dalle sanzioni agli ultimi 8 compratori di petrolio rimasti alla Repubblica Islamica. Gli USA assicuravano, per\u00f2, che l\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti avrebbero aumentato la produzione per mantenere stabile l\u2019output e il prezzo del greggio. In risposta, i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/04\/23\/iran-usa-teheran-minaccia-chiudere-lo-stretto-hormuz\/\">minacciato di chiudere lo stretto di Hormuz<\/a>. Allo stesso tempo, il ministro iraniano del Petrolio ha dichiarato che i Paesi del Golfo stavano sovrastimando le loro capacit\u00e0 di produzione petrolifera.\u00a0 Il mese di maggio \u00e8 stato ancora pi\u00f9 teso. Il 6 maggio, il Consigliere per la sicurezza nazionale USA, John Bolton, ha riferito che gli Stati Uniti stavano schierando la\u00a0portaerei Abraham Lincoln e una task force di cacciabombardieri nel Golfo, in risposta\u00a0\u201ca una serie di segnali preoccupanti di escalation\u201d da parte dell\u2019Iran. Due giorni dopo, l\u20198\u00a0maggio, Teheran\u00a0ha\u00a0annunciato che\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/05\/08\/liran-annuncia-ritiro-parziale-dallaccordo-sul-nucleare\/\">non avrebbe pi\u00f9 rispettato le limitazioni<\/a>\u00a0imposte\u00a0dall\u2019accordo sul nucleare del 2015, a causa della crescente pressione americana contro la Repubblica Islamica e del mancato intervento dei Paesi europei a tale riguardo.\u00a0A complicare ulteriormente il quadro, l\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno subito\u00a0una serie di attacchi\u00a0contro mezzi navali e infrastrutture legate alla produzione di greggio nel Golfo Persico, nelle giornate del\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/05\/13\/golfo-teme-la-guerra-del-petrolio-attaccate-navi-saudite-degli-eau\/\">13\u00a0<\/a>e\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/05\/14\/droni-armati-attaccano-stazioni-petrolifere-arabia-saudita\/\">14 maggio<\/a>.\u00a0Le\u00a0forze ribelli sciite yemenite, gli Houthi, tradizionalmente sostenuti dalla Repubblica Islamica nella loro rivolta, hanno rivendicato la responsabilit\u00e0\u00a0degli assalti. Teheran ha, tuttavia, affermato di non essere coinvolta in nessun modo in tali eventi, nonostante le accuse dell\u2019Arabia Saudita. Infine, mercoled\u00ec 15 maggio, Washington ha ordinato allo staff diplomatico non essenziale di lasciare l\u2019Iraq, poich\u00e9 la situazione era troppo tesa.\u00a0\u201cSe l\u2019Iran vuole una guerra, sar\u00e0 ufficialmente la sua fine\u201d ha riferito Trump, in un tweet pubblicato il 19 maggio, volendo mettere in guardia il regime iraniano dalle conseguenze delle minacce che continuavano ad arrivare contro gli USA.\u00a0Il tweet \u00e8 giunto a seguito di\u00a0un attacco contro la capitale irachena di Baghdad, avvenuto la stessa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alarabiya.net\/ar\/arab-and-world\/iraq\/2019\/05\/19\/%D8%A7%D9%86%D9%81%D8%AC%D8%A7%D8%B1-%D9%82%D8%B1%D8%A8-%D8%A7%D9%84%D9%85%D9%86%D8%B7%D9%82%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D8%B6%D8%B1%D8%A7%D8%A1-%D8%A8%D8%A8%D8%BA%D8%AF%D8%A7%D8%AF-%D9%88%D8%A3%D9%86%D8%A8%D8%A7%D8%A1-%D8%B9%D9%86-%D8%B3%D9%82%D9%88%D8%B7-%D9%83%D8%A7%D8%AA%D9%88%D9%8A%D8%B4%D8%A7\">domenica 19 maggio<\/a>, e che ha colpito la cosiddetta Zona Verde, dove si trovano edifici governativi e rappresentanze diplomatiche, con un razzo Katiusha. L\u2019assalto si \u00e8 verificato a pochi metri dall\u2019ambasciata americana in Iraq. Un corrispondente dell\u2019emittente emiratina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alarabiya.net\/ar\/arab-and-world\/american-elections-2016\/2019\/05\/20\/%D8%AA%D8%B1%D9%85%D8%A8-%D8%A7%D8%B0%D8%A7-%D8%A3%D8%B1%D8%A7%D8%AF%D8%AA-%D8%A7%D9%8A%D8%B1%D8%A7%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%AD%D8%B1%D8%A8-%D9%81%D9%87%D8%B0%D9%87-%D8%B3%D8%AA%D9%83%D9%88%D9%86-%D9%86%D9%87%D8%A7%D9%8A%D8%AA%D9%87%D8%A7-%D8%B1%D8%B3%D9%85%D9%8A%D8%A7.html\">al- Arabiya<\/a>\u00a0ha confermato: \u201cTutti gli indizi dimostrano che l\u2019attacco mirava all\u2019ambasciata\u00a0americana\u201d. A seguito di tali attacchi e scontri verbali, la tensione, nell\u2019area, rimane estremamente alta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/\">Sicurezza Internazionale \u00e8 il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/claudia-castellani\/\">Claudia Castellani<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/06\/02\/iran-dialogo-usa-possibile-solo-washington-mostra-rispetto\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2019\/06\/02\/iran-dialogo-usa-possibile-solo-washington-mostra-rispetto\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha fatto intendere che il suo Paese potrebbe aprirsi al dialogo con gli Stati Uniti, ma solo se Washington si mostrer\u00e0 \u201crispettosa\u201d, e Teheran, a ogni modo, non verr\u00e0 portata ai negoziati con le pressioni. 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