{"id":51721,"date":"2019-06-05T10:30:27","date_gmt":"2019-06-05T08:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51721"},"modified":"2019-06-04T21:32:54","modified_gmt":"2019-06-04T19:32:54","slug":"leuropa-che-avevo-in-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51721","title":{"rendered":"L&#8217;Europa che avevo in mente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>VOCI DALLA GERMANIA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-3QPEr2HI6-o\/XOhrlCsULKI\/AAAAAAAAH-w\/OrGIGeq-dnEJEaGNXLxF7J4gfkM3j7G4ACLcBGAs\/s400\/Europa-Flagge2-768x220.jpg\" width=\"400\" height=\"113\" border=\"0\" data-original-height=\"220\" data-original-width=\"768\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i><b>&#8220;Per la Germania, l&#8217;Europa non sar\u00e0 pi\u00f9 la risposta, ma un grande punto interrogativo&#8221; scrive il grande economista Heiner Flassbeck facendo riferimento alle elezioni di domenica.\u00a0<\/b><b>Secondo Flassbeck ormai anche per i tedeschi \u00e8 arrivato il momento della resa dei conti e presto Berlino si trover\u00e0 ad affrontare un quadro politico decisamente piu&#8217; difficile e sfavorevole ai propri interessi. Un commento molto interessante di\u00a0<a href=\"https:\/\/makroskop.eu\/2019\/05\/das-europa-das-ich-meinte\/\">Heiner Flassbeck da Makroskop<\/a><\/b><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><i>L&#8217;Europa che avevo in mente&#8230;doveva essere un&#8217;Europa in cui le persone si trattano reciprocamente in maniera onesta e in modo equo. Sfortunatamente non esiste. La campagna elettorale per le europee del centro politico aveva solo un obiettivo: sopprimere brutalmente la verit\u00e0.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Si dice che la prima vittima di ogni guerra sia la verit\u00e0. Questo principio si applica sempre di pi\u00f9 anche alle campagne elettorali<\/b>. Da quando i partiti di governo del centro politico hanno identificato i &#8220;populisti&#8221; come i loro oppositori, in materia di verit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 piu&#8217; alcuna tolleranza. Se si tratta di Europa, dove i populisti per loro natura sono anche nazionalisti, si continua a mentire &#8211; per un buon motivo, naturalmente! &#8211; anche sui media pubblici e senza alcuna remora.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ma a voler essere onesti, di cosa avremmo dovuto parlare in questa campagna elettorale del 2019? <\/b>Beh, certo, si sarebbe dovuto parlare della crisi dell&#8217;euro, che non \u00e8 n\u00e9 superata n\u00e9 elaborata intellettualmente o politicamente. L&#8217;espressione pi\u00f9 evidente della crisi in atto \u00e8 il chiaro rallentamento della crescita nell&#8217;Europa meridionale, compresa la Francia, e la conseguente disoccupazione ancora elevata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>La vergogna&#8230;<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il confronto fra la disoccupazione in America e nell&#8217;Eurozona ci mostra il grandioso fallimento dell&#8217;Europa negli ultimi anni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-cUKu7SAjjSk\/XOhsJC_3nwI\/AAAAAAAAH-4\/g9ysXyJaKMk0kAbjuzpYZJiwxKmX1CpHQCLcBGAs\/s400\/20190523_HF_01_V2.png\" width=\"400\" height=\"217\" border=\"0\" data-original-height=\"870\" data-original-width=\"1600\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Sotto Obama e Trump, a partire dal 2010<\/b>, il tasso di disoccupazione ha continuato a scendere e nel 2018 negli Stati Uniti la disoccupazione ha raggiunto un livello che nel confronto di lungo periodo pu\u00f2 essere considerato un livello di pieno impiego. Nell&#8217;unione monetaria, invece, la disoccupazione \u00e8 ancora a un livello estremamente lontano da una situazione occupazionale che potremmo definire soddisfacente. Ci\u00f2 vale in particolar modo se dai paesi dell&#8217;unione monetaria si esclude la Germania, ottenendo in questo modo un tasso del 10%. Francia e Italia sono ancora al di sopra del livello del 2009. Solo in Germania a partire dal 2009 la disoccupazione ha continuato a diminuire mostrando cos\u00ec una tendenza simile a quella degli Stati Uniti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Questa drammatica discrepanza tra il pi\u00f9 grande paese membro e altri paesi comparabili come Francia e Italia non sarebbe stata forse degna di essere\u00a0 tematizzata e discussa?<\/b> Non \u00e8 proprio questa la causa decisiva del rafforzamento dei movimenti e dei partiti nazionalisti? Non sarebbe stato forse opportuno discutere apertamente di ci\u00f2 che nella politica economica europea ha funzionato cosi&#8217; male, tanto da rendere possibile un risultato del genere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>&#8230;si continua a mettere la polvere sotto il tappeto<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ma in tutta la campagna elettorale, per quanto sia stato possibile seguirla, non se ne \u00e8 parlato.<\/b> Sia per i candidati europei alla guida della commissione che per i politici nazionali, l&#8217;economia e la politica economica non hanno avuto alcun spazio. Anche il sistema monetario europeo non \u00e8 stato affatto tematizzato, come gli enormi avanzi delle partite correnti tedesche o la folle austerit\u00e0 che la Germania ha imposto agli altri paesi (e a se stessa). Ho visto diverse trasmissioni in cui i moderatori hanno dichiarato apertamente di voler parlare solo di immigrazione, di cambiamenti climatici, di problemi sociali e di nient&#8217;altro. La politica economica ovviamente era gi\u00e0 stata messa all&#8217;indice a priori, proprio perch\u00e9 l&#8217;obiettivo era quello di nascondere qualsiasi spiacevole verit\u00e0 sullo sviluppo europeo degli ultimi anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Probabilmente non era stato concordato in modo esplicito, ma non vi \u00e8 alcun dubbio che fra i registi della campagna elettorale esiste un tacito accordo<\/b> sul fatto che non si deve dare la possibilit\u00e0 agli elettori di pensare all&#8217;Europa in maniera critica. A ci\u00f2 si adattano perfettamente le enormi masse di programmi con le quali le emittenti del servizio pubblico hanno coperto intere serate televisive come se si trattasse di un feuilleton e &#8220;hanno mostrato&#8221; quanto sia colorata, eccitante e bella questa sconfinata Europa &#8211; se si riuscisse almeno ad ignorare tutte le aree problematiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ho gi\u00e0 scritto in una lettera aperta del 2017 che l&#8217;occultamento sistematico e deliberato dei problemi non \u00e8 nient&#8217;altro che una menzogna.<\/b> Se so che il mio comportamento \u00e8 accolto dai miei vicini con delle critiche aspre, e io mi rifiuto anche solo di parlarne, si tratta di una bugia o di disonest\u00e0? Se io ogni volta infrango le regole comuni, ma continuo a chiedere agli altri di rispettare le regole, che cos&#8217;\u00e8: sfrontatezza o pura insolenza?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>La Germania viene glorificata&#8230;<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Nel 2017 avevo gi\u00e0 inviato una <a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2017\/02\/lettera-aperta-di-heiner-flassbeck-al.html\">lettera aperta al Presidente della Repubblica<\/a><\/b>in quanto egli in pi\u00f9 occasioni aveva messo in guardia dal trattare la verit\u00e0 con troppa leggerezza. Questo stesso<a href=\"https:\/\/www.dgb.de\/schwerpunkt\/europawahl\/aktionstag-europa\/grusswort-bundespraesident-steinmeier\"> Presidente della Repubblica ora scrive in merito alle elezioni europee:<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><i><b>&#8220;La Germania \u00e8 un grande vincitore dell&#8217;unificazione europea.<\/b> Basta dare uno sguardo agli uffici e ai capannoni industriali del nostro paese. La nostra economia beneficia del mercato interno. Beneficia anche della moneta unica. E beneficia anche del sostegno dell&#8217;Europa ad un commercio mondiale libero ed equo. Un&#8217;Europa forte ci garantisce una lista degli ordinativi piena; e questo genera prosperit\u00e0 e posti di lavoro &#8220;.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">E aggiunge &#8211; apparentemente senza arrossire:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><i>&#8220;Allo stesso tempo, l&#8217;Unione Europea \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un&#8217;area economica di successo.&#8221;<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Bisogna immaginarselo. Il presidente di un paese che per pi\u00f9 di un decennio si \u00e8 risanato economicamente a spese dei suoi vicini<\/b> (per questa politica egli ha una responsabilit\u00e0 personale, <a href=\"https:\/\/makroskop.eu\/2013\/03\/die-deutsche-agenda-und-das-schwere-schicksal-europas-oder-zehn-jahre-alt-und-immer-noch-kein-grund-zum-feiern\/\">a tal proposito un pezzo del 2013 <\/a>) ora si crogiola sui successi del mercantilismo tedesco. <b>S\u00ec, la Germania beneficia della moneta unica perch\u00e9, come non aveva fatto nessun altro paese prima di allora, sotto la guida di un governo rosso-verde ha spudoratamente ingannato i suoi vicini e svenduto le proprie merci. <\/b>Ed egli ora afferma che il resto d&#8217;Europa \u00e8 un&#8217;area economica di successo: di fronte a tanta audacia si pu\u00f2 apertamente parlare di una palese menzogna.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>&#8230; anche se per questo si deve mentire<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>E tutto ci\u00f2 non ci deve sorprendere dato che anche i sindacalisti tedeschi hanno elevato il diniego e la rimozione dei vecchi peccati <\/b>al rango di programma di vita e alle elezioni molti di loro si sono mischiati agli acclamatori dell&#8217;Europa. Che si tratti dei funzionari provenienti dalla provincia (<a href=\"https:\/\/www.nachdenkseiten.de\/?p=51755\">criticati qui da Albrecht M\u00fcller<\/a>) o del segretario di Ver.di (criticato ieri da Friederike Spiecker), non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno decisivo. Tutti si uniscono alla coro della buona Europa, che non deve essere lasciata alla destra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ma chiunque menta apertamente, nasconda la verit\u00e0 o addirittura allontani deliberatamente la discussione dai veri problemi, sta facendo un cattivo servizio all&#8217;Europa.<\/b> La massa della gente non pu\u00f2 essere sempre fatta passare per stupida. Nei paesi che a causa della politica tedesca hanno sofferto direttamente, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec facile, come accadeva un tempo, rivendere la fiaba dei &#8220;problemi strutturali&#8221; a causa dei quali questi paesi avrebbero sofferto, diversamente da quanto \u00e8 accaduto alla Germania. I &#8220;compiti a casa&#8221; devono farli gli altri paesi; ancora oggi \u00e8 il motto preferito dai tedeschi quando si parla della crisi europea. <b>Tanta\u00a0arroganza tedesca come quella sperimentata nell&#8217;ultimo decennio, il mondo non la vedeva da quasi cento anni.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Questa fiaba tuttavia non poteva durare ancora a lungo perch\u00e9 gli economisti nella maggior parte dei paesi sono allineati al mainstream,<\/b> secondo il quale ognuno \u00e8 sempre artefice della propria fortuna. Gli economisti pi\u00f9 colti avrebbero dovuto capirlo sin dall&#8217;inizio che la &#8220;Sonderweg&#8221; della politica salariale tedesca all&#8217;interno di un&#8217;unione monetaria \u00e8 un errore fatale. Ma ora che anche alcune parti della Commissione e della BCE hanno capito cosa sia effettivamente successo, la Germania, con il potere del paese in surplus, impone agli altri la sua primitiva visione del mondo senza prendere in considerazione le perdite.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Ma le condizioni stanno cambiando<\/b>. Da questo lato del Reno ti puoi anche rallegrare e puoi continuare a manipolare la verit\u00e0 quanto ti pare, ma l&#8217;ingenuit\u00e0 con cui Emanuel Macron ha cercato di trovare un accordo con la Germania usando la\u00a0 diplomazia e lanciando delle proposte inoffensive ormai fa parte del passato. Lui e le altre &#8220;forze del centro&#8221; dopo l&#8217;elezione di domenica capiranno che devono diventare molto pi\u00f9 radicali se vogliono salvare l&#8217;Europa e loro stessi. <b>Per la Germania, l&#8217;Europa non sar\u00e0 pi\u00f9 &#8220;la risposta&#8221;, ma un grosso punto interrogativo.<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/05\/heiner-flassbeck-leuropa-che-avevo-in.html\">http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/05\/heiner-flassbeck-leuropa-che-avevo-in.html<\/a><\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA &nbsp; &#8220;Per la Germania, l&#8217;Europa non sar\u00e0 pi\u00f9 la risposta, ma un grande punto interrogativo&#8221; scrive il grande economista Heiner Flassbeck facendo riferimento alle elezioni di domenica.\u00a0Secondo Flassbeck ormai anche per i tedeschi \u00e8 arrivato il momento della resa dei conti e presto Berlino si trover\u00e0 ad affrontare un quadro politico decisamente piu&#8217; difficile e sfavorevole ai propri interessi. 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