{"id":51893,"date":"2019-06-13T07:59:49","date_gmt":"2019-06-13T05:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51893"},"modified":"2019-06-13T07:59:49","modified_gmt":"2019-06-13T05:59:49","slug":"bruxelles-chiede-il-governo-esegue-ora-abbiamo-le-prove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51893","title":{"rendered":"Bruxelles chiede, il Governo esegue: ora abbiamo le prove"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2019\/06\/respons.png?w=700\" alt=\"respons\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>di CONIARE RIVOLTA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Edgar Allan Poe\u00a0ci insegna, e la saggezza popolare lo conferma, che il posto migliore per nascondere qualcosa \u00e8 in piena vista. Se, dunque, il Governo attualmente in carica volesse nascondere la vera portata delle proprie scelte di politica economica, quale sarebbe il posto migliore per trovare documenti compromettenti? Probabilmente, sarebbe il sito del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, un luogo dove \u00e8 possibile trovare facile e immediata conferma della\u00a0natura di questo Governo, l\u2019ennesimo solerte esecutore dei diktat che soffocano la nostra economia da pi\u00f9 di vent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Com\u2019\u00e8 noto ai pi\u00f9, il 29 maggio scorso la Commissione Europea\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tpi.it\/2019\/05\/29\/testo-lettera-ue-italia-debito\/\">ha avvertito<\/a>\u00a0il Governo italiano che gli sforzi che Tria, Conte e soci stanno facendo per ridurre il debito pubblico sono insufficienti. La risposta dell\u2019esecutivo gialloverde non si \u00e8 fatta attendere. Due giorni dopo la richiesta di chiarimenti della Commissione, infatti, da via Venti Settembre \u00e8 partita\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/inevidenza\/documenti\/Lettera_del_ministro_Tria_alla_Commissione_UE_xITAx.pdf\">la lettera di Tria<\/a>, accompagnata da un rapporto contenente i cosiddetti \u2018fattori rilevanti\u2019 ai fini della valutazione della situazione debitoria dell\u2019Italia. Come la Commissione abbia accolto le giustificazioni del Governo italiano, \u00e8 cosa nota. I commissari, sempre assetati di tagli, non si sono fatti convincere dalle argomentazioni dei tecnici del MEF e hanno suggerito l\u2019apertura di una procedura d\u2019infrazione. D\u2019altro canto, l\u2019austerit\u00e0 non \u00e8 mai abbastanza e la\u00a0lotta feroce tra europeisti liberisti e sovranisti liberisti\u00a0su chi deve esserne l\u2019amministratore ultimo \u00e8 stato il tema politico principale degli ultimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In attesa dei prossimi passi delle istituzioni comunitarie, che consisteranno in un parere del Comitato Economico e Finanziario (il cosiddetto ECOFIN, che riunisce i ministri dell\u2019Economia dei paesi dell\u2019UE) e nella decisione finale del Consiglio Europeo sull\u2019apertura della procedura, i membri dell\u2019esecutivo non hanno fatto a meno di sfoderare una prevedibile, quanto ipocrita, levata di scudi contro i vampiri dell\u2019austerit\u00e0. Di Maio ha\u00a0sostenuto\u00a0che la lettera della Commissione \u00e8 paradossale e che l\u2019Unione Europea non ha imparato nulla dal passato, mentre Salvini ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/19_giugno_06\/salvini-figli-polemica-rete-sala-neanche-come-zio-0c359c90-8846-11e9-9099-5a05167d4d6a.shtml\">tuonato<\/a>: \u201cSe mio figlio ha fame e mi chiede di dargli da mangiare secondo voi io rispetto le regole di Bruxelles o gli do da mangiare? Secondo me viene prima mio figlio, i miei figli sono 60\u00a0milioni di italiani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sarebbe da tirare un sospiro di sollievo. Questo Governo di chiacchieroni (quando c\u2019\u00e8 da interagire con l\u2019Europa; quando c\u2019\u00e8 da bastonare l\u2019immigrato o il contestatore, alle parole seguono anche i fatti) parrebbe finalmente deciso a fare quanto promesso in campagna elettorale: difenderci dall\u2019austerit\u00e0 e perseguire con tutti i mezzi la piena occupazione. Viene voglia, quindi, per abbandonarci nel salviniano abbraccio paterno, di andare a leggere il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/inevidenza\/documenti\/Relevant_Factors_xENx.pdf\">rapporto<\/a> sui famosi fattori rilevanti che i nostri hanno approntato per difenderci. Il problema, per\u00f2, \u00e8 proprio l\u00ec,\u00a0nascosto in bella vista in un documento ufficiale del Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rapporto \u00e8 un documento in inglese che spiega le ragioni per le quali il nostro debito non dovrebbe produrre preoccupazioni nelle istituzioni europee. Il punto pi\u00f9 interessante \u00e8 a pagina 3, dove si legge:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSecondo le stime del Governo, il rapporto deficit\/PIL dello scorso anno si \u00e8 attestato all\u20191,4 per cento, invariato rispetto al 2017. Il Governo precedente si era impegnato a una riduzione di tale rapporto pari allo 0,3 per cento. Il mancato raggiungimento dell\u2019obiettivo \u00e8 dovuto, in parte, alla revisione al ribasso dell\u2019output gap a causa della revisione al ribasso delle stime di crescita per l\u2019intero periodo 2018-2022, nonch\u00e9 a un aumento nei contributi in conto capitale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il bello viene adesso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl nuovo governo ha rispettato gli impegni gi\u00e0 esistenti\u00a0astenendosi da qualsiasi espansione fiscale nel 2018\u201d \u2013 e qui si va nel\u00a0pulp\u00a0pi\u00f9 spinto \u2013 \u201cnonostante gli indicatori del ciclo siano improvvisamente peggiorati nella seconda parte dell\u2019anno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo passaggio c\u2019\u00e8 tutto:\u00a0dall\u2019ipocrisia del Governo gialloverde alla follia imposta dai trattati europei. Direte voi: \u201cma s\u00ec,\u00a0era gi\u00e0 noto\u00a0che questi dicevano di combattere l\u2019austerit\u00e0 e invece facevano tagli su tagli\u201d. Vero, ma quel che leggiamo in questo documento va ben oltre lo svelamento di un atteggiamento ipocrita. Siamo alla vera e propria confessione di un delitto. In soldoni, quel che il MEF sta cercando di dire alla Commissione europea \u00e8: \u201cAvete visto quanto siamo stati bravi? Nonostante il rallentamento dell\u2019economia, la recessione e la disoccupazione galoppante, abbiamo deciso di non dare alcuno stimolo all\u2019economia \u2013 cosa che avrebbe richiesto un aumento di spesa pubblica \u2013 proprio per non darvi un dispiacere troppo grande. Certo, a causa della minor crescita \u2013 alla quale contribuiamo attivamente facendo i compiti per casa che ci assegnate \u2013 non siamo esattamente riusciti a mantenere fino in fondo gli impegni, ma che altro potevamo fare? Noi ci abbiamo provato, a darvi ragioni per essere orgogliosi di noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla faccia, dunque, dei sessanta milioni di figli e pur sapendo che, a causa del rallentamento della crescita, molti di questi \u2018figli\u2019 sarebbero rimasti disoccupati, il cosiddetto Governo del cambiamento, nemico giurato delle tecnocratiche \u00e9lite di Bruxelles, non si \u00e8 fatto scrupoli a continuare a impartire e amministrare l\u2019austerit\u00e0 per conto delle tecnocratiche \u00e9lite di Bruxelles. Si legge, infatti, nella lettera di Tria, che il Governo (in perfetta continuit\u00e0 con i Governi precedenti), confermando quanto contenuto nel Programma di Stabilit\u00e0 del DEF 2019, intende\u00a0ridurre\u00a0gradualmente il deficit pubblico fino all\u20191,5 per cento del PIL nel 2022, con un \u201cmiglioramento\u201d del saldo strutturale di quasi 0,8 punti percentuali rispetto al 2019. Addirittura, l\u2019avanzo primario \u2013 ovvero la differenza tra entrate e uscite totali dello Stato, al netto della spesa per interessi passivi \u2013 raggiungerebbe il 3,1 per cento su base strutturale nel 2022 (andando cos\u00ec a realizzare\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2018-04-06\/intervista-cottarelli-l-italia-deve-raddoppiare-l-avanzo-primario-211729.shtml?uuid=AELYSCUE&amp;utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter\">i sogni pi\u00f9 perversi di un Cottarelli qualsiasi<\/a>). In altri termini, nel 2022 raggiungeremmo una situazione in cui ogni anno lo Stato sottrarrebbe circa 55 miliardi di euro dall\u2019economia italiana, con conseguenze sulla crescita, sulla disoccupazione, sui servizi ai cittadini, sulle spese per infrastrutture, che sarebbero\u00a0disastrose. In sostanza, l\u2019ennesima ripetizione della solita strategia suicida: per migliorare gli indici di salute dei conti pubblici \u2013 deficit\/PIL e debito pubblico\/PIL \u2013 si ricorre a tagli della spesa nella speranza di far diminuire\u00a0il numeratore, fingendo di ignorare che si causa un calo del denominatore ancora maggiore. Per poi magari stupirsi di una crescita dell\u2019economia minore di quella attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora una volta, il governo gialloverde conferma\u00a0la sua natura clownesca, fingendo di fregarsene dei vincoli europei e imponendoli, invece, nella maniera pi\u00f9 ligia e riverente. Mentre i ciarlatani pi\u00f9 in vista, con l\u2019aiuto del\u00a0dilettantismo\u00a0delle opposizioni, abbagliano il pubblico con mirabolanti promesse su\u00a0fantomatici\u00a0modi\u00a0per fottere il sistema, gli esponenti \u2018istituzionali\u2019, dietro le quinte, contrattano con l\u2019Europa le condizioni della resa. Almeno in questo, per\u00f2, la Lega dimostra una sua coerenza di fondo: al blocco sociale di riferimento di questa forza politica (il piccolo, medio e grande padronato del nord Italia)\u00a0l\u2019austerit\u00e0 piace, perch\u00e9 fornisce uno strumento di disciplina dei lavoratori senza neanche il bisogno di sporcarsi le mani. Salvini e i suoi accoliti hanno passato le ultime due campagne elettorali a cercare di farcelo dimenticare, ma per rinfrescarsi la memoria \u00e8 sufficiente leggere i documenti ufficiali di questo Governo di pagliacci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/06\/10\/bruxelles-chiede-il-governo-esegue-ora-abbiamo-le-prove\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/06\/10\/bruxelles-chiede-il-governo-esegue-ora-abbiamo-le-prove\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA &nbsp; Edgar Allan Poe\u00a0ci insegna, e la saggezza popolare lo conferma, che il posto migliore per nascondere qualcosa \u00e8 in piena vista. Se, dunque, il Governo attualmente in carica volesse nascondere la vera portata delle proprie scelte di politica economica, quale sarebbe il posto migliore per trovare documenti compromettenti? Probabilmente, sarebbe il sito del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, un luogo dove \u00e8 possibile trovare facile e immediata conferma della\u00a0natura di questo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":40187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/coniarerivolta.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-duZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51893"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51893"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51894,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51893\/revisions\/51894"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}