{"id":51933,"date":"2019-06-17T10:30:42","date_gmt":"2019-06-17T08:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51933"},"modified":"2019-06-16T16:15:56","modified_gmt":"2019-06-16T14:15:56","slug":"il-viaggio-americano-di-salvini-per-superare-lo-stallo-in-italia-la-versione-di-ocone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=51933","title":{"rendered":"Il viaggio americano di Salvini per superare lo stallo in Italia. La versione di Ocone"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE (Corrado Ocone)<\/strong><\/p>\n<p>Malgrado il leader della Lega debba fare i conti con un alleato interno ingombrante, il maggior pericolo per il governo italiano al momento \u00e8 l&#8217;Unione europea. Su questo, la visione di Salvini si sposa con quella di Trump e potrebbe essere un punto di svolta<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=https%3A%2F%2Fformiche.net%2Ffiles%2F2019%2F03%2FImagoeconomica_1208496.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"Il viaggio americano di Salvini per superare lo stallo in Italia. La versione di Ocone\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La condizione di Matteo Salvini \u00e8 a dir poco paradossale:\u00a0<strong>\u00e8 il leader politico pi\u00f9 importante d\u2019Italia, ma \u00e8 costretto a governare, fra l\u2019altro da posizioni di minoranza<\/strong>, con una forza politica con cui gli \u00e8 impossibile trovare una sintesi che non sia quella di una spartizione rigida delle competenze. \u00c8 come se avessimo due governi, e quello leghista per giunta conta meno dell\u2019altro pentastellato. Una situazione che potrebbe usurare la Lega, erodendone il consenso, ma che ha alternative, a cominciare dalle elezioni politiche anticipate, molto incerte e pericolose per lo stesso partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LE ALTERNATIVE AL GOVERNO ATTUALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contro la Lega potrebbe coalizzarsi infatti un insieme di forze nazionali e internazionali che potrebbero far cozzare un eventuale nuovo esecutivo contro ostacoli insormontabili. \u00c8 chiaro che<strong>\u00a0la scelta pi\u00f9 ragionevole per Salvini sia ora, da una parte, quella di tenere a bada e ridimensionare, nella misura del possibile, l\u2019ingombrante alleato grillino; dall\u2019altra, di uscire un po\u2019 dai confini nazionali<\/strong>\u00a0entro cui la Lega si \u00e8 finora rinserrata. Anche perch\u00e9 l\u00ec fuori non tutto \u00e8 ostico e ostile e qualche alleato lo si potrebbe trovare, incuneandosi nel gioco di potenze sempre pi\u00f9 mobile che in questo periodo affastella la scena del mondo e se ne contende il dominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019OSTACOLO PER SALVINI: BRUXELLES<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, \u00e8 evidente che, se la politica ha una sua razionalit\u00e0, l\u2019unico alleato che pu\u00f2 in prospettiva garantire molto alla Lega, rendendo meno velleitarie certe sue richieste, \u00e8 proprio l\u2019amministrazione statunitense di Donald Trump. Lasciamo stare gli elementi \u201cideologici\u201d e caratteriali, diciamo cos\u00ec, che pure forse hanno una loro importanza, che accomunano Trump e Salvini, ma facciamo un discorso realistico e politico. \u00c8 indubbio che oggi il maggiore ostacolo alla realizzazione di certe politiche che a Salvini stanno care, e che chi scrive crede sia nel nostro interesse nazionale perseguire, sia a Bruxelles. Certo, la via maestra sarebbe quella di lavorare per cambiare i rapporti di forza sia nella Commissione sia nell\u2019Europarlamento, chiedendo ad esempio una revisione dei parametri economici stabiliti a Maastricht e a noi sfavorevoli. Ma per fare ci\u00f2 realisticamente non c\u2019\u00e8 spazio. Lo stesso Parlamento uscito dalle urne del 26 maggio, pur vedendo la presenza di un consistente numero di forze \u201csovraniste\u201d e di opposizione alle politiche europeistiche fin qui seguite, in sostanza \u00e8 dominato da un asse della continuit\u00e0 che poco lascia sperare alle forze del \u201ccambiamento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ALLINEAMENTO CON TRUMP<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per uscire dall\u2019impasse una sola via \u00e8 praticabile, quella classica della politica: farsi amico il maggiore nemico del tuo amico. E ora non c\u2019\u00e8 dubbio che il Paese pi\u00f9 interessato al depotenziamento dell\u2019Unione europea come \u00e8 oggi, e cio\u00e8 dell\u2019Europa a trazione tedesca, sia l\u2019America di Trump. Lo si \u00e8 visto, fra l\u2019altro, anche nel recente viaggio a Londra, in cui, proprio in funzione antieuropea (cio\u00e8 contro questa Europa) e antitedesca, il presidente americano ha rispolverato l\u2019asse atlantico e chiesto una partnership speciale alla Gran Bretagna. Se questa partnership si realizzer\u00e0 dipender\u00e0 molto dalle evoluzioni politiche inglesi, ma \u00e8 indubbio che il nostro interesse nazionale \u00e8 di legarci a questo carro e non a altri possibili (ad esempio quello cinese) di evidente natura antidemocratica. Salvini sembra aver compreso questo punto e il senso del suo viaggio negli Stati Uniti sembra andare proprio in questa direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>INCONTRI NON FACILI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non incontrer\u00e0 Trump, ma \u00e8 logica che sia cos\u00ec non essendo un capo di Stato o di governo. Incontrer\u00e0 per\u00f2 i due uomini pi\u00f9 potenti della sua amministrazione, e certo con loro non parler\u00e0 di gastronomia e \u201cdolce vita\u201d: il segretario di Stato Mike Pompeo e il vicepresidente Mike Pence. Non saranno incontri facili perch\u00e9 Salvini ha molte cose da farsi perdonare, direttamente dipendenti da lui o opera del suo alleato. Fra le prime, il vecchio feeling per il dittatore nordcoreano Kim-Jong un e quello pi\u00f9 recente per Vladimir Putin; fra le seconde, gli accori firmati dall\u2019Italia con la Cina e la posizione ambigua tenuta sul Venezuela. Salvini, in queste ultime due occasioni, ha preso distanza dal suo governo, anche platealmente nel primo caso (non facendosi vedere in cerimonie ufficiali durante il viaggio del leader cinese Xi Jimping in Italia). Forse per\u00f2 gli sar\u00e0 chiesto ora uno sforzo in pi\u00f9 e maggiore coerenza e affidabilit\u00e0. La logica degli interessi porta per\u00f2 Putin e Salvini a incrociarsi, e chiss\u00e0 che da questo incontro non maturi lo sblocco dello stallo politico italiano?<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2019\/06\/salvini-usa-italia-governo\/\">https:\/\/formiche.net\/2019\/06\/salvini-usa-italia-governo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Corrado Ocone) Malgrado il leader della Lega debba fare i conti con un alleato interno ingombrante, il maggior pericolo per il governo italiano al momento \u00e8 l&#8217;Unione europea. 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