{"id":52032,"date":"2019-06-19T10:30:35","date_gmt":"2019-06-19T08:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52032"},"modified":"2019-06-18T20:11:09","modified_gmt":"2019-06-18T18:11:09","slug":"heiner-flassbeck-il-paziente-italiano-in-terapia-intensiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52032","title":{"rendered":"Heiner Flassbeck &#8211; Il paziente italiano in terapia intensiva?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALLA GERMANIA<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><i>&#8220;L&#8217;output gap e il prodotto potenziale&#8230;e mi dispiace, sono\u00a0solo una stupidaggine, una specie di\u00a0economia da scuola materna\u00a0che non migliora anche se si fa accompagnare da un grande frastuono e se si d\u00e0 un rivestimento scientifico con degli enormi calcoli matematici&#8221;, scrive il grande economista tedesco Heiner Flassbeck in riferimento allo scontro in corso fra governo italiano e commissione europea. Per Flassbeck i dogmi europei dell&#8217;output-gap e del prodotto potenziale sono pura ciarlataneria al servizio di un preciso obiettivo politico. <a href=\"https:\/\/makroskop.eu\/2019\/06\/der-italienische-patient-erneut-auf-der-intensivstation\/\">Ne scrive Heiner Flassbeck su Makroskop.<\/a><\/i><\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-H2kcQa9FyGo\/XQTdMr75qbI\/AAAAAAAAIAg\/ZuQGd682YwsG2EpbmBjs3Z01v-wE7B2zQCLcBGAs\/s1600\/331b146b8b66d944ae87250b11675765v1_max_755x424_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2%2B%25281%2529.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-H2kcQa9FyGo\/XQTdMr75qbI\/AAAAAAAAIAg\/ZuQGd682YwsG2EpbmBjs3Z01v-wE7B2zQCLcBGAs\/s320\/331b146b8b66d944ae87250b11675765v1_max_755x424_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2%2B%25281%2529.jpg\" width=\"320\" height=\"179\" border=\"0\" data-original-height=\"424\" data-original-width=\"754\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>L&#8217;Italia \u00e8 il nemico preferito della Germania. \u00c8 mera gelosia, sono solo pregiudizi oppure \u00e8 semplicemente la stupidit\u00e0 che impedisce un&#8217;analisi ragionata della politica italiana e dei suoi problemi di integrazione in Europa?<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Non vi \u00e8 alcun dubbio che i media tedeschi e la politica tedesca su nessun&#8217;altro tema si siano sbagliati collettivamente cosi&#8217; tanto come \u00e8 accaduto con il caso dell&#8217;Italia.<\/b>Ogni volta che si riaccende la discussione sul nostro vicino del sud si alza una marea di pregiudizi che minaccia di travolgere chiunque provi ad usare la propria testa. S\u00ec, \u00e8 esattamente come avevo gi\u00e0 sottolineato qualche mese f\u00e0 in una serie di articoli <a href=\"https:\/\/makroskop.eu\/2018\/12\/italien-frankreich-und-deutschland-wie-geschichte-zukunft-macht-1\/\">(qui la prima parte) <\/a>e non \u00e8 esagerato dire che nei confronti\u00a0 dell&#8217;Italia sembra non esservi alcuna remora, mentre contro il &#8220;nemico storico&#8221; francese nessuno osa mostrare cos\u00ec apertamente i propri risentimenti nazionalisti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La situazione italiana non \u00e8 molto cambiata rispetto a quella descritta la scorsa estate in dettaglio<\/b><a href=\"https:\/\/makroskop.eu\/2018\/06\/der-italienische-patient-eine-aktuelle-bestandsaufnahme\/\"> (qui).<\/a> Ma la netta vittoria alle elezioni europee della Lega (dai media tedeschi regolarmente etichettata come &#8220;populista&#8221; o &#8220;nazionalista&#8221;) e le rinnovate richieste di un allentamento delle regole del Patto di stabilit\u00e0 e crescita, in Germania hanno scatenato una nuova ondata di prese di posizione alquanto assurde o stupide (<a href=\"https:\/\/www.handelsblatt.com\/meinung\/kommentare\/kommentar-europas-neuer-krisenfall-die-eu-kann-italien-nicht-retten\/24419470.html?ticket=ST-2483571-Tpxy27dWRI7Vhq1YcCez-ap5\">come qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.n-tv.de\/politik\/Salvini-will-den-Ital-Exit-article21074762.html\">qui).<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La Commissione ha completamente fallito<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma come \u00e8 possibile incolpare dei giornalisti impreparati se la Commissione europea, con le sue centinaia di &#8220;esperti&#8221;, non \u00e8 in grado di comprendere alcune semplici relazioni economiche? <\/b>Nella sua ultima relazione sull&#8217;Italia, la Commissione dimostra ancora una volta in maniera <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/sites\/info\/files\/economy-finance\/com2019_532_it_en.pdf\">impressionante di non aver davvero capito nulla di ci\u00f2 di cui ormai si discute da anni e che invece contrasta apertamente con la sua semplice visione del mondo.<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sembra che, soprattutto nel caso dell&#8217;Italia, le forze appena un po&#8217; pi\u00f9 razionali presenti all&#8217;interno della Commissione vengano completamente marginalizzate. <\/b>Vi \u00e8 un tentativo violento per impedire alla Lega (e ai &#8220;populisti&#8221;) di assestare un <b>colpo liberatorio (nel senso di una modifica fondamentale al Patto di stabilit\u00e0 e crescita) che potrebbe servire da modello anche per gli altri paesi.<\/b> Poich\u00e9 le cose stanno cos\u00ec, non si pu\u00f2 certo escludere che &#8220;i paesi nordici interessati&#8221;, come ad esempio la Germania e i Paesi Bassi, abbiano posto la Commissione sotto una forte pressione in modo da non farla retrocedere di un millimetro sull&#8217;argomento.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Nella sua relazione, la Commissione scrive infatti:<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cItaly\u2019s potential growth is estimated to have increased in 2018, to 0.5% (up from 0.2% in 2017), but to slow down again to 0.3% in 2019 before picking up to 0.5% in 2020. Overall, it remains very low. As a result, Italy\u2019s negative output gap is estimated by the Commission to have closed in 2018, to -0.1% of potential GDP, from -0.5% in 2017, but to widen again to -0.3% in 2019 due to the starker deceleration in actual GDP growth, before closing again in 2020. Despite progress achieved in some reform areas (e.g. labour market and public administration, fight against tax evasion, banks\u2018 balance sheet repair), the legacy of the crisis and persistent structural weaknesses keep weighing on Italy\u2019s growth potential. \u2026Italy\u2019s real GDP has hardly recovered to the pre-crisis level, while real GDP in the rest of the euro area is now 21% higher than in 2004. More in detail, Italy\u2019s average annual growth rate was 0.1% over 2004-2018, compared with 1.5% in the euro area excluding Italy.\u201d<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Questo \u00e8 veramente troppo anche per gli standard delle grandiose sciocchezze del mainstream economico<\/b>. La Commissione calcola una &#8220;crescita potenziale&#8221; che varia di anno in anno e si adatta alla situazione economica. Nel 2019, tuttavia, vi sar\u00e0 una battuta d&#8217;arresto puramente ciclica per tutta l&#8217;Europa, che interesser\u00e0 quasi tutti i paesi e che in nessun paese potr\u00e0 incidere sul tasso potenziale di crescita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Non vi \u00e8 alcun prodotto potenziale e nessun gap di output<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma il concetto di un &#8220;gap di output&#8221; (un gap di produzione) sarebbe un&#8217;idea inutile anche se si riferisse a un periodo di tempo pi\u00f9 lungo<\/b>. Il concetto di output-gap implica infatti che esista un tasso di crescita potenziale determinato dalle condizioni strutturali di un&#8217;economia. La capacit\u00e0 risultante sar\u00e0 utilizzata in maniera piu&#8217; o meno forte su &#8220;base ciclica&#8221;. L&#8217;output-gap dovrebbe valutare se un&#8217;economia pu\u00f2 ancora essere stimolata con delle misure economiche (ovvero la politica della domanda) senza tensioni reali (come il surriscaldamento dei prezzi), che potrebbero innescare l&#8217;inflazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Il concetto di conseguenza implica che un&#8217;economia non possa essere stimolata ad investire di pi\u00f9 e quindi a crescere di piu&#8217; con delle misure economiche. <\/b>Tutto cio, e mi dispiace, \u00e8 solo una stupidaggine, una specie di <b>economia da scuola materna<\/b> che non migliora anche se accompagnata da un grande frastuono e se si d\u00e0 un rivestimento scientifico con degli enormi calcoli matematici. Non vi \u00e8 separazione tra andamento dell&#8217;economia e crescita. \u00c8 vero esattamente il contrario, solo chi ha una congiuntura positiva potr\u00e0 registrare un miglioramento\u00a0della crescita e dello sviluppo economico. Una radicale ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;economia nel suo complesso, che pu\u00f2 essere raggiunta solo attraverso una buona congiuntura economica, accresce le opportunit\u00e0 di crescita e allo stesso tempo l&#8217;utilizzo della capacit\u00e0 dell&#8217;economia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Dopotutto questa parte della critica \u00e8 evidente anche nella discussione anglosassone<\/b><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/28666e56-8154-11e9-9935-ad75bb96c849?sharetype=blocked\"> (come riporta il Financial Times)<\/a>. \u00c8 assolutamente ridicolo che la Commissione europea per Germania e Italia calcoli un output-gap quasi identico, sebbene la disoccupazione in Italia sia molto pi\u00f9 alta. Questo, a sua volta, \u00e8 assurdo anche sotto le condizioni ordinarie dettate dal mainstream, perch\u00e9 \u00e8 necessario considerare che un possibile rischio di inflazione \u00e8 legato al livello di disoccupazione. E ci\u00f2 rende impossibile lo stesso rischio di inflazione per Germania e Italia, soprattutto se si crede nel mercato del lavoro neoclassico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;Italia nella trappola tedesca<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;Italia &#8211; come abbiamo pi\u00f9 volte dimostrato &#8211; a causa della politica tedesca di dumping salariale all&#8217;interno dell&#8217;eurozona \u00e8 stata spinta verso il\u00a0 basso e di conseguenza ha perso quote di mercato. <\/b>Questi effetti negativi sullo sviluppo economico non sono stati compensati dall&#8217;andamento interno, in quanto le condizioni dettate dall&#8217;Unione monetaria europea hanno imposto alla politica del paese una massiccia pressione sui salari con l&#8217;obiettivo di non perdere altro terreno nei confronti della Germania. Ci\u00f2 non ha nulla a che fare con la &#8220;struttura&#8221; nel suo senso abituale, e le cui conseguenze nel breve periodo possono essere compensate solo attraverso una politica fiscale espansiva.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Se scegliamo di argomentare sulla base dei saldi finanziari possiamo risparmiarci tutti questi discutibili esercizi con i gap di produzione e il potenziale di crescita<\/b>. In Italia, come evidenziato dai suoi saldi finanziari (figura 1), non vi \u00e8 alcuna possibilit\u00e0 di stimolare l&#8217;economia dal punto di vista del mercato. Se anche in presenza di tassi di interesse estremamente bassi, le imprese continuano a risparmiare\u00a0cos\u00ec tanto come stanno facendo in Italia, tutti gli argomenti tradizionali contro un maggior debito pubblico, usati e presupposti dalla Commissione, diventano obsoleti. In altre parole, gli argomenti lungo le tradizionali linee del Trattato di Maastricht o del Patto di stabilit\u00e0 e crescita sono fin dall&#8217;inizio inutili, poich\u00e9 le condizioni necessarie per la validit\u00e0 di tali argomentiazioni semplicemente non sono date.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-I9-5EWZ-VB0\/XQTfd20I4jI\/AAAAAAAAIAs\/2HGqrbvWOYMOfEvRQIm7fBdT6KFDollgACLcBGAs\/s1600\/20190612_HF_01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-I9-5EWZ-VB0\/XQTfd20I4jI\/AAAAAAAAIAs\/2HGqrbvWOYMOfEvRQIm7fBdT6KFDollgACLcBGAs\/s400\/20190612_HF_01.png\" width=\"400\" height=\"275\" border=\"0\" data-original-height=\"928\" data-original-width=\"1347\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;Italia semplicemente non pu\u00f2 ampliare il suo surplus di conto corrente, perch\u00e9 in una unione monetaria ci\u00f2 \u00e8 possibile solo con dei tagli salariali nei confronti della Germania.<\/b> Ma ci\u00f2 significherebbe solo che &#8211; come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in Grecia &#8211;\u00a0 la domanda interna crollerebbe ulteriormente causando dei danni di gran lunga maggiori rispetto a quello che si potrebbe ottenere con i guadagni nel commercio estero. La sola possibilit\u00e0 di conseguenza \u00e8 fare in modo che con un aumento del debito pubblico la domanda non continui a scendere a causa del risparmio delle famiglie e delle imprese. Lo Stato deve sopperire alle oscillazioni della domanda in ogni periodo, indipendentemente dal livello del proprio debito corrente. Le &#8220;misure strutturali&#8221; non cambiano questa logica, nella misura in cui non sono in grado di modificare radicalmente il comportamento delle imprese. Le misure strutturali non sono nemmeno finalizzate a ci\u00f2, motivo per cui non c&#8217;\u00e8 nemmeno bisogno di parlarne.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Gli economisti hanno fallito<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sfortunatamente bisogna affermare che la maggior parte degli economisti italiani formati e cresciuti dal pensiero mainstream stanno fallendo nel tentativo di valutare e comprendere la situazione del loro paese.<\/b> Un&#8217;analisi macroeconomica coerente \u00e8 presente solo in alcuni piccoli circoli, per questo la politica, ogni volta che lancia una proposta nella giusta direzione, viene pesantemente criticata,\u00a0anche nel proprio\u00a0paese. E questo ancora una volta apre porte e portoni a coloro che non apprezzano la direzione politica complessiva del paese e che fin dall&#8217;inizio non hanno mai inteso muovere una critica all&#8217;Europa o a un paese vicino.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Dato che anche per la Francia si pu\u00f2 fare una diagnosi simile, l&#8217;Europa \u00e8 ormai paralizzata e incapace di liberarsi da questa miseria che continua a crescere<\/b>. La figura 2 mostra che le aziende in Francia hanno una situazione meno problematica, ma il paese ha un deficit di conto corrente che costringe lo stato a intervenire.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-c4jZOu4zpRc\/XQTghkFFanI\/AAAAAAAAIA0\/aSrI9iuF9J0IwhDvqZEHSBsUdsdh4pcOgCLcBGAs\/s1600\/20190612_HF_02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-c4jZOu4zpRc\/XQTghkFFanI\/AAAAAAAAIA0\/aSrI9iuF9J0IwhDvqZEHSBsUdsdh4pcOgCLcBGAs\/s400\/20190612_HF_02.png\" width=\"400\" height=\"275\" border=\"0\" data-original-height=\"928\" data-original-width=\"1347\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Coloro che ricorrono a questo tipo di analisi non possono mai commettere l&#8217;errore di trattare un paese come se fosse un&#8217;economia perfettamente chiusa e limitare le terapie solo alle misure nazionali. <\/b>Anche le aziende, che nell&#8217;analisi del mainstream tradizionale semplicemente non compaiono perch\u00e9 si ritiene si siano comportate nel senso tradizionale (come debitore e investitore) e quindi correttamente, non possono pi\u00f9 essere trascurate.<b> Chiunque &#8211; come ad esempio la Commissione o i politici responsabili dei &#8220;paesi interessati&#8221; &#8211; fa finta che tutto ci\u00f2 non esista, \u00e8 il vero becchino dell&#8217;Europa.<\/b><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/06\/heiner-flassbeck-il-paziente-italiano.html\">http:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2019\/06\/heiner-flassbeck-il-paziente-italiano.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA &#8220;L&#8217;output gap e il prodotto potenziale&#8230;e mi dispiace, sono\u00a0solo una stupidaggine, una specie di\u00a0economia da scuola materna\u00a0che non migliora anche se si fa accompagnare da un grande frastuono e se si d\u00e0 un rivestimento scientifico con degli enormi calcoli matematici&#8221;, scrive il grande economista tedesco Heiner Flassbeck in riferimento allo scontro in corso fra governo italiano e commissione europea. 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