{"id":52081,"date":"2019-06-21T08:30:42","date_gmt":"2019-06-21T06:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52081"},"modified":"2019-06-20T23:04:29","modified_gmt":"2019-06-20T21:04:29","slug":"giochi-di-specchi-ed-equivoci-il-caso-della-lega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52081","title":{"rendered":"Giochi di specchi ed equivoci: il caso della Lega"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il 4 marzo 2018 una improvvisa slavina si \u00e8 staccata dal ghiacciaio della sinistra che da lungo tempo rimandava sinistri scricchiolii. In una elezione che sperimentava non a caso un sistema elettorale pi\u00f9 vicino al proporzionale abbandonato da decenni tutti i partiti della \u201cseconda repubblica\u201d sono arretrati di schianto. Sia i partiti di centro, vagamente colorati a sinistra o a destra pi\u00f9 che altro per estetica, sia i partiti della anemica sinistra \u2018radicale\u2019. Tutta la sinistra \u00e8 arrivata a qualcosa come il 15% degli elettori e alcune parti non sono entrate neppure in parlamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Si \u00e8 trattato di una molla che si stava caricando almeno da dieci anni, mentre parte maggioritaria della popolazione italiana veniva respinta sul margine del sistema economico e perdeva ogni possibilit\u00e0 di controllare le proprie vite. \u00c8 scivolata verso il basso almeno il 20% della popolazione italiana, in soli dieci anni e quindi in modo assolutamente percepibile, cosa che ha condotto i tranquilli e garantiti ad essere per la prima volta da decenni la minoranza del paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La rivolta degli elettori (<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/07\/andrew-spannaus-la-rivolta-degli.html\">Spannaus<\/a>, 2016) che ha portato nel mondo alla\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2016\/07\/the-economist-la-politica-della-rabbia.html\">Brexit<\/a>, alla vittoria di\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/01\/donald-trump-barac-obama-discorsi-di.html\">Trump<\/a>, all\u2019esito del<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/11\/lintelligenza-della-democrazia-del.html\">referendum<\/a>\u00a0che ha interrotto la carriera politica di Renzi, ed ancora prima aveva fornito l\u2019avvertimento inascoltato dell\u2019avanzata del M5S nel 2013, le elezioni francesi con la dissoluzione dei socialisti e la contrapposizione \u00e9lite\/popolo rappresentata dallo scontro al ballottaggio tra Macron e Le Pen (con\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/04\/qualche-appunto-sulle-presidenziali.html\">France Insoumise<\/a>\u00a0vicina all\u2019impresa), era in movimento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dal 2016 il sistema politico europeo, insomma, \u00e8 entrato in una fase di instabilit\u00e0 che \u00e8 disponibile ad esiti diversi per piccoli spostamenti di umore. A \u201c<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/11767-carlo-formenti-a-botta-calda.html\">botta calda<\/a>\u201d Carlo Formenti parl\u00f2 di rabbia delle \u2018periferie\u2019 in particolare verso le sinistre che si sono rifugiate nella difesa dei vincenti. Ovvero delle classi colte e benestanti che vedono la mondializzazione come un destino ed un progresso semplicemente perch\u00e9 ne traggono cospicui benefici. Che, con piccole divisioni del lavoro con le destre \u2018rispettabili\u2019, fondamentalmente percepiscono in una\u00a0<em>moneta forte<\/em>l\u2019occasione di acquistare a basso prezzo i beni di lusso esteri di cui sono avide, nella\u00a0<em>stabilit\u00e0 monetaria<\/em>\u00a0garantita dalle politiche di austerit\u00e0 la salvaguardia dei loro capitali liquidi, nella\u00a0<em>mobilit\u00e0<\/em>\u00a0in uscita la possibilit\u00e0 di fuggire alle conseguenze nazionali dei due fattori sopra detti, mandando i figli a studiare in universit\u00e0 ben finanziate e loro stessi a curarsi nei posti pi\u00f9 idonei, e nella\u00a0<em>mobilit\u00e0 del lavoro<\/em>\u00a0in entrata quella di garantirsi abbondanza di servitori e disciplinamento dei lavoratori autoctoni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">In questo quadro le sinistre di tradizione socialista sono in prima fila; diventate esclusivamente liberali ormai difendono ostinatamente un insediamento sociale, erroneamente considerato maggioritario, riconducibile solo a classi medie \u2018riflessive\u2019, urbane, sempre pi\u00f9 anziane. Ne \u00e8 chiara immagine il multiculturalismo e la difesa della cosiddetta \u201csociet\u00e0 aperta\u201d (e competitiva) ed anche il cosmopolitismo di marca borghese spacciato per internazionalismo. Del resto anche le sinistre pi\u00f9 o meno \u2018radicali\u2019, come\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2018\/02\/poche-note-preliminari-sul-programma-di_13.html\">LeU<\/a>\u00a0e soprattutto\u00a0<a href=\"https:\/\/poterealpopolo.org\/potere-al-popolo\/programma\/\">PaP<\/a>, o la recente &#8220;La Sinistra&#8221;,\u00a0scontano un complessivo e radicale disorientamento strategico; l\u2019incapacit\u00e0 di individuare gli snodi essenziali della situazione e di impostare un discorso politicamente e socialmente coerente. In queste condizioni il 15% del corpo elettorale \u00e8 una dimensione pi\u00f9 che appropriata (ma pu\u00f2 ancora scendere).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La slavina si \u00e8 staccata, travolgendo tutto lungo il suo cammino, perch\u00e9 la fase di potente rilancio dell\u2019accumulazione, attraverso un ulteriore incrudimento della finanziarizzazione, dell\u2019interconnessione e l\u2019aumento della dipendenza, alla fine si \u00e8 tradotto in pi\u00f9 dinamismo per pochi e nel 66% degli italiani che nel 2016 (indagine Demos) reputava ormai \u201cinutile fare progetti per il futuro\u201d. Quel che la scheletrica antropologia liberale (si veda<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/06\/michael-sandel-il-liberalismo-e-i.html\">Sandel<\/a>\u00a01982) non ha capito \u00e8 che l\u2019incertezza ed il rischio non sono pungoli che rendono pi\u00f9 attivi e produttivi, se manca una minima condizione di capitale. Quando ne va della vita e della morte (sociale) l\u2019incertezza paralizza e spegne, accorcia la prospettiva e impedisce di guardare oltre ed investire su s\u00e9, si tratta di quel che alcuni (\u201c<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2013\/10\/circa-la-trappola-della-poverta-come-il.html\">Scarcity<\/a>\u201d, 2013) hanno chiamato \u201ceffetto tunnel\u201d<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Chi \u00e8 in questa condizione non ha alcuna progettualit\u00e0, inclusa la ribellione, ed \u00e8 portato a vivere in un eterno attimo presente, carico di angoscia e risentimento inespresso. Questa osservazione spiega la passivit\u00e0 di molti tra un evento elettorale e l\u2019altro e lo spazio per il tradimento delle aspettative come vedremo nel seguito.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Torniamo alla slavina.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il 4 marzo 2018 improvvisamente questo fondo magmatico, potenzialmente maggioritario, si \u00e8 espresso. L\u2019umore nero del paese profondo, che la sinistra neppure riesce ad immaginare e per il quale non ha letteralmente le parole (capace come \u00e8 solo di equivocarlo e ridurlo a categorie moralistiche) si \u00e8 addensato in una nuova \u201cbase di massa\u201d. Lungi dall\u2019essere diventato improvvisamente \u201crazzista\u201d, \u201cfascista\u201d, \u201cnazionalista\u201d, qualcosa di profondo si \u00e8 separato nel paese, riconoscendosi in un nuovo senso comune: ha messo a punto un linguaggio, dei blocchi emotivi, nei bar, nelle strade, nei negozi, negli uffici, nelle piazze. Un nuovo potenziale \u2018popolo\u2019 si \u00e8 identificato nei \u2018non\u2019, nelle differenze dal potere, dalla politica, dalla finanza, dalla grande impresa, dalla globalizzazione, dalla tecnologia industriale, dalle &lt;caste&gt;, dal denaro. Anche, in alcuni casi, dai meridionali, dagli immigrati, dagli altri ed estranei.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questa cultura popolare appare aliena agli occhi ed alle orecchie di quelli che una volta avremmo chiamato \u201cgli integrati\u201d, cio\u00e8 dei colti, dei formati, dei tranquilli, di chi non cambia spesso lavoro perch\u00e9 costretto, ma casomai lo cambia per migliorare e conoscere altri paesi, chi ha l\u2019orizzonte sereno di un percorso tracciato spesso dalla nascita. Strana ed incomprensibile per chi ha le risorse per farsi il futuro che vuole. Questa cultura popolare appare sconnessa, contraddittoria, mal costruita, oscura e per certi versi temibile, appare pericolosa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Come sia il 4 marzo il 55% dei consensi espressi sono andati a due partiti espressione diversa di questo \u201cplebeismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Con molta fatica, e qualche\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/05\/post-democrazia-e-crisi-italiana.html\">scontro illuminante<\/a>, si \u00e8 formato alla fine un governo con due teste: la Lega, il pi\u00f9 vecchio partito italiano, che ha allargato la sua \u201cbase di massa\u201d al centro-nord del paese ed unito alla tradizionale rappresentanza dei \u201cceti produttivi\u201d, sull\u2019arco dalla media alla piccola borghesia provinciale, uno sfondamento massivo verso i nuovi ceti popolari spiazzati dalle dinamiche distruttive della ristrutturazione in corso. Il Movimento Cinque Stelle, ha espresso una mai vista larga \u201cbase di massa\u201d al centro sud, con punte del 60%, facendo piazza pulita in tutte le periferie ed i ceti periferici, indeboliti dalla ristrutturazione, e leva sul desiderio di protezione, da una parte, e di vendetta, dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo governo nel suo primo anno di azione ha mostrato tutte le sue profonde contraddizioni interne. La\u00a0<em>Lega<\/em>, assorbita una certa retorica antieuropea, ed il tema del no-euro che aveva agitato nei mesi precedenti la discussione pubblica (ma molto meno la percezione popolare), attraverso alcuni suoi esponenti di punta come Alberto Bagnai, Claudio Borghi, Luciano Barra Caracciolo, ha nominato ministri come Savona che sono andati ad uno scontro per lo pi\u00f9 verbale con l\u2019Unione Europea e si \u00e8 impegnata in un primo braccio di ferro sul deficit, proposto ad un non certo rivoluzionario 2,4%.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il\u00a0<em>Movimento Cinque Stelle<\/em>, che aveva riservato i ministeri di riferimento alla cosiddetta \u201ceconomia reale\u201d (mentre la terza gamba invisibile, l\u2019establishment, ha preteso il ministro-guardiano Tria, e la Lega ha tenuto la sicurezza e la macchina statuale) ha provato alcune battaglie simboliche, come le nazionalizzazioni, l\u2019irrigidimento del diritto del lavoro, la tutela dei lavoratori delle piattaforme, vincoli alle delocalizzazioni industriali, ma con scarsissimo effetto pratico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Lo scontro di avvio sul deficit ha fatto, per\u00f2, emergere un altro fondo del paese: quasi tutte le organizzazioni ed i corpi intermedi, rappresentativi in vario modo del mondo del lavoro sicuro e garantito, anche debole, si sono alzate, al nord come al sud, a protezione dei \u201crisparmi\u201d. Ovvero hanno bloccato l\u2019azione di sfida del governo verso i vincoli di spesa europei non appena in solita ritorsione per qualche settimana i tassi di remunerazione dei titoli di debito pubblico sono saliti. Ci\u00f2 che si \u00e8 visto in quella circostanza \u00e8 un balletto strano intorno ai trecento punti base, con consistenti e coordinati acquisti e vendite (forse traccia visibile di uno scontro geopolitico), ma anche il terrore dei nostri ceti intermedi di vedere salire il costo del loro mutuo, della rata dell\u2019auto, del piccolo debito industriale, \u2026 si \u00e8 manifestato il blocco sociale dell\u2019austerit\u00e0 nella sua larga rappresentanza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo avvertimento ha mosso quasi subito la \u201cbase sociale\u201d della Lega, sensibile ed intrecciata ambiguamente con quella del blocco egemonico tradizionale del paese, che ha dato l\u2019alt. Una specie di balletto ha consentito di chiudere l\u2019incidente con un cosmetico 2,04 % che \u00e8 nella sostanza l\u2019identica manovra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La Lega da allora si \u00e8 impegnata in una meno rischiosa politica simbolica contro gli immigrati. Scarsamente rilevante nel breve termine, ma molto visibile e rumorosa, e capace soprattutto di provocare la\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/10\/il-manifesto-per-laccoglienza-degli.html\">reazione automatica<\/a>\u00a0della sinistra benpensante, in modo da allontanarla via via dal sentimento del paese profondo, e capace di mettere in costante imbarazzo il socio\/competitore di governo. Nel sono stata espressione i frequenti\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/06\/fase-politica-aquarius-diversioni-e.html\">conflitti sulle navi<\/a>, le Ong, i porti pi\u00f9 o meno aperti, il sistema dell\u2019accoglienza privatizzata, e via dicendo. Ne \u00e8 stata espressione un \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2018\/11\/decreto-immigrazione-contraddizioni-tra.html\">Decreto Immigrazione<\/a>\u201d che di fatto aumenta gli irregolari e indebolisce ancora pi\u00f9 i lavoratori tutti. Ma anche un \u201cDecreto Sicurezza\u201d che offre la contropartita della protezione autoritaria alla carenza delle politiche di capacitazione e sviluppo che non si riesce a promuovere. Inoltre ha imposto politiche di alleggerimento fiscale nei confronti delle imprese medie e piccole, dei professionisti, delle partite Iva, e la tradizionale (della destra) politica dei condoni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il Movimento Cinque Stelle \u00e8 apparso paralizzato. Di fatto:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0ha tentato di portare avanti il tema delle privatizzazioni, a partire dal fragoroso caso del Ponte Morandi, ma la Lega lo ha bloccato e tolto di agenda;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0ha timidamente provato a ridiscutere di articolo 18, orari di lavoro ed apertura degli esercizi, diritti e garanzie per i precari (larga parte della sua \u201cbase sociale\u201d), ma non ha passato il fuoco di sbarramento;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 in difensiva sulla questione meridionale, dove pure ha buona parte del consenso di massa, sotto l\u2019attacco del \u201cregionalismo differenziato\u201d promosso con forza dalla Lega;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 stata costretta a ridurre a poca cosa, quasi un insulto, il suo programma chiave del \u201creddito di cittadinanza\u201d, come segno di attenzione e di protezione per i troppi periferici ed abbandonato nel paese;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\nEntrambi, nella comune cultura liberista, non hanno neppure immaginato di aumentare l\u2019impatto dello Stato (fuori della funzione di polizia, che ogni liberale di fatto accetta di buon grado) nel disciplinamento del mercato per il bene comune. Non hanno neppure provato a reinternalizzare tanti servizi che in questi anni, a sinistra coperti dalla retorica dei \u201cbeni comuni\u201d, sono stati spostati da diritto di tutti a concessione partenalistica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\nIn questi mesi, attraverso questi fatti stilizzati,\u00a0tra le due forze politiche che sostengono il governo si \u00e8 aperta una frattura che, \u00e8 la mia ipotesi, dipende in ultima analisi dalla diversa\u00a0\u201c<em>base sociale\u201d<\/em>\u00a0di riferimento\u00a0ed in parte da un diverso radicamento geografico. Il\u00a0<em>consenso di massa<\/em>, che \u00e8 coltivato e blandito e contro il quale non si pu\u00f2 andare, se non in piccola misura, pena perderlo, \u00e8 dunque soggetto a progetti egemonici conflittuali che si manifestano talvolta in piena luce.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La\u00a0<em>base sociale<\/em>\u00a0che sviluppa egemonia<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0nella Lega \u00e8 organizzata intorno ad operatori economici, prevalentemente al centro-nord, i quali hanno interesse diretto a competere sul mercato interno in grande sofferenza e per questo richiedono insieme\u00a0<em>protezione<\/em>,\u00a0<em>alleggerimento fiscale<\/em>,\u00a0<em>sicurezza<\/em>\u00a0e\u00a0<em>contenimento dei costi<\/em>\u00a0(dunque chiedono\u00a0<em>lotta all\u2019inflazione<\/em>,\u00a0<em>basso costo del lavoro<\/em>).<br \/>\nInvece la\u00a0\u201c<em>base sociale\u201d<\/em>\u00a0che sviluppa egemonia nel Movimento Cinque Stelle \u00e8 meno chiara, ma potrebbe essere tentativamente descritta come il vasto mondo del precariato, dei lavoratori meno tutelati, di professionisti e autonomi impoveriti dalla crisi per il continuo degrado del mercato interno, in particolare in alcune regioni del centro-sud.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\nLa\u00a0\u201c<em>base di massa\u201d<\/em>\u00a0di entrambi i movimenti si confonde molto di pi\u00f9, e finisce per essere largamente trasversale (anche perch\u00e9 assomma ormai dal 60 al 65% dei votanti)<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ci sono molte contraddizioni, che rendono difficile per i Partiti e movimenti al governo tradurre coerentemente le spinte che ricevono dalle loro\u00a0<em>basi sociali<\/em>\u00a0in parte divergenti in \u2018direzione\u2019 della relativa\u00a0<em>base di massa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma molte delle azioni concrete del governo mostrano una certa logica: la retorica \u00e8 invariabilmente rivolta a coltivare le paure e sollecitare la reazione della \u201cbase di massa\u201d, utilizzando i toni del \u201cmomento populista\u201d da lungo tempo sedimentati nel paese, ma la sostanza \u00e8 sempre rivolta a garantire gli interessi della \u201cbase sociale\u201d, per lo pi\u00f9 della Lega. Ovvero a garantire il basso costo del lavoro (anche se i lavoratori sono la \u201cbase di massa\u201d, che \u00e8 per questo distratta da opportune retoriche e deviazioni<a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>) anche se talvolta questo pu\u00f2 andare contro la sicurezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Siamo cos\u00ec giunti alle elezioni del 26 maggio, nelle quali c\u2019\u00e8 stato una inversione dei pesi elettorali tra i due partiti al governo, ma nel loro complesso hanno confermato la stessa \u201cbase di massa\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">In questi giorni, a partire da una\u00a0<em>Lettera<\/em>\u00a0che da Bruxelles impone al governo di rientrare nel deficit fatto dal precedente governo Gentiloni a guida Pd, si sta assistendo ad una nuova puntata della partita di distrazione n.2 (essendo quella sugli immigrati la distrazione n.1). La componente Lega del governo ha fatto passare una mozione di alta valenza simbolica e basso effetto pratico con i cosiddetti \u201cminibot\u201d, quindi ha prudentemente comunicato ai mercati anglosassoni che, certo bisogna cambiare, ma intanto si ubbidisce (rispettivamente con Borghi e Bagnai), e nel frattempo ha cercato sponde atlantiche per ammorbidire l\u2019amara pillola.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Alcuni sperano, contro ogni speranza, che queste manovre siano il preludio ad uno storico passaggio del capitale anglosassone e del potere sovrano statunitense dalla pluridecennale politica di sostegno (anche ambigua a tratti, ma sempre confermata allo stretto) dell\u2019unione continentale a guida tedesca, ad una nuova politica volta a frammentare il quadro, consentendo il distacco dell\u2019Italia, magari della Spagna e di qualche altro paese mediterraneo. Ci sono corpose ragioni (negli intrecci di interesse, di capitale, brevetti, insediamenti produttivi, scambi di \u00e9lite, consuetudini e relazioni) che militano verso la scarsa probabilit\u00e0 di questo esito in tempi medi.\u00a0<em>Ma soprattutto potrebbe essere descritto come l\u2019alternativa tra padella e brace<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Pisacane nel 1857, alla vigilia della partenza per la spedizione di Sapri, scrisse in \u201c<em><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/03\/carlo-pisacane-saggio-sulla-rivoluzione.html\">Saggio sulla rivoluzione<\/a><\/em>\u201d, \u201cquale interesse possono avere gli italiani di favorire una dinastia piuttosto che l\u2019altra? Il medesimo di un condannato cui fosse concesso di scegliere il carnefice\u201d.\u00a0Nel rovesciare la retorica risorgimentale, volta alla unit\u00e0 d\u2019Italia come obiettivo dal quale tutto il resto deriva, dichiarando la priorit\u00e0 della \u201clibert\u00e0 sociale\u201d, sulla mera \u201clibert\u00e0 politica\u201d, il duca napoletano dichiara con grande forza d\u2019animo e chiarezza di visione che chi \u201cspera che un popolo straniero ci conquisti per poi donarci la libert\u00e0\u201d, segue \u201cdelle utopie la pi\u00f9 assurda e codarda ad un tempo stesso\u201d. Visto dal punto di vista del patriota napoletano, e dunque di chi vede il\u00a0<em>Regno di Sardegna<\/em>\u00a0da secoli come paese estero (ma la cosa \u00e8 in modo del tutto evidente simmetrica), \u00e8 chiaro che \u201c<em>il forte trover\u00e0 maggior vantaggio nel comandare, che nel francare completamente il debole; senza che la libert\u00e0 ottenuta in dono non potr\u00e0 essere che condizionata, quindi mutilata<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">L\u2019unica libert\u00e0 reale \u00e8 quella che si prende da se medesimi, e quella che attiva le energie sopite nel popolo, suscitandone le energie. Ancora con le parole di Pisacane: \u201cNon \u00e8 libera una nazione convinta, ch\u2019altri, volendo, possa rapirgli la sua libert\u00e0; la piena fiducia nelle proprie forze \u00e8 una condizione indispensabile (fiducia che solo dai fatti pu\u00f2 emergere), quindi la libert\u00e0 deve non solo conquistarsi ma conquistarsi senza aiuti\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p>Tornando a noi: la \u201cbase sociale\u201d della Lega \u00e8 l\u2019ostacolo\u00a0<em>che impedisce e impedir\u00e0<\/em>, anche alla Lega medesima, di sviluppare un reale movimento di liberazione. In queste mani al massimo avremo una \u201c<em>rivoluzione passiva<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ci\u00f2 non significa certo che la \u201cbase sociale\u201d dei partiti del centro elitista siano migliori, o che questi siano la soluzione del dilemma italiano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Occorre farci Pisacane, e tentare altre strade.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0La scarsit\u00e0 percepita \u201ccattura la mente\u201d, inducendola a concentrarsi solo sull&#8217;assoluto presente. Ma non si tratta di ottimizzazione, come presume tanta letteratura scritta nel chiuso dei propri dipartimenti da ricchi professori: \u00e8 al contrario una \u201c<em>inibizione<\/em>\u201d. Gli psicologi chiamano con questa parola (per questo tra virgolette) quella capacit\u00e0 della mente di eliminare le possibilit\u00e0 alternative, rendendole invisibili. In altre parole, concentrarsi su una cosa urgente e vitale (come affrontare un predatore, o pagare la prossima bolletta della luce) \u201cci rende meno capaci di pensare ad altre cose che contano\u201d; \u00e8 quella che si chiama \u201cinibizione dell\u2019obiettivo\u201d. Tutti i fini e le considerazioni che sarebbero altrimenti importanti (migliorare la propria competenza con un corso professionale, fare quell&#8217;investimento che pure indurrebbe grandi risparmi, curare le relazioni sociali per aumentare le proprie opportunit\u00e0, \u2026) scompaiono dalla nostra stessa vista. Mentre nei\u00a0<a href=\"http:\/\/faculty.georgetown.edu\/mh5\/class\/econ489\/Lucas-Critique.pdf\">paper<\/a>\u00a0dei vari Lucas o\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sfu.ca\/~kkasa\/prescott_77.pdf\">quelli<\/a>\u00a0di Prescott, si immagina che il consumatore definisca sempre \u2018aspettative razionali\u2019 sul futuro, calcolando tutte le implicazioni di ogni politica e anticipandole nella sua azione, la maggioranza di essi \u00e8 invece concentrata sul \u201ctunnel\u201d. La mente non \u00e8, cio\u00e8, occupata a fare complessi calcoli costi-benefici ma dalle scadenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Che chiaramente non \u00e8 l&#8217;intera base sociale (a sua volta un sottoinsieme pi\u00f9 omogeneo e stabile rispetto agli elettori) della Lega, ma solo\u00a0<em>quella che sviluppa egemonia<\/em>\u00a0all&#8217;interno delle diverse frazioni che la compongono, ovvero che cerca di dirigere e dispone, per interposti agenti, di qualche capacit\u00e0 di comando. A sua volta questa frazione di &#8216;base sociale&#8217;, provo a dire o meglio ipotizzare, sia organizzata intorno ad un nucleo che ha degli interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Alcune analisi della stratificazione al voto il 4 marzo per i due partiti vincenti ha mostrato la notevole trasversalit\u00e0 del relativo consenso, il solo partito fortemente segnato in un senso \u00e8 risultato il PD, che raccoglie in modo proporzionalmente superiore i propri voti nei ceti alti garantiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/blogger.g?blogID=646573177484513263#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Tra le quali due sono preminenti: quella che sposta la rabbia dei perdenti nel gioco del lavoro verso i vicini ed i pi\u00f9 deboli, quindi delle periferie verso gli immigrati; quella che sposta la rabbia dei ceti medi indeboliti verso l\u2019Europa. Ci\u00f2 senza indicare con precisione, n\u00e9 nell\u2019altro caso, il meccanismo in campo per timore che si identifichino nella propria \u201cbase sociale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/06\/giochi-di-specchi-ed-equivoci-il-caso.html\">https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2019\/06\/giochi-di-specchi-ed-equivoci-il-caso.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli) &nbsp; Il 4 marzo 2018 una improvvisa slavina si \u00e8 staccata dal ghiacciaio della sinistra che da lungo tempo rimandava sinistri scricchiolii. In una elezione che sperimentava non a caso un sistema elettorale pi\u00f9 vicino al proporzionale abbandonato da decenni tutti i partiti della \u201cseconda repubblica\u201d sono arretrati di schianto. Sia i partiti di centro, vagamente colorati a sinistra o a destra pi\u00f9 che altro per estetica, sia i partiti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":38863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/A.Visalli.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dy1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52081"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52081"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52082,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52081\/revisions\/52082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}