{"id":52123,"date":"2019-07-08T05:00:41","date_gmt":"2019-07-08T03:00:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52123"},"modified":"2019-06-25T12:05:14","modified_gmt":"2019-06-25T10:05:14","slug":"estate-sovranista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52123","title":{"rendered":"Estate sovranista"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><strong>di Luca Mancini (FSI Roma)<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 estate, fa caldo, si \u00e8 stanchi e non si vuole lavorare. La mente ogni tanto se ne va e inizia a immaginare un mare cristallino, dolci colline, impervie montagne o luoghi fantastici nei quali non si \u00e8 mai stati. State tranquilli, \u201cAppello al Popolo\u201d non \u00e8 diventata una rivista di viaggi, essa \u00e8 e sar\u00e0 sempre una rivista battagliera di politica sovranista, ma per una volta, date le premesse suddette, ho deciso di non ammorbarvi con discorsi di ideologia e di darvi dei consigli su cinque luoghi da visitare per un&#8217;estate sovranista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large\">Casa di Mazzini (Genova)<\/span><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">La nostra prima tappa ideale \u00e8 a Genova, in Via Lomellini 11. Qui il 22 giugno 1805 nacque uno dei padri d&#8217;Italia, nonch\u00e9 padre ideologico della ventura Repubblica. Entrare nella stanza in cui \u00e8 nato Mazzini \u00e8 un qualcosa di indimenticabile, se si pensa a tutti gli sforzi profusi da quest&#8217;uomo per fare l&#8217;Italia. \u00c8 vero, la leggenda vuole che durante la Repubblica Romana egli sia svenuto non appena gli hanno messo un fucile in mano, ma lui era la mente, non il braccio. Un uomo che ha sognato tanto un&#8217;Italia unita, libera e Repubblicana e quando si entra in casa sua si ha come la sensazione che quell&#8217;idea cos\u00ec grande sia nata l\u00ec, tra quelle quattro mura che non hanno potuto contenerla.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Degna di nota, all&#8217;interno della casa che funge da Museo del Risorgimento, \u00e8 anche la prima stesura autografa dell&#8217;Inno d&#8217;Italia di Goffredo Mameli, altro grande patriota genovese. Un documento che fa venire i brividi soltanto a guardarlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large\">Casa di Garibaldi (Caprera)<\/span><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Confesso: dei cinque luoghi che ho scelto, questo \u00e8 l&#8217;unico dove non sono stato (e si me ne faccio una colpa da espiare). Dunque passiamo dal luogo in cui \u00e8 nato uno dei nostri padri, ad un altro dove uno \u00e8 morto e dove riposano ancora le sue spoglie.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Garibaldi scelse quest&#8217;isoletta come suo rifugio gi\u00e0 nel 1855, circa trent&#8217;anni prima di morire. All&#8217;epoca non c&#8217;era praticamente nulla, fu lui a costruire mano a mano la sua casa. Qui, egli svestiva i panni del combattente e si dedicava alla famiglia, alla lettura e all&#8217;allevamento, dato che non era assolutamente in grado di stare senza far niente<i>.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Nel salotto di questa casa, <i>l&#8217;eroe dei due mondi <\/i>fece il suo ultimo respiro alle 18.22 del 2 giugno 1882 e l&#8217;orologio della stanza segna ancora quell&#8217;ora fatale. Negli ultimi giorni della sua vita chiese espressamente di porre il suo letto davanti la finestra del salotto, dove poteva guardare il mare e, idealmente, la sua Nizza, citt\u00e0 italiana venduta ai francesi qualche anno prima dai Savoia, in cambio dell&#8217;appoggio di Napoleone III alla guerra contro gli Austriaci. Un sacrificio che aveva permesso di iniziare l&#8217;Unit\u00e0, ma che per Garibaldi fu un duro colpo. Le spoglie del generale riposano in un piccolo cimitero sull&#8217;isola, sotto una semplicissima tomba di granito grezzo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large\">Museo Nazionale del Risorgimento (Torino)<\/span><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">La prima capitale d&#8217;Italia ha tante chicche per gli amanti del Risorgimento, ma il luogo simbolo \u00e8 senza dubbio il Museo Nazionale del Risorgimento, che \u00e8 il pi\u00f9 grande spazio espositivo di storia patria, nonch\u00e9 il pi\u00f9 antico museo del genere. Esso ospita un&#8217;infinit\u00e0 di cimeli risorgimentali, tra cui: camicie rosse dei garibaldini, le famose sciarpe di Garibaldi, nonch\u00e9 il suo coltello e le sue pistole, filatoi in cui sono state fatte le prime bandiere italiane e la ricostruzione dello studio di Cavour, dove il primo ministro avr\u00e0 tessuto la sua trama per unire l&#8217;Italia.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">All&#8217;interno del Palazzo vi \u00e8 anche quello che avrebbe dovuto essere il Parlamento del Regno, ma che non fu mai utilizzato perch\u00e8 nel 1867 la capitale venne spostata a Firenze e tre anni dopo a Roma, tappa del nostro prossimo viaggio ideale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ol start=\"4\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large\">Gianicolo (Roma)<\/span><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Il Gianicolo \u00e8 un colle romano, nonch\u00e9 uno dei luoghi pi\u00f9 panoramici della citt\u00e0 e gi\u00e0 questo sarebbe sufficiente per visitarlo. Tuttavia qui, nel 1849, si consum\u00f2 una sanguinosa battaglia per la difesa della Repubblica Romana, tra i repubblicani guidati da Garibaldi (lui c&#8217;\u00e8 sempre) e l&#8217;esercito francese, chiamato da Pio IX a difendere Roma contro i rivoluzionari, i quali offrirono una resistenza eroica ai francesi, pi\u00f9 numerosi e meglio armati. A memoria di ci\u00f2, sulla sommit\u00e0 vi \u00e8 posta una grande statua equestre di Garibaldi, nonch\u00e9 l&#8217;ossario dei caduti della Repubblica Romana, al cui interno riposano le spoglie del ventunenne Mameli, che su quel colle perse la vita difendendo l&#8217;idea di un&#8217;Italia unita e repubblicana.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ol start=\"5\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-size: large\">Piazza dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia (Trieste) e il Piave<\/span><\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Credo fermamente che non si possa dire di comprende a pieno cosa significa essere italiani se non si \u00e8 mai stati a Trieste. Sui balconi della case pende spesso il tricolore in ogni momento dell&#8217;anno (non solo durante manifestazioni calcistiche o il 2 giugno) e in Piazza dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia ricordo di aver contato un&#8217;infinit\u00e0 di bandiere italiane. L&#8217;aria \u00e8 pervasa di patriottismo, sembra come se la Grande Guerra fosse finita ieri, a testimonianza di quanto i triestini desiderassero l&#8217;Italia. Se volete sentirvi italiani dovete per forza sostare in citt\u00e0 e nella piazza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">La storia di Trieste \u00e8 indubbiamente legata a quella del Piave. Ricordo che per raggiungere la citt\u00e0, passai sul fiume, perci\u00f2 un altro consiglio che posso darvi \u00e8: mentre andate o tornate fermatevi un attimo a guardare quel fiume sacro alla Patria, che permise ai trentini e ai triestini di essere italiani. Pensate agli uomini che sono morti per l&#8217;Italia, sentitevi italiani e difendete la Patria!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: 12pt\">Viva la Repubblica Sovrana!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Mancini (FSI Roma) \u00c8 estate, fa caldo, si \u00e8 stanchi e non si vuole lavorare. La mente ogni tanto se ne va e inizia a immaginare un mare cristallino, dolci colline, impervie montagne o luoghi fantastici nei quali non si \u00e8 mai stati. State tranquilli, \u201cAppello al Popolo\u201d non \u00e8 diventata una rivista di viaggi, essa \u00e8 e sar\u00e0 sempre una rivista battagliera di politica sovranista, ma per una volta, date le premesse&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":52128,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6],"tags":[6431,6430,68,3132,6432,260,6419,283,1506,451,3547,6004,454,2627,3192,2962,6190,3751],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/161012_asino-gianicolo3.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dyH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52123"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52129,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52123\/revisions\/52129"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}