{"id":524,"date":"2009-10-20T19:03:21","date_gmt":"2009-10-20T18:03:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=524"},"modified":"2009-10-20T19:03:21","modified_gmt":"2009-10-20T18:03:21","slug":"i-bollettini-di-francesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=524","title":{"rendered":"I bollettini di Francesca dal Kurdistan iracheno"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Francesca Recchia &egrave; mia amica e concittadina e quando sono venuto a sapere che si trovava in Iraq, per insegnare in una universit&agrave; irachena, l&#8217;ho contattata sperando che potesse collaborare con il nostro sito e ho scoperto che da tempo scrive alcuni bollettini che pubblica sul sito &quot;Bollettini&quot; all&#8217;indirizzo <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/\"><span style=\"font-family: Arial\">http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">.&nbsp;Mi sono apprestato a leggerli. I bollettini non contengono informazioni e osservazioni direttamente ed esplicitamente politiche, come molto ingenuamente avevo sperato, bens&igrave; narrano episodi di vita e incontri con la cultura di un popolo che i criminali eserciti occidentali hanno bombardato invadendone il territorio. Le ragioni per le quali la mia aspettativa era ingenua sono evidenti&nbsp; e non vi &egrave; motivo di esplicitarle. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Spero che quando Francesca sar&agrave; tornata potremo sapere di pi&ugrave;; farci narrare fatti di rilevanza politica e leggere le riflessioni di chi si &egrave; trovata ad insegnare in una universit&agrave; irachena durante gli anni della guerra. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Per ora cominciamo a pubblicare i bollettini settimanali, perch&eacute; li reputiamo interessanti e profondi e siamo onorati del coraggio, della intelligenza e della profondit&agrave; d&#8217;animo di questa concittadina. Si tratta di pagine di un diario; appunti di viaggio scritti velocemente al computer nelle ore rubate al lavoro e al sonno. Perci&ograve; li pubblichiamo cos&igrave; come sono, lasciando anche eventuali errori di battitura.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Dall&rsquo;indirizzo <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/wpop8.libero.it\/cgi-bin\/vlink.cgi?Id=4lgIXNqBjwt\/a\/SgS%2Bn6qxn4wEnTEP6m839mZLoLaxliuyWPCNFB3YyxQoF7qxma&amp;Link=http%3A\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/\"><font color=\"#0000ff\">http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/<\/font><\/a> copio quattro bollettini, tra i pi&ugrave; belli e interessanti, secondo il mio parere. Dalla prossima settimana pubblicheremo tutti i bollettini che Francesca ci invier&agrave;. Chi fosse interessato a leggere tutti quelli gi&agrave; scritti e pubblicati, li trover&agrave; all&rsquo;indirizzo test&eacute; segnalato (SD&rsquo;A).<\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: center; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: 13.5pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">***<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: 13.5pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">di<\/span><\/span><\/span><b><span style=\"font-size: 13.5pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> Francesca Recchia<\/span><\/span><\/span><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt\"><a title=\"Link permanente amontagne e contrabbandieri, edizione straordinaria, 2 febbraio 2009 \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?p=48\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"><font color=\"#0000ff\">montagne e contrabbandieri, edizione straordinaria, 2 febbraio 2009<\/font><\/span><\/span><\/a><\/span><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Inviato da <\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Inviato da francesca \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?author=2\"><span style=\"font-family: Arial\">francesca<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Visualizza tutti gli articoli in Bollettini\" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?cat=3\"><span style=\"font-family: Arial\">Bollettini<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il 16 marzo 2009 <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Buongiorno<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">C&rsquo;&egrave; un villaggio al confine fra Iraq e Iran che si chiama Holshou; &egrave; il punto di arrivo di una strada stretta che si arrampica piano piano attraverso una pianura che le montagne interrompono improvvisamente. Sono montagne che sembrano essere l&igrave; da prima dell&rsquo;inizio del tempo, rocce brulle e crude, dall&rsquo;aspetto severo affascinante eterno. La prima montagna che si incontra alla fine della pianura si chiama Montagna Nera &ndash; la chiamano cos&igrave; perch&egrave; &egrave; nuda e sterile, pura roccia su cui non cresce niente.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Se stessi scrivendo un libro di avventure probabilmente cominerei la mia storia dicendo: Per ragginungere Holshou i nostri padri raccontano: &ldquo; una volta arrivati alla Montagna Nera segui il sentiero che piega verso destra, costeggia le pareti di roccia e dopo un saliscendi fra precipizi e colline nebbiose arrivi a Holshou&hellip;&rdquo;<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Non sto scrivendo un libro di avventure, ma il viaggio verso Holshou &egrave; stato un salto nel tempo, il compimento del sogno orientalista di un viaggiatore ottocentesco: ecco il Kurdistan come ho sempre immaginato che fosse.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un villaggio di fango e pietre con tetti di legno isolati da uno strato compatto di terra. Un villaggio scavato nella roccia e arrampicato sulla parete di una montagna antica &ndash; di quelle montagne che ti espongono alla potenza della natura, di quelle montagne che non ti fanno pi&ugrave; distinguere la fascinazione dalla paura.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un villaggio fatto di poco e di molto, con visi segnati dal freddo e dal tempo cos&igrave; profondamente da renderti incapace di contare il trascorrere degli anni.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un villaggio dove le parabole per la televisione sono aggrappate ai tetti di fango, dove i vecchi portano il turbante e camminano appoggiati a bastoni cos&igrave; alti che arrivano alle costole, dove le donne hanno i capelli tinti di un rosso abbagliante e vestiti di ciniglia che sono macchie di colore contro lo sfondo grigio del paesaggio. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un viallaggio dove la maggior parte degli adulti non sa leggere e scrivere e firma con l&rsquo;impronta del pollice. Un villaggio dove da generazioni gli uomini scavalcano le montagne per contrabbandare ora alcol e cellulari (pare importati da Dubai) e prima chiss&agrave; verso un Iran avido di prodotti proibiti&hellip;<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un villaggio dove probabilmente capita una volta ogni cinquant&rsquo;anni di vedere una donna occidentale in giro per la strade; un villaggio dove ti accorgi che nonostante le battaglie quotidiane la fascinazione dello sguardo orientalista &egrave; difficile da tenere sotto controllo&hellip;<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Torno a raccontare all&rsquo;inizio di marzo<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">A presto<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">***<\/span><\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"><\/p>\n<h3 style=\"margin: auto 0cm\"><a title=\"Link permanente aAmerica, Dio ti protegge! 9 Aprile 2009 \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?p=66\"><font color=\"#0000ff\" face=\"Times New Roman\">America, Dio ti protegge! 9 Aprile 2009<\/font><\/a><\/h3>\n<p><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Inviato da <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Inviato da francesca \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?author=2\"><span style=\"font-family: Arial\">francesca<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Visualizza tutti gli articoli in Bollettini\" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?cat=3\"><span style=\"font-family: Arial\">Bollettini<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il 9 aprile 2009 <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Buongiorno<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Le stagioni fanno fatica a trovare una definizione e giorni di sole estivo si succedono a giorni di tempeste di sabbia, in cui l&rsquo;aria &egrave; cos&igrave; densa che diventa difficile a respirare.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Scrivere oggi &egrave; particolarmente complicato. La tragedia del terremoto, la distanza dalla mia famiglia, la difficolt&agrave; di elaborare da soli un lutto collettivo che percepisco attraverso le parole dei miei e le manipolazioni dei media rende quasi impossibile formulare un pensiero lineare, concentrarsi sul quotidiano, sul qui e ora senza lasciarsi trasportare dalla confusione emotiva che caratterizza questi giorni. Cos&igrave; da lontano non posso fare nulla, il mio cuore &egrave; altrove ma non posso che fare uno sforzo di &ldquo;realt&agrave;&rdquo; e cercare di ancorarmi al mio presente. Il pensiero del progetto mai realizzato del Museo del Terremoto ad Avezzano in questi ultimi giorni non mi lascia&hellip; non possiamo permetterci di dimenticare. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Oggi in Iraq &egrave; una giornata importante e controversa. Per alcuni &egrave; il giorno della fine del regime di Saddam, per altri &egrave; l&rsquo;inizio dell&rsquo;occupazione americana. Provo a sospendere il giudizio, ma non &egrave; semplice. Mi ricordo le immagini del soldato arrampicato sulla statua di Saddam e mi ricordo il gelo che ho provato quando ho visto sventolare sulla statua la bandiera americana. Niente &egrave; mai solo quello che sembra &ndash; mi ricordo di aver pensato. Niente in quel momento mi avrebbe potuto far pensare che anni dopo sarei andata a vivere in Iraq&hellip;<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Qui ad Erbil la festa nazionale non &egrave; poi cos&igrave; nazionale: i ministeri sono chiusi, ma all&rsquo;universit&agrave; &egrave; un giorno di lavoro normale. Si parla poco in\/di giorni come questi, le opinioni sono sempre caute e certi discorsi politici sono possibili solo in contesti privati e di confidenza, per il resto si annuisce e si sorride per cortesia. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Gioved&igrave; scorso c&rsquo;&egrave; stato un &ldquo;grande evento&rdquo;: il Dipartimento di Stato americano ha organizzato un concerto jazz con un gruppo di musicisti americani in turn&egrave; in giro per il mondo. Qui non succede mai niente di &ldquo;culturale&rdquo; e quindi una serata di musica dal vivo diventa la cosa di cui si parla e su cui si commenta per giorni. Una delle mie studentesse mi ha detto alla fine del concerto che per lei &egrave; stata un&rsquo;esperienza incredibile: era, infatti, la prima volta che ascoltava musica occidentale dal vivo ed era sorpresissima dal fatto che potesse essere cos&igrave; piacevole.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Il concerto in effetti non &egrave; stato male, ma di nuovo niente &egrave; mai solo quello che sembra e qui tutto in un modo o nell&rsquo;altro diventa politica. Forse le mie orecchie sono troppo sensibili e dovrei imaprare a tralasciare i dettagli, ma la retorica che ha avvolto l&rsquo;intero concerto ha fatto s&igrave; che per me il concerto fosse pi&ugrave; antropoligicamente interessante che esteticamente piacevole. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Il tutto &egrave; cominciato con il batterista e leader del gruppo che dichiarava di essere molto emozionato all&rsquo;idea della sua <em>prima<\/em> performance in Iraq. Fino qui ci siamo, non &egrave; una cosa da poco e non &egrave; una cosa che capita a tutti. Il prurito comincia quando la consapevolezza geopolitica del musicista vacilla e continua a parlare di Iraq e di quanto ama l&rsquo;Iraq sucitando, immagino con sua sorpresa, la risposta freddina del pubblico. La serata si scalda e in uno slancio di entusiasmo il batterista dichiara che fra tutti i concerti tenuti in Iraq, questo &egrave; decisamente il migliore&hellip;. oh yes, vi amiamo tutti! Il bello arriva con un momento di lucidit&agrave; in cui il batterista capisce che c&rsquo;&egrave; qualcosa che non va e quindi a pieni polmoni grida &ldquo;I love you Kurkistan&rdquo; (non &egrave; un errore di battitura, ma una citazione testuale!) L&rsquo;irritazione a questo punto lascia il posto al sorriso sarcastico considerando l&rsquo;insistenza sul fatto che questo sia il miglior concerto fra quelli che la band ha tenuto in Iraq (non era il primo?). L&rsquo;apoteosi arriva alla conclusione ovviamente, il gruppo ci regala una canzone composta dal batterista (che suona stranamente simile a Coltrane) &ndash; il pezzo &egrave; stato scitto durante questo tour del Medio Oriente, forse scritto nello Yemen o forse negli Emirati (sulla spiaggia di Dubai?) non mi ricordo. Il pezzo comincia continua e finisce cos&igrave;: America, Dio ti protegge!<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Sospendo il giudizio, ma faccio fatica a trattenere un ghigno.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Niente &egrave; mai solo quello che sembra&hellip;<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">A gioved&igrave; prossimo!<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">***<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: auto 0cm\"><b><font size=\"4\"><a title=\"Link permanente aIl giro del giorno in 80 mondi, 23 Aprile 2009 \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?p=72\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Il giro del giorno in 80 mondi, 23 Aprile 2009<\/span><\/span><\/a><\/font><\/b><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Inviato da <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Inviato da francesca \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?author=2\"><span style=\"font-family: Arial\">francesca<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Visualizza tutti gli articoli in Bollettini\" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?cat=3\"><span style=\"font-family: Arial\">Bollettini<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il 23 aprile 2009 <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Buongiorno<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Qui l&rsquo;estate sta facendo le prove generali: ieri e l&rsquo;altro ieri c&rsquo;erano trenta gradi e il cielo limpido, oggi &egrave; tornata la sabbia&hellip; &egrave; un tempo schizzofrenico che mi sta dando la debolezza combinata del primo caldo con quella del cambio di stagione. Il risultato &egrave; che vado un po&rsquo; a rilento ed ho sempre sonno.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Nel giardino dell universit&agrave; sono fiorite le rose, ce ne sono di tutti i colori e nei giorni di cielo sereno il profumo riesce a prendere il sopravvento su quello della polvere. Queste macchie di colore rendono il paesaggio un po&rsquo; pi&ugrave; leggero ed ospitale.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Nel 1986 Julio Cortazar ha raccolto appunti, note, storie non concluse in un libro che si intitola &ldquo;Il giro del giorno in ottanta mondi&rdquo;. &Egrave; un viaggio nei pensieri, negli stimoli e nelle suggestioni che il mondo d&agrave; allo scrittore anche quando &egrave; seduto alla sua scrivania. Questo libro mi &egrave; tornato in mente qualche giorno fa, quando cercavo di trovare un filo per la mia fascinazione nei confronti di questo paese. E la risposta credo stia nel fatto che ogni giorno per me &egrave; un viaggio di scoperta delle migliaia di contraddizioni che animano questo posto, delle decine di storie incredibili che ogni giorno mi sento raccontare, delle sfaccettature improbabili che costituiscono le esperienze delle persone che ho intorno o che per caso mi capita di incontrare. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Le stratificazioni della societ&agrave;, l&rsquo;accesso a circoli diiversi, la mescolanza di lingue, religioni e tradizioni fanno si che che ogni giorno si manifesti come un&rsquo;improbabile combinazione di mondi diversi. E io mi sento un po&rsquo; come il signor Fogg del &ldquo;Giro del mondo in ottanta giorni&rdquo; in cerca dei mezzi di trasoprto pi&ugrave; disparati per orientarsi e muoversi intorno al mondo e un po&rsquo; come Cortazar che gode delle (mancate) connessioni fra gli eventi le cose e le persone del piacere che pu&ograve; dare la sospensione della logica e l&rsquo;accettazione del lato surreale della vita.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Sono gli incontri con le persone che mi lasciano di frequente con la sensazione di spaesamento che si ha durante un lungo viaggio e le chiacchierate diventano avventure e i mondi si moltiplicano nella consapevolezza del fatto che ci&ograve; che sembra inconciliabile pu&ograve; trovare equilibri funambolici all&rsquo;interno della stessa persona.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">La settimana scorsa ho bevuto un te con un personaggio incredibile, un giovane professore di critica letteria, con dei profondissimi occhi neri, un inglese perfetto e i modi di un gentiluomo di altri tempi. Qui con un paio di domande con cui domandi senza chiedere si riesce a scoprire molto pi&ugrave; di quello che si vuol sapere &ndash; di questa persona mi &egrave; stato detto che viene da una famiglia religiosa e potente e che lui e suo fratello sono seriamente militanti (cosa che lo stile del taglio della barba in qualche modo lascia intuire). Abbiamo chiacchierato di strutturalismo, di Foucault e Derrida, della possibilit&agrave; o meno di un&rsquo;interpretazione postcoloniale del Kurdistan, delle potenzialit&agrave; evocative della poesia immaginista &ndash; che cita a memoria con una metrica impeccabile. Non sono cos&igrave; frequenti da queste parti le possibilit&agrave; di questo tipo di conversazioni e il piacere dello scambio &egrave; stato reciproco e sincero. Dopo un&rsquo;ora e mezza &egrave; andato via &ndash; ha portato la mano sul cuore ed &egrave; andato via&hellip; nessuna stretta di mano, non si pu&ograve;, chiss&agrave; perch&egrave; me l&rsquo;ero dimenticato. Due mondi che per me sembrano agli antipodi convivono in questa persona con quella grazia stupefacente che continua inesorabilmente a prendermi di sorpresa. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un abbraccio<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">***<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: auto 0cm\"><b><font size=\"4\"><a title=\"Link permanente anazanim, 30 aprile 2009 \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?p=74\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">nazanim, 30 aprile 2009<\/span><\/span><\/a><\/font><\/b><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Inviato da <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Inviato da francesca \" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?author=2\"><span style=\"font-family: Arial\">francesca<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il <\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><a title=\"Visualizza tutti gli articoli in Bollettini\" href=\"http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/?cat=3\"><span style=\"font-family: Arial\">Bollettini<\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"> il 30 aprile 2009 <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Buongiorno<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Il cielo &egrave; grigio o color ambra raramente turchese. Lo smalto sulle ughie dei piedi &egrave; viola. La ribellione del mio corpo alle continue tempeste di sabbia &egrave; una &ldquo;cosa&rdquo; rosa che si arrampica (per fortuna non in modo troppo appariscente) sulla parte sinistra della faccia. L&rsquo;estate &egrave; arrivata e non si parla d&rsquo;altro che di quanto sar&agrave; difficile affrontare giorni sempre pi&ugrave; caldi.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\"><em>Nazanim <\/em>in curdo significa &ldquo;non so&rdquo; o &ldquo;non capisco&rdquo; &ndash; &egrave; una delle prime parole che si imparano visto che qui non capire niente di niente sembra essere una condizione esistenziale. &Egrave; una parola che mi piace molto e che spesso finisce per essere un lasciapassare: se si associa ad un&rsquo;alzata di spalle per me &egrave; la quintessenza dello spaesamento e della continua negoziazione fra comunicazioni e fraintendimenti quotidiani. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">In questi giorni per me &egrave; diventata anche la parola chiave di una riflessione su me stessa, sulla scrittura e sulla posizione che mi sto costruendo in questo posto. A volte mi sembra di cominciare a sapere pi&ugrave; di quello che ho voglia veramente di sapere, a volte ho l&rsquo;impressione di conoscere cose e situazioni di cui non dovrei sapere nulla. E questa consapevolezza ha un peso che non conoscevo. &Egrave; un&rsquo;arma a doppio taglio. Alimenta la mia curiosit&agrave; gi&agrave; di per se spropositata e allo stesso tempo mi da un senso di responsabilit&agrave; con cui &egrave; difficile fare i conti. A volte vorrei essere uno stuzzo, nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che sia un bel modo di scamparsela. Altre volte il desiderio di scoprire i fili nascosti che muovono situazioni e persone genera un eccitato senso di vertigine. <\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">E cos&igrave; <em>nazanim<\/em> &egrave; diventata per me la lente attraverso cui capire l&rsquo;influenza che la societ&agrave;, le abitudini, la cultura di questo posto cominciano (?!) ad avere su di me. Penso ad una delle prime discussioni con Anna, appena arrivate, sul timore che un tessuto sociale cos&igrave; represso\/repressivo e conservatore come questo potesse plasmarci senza che ce ne rendessimo conto. A guardarlo oggi quel timore non era poi cos&igrave; infondato. Mi rendo conto che sto cambiando &ndash; che il mio modo di comportarmi subisce le influenze del contesto in cui vivo. E mi rendo conto &ndash; immaginate a questo punto il mio miglior ghigno a met&agrave; fra cinismo e ingenuit&agrave; &ndash; che tutto questo sta succedendo (&egrave; successo) senza che me ne accorgessi, finch&egrave; ad un certo punto, a sette mesi dalla linea di partenza, mi si sono aperti gli occhi. E la rivelazione pi&ugrave; interessante &ndash; ma anche un po&rsquo; dolorosa e faticosa &ndash; &egrave; che il livello di autocensura che esercito sulle mie parole scritte o parlate &egrave; sorprendente. Ci sono cose che so di non poter scrivere, ci sono cose che muoio dalla voglia di raccontare, ma so di non potere. Non finch&egrave; sono qui. E questa consapevolezza mi da una sensazione ambivalente &ndash; di repulsione nei confronti di me stessa per la mia mancanza di coraggio, nei confronti di un sistema sociale che rischia di soffocarti senza dartelo a vedere; ma anche una sensazione di matura accettazione (senza nessuna sfumatura sacrificale) di una condizione da cui sto imparando. Mi sento un po&rsquo; come una chioccia che cova il non detto in attesa che sia maturo a sufficienza per poter prendere la forma &ldquo;inoffensiva&rdquo; di una storia dei molti dietro le quinte di cui ho il privilegio di conoscere i dettagli.<\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Arial\">Un abbraccio<\/span><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesca Recchia &egrave; mia amica e concittadina e quando sono venuto a sapere che si trovava in Iraq, per insegnare in una universit&agrave; irachena, l&#8217;ho contattata sperando che potesse collaborare con il nostro sito e ho scoperto che da tempo scrive alcuni bollettini che pubblica sul sito &quot;Bollettini&quot; all&#8217;indirizzo http:\/\/www.veleno.tv\/bollettini\/.&nbsp;Mi sono apprestato a leggerli. I bollettini non contengono informazioni e osservazioni direttamente ed esplicitamente politiche, come molto ingenuamente avevo sperato, bens&igrave; narrano episodi di vita&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[150,100,6],"tags":[151],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8s","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/524"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/524\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}