{"id":52627,"date":"2019-09-08T00:54:41","date_gmt":"2019-09-07T22:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52627"},"modified":"2020-11-15T09:25:56","modified_gmt":"2020-11-15T08:25:56","slug":"la-funzione-del-fantasma-nel-politico-in-solaris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52627","title":{"rendered":"Ideologia e funzione del fantasma in &#8220;Solaris&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di JACOPO D&#8217;ALESSIO (FSI Verbania)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostiene Slavoj Zizek <strong>(1)<\/strong> che in <em>Solaris<\/em> (1972), di Andrej Tarkovskij, si oggettivi la mitologia pi\u00f9 infima del genere maschile, per cui la donna non costituirebbe mai un&#8217;entit\u00e0 autonoma e a s\u00e9 stante quanto piuttosto il frutto di una fantasia degli uomini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. La tesi femminista: l&#8217;inconscio come causa scatenante dell&#8217;intreccio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kris Kelvin (Donatas Banionis) \u00e8 lo psicologo che si trova a bordo di una stazione spaziale russa dove alcuni scienziati stanno compiendo da anni ricerche su Solaris, l&#8217;oceano intelligente che circonda il pianeta di un sistema stellare sconosciuto. Una volta giunto a bordo, Solaris penetra l&#8217;inconscio di Kris, trasformando il senso di colpa che prova per la morte della sua ex moglie, Hara (Natal&#8217;ka Bondarcuk), nelle sembianze di una persona reale. Difatti, nell&#8217;orbita di Solaris, ricordi, paure, traumi, e desideri degli esseri umani, si incarnano in corpi senzienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni prima Kris aveva abbandonato Hara la quale, non riuscendo a sopportare il dolore, si era suicidata. Tuttavia, continua Zizek, mentre \u00e8 facile sbarazzarsi di individui reali (abbandonandoli, ad esempio, o perfino uccidendoli) diventa quasi impossibile, viceversa, rimuovere i nostri complessi radicati nel profondo, ancora meno se questi nel frattempo abbiano assunto la forma di presenze spettrali che tornano a interagire direttamente con la nostra persona. Ora, la tragedia di Hara consiste nel fatto che, avendo assunto le fattezze di un \u201cfantasma perverso\u201d maschile, le manchi una coscienza propria, in quanto i suoi pensieri, cos\u00ec come i suoi ricordi, sono soltanto quelli che le sta attribuendo in quel momento Kris. In altre parole, Hara conosce solo ci\u00f2 che pensa e si ricorda Kris su di lei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-52684 aligncenter\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Unknown-2-300x141.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Unknown-2-300x141.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Unknown-2.jpeg 328w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna, appunto, si riduce all&#8217;oggetto proiettivo dell&#8217;ex partner, al punto che sar\u00e0 lei stessa, infine, a togliersi di nuovo la vita, nella misura in cui non sar\u00e0 mai capace di realizzare proprie azioni ma si limiter\u00e0 a soddisfare il desiderio recondito del marito. Quest&#8217;ultimo in realt\u00e0 non prova pi\u00f9 amore per lei quanto piuttosto un doloroso senso di colpa proveniente dal suo desiderio di sbarazzarsene nel passato che continua per\u00f2 a manifestarsi ancora nel presente nonostante il rimorso di averle procurato la morte.\u00a0Solo se si \u00e8 in grado di comprendere questa verit\u00e0 scabrosa, per cui in un&#8217;unica coscienza riescono a coesistere insieme nostalgia per una persona scomparsa e contemporaneamente desiderio di rinnegarla, \u00e8 possibile spiegare l&#8217;incoerenza dei comportamenti del protagonista che se, da una parte, continua ad evocare il fantasma della consorte, dall&#8217;altra lo mostrano impegnato nella sua eliminazione fisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Specialmente nella scena finale, quando sembrava che l&#8217;uomo ad un certo punto si fosse convinto a rimanere a vivere per sempre su Solaris, l&#8217;unico luogo dell&#8217;universo dove Hara potrebbe continuare ad esistere, l&#8217;orizzonte d&#8217;attesa dello spettatore viene invece deluso per l&#8217;ultima volta. Difatti, la riconciliazione dell&#8217;<em>Io<\/em> del personaggio con il proprio inconscio non avverr\u00e0 nella volont\u00e0 di restare accanto alla donna ma nel desiderio di essere riconosciuto dal desiderio del padre rimasto sulla Terra. Per questo motivo il film si conclude qunado Kris viene abbracciato dal padre di fronte la casa natale in Romania, che il pianeta cosciente ha materializzato su una delle sue &#8220;isole&#8221; quando sono emerse dalla propria nebulosa <strong>(2)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Il fantasma come motore del politico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio avviso, un&#8217;altra interpretazione del film, derivante da quest&#8217;ultima, \u00e8 la denuncia del materialismo storico, l&#8217;ideologia che stava alla base dell&#8217;ortodossia marxista, accolta dalle \u00e9lite sovietiche fin dai tempi dello stalinismo, e che nel film viene destrutturata quando le manifestazioni dell&#8217;inconscio prendono appunto il sopravvento sulla trama reale degli avvenimenti. \u00a0Difatti, tanto Hara, quanto il padre di Kris, non appaiono solo come mere manifestazioni simboliche che rimandano ai ricordi di persone assenti ma spingono il protagonista a prendere delle scelte reali. Emerge insomma l&#8217;idea del\u00a0<em>fantasma<\/em> lacaniano<strong> (3)<\/strong> che spiega come gli eventi non siano soltanto decifrabili in base ad una via empirica quanto piuttosto il risultato di un desiderio che perviene al soggetto dalle proprie fantasie qui metaforicamente personificate.\u00a0Addirittura,\u00a0la fantasia appare pi\u00f9 concreta delle stesse azioni, cos\u00ec che, mentre le persone, rimanendo esterne al nostro <em>Io<\/em>, possono essere facilmente rinnegate attraverso decisioni razionali, il loro fantasma, al contrario, rimane saldamente radicato nell&#8217;inconscio che si trova nel profondo di quell&#8217;<em>Io<\/em>. Pertanto, il paradosso della rappresentazione di <em>Solaris\u00a0<\/em>consiste nel fatto che l&#8217;immaginario sia pi\u00f9 reale della materia di fronte agli occhi dei personaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, dunque, dalla perversione maschile\u00a0estrapoliamo la funzione del fantasma che \u00e8 in grado di scatenare l&#8217;intreccio narrativo, non stupisce come, sulla prospettiva di\u00a0<em>Solaris<\/em>, anche le grandi vicende umane possano essere fatte oggetto di una revisione storica svincolata ora da nessi logico-casuali. Di conseguenza, il passaggio da un dramma psicologico e personale a quello della crisi ideologica dell&#8217;URSS diventa pi\u00f9 concreto, e potenzialmente pericoloso, nella misura in cui anche la stessa Rivoluzione d&#8217;Ottobre, fondamento del socialismo, rischiava di essere messa\u00a0in discussione riguardo la narrazione di una sua presunta necessit\u00e0 oggettiva. In realt\u00e0 \u00e8 solo con Stalin che la lettura di questo evento a lui antecedente si ipostatizza definitivamente su una linea scientista, tale da escludere qualsiasi altra interpretazione nel presente. Tuttavia, con\u00a0<em>Solaris<\/em>\u00a0si insinua il dubbio che non fosse stata la mera concatenazione degli eventi, n\u00e9 la configurazione dei fattori materiali, ad investire i bolscevichi di una predestinazione finalistica (vista anche l&#8217;arretratezza dell&#8217;economia russa all&#8217;inizio del XX secolo), quanto piuttosto il loro desiderio soggettivo di cambiare la storia <strong>(4)<\/strong>. Ragione per cui, secondo il filosofo Gyroghy Luck\u00e0cs, ad esempio, Lenin riusc\u00ec a muoversi verso la prassi non a causa ma <em>in contrasto<\/em>\u00a0alle condizioni esterne\u00a0<strong>(5)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>3. Rovesciamento della\u00a0<em>science-fiction<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, non si vuole affermare che Tarkoskij si pose come un avversario del socialismo reale cui apparteneva, ma certamente ne fu un suo eminente critico. Per questo motivo\u00a0<em>Solaris<\/em> \u00e8 un film di fantascienza che produce contemporaneamente un corto-circuito di genere per il fatto che mina sistematicamente la fiducia feticista della classe dirigente russa nella tecnologia che veniva invece generalmente considerata cardine del progresso e valore fondante da perseguire per vincere la Guerra Fredda. Di contro, nel film la tecnica rimane solo superficiale ed accessoria rispetto alle dinamiche psicologiche dei personaggi, oltre che strumento incapace di offrire alcuna soluzione ai loro drammi interiori.\u00a0Tuttavia la <em>sicence-fiction<\/em> permette a Tarkovskij di auto-camuffarsi per attraversare indisturbato la censura del suo paese la cui nomenclatura politica non avrebbe mai accettato una cos\u00ec forte presa di distanza dal proprio orizzonte ideologico. Anzi, molto probabilmente, la difficolt\u00e0 di comprensione del testo, non solo da parte del grande pubblico ma degli stessi dirigenti russi, sommata all&#8217;impulso nazionalista a favore della corsa agli armamenti e la conquista dello spazio contro il concorrente americano, fece s\u00ec che l&#8217;URSS accolse di buon grado l&#8217;idea che un proprio regista potesse competere sul piano propagandistico internazionale con l&#8217;allora capolavoro di Stanley Kubrick,\u00a0<em>2001 &#8211; Odissea nello spazio<\/em>\u00a0(1969)\u00a0<strong>(6)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se le cose stanno in questo modo, <em>Solaris<\/em>\u00a0ci permette di relativizzare i dogmi del materialismo spostando invece l&#8217;attenzione sul legame tra le azioni umane e le visioni del mondo che servono a produrre e trasformare la storia. Cos\u00ec che l\u00e0 dove la prassi politica si presenta soltanto nella sua sfera positiva, dalla quale viene rimossa l&#8217;elaborazione ideale e inconscia, diventa solo apparentemente pi\u00f9 concreta, mentre in verit\u00e0 finisce per limitarsi a descrivere una somma meccanica di meri fatti disconnessi tra loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(1)<\/strong>\u00a0<strong>Slavoj Zizek<\/strong>,\u00a0<em>Solaris<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jmLnpcUU6yw\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jmLnpcUU6yw , <\/a>in <em>Guida perversa al cinema<\/em>, 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(2)<\/strong> La difficolt\u00e0 di riallacciare le fila tra la psicologia di Kris e la trama generale di fronte a questo colpo di scena finale scaturisce anche dal fatto che la versione italiana del film usc\u00ec al <em>Festival di Cannes<\/em> con il taglio dei primi 40 minuti. In questa prima parte si riusciva a cogliere infatti il personaggio mentre fa visita ai suoi genitori nella casa in campagna, prima della sua partenza per raggiungere Solaris, dove si pu\u00f2 osservare anche il suo legame con il padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(3) Jacques Lacan<\/strong>, <em>Seminario VI &#8211;<\/em>\u00a0<em>Il desiderio e la sua interpretazione (1958-1959)<\/em>, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(4)<\/strong>\u00a0Sul contrasto tra determinismo storico e soggettivit\u00e0 politica (intesa come organizzazione del partito e quindi della classe dirigente) nel pensiero di Lenin, vedi\u00a0<strong>Vladimir Ilic Lenin<\/strong>, <em>Che fare? problemi scottanti del nostro movimento,<\/em>\u00a0Editori Riuniti, Roma, 2019. Pongono l&#8217;accento sull&#8217;intervento esogeno del partito, fuori della storia e dei processi economici oggettivi, sia\u00a0<strong>Gyorghy Luck\u00e0cs<\/strong>, in\u00a0<em>Lenin &#8211;\u00a0Unit\u00e0 e coerenza del suo pensiero<\/em>, Edizioni PGreco, Roma, 2017, sia\u00a0<strong>Costanzo Preve<\/strong>,\u00a0in<em> Marx inattuale. Eredit\u00e0 e prospettiva,\u00a0<\/em>Bollati Boringhieri, Torino, 2004. Mentre, sull&#8217;idea secondo cui Lenin, sul piano inconscio, avrebbe eredeitato l&#8217;idealismo tedesco in contrapposizione con la sua impostazione filosofica manifesta che era a favore, viceversa, di una teoria scientifica neo-kantiana propria del &#8216;rispecchiamento&#8217;, vedi sempre <strong>Costanzo Preve<\/strong>: &#8220;<em>Lenin \u00e8 il grande combattente contro il fatalismo deterministico. Cio\u00e8, Lenin ha chiaro, nonostante le sue contraddizioni filosofiche lancinanti, che senza un intervento soggettivo, organizzato, umano, \u00e8 impossibile modificare le cose<\/em>&#8220;, cit. in\u00a0<em>Costanzo Preve, elogio di Lenin<\/em><em>,<\/em>\u00a0intervista di Diego Fusaro, Torino, 04.02. 2011, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=99BmlLUobYo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=99BmlLUobYo<\/a><\/p>\n<p><strong>(5)<\/strong> <em>Ibidem<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(6)<\/strong> <span style=\"font-size: medium;\">&#8220;Film etichettato in Italia come opera di fantascienza con lo slogan:\u00a0<\/span><em><span style=\"font-size: medium;\">La risposta sovietica a 2001:odissea nello spazio di Kubrick<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\">, in <a href=\"https:\/\/www.mymovies.it\/film\/1971\/solaris\/pubblico\/?id=691335\">https:\/\/www.mymovies.it\/film\/1971\/solaris\/pubblico\/?id=691335<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di JACOPO D&#8217;ALESSIO (FSI Verbania) Sostiene Slavoj Zizek (1) che in Solaris (1972), di Andrej Tarkovskij, si oggettivi la mitologia pi\u00f9 infima del genere maschile, per cui la donna non costituirebbe mai un&#8217;entit\u00e0 autonoma e a s\u00e9 stante quanto piuttosto il frutto di una fantasia degli uomini. &nbsp; 1. La tesi femminista: l&#8217;inconscio come causa scatenante dell&#8217;intreccio Kris Kelvin (Donatas Banionis) \u00e8 lo psicologo che si trova a bordo di una stazione spaziale russa dove&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":52656,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[18,6],"tags":[6474,1435,6475,6477,6476,821,5337,6473,6478,581],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Unknown-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dGP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52627"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52627"}],"version-history":[{"count":224,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60736,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52627\/revisions\/60736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}