{"id":52854,"date":"2019-09-20T10:58:34","date_gmt":"2019-09-20T08:58:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52854"},"modified":"2019-09-20T23:54:35","modified_gmt":"2019-09-20T21:54:35","slug":"una-impressione-su-vox-italia-sui-possibili-rapporti-tra-vox-e-fsi-e-una-pacata-replica-ai-giudizi-sul-fsi-di-diego-fusaro-e-di-francesco-amodeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52854","title":{"rendered":"Una impressione su  Vox Italia, sui possibili rapporti tra Vox e FSI e una pacata replica ai giudizi sul FSI di Diego Fusaro e di Francesco Amodeo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>STEFANO D&#8217;ANDREA<\/strong> (Presidente Fronte Sovranista Italiano)<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Una premessa<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo stato invitato da Francesco Toscano, il 14 settembre non sono potuto andare a Roma ma sono andati amici del FSI dei quali conosco la raffinata intelligenza politica e che mi hanno riferito fatti e motivate valutazioni. Ho poi ascoltato alcuni interventi che sono stati svolti e letto commenti che altri presenti intervenuti hanno scritto sulla loro pagina facebook, nonch\u00e9 seguito l\u2019intervista di Messora a Fusaro e Toscano. Infine, in questi ultimi anni ho maturato una certa esperienza sui tentativi di dar vita a piccoli partiti politici da parte di chi ha l\u2019ambizione di farli diventare grandi o almeno consistenti frazioni di future alleanze. Perci\u00f2 credo di poter dare un ragionevole giudizio, sia pure provvisorio e relativo \u2013 una prima impressione &#8211; sulla base di quanto ho ascoltato e letto, di osservazioni che mi sono state riferite da persone dotate di intelligenza raffinata, e dell\u2019esperienza maturata sul campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo sar\u00e0 un po\u2019 lungo ed analitico. Serve a far conoscere meglio il FSI ai militanti e simpatizzanti di VOX Italia ma serve anche a sollevare dubbi su Vox Italia, che potranno essere utili a quest\u2019ultima, come utili sono state alcune critiche sollevate da Fusaro e Francesco Amodeo, alle quali risponder\u00f2. Sempre meglio parlarsi che aggredirsi.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong> Due errori evitati da Vox Italia.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo errore che commettono alcuni gruppi di poche persone che in genere decidono di tentare di dar vita a una formazione politica \u00e8 quello di concepire la nuova formazione come un centro di aggregazione di un pi\u00f9 vasto movimento preesistente, in parte informe e in parte composto da altre associazioni: nascono e si autoproclamano coordinatori di altri gruppi. E\u2019 l\u2019\u201cerrore\u201d che, apparentemente, ha commesso Fassina al momento in cui ha costituito Patria e Costituzione. Non puoi essere l\u2019ultimo arrivato e dire: io sono il centro di aggregazione. Ti seguono soltanto opportunisti e persone prive di buon senso; infatti, arrivare per ultimo ed affermare \u201cio sono il centro di aggregazione\u201d \u00e8 un modo di agire oggettivamente sospetto per ogni persona minimamente accorta. Devo per\u00f2 precisare che ho inserito \u201cerrore\u201d tra virgolette, e aggiunto \u201capparentemente\u201d perch\u00e9 in realt\u00e0 non sono per niente sicuro che Fassina abbia commesso un errore. E\u2019 ben possibile e anzi probabile &#8211; noi del FSI abbiamo sempre considerato questa strategia come estremamente probabile, se non certa &#8211;\u00a0 che egli si sia mosso fin da principio con l\u2019idea di fare un passo verso i sovranisti &#8211; per attirare consenso, soprattutto in coloro che, provenendo da sinistra, ingenuamente credono che restino margini per esserlo anche in formazioni e alleanze non sovraniste &#8211; per poi farne parecchi verso la tradizionale sinistra, al fine di ritagliarsi un posticino come sinistra eurocritica della \u201csinistra\u201d europeista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, e questa \u00e8 la cosa importante, le prime dichiarazioni di Fusaro, di Toscano e di altri mostrano che i promotori di Vox Italia non stanno commettendo questo errore: non pretendono ingenuamente e presuntuosamente di essere il centro aggregatore del variegato movimento di opinione sovranista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un secondo possibile limite \u00a0che una nuova formazione politica appena nata pu\u00f2 manifestare e consiste nell\u2019invitare all\u2019alleanza o alla fusione\u00a0 altre piccole formazioni, sia quelle che abbiano gi\u00e0 dimostrato di essere valide \u2013 ossia vitali, che abbiano dimostrato di saper durare; solide, che significa \u00a0essere composte, e soprattutto guidate, da uomini pazienti e sufficientemente omogenei, sotto il profilo morale e caratteriale, in modo da non subire significativi abbandoni o scissioni; e infine capaci agire, secondo una teoria della prassi, in modo da attrarre e far entrare continuativamente uomini di valore e da sapersi candidare in alcune elezioni comunali e regionali \u2013 sia quelle che siano anch\u2019esse appena nate e che non abbiano ancora saputo e potuto dimostrare le tre qualit\u00e0 indicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ingenua richiesta di alleanza rivela che i promotori o, talvolta, gli associati della nuova formazione sanno o almeno credono di essere non idonei all\u2019obiettivo di formare una valida frazione di un\u2019alleanza, per mancanza delle caratteristiche necessarie. Si pensi alle varie formazioni promosse dai gestori del blog Sollevazione o ad ALI (Alternativa per l\u2019Italia), che dopo pochi mesi ebbe la scissione di Mori e di un gruppo di associati, il quale promosse Riscossa (poco dopo estintasi per recesso del promotore), mentre ALI a sua volta si estingueva. Dovrebbe essere ormai chiaro che una formazione che abbia dimostrato di essere valida deve allearsi soltanto con altre formazioni che abbiano dimostrato di avere, poco o tanto, le tre caratteristiche indicate. Infatti, creare un organismo dirigente (per fusione o alleanza) che metta insieme persone che ancora non hanno dimostrato di saper progredire con persone che invece hanno dimostrato di essere in qualche modo capaci significa, se ne sia o meno consapevoli, voler fermare la crescita della formazione che ha gi\u00e0 dimostrato di essere in una certa misura valida. E infatti anche nella vita professionale ci si associa soltanto con persone che hanno dimostrato di essere valide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando alle prime dichiarazioni di Fusaro di Toscano e di altri, Vox Italia non propone immediate fusioni o alleanze con le formazioni ad essa simili che gi\u00e0 esistono e quindi non ha il limite segnalato.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong> Collaborazione e non alleanza<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019intervista rilasciata a Claudio Messora, Fusaro, riferendosi al FSI, su specifica domanda dell\u2019intervistatore, dice che il FSI porta avanti \u201cidee in larga parte condivisibili, con il quale non abbiamo ragione di scontrarci e anzi saremmo lieti di collaborare con loro\u201d. Ecco, collaborare \u00e8 la parola giusta, quella che abbiamo sempre suggerito alle formazioni e ai gruppi che nascevano (e purtroppo poi morivano). E perci\u00f2 siamo lieti che Fusaro l\u2019abbia utilizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin quando Vox Italia non abbia dimostrato, a se stessa prima di tutto, di valere, ossia di durare, essere solida e crescere per numero e qualit\u00e0 degli associati, nonch\u00e9 per livello di azione politica, candidandosi in comuni e regioni, si pu\u00f2 e si deve collaborare, non ci si pu\u00f2 invece alleare o fondere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collaborare pu\u00f2 significare organizzare assieme eventi o manifestazioni, con bandiere dell\u2019una e dell\u2019altra formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Collaborare significa soprattutto e direi prima di tutto, che i militanti di una formazione, in caso di richiesta di aiuto, danno una mano ai militanti dell\u2019altra nella realizzazione di un\u2019azione politica significativa. Per esempio, Vox Italia si candida nelle regionali delle Marche nel 2020? I nostri militanti, se c\u2019\u00e8 richiesta di aiuto, devono aiutarla a raccogliere le firme e a cercare e presentare consiglieri comunali disponibili ad autenticare. E la stessa cosa possono fare i militanti di Vox Italia in una regione o in un comune dove ci candidiamo noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 complesso diventa candidarsi assieme, almeno per un paio di anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, perch\u00e9 gli aspetti umani, caratteriali, di seriet\u00e0 di pacatezza di ragionevolezza, di razionalit\u00e0, profondit\u00e0, simpatia o invece di inaffidabilit\u00e0, intemperanza, irragionevolezza, irrazionalit\u00e0, superficialit\u00e0 e antipatia sono importantissimi quando si tratta di instaurare un rapporto destinato a durare nel tempo: qualunque persona o gruppo, per candidarsi con altre persone o gruppi, li deve aver frequentati e conosciuti a fondo. La politica \u00e8 fatta di idee e di organizzazione ma anche di uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, perch\u00e9 candidarsi assieme significa che tutte e due le formazioni abbiano dimostrato di essere sufficientemente valide, ossia vitali, solide e capaci, soprattutto capaci di raccogliere firme, esprimere candidati validi, e candidarsi in un certo numero di elezioni comunali o regionali; abbiano dimostrato, insomma, di essere formazioni politiche, sia pure di piccole dimensioni, non soltanto sulla carta, ma nei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo perci\u00f2 che tra un paio di anni, nelle elezioni comunali del 2021, se Vox Italia avr\u00e0 dimostrato nel frattempo di sapersi radicare nei territori (in alcuni territori), di non subire scissioni, di saper crescere per numero di militanti e per livello di azione politica, e se i militanti di Vox Italia non saranno costituiti da casapoundini sbandati e saranno validi (secondo noi: ovvio che anche i nostri militanti saranno valutati da Vox Italia) si potrebbero tentare candidature nelle comunali, con due liste che sostengano il medesimo candidato sindaco o, se non \u00e8 possibile presentare due liste, con una lista mista. Con la candidatura di liste uniche o alleate, infatti, siamo gi\u00e0 a forme e tentativi di alleanza, che, come ho spiegato, \u00e8 una fase ulteriore e successiva rispetto a quella della collaborazione.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li><strong> Perch\u00e9 e in che senso siamo chiusi e perch\u00e9 non abbiamo voluto e tentato di egemonizzare il campo del politico.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengo ora ad alcune osservazioni critiche che Fusaro e Amodeo hanno svolto sul FSI, per poi esprimere la mia impressione su Vox Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fusaro, su domanda di Messora relativa al perch\u00e9 non fossero entrati in realt\u00e0 \u201csimili\u201d, come il Fronte Sovranista Italiano, e avessero invece deciso di promuovere la nascita di un nuovo partito risponde che il FSI, \u201ccon il quale ho avuto modo di collaborare in passato\u201d, \u201c\u00e8 un gruppo piuttosto <strong>chiuso<\/strong> dal mio punto di vista, <strong>che non ha mai saputo fare egemonia<\/strong>, per quanto porti avanti idee in larga parte condivisibili , con il quale non abbiamo ragione di scontrarci e anzi saremmo lieti di collaborare con loro. Per\u00f2 bisogna comprendere la distinzione tra partito folclorico e gruppettaro settario e invece il tentativo di egemonizzare il campo della politica in senso gramsciano. Per egemonizzare il campo della politica bisogna compiere l\u2019esodo dalla dimensione ristretta del dibattito e in qualche modo andare al popolo, come dice Gramsci, senza provare una sorta di idiosincrasia propria di certe sinistre demofobiche verso il popolo. <strong>Bisogna saper andare al popolo per farlo uscire dalla sua passivit\u00e0<\/strong>. Ecco perch\u00e9 noi ci definiamo populisti mentre invece il FSI non mi sembra mai si definisca populista. Populismo significa nella neolingua ascoltare il popolo cercare una connessione sentimentale con il popolo, anzich\u00e9 prescinderne del tutto\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, a parte espressioni molto poco felici come \u201cfolclorico e gruppettaro settario\u201d, sulle quali pure in seguito mi soffermer\u00f2, le osservazioni di Fusaro costituiscono l\u2019occasione per spiegare, non soltanto a Fusaro ma ai militanti e ai simpatizzanti di Vox Italia, alcune cose del FSI che a Fusaro non sono chiare, cosa del tutto normale, visto che anche al FSI non tutto ci\u00f2 che riguarda Vox Italia \u00e8 per il momento chiaro. Conoscersi pi\u00f9 in profondit\u00e0 \u00e8 infatti condizione necessaria, anche se non sufficiente, per decidere di collaborare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Fusaro dice che siamo un gruppo piuttosto chiuso perch\u00e9 non abbiamo mai saputo fare egemonia, dice forse una cosa parzialmente vera quando afferma che siamo un gruppo piuttosto chiuso \u2013 ma bisogna chiarire in che senso e per quale ragione abbiamo voluto esserlo e tra breve lo far\u00f2 &#8211; ma sbagliata quando dice che non abbiamo <strong>saputo<\/strong> fare egemonia. E ci\u00f2, non perch\u00e9 noi abbiamo saputo fare egemonia, bens\u00ec perch\u00e9 non abbiamo ancora mai voluto e tentato, avendo creduto, in base alla nostra analisi concreta della situazione concreta, evidentemente diversa da quella di Fusaro, che fosse utile prima fare altre cose, anche perch\u00e9 sapevamo fin da principio, e lo abbiamo scritto (nel 2011), che la prospettiva della liberazione e dell\u2019indipendenza dell\u2019Italia gi\u00e0 soltanto dall\u2019Unione Europea era non un obiettivo a portata di mano o vicino, come credevano coloro che pi\u00f9 volte hanno considerato \u201cimminente\u201d il crollo dell\u2019euro (Bagnai, Borghi, Barra Caracciolo, e tanti altri di ambiente sovranista e sovranari), bens\u00ec il destino di una generazione: il patriota italiano che si trovava ad agire nel 1816 o nel 1821 o nel 1831 o nel 1849 non poteva e doveva far finta, o addirittura credere, di essere nel 1860, cos\u00ec come quello che si trovava ad agire nel 1930 non poteva far finta o credere di vivere nel 1943.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo sempre creduto che chiunque andasse in TV a sollevare critiche nei confronti dell\u2019Unione Europea, si trattasse di Tremonti o di Savona, di Fusaro o di Fassina, di Rinaldi o di Barnard, di Borghi o di Bagnai, di Paragone o di politici pentastellati e leghisti che variamente, e secondo convenienza e ordine dei capi, facevano marketing politico sovranista, lavorasse (anche) per noi \u2013 quand&#8217;anche non condividessimo una o pi\u00f9 affermazioni &#8211; \u00a0nel senso che lavorava per la nostra prospettiva, diffondendo in parte del popolo dubbi o addirittura convincimenti critici o, meglio ancora, volont\u00e0 di recedere dall\u2019UE. Non c\u2019era dunque nessuna fretta di tentare di fare la stessa cosa, visto che noi volevamo (concorrere con altri, che avremmo incontrato sulla nostra strada, a) costruire il partito del recesso o della liberazione o dell\u2019indipendenza, per il ritorno alla Costituzione democratica sociale e dirigista. Per carit\u00e0, se anzich\u00e9 1000, le comparse in TV di euroscettici, eurocritici o sovranisti, fossero state 1030 o 1050 probabilmente nel popolo vi sarebbe stato qualche euroscettico o eurocritico o sovranista in pi\u00f9 (sovranista \u00e8 soltanto colui che vuol recedere dall\u2019Unione Europea, tutto il resto e altro-europeismo, che pi\u00f9 finge di essere euroscettico o eurocritico e pi\u00f9 \u00e8 dannoso e nemico) e tuttavia il tempo da dedicare alla militanza \u00e8 limitato e vi erano altre cose da fare, che gli altri non volevano o sapevano fare, e che noi invece volevamo fare perch\u00e9 credevamo e crediamo che fossero fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi cercavamo non intellettuali militanti ma militanti intellettuali, che organizzassero nella loro cittadina nel loro quartiere o nella loro contrada iniziative (conferenze, assemblee, riunioni, presentazioni di documenti, o documentari, banchetti, volantinaggi, caff\u00e8 o cene con simpatizzanti, candidature in alcune elezioni comunali e regionali, articoli pubblicati sulla stampa locale). In sette anni ne abbiamo svolte sicuramente oltre mille (seicento circa, compiute dopo la trasformazione da ARS a FSI, negli ultimi tre anni, sono rendicontate su Appello al Popolo, nella rubrica \u201cAzioni\u201d).\u00a0 Ci siamo gi\u00e0 candidati in due elezioni regionali e tre comunali e probabilmente riusciremo a candidarci alle elezioni regionali dell&#8217;Umbria tra qualche giorno. Per svolgere queste azioni, soprattutto quando si \u00e8 soli o si \u00e8 in pochi, servono particolari qualit\u00e0, che abbiamo cercato di tirare fuori da noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi cercavamo persone intelligenti ma pratiche (dotate di intelligenza pratica) o che, non essendolo, e magari essendo intellettualmente raffinate, si ponessero umilmente al servizio di persone pratiche (anche per imparare), per compiere azioni sui territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercavamo persone pazienti, decise a dedicare al progetto della liberazione dell\u2019Italia dall\u2019Unione Europea la loro intera vita di cittadini e cercavamo persone generose: disoccupati e precari che trovassero la forza di dare un contributo, per quanto minimo, professionisti e docenti che sapessero rinunciare\u00a0 a guadagni per il tempo dedicato alla militanza, e fossero disposti a fornire, anche indirettamente, qualche modesto contributo economico (oltre che di tempo e intellettuale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pi\u00f9, andavamo in cerca di persone che potevano essere stimate da coloro che li avrebbero ascoltati nei territori, persone rigorose nel ragionamento e disposte a formarsi e a crescere nel partito, persone dunque che per le risorse intellettuali e morali potessero essere punti di riferimento affidabili nelle citt\u00e0 cittadine o contrade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma andavamo in cerca di (e ci impegnavamo a formare) <strong>un tipo di militante, che fosse un tipo di uomo e in fondo un tipo di italiano<\/strong>. Parlavamo all\u2019ambiente sovranista eurocritico o euroscettico e ad amici e conoscenti invitati nelle oltre mille azioni locali e cercavamo di farci stimare, non da tutti ma da quelli che reputavamo migliori come militanti, secondo i nostri criteri di giudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Francesco Amodeo ha riconosciuto che i nostri militanti hanno \u201cdedizione e competenza\u201d ci\u00f2 non \u00e8 dovuto al caso, bens\u00ec a una precisa nostra volont\u00e0, che abbiamo realizzato mediante uno speciale progetto, un tipo di organizzazione, specifiche modalit\u00e0 di azione e un tipo di linguaggio. Mediamente, ogni nostro militante vale come un Fusaro un Amodeo o un Mori se si tratta di promuovere e organizzare un gruppo nella sua citt\u00e0 o nella sua contrada o di promuovere una lista o di ragionare di teoria della prassi e di applicarla: qualcuno \u00e8 superiore e qualcuno \u00e8 inferiore. E nessuno di essi, salvo forse pochissimi, che ancora devono essere formati, ha un divo o un guru del quale \u00e8 fan: l\u2019unico soggetto superiore \u00e8 un soggetto collettivo, il partito, il FSI, l\u2019intellettuale collettivo, l\u2019educatore che fa venir fuori il meglio di noi, il formatore e il selezionatore della classe dirigente. Agli ingenui pu\u00f2 sembrare poca cosa ma le persone dotate di un minimo di intelligenza pratica sanno che si tratta di un risultato importantissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in errore dunque Fusaro quando afferma che non abbiamo saputo fare egemonia. Non abbiamo ancora voluto. Non abbiamo ancora tentato. La faremo quando, assieme ad altre frazioni che si saranno formate o da soli &#8211; \u00a0se nessuno riuscir\u00e0 a dar vita a frazioni vitali, solide e capaci \u2013 ci candideremo alle elezioni politiche nazionali nel 2023.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><strong> Andare al popolo e invitare ad adempiere i doveri.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all\u2019andare al popolo, perch\u00e9 abbandoni la passivit\u00e0 e si attivi, come ho gi\u00e0 osservato noi abbiamo organizzato dal giugno 2012, quando nella prima assemblea dell\u2019ARS (che ha preceduto il FSI) eravamo ventitr\u00e9 associati e una ventina di curiosi, circa mille azioni, pi\u00f9 di seicento delle quali sono state rendicontate su Appello al Popolo, essendo state compiute negli ultimi tre anni, ossia da quando \u00e8 nato il FSI (a naso stimiamo che l\u2019ARS abbia compiuto circa 100 azioni l\u2019anno \u2013 forse qualcuna in meno \u2013 nel precedente quadriennio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il numero dei militanti pu\u00f2 apparire basso ed \u00e8 inferiore a quanto inizialmente sperassimo (ma unito a quello dei simpatizzanti attivi, che ci hanno talvolta dato una mano e che sono presenti alle iniziative comincia a divenire significativo); ma viviamo in tempi nei quali l\u2019individualismo \u00e8 dominante e non ha bisogno dell\u2019uso della forza per dominare e imporsi. La stessa circostanza che, nell\u2019assemblea fondativa di Vox Italia, due dei sei relatori abbiano pubblicamente dichiarato che non avrebbero preso la tessera, \u00e8 rivelatrice delle difficolt\u00e0 che incontra chi tenti di dar vita ad un partito serio o a una frazione di esso e non a meet up o a forme di pigra pseudo-democrazia diretta e telematica, che consentano ad ognuno di esprimere il proprio individualismo e di restarci avvolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ad andare al popolo passivo attraverso la TV, perch\u00e9 ci dia il consenso, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di candidarci nel 2023 e di parlare al popolo come partito a nome del partito e per il partito, o in un\u2019alleanza di partiti sovranisti (di frazioni della futura alleanza) che ci auguriamo nascano e che abbiamo sempre invitato a formare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi siamo popolari per carattere, per frequentazioni, per vizi, per livello di volgarit\u00e0 e violenza verbale, per linguaggio, per estrazione, per educazione e per ideologia ma non indulgiamo al populismo nel senso che non diciamo ci\u00f2 che i popolo vuol sentirsi dire. Berlusconi, Renzi, Grillo e Salvini sono stati e sono populisti in questo senso e ci hanno condotti al disastro. La politica e la (vera) egemonia sono <em>direzione<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi diciamo al popolo ci\u00f2 che tutti <em>dobbiamo<\/em> fare, cercando appunto di attivare le anime pi\u00f9 nobili e sensibili e chiariamo che i diritti sociali, il modello dirigista italiano e l\u2019Italia stessa, come stato sovrano e unitario, non torneranno se non adempiremo <em>i doveri<\/em> (prima di tutto, una vita di militanza) ai quali la storia sta chiamando una o pi\u00f9 generazioni di italiani.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li><strong> Una replica a Francesco Amodeo: il valore sommo dell&#8217;appartenenza<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Amodeo si \u00e8 lamentato che nel sovranismo italiano vi sarebbero \u201cgruppetti in competizione, pronti a mettere il bastone tra le gambe fra di loro\u201d che \u201ctutti avrebbero come unico obiettivo quello di primeggiare all\u2019interno del mondo sovranista\u201d che tutti avrebbero \u201cquel senso di appartenenza che non fa altro che frazionare\u201d, e, per quanto riguarda noi, che i militanti del FSI \u201cin qualsiasi discussione si inseriscono per rimarcare di essere stati i primi in tutto, i primi ad aver inventato la parola sovranismo, i primi ad aver organizzato un convegno sovranista, gli unici ad essere antieuropeisti autentici, e devo dire che alcune cose sono anche vere, sono persone competenti, ma che approccio \u00e8 questo?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Amodeo voglio dire che i partiti sono una cosa seria, sono un soggetto collettivo, che si esprime verso l\u2019esterno con delibere dell\u2019organo di vertice, nel nostro caso il Comitato Direttivo, o, se si tratta di comunicare il gi\u00e0 deciso e non di decidere, con parole e articoli del Presidente del partito. E se teniamo conto degli uni e degli altri, Amodeo scoprir\u00e0 che fin dal 2012 noi dicemmo che aspiravamo a voler essere soltanto una frazione della futura alleanza, la quale avrebbe avuto bisogno di noi, perch\u00e9 noi ci impegnavamo ad acquisire, sviluppare e organizzare certe caratteristiche e qualit\u00e0. Scoprir\u00e0 anche che io in ogni assemblea nazionale (esistono i video), durante le relazioni introduttive, ho sempre invitato gli studenti e divulgatori della MMT, Fusaro, Scardovelli, Bagnai (a suo tempo) a formare frazioni, perch\u00e9 poi le frazioni (vitali, solide e capaci di crescere) si sarebbero alleate agevolmente in quarantotto ore, osservando per\u00f2 ci\u00f2 che ho scritto sopra: che ci si allea quando si \u00e8 dimostrato a se stessi di essere validi, ossia di saper durare di essere solidi e di saper crescere, e soltanto con associazioni che hanno dimostrato di essere valide, ossia di avere le tre caratteristiche indicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 ingenuo errore attribuire al FSI, che ha ripetuto questa posizione per anni, innumerevoli volte, senza mai modificarla minimamente, l\u2019opinione di militanti che \u201cintervengono nelle discussioni\u201d sui social. Di quanti militanti parla Amodeo? Di 4 o 5? Di 10? Magari sono i pi\u00f9 giovani o i pi\u00f9 intemperanti. Magari sono urtati con Fusaro perch\u00e9 ci ha definiti folcloristici, magari non riescono a dimenticare l\u2019episodio in cui due nostri militanti operai proposero a Fusaro di rilasciare una intervista, che essi avrebbero effettuata sotto casa dell\u2019intervistato, in qualche bar, ed egli chiese ad essi un compenso. Sono tutti \u201cinterventi\u201d irrilevanti, sui quali, razionalmente e ragionevolmente, non si pu\u00f2 fondare un giudizio sul FSI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemmeno \u00e8 condivisibile la critica dell\u2019\u201dappartenenza\u201d. L\u2019individualismo neo-liberale ha proprio voluto distruggere ogni forma, sentimento, esigenza, desiderio e soprattutto capacit\u00e0 di appartenenza. Gli individui sono componenti di un pubblico di atomi (non pi\u00f9 di un popolo di cittadini e di appartenenti a classi sociali e categorie) e non completano in un \u201cnoi\u201d il senso della loro vita, che invece dovrebbe essere composta sia da un profilo individuale che da un profilo collettivo-comunitario, bens\u00ec sperano in guru o intellettuali (veri o creduti tali) che infantilmente i fans elevano a divi, cos\u00ec mostrando il profondo disprezzo che hanno per se stessi. Altri pi\u00f9 rari individui cercano di essere essi stessi divi o guru, e di fare spettacolo, possibilmente presenziando nei salotti della TV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appartenenza \u00e8 l\u2019antidoto. E\u2019 la cura. E\u2019 il valore sommo. E\u2019 la valorizzazione di se stessi anzich\u00e9 di altri, \u00e8 disciplina, \u00e8 pazienza, \u00e8 castrazione dell\u2019ego, e contrazione di un vincolo: associarsi significa vincolarsi, per perdere la libert\u00e0 e acquistare assieme ad altri un potere, quindi conseguire una possibilit\u00e0, che altrimenti non si avrebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 come costruire il grande partito dei (veri) sovranisti italiani, come appartenere un giorno ad un grande partito che diventi anche un partito grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi crediamo che si debba umilmente dimostrare di saper costruire e far vivere frazioni di valore alle quali appartenere, le quali poi si alleeranno agevolmente; se di frazione ne rester\u00e0 in piedi una sola, allora essa sar\u00e0 chiamata dai fatti ad essere un centro di aggregazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri \u00e8 legittimato a pensarla diversamente ma poi deve concretamente dimostrare che sa fare ci\u00f2 che dice che si deve fare: se sostieni che si debba immediatamente dar vita all\u2019intero partito anzich\u00e9 a una frazione, devi dimostrare di saperlo costruire e non imputare infantilmente a chi lavora alla frazione di non unirsi a te e di avere un\u2019appartenenza!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appartenenza \u00e8 il valore strumentale sommo del quale abbiamo bisogno e che dobbiamo promuovere con l\u2019esempio.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"7\">\n<li><strong> Cosa \u00e8 folcloristico e altri possibili limiti di Vox.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome Fusaro ha svolto una critica del Fronte Sovranista Italiano, anche ricorrendo alla infelice espressione \u201cpartito folclorico e gruppettaro settario\u201d, mi permetto di svolgere alcune osservazioni su Vox, che forse potranno essere utili a Toscano e a chi sar\u00e0 concretamente impegnato a far si che il neonato partito sia vitale (ossia non muoia precocemente) sia robusto (non subisca scissioni) e cresca (per numero di militanti e livello di azione politica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei sei relatori che mi risulta abbiano preso la parola nell\u2019assemblea fondativa due hanno dichiarato che non si iscriveranno al partito: Fusaro e Amodeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda Amodeo, che non sar\u00e0 nemmeno l\u2019\u201cideologo\u201d, davvero non si comprende il senso dell\u2019invito, se non quello di sfruttare il seguito che egli si \u00e8 saputo costruire con la sua attivit\u00e0 di divulgatore. C\u2019\u00e8 un\u2019assemblea fondativa di un partito ed \u00e8 invitato a parlare come relatore un divulgatore che non viene a dire: \u201cmi iscrivo perch\u00e9\u2026\u201d. Non credo esistano altri casi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli amici di Vox dico di stare attenti allo spettacolo, che \u00e8 l\u2019essenza del postmoderno che intendono contrastare. Lo spettacolo \u00e8 finzione. E alla resa dei conti non soltanto inganna ma auto-inganna. Beppe Grillo \u00e8 uomo di spettacolo e personalmente sono convinto che abbia ingannato (anche) se stesso, ossia che sia caduto nell\u2019inganno che lo spettacolo che ha organizzato ha oggettivamente promosso e, in quanto spettacolo, non poteva non promuovere. E uomini di spettacolo sono anche Berlusconi Renzi e Salvini. Il partito (serio e vero) \u00e8 carne e sangue, appartenenza, dedizione, pazienza e disciplina. Tutte cose che non fanno spettacolo ma anzi, purtroppo, al pubblico culturalmente neo-liberale fanno orrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto a Fusaro, non \u00e8 chiaro come egli possa essere l\u2019ideologo di un partito al quale non \u00e8 iscritto. Il partito, man mano che approver\u00e0 documenti dovr\u00e0 attenersi a tutti i profili delle idee politiche di Fusaro? Alcuni li potr\u00e0 ignorare? Altri li potr\u00e0 smentire o contrastare? E Fusaro che far\u00e0 in tal caso? Manterr\u00e0 la libert\u00e0 di \u00a0esporre le sue idee, visto che non si \u00e8 iscritto ma sar\u00e0 ancora l\u2019\u201cideologo\u201d? E nei suoi articoli e nelle sue apparizioni in TV parler\u00e0 di Vox in terza persona singolare o plurale? Si pu\u00f2 promuovere un partito senza dire \u201cnoi\u201d: \u201cnoi di Vox\u201d? E\u2019 moderno o postmoderno avere un ideologo di un partito che promuove il partito ma non ha la tessera?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra invece che Galloni sia nell\u2019organo direttivo. Non sono sicuro che Galloni sia adatto (ovviamente il mio \u00e8 un giudizio specifico, che non riguarda il profilo scientifico n\u00e9 tantomeno quello generale umano). Io non lo avrei proposto e mi sarei opposto. Galloni infatti, negli ultimi anni \u00e8 entrato almeno in tre partiti o aggregazioni politiche che volevano promuovere un partito (in una occasione addirittura in due organizzazioni contemporaneamente): P101, Movimento Roosevelt, e Alternativa per l\u2019Italia (ALI). Ebbene non ho mai letto una riga o ascoltato una frase in cui Galloni parlasse del partito o usasse \u201cnoi\u201d anzich\u00e9 l\u2019\u201cio\u201d. Dirigere un partito comporta un impegno notevole, una dedizione e finanche una fede in altro da noi (il partito) delle quali Galloni fino ad ora non ha dato prova. Non dico che si tratti di un elemento di sicura debolezza ma certamente \u00e8 un elemento di possibile debolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale poi mi sembra che al dibattito abbiano partecipato oltre a Fusaro, Amodeo e Galloni, Giulietto Chiesa (che ha fallito il suo tentativo con Alternativa e poi quello con Ingroia), Enzo Pennetta e Matteo Simonetti, tutte persone dotate di intelligenza e una certa competenza specifica nei campi che hanno coltivato ma che sono intellettuali militanti, non militanti intellettuali. Il partito, scrisse Gramsci, si costruisce con i capitani. Non si costruisce con gli scienziati e i sacerdoti, i quali raramente sanno farsi da parte a favore dei capitani e ancor pi\u00f9 raramente sanno mettersi al servizio dei capitani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho voluto ascoltare allora la relazione del segretario organizzativo Giuseppe Sottile, che mi \u00e8 piaciuta, cos\u00ec come mi \u00e8 rimasta simpatica la sua persona. Sottile tuttavia, pur essendo segretario organizzativo, non ha pronunciato nemmeno una parola sul metodo, ossia sulla strada da percorrere per radicarsi nei territori e formare tecnicamente tatticamente e caratterialmente i militanti (accenno alla scuola di politica invece ha svolto Francesco Toscano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, mi sembra che per ora si creda che la strada da percorrere sia mettere insieme personaggi noti che siano intellettuali militanti e usare come ideologo un personaggio noto, un intellettuale militante, che fa apparizioni in TV, per attrarre militanti. Se l\u2019intenzione fosse questa, si tratta di un metodo sbagliato, davvero folcloristico, sia perch\u00e9 gli intellettuali militanti in genere stanno con se stessi e non con il partito \u2013 non sono capaci di mediare e perci\u00f2 appena dissentono da una decisione vanno via o provocano scissioni \u2013, sia perch\u00e9 raramente vogliono studiare la teoria della prassi ed elaborarne una per poi applicarla e, se si sono dimostrati bravi nell\u2019applicarla, dirigerla. Essi sono psicologicamente postmoderni, credendo che si tratti soltanto di fare \u201ccomunicazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi auguro che a Francesco Toscano possa essere utile riflettere su queste mie impressioni e osservazioni ma soprattutto faccio gli auguri a Vox, sperando che, in un paio di anni, riesca a raccogliere qualche centinaio di militanti di valore, e qualche altro migliaio di simpatizzanti variamente ubicati nella nostra bella Italia, che dobbiamo liberare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STEFANO D&#8217;ANDREA (Presidente Fronte Sovranista Italiano) Una premessa Pur essendo stato invitato da Francesco Toscano, il 14 settembre non sono potuto andare a Roma ma sono andati amici del FSI dei quali conosco la raffinata intelligenza politica e che mi hanno riferito fatti e motivate valutazioni. Ho poi ascoltato alcuni interventi che sono stati svolti e letto commenti che altri presenti intervenuti hanno scritto sulla loro pagina facebook, nonch\u00e9 seguito l\u2019intervista di Messora a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":52862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[48,6],"tags":[2269,4843,6481,6483,47,6484,6482,6486,3219,3192,6485],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/vox-fsi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dKu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52854"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52854"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52854\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52872,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52854\/revisions\/52872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}