{"id":52910,"date":"2019-09-23T08:00:26","date_gmt":"2019-09-23T06:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52910"},"modified":"2019-09-22T11:37:34","modified_gmt":"2019-09-22T09:37:34","slug":"vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-in-urss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=52910","title":{"rendered":"Vita quotidiana e condizioni di lavoro (in URSS)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di STORIA UNIVERSALE<\/strong><\/p>\n<div id=\"paragrafoPagina1157\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafotesto\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div align=\"justify\">La vita quotidiana ai tempi dell&#8217;URSS di Stalin \u00e8 chiaramente molto diversificata a seconda dei periodi, delle zone e del tipo di lavoro svolto. Senza pretesa di darne un profilo completo diamo come spunto alcuni estratti della testimonianza offerta da William H. Duprey, membro della Delegazione di operai per l&#8217;URSS, oltre che degli Operai tessili uniti d&#8217;America (Federazione americana del lavoro), in un resoconto pubblicato nel 1936121:<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"contenitoreParagrafi1158\" class=\"contenitoreParagrafi\">\n<div class=\"contenitoreParagrafiContenuto\">\n<div class=\"contenitoreParagrafiColonna\">\n<div id=\"paragrafoPagina1160\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafotesto\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<blockquote>\n<div align=\"justify\">&#8220;Io ero uno dei dodici operai e contadini scelti dai loro sindacati e organizzazioni fraterne, promossi dal Gruppo degli Amici dell&#8217;Unione Sovietica, per visitare l&#8217;URSS e informare su come funziona nella pratica il socialismo. William Randolph Hearst, nella sua catena di giornali come il Boston American, il Boston Advertiser, il New York Evening Journal e altri, diffonde dichiarazioni per cui nell&#8217;Unione Sovietica non esistono veri sindacati, i cittadini sovietici stanno morendo di fame, l&#8217;Unione Sovietica \u00e8 diretta da un dittatore. Come operai e contadini siamo stati inviati l\u00ec per verificare se Hearst stava dicendo la verit\u00e0 o mentiva, per imparare come i cittadini sovietici lavorano e si divertono, cosa mangiano, come funzionano i loro sindacati e le cooperative agricole, se hanno disoccupati, che misure vengono adottate per la vecchiaia e l&#8217;invalidit\u00e0, come vengono trattate le donne e i bambini, e molte altre questioni.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Tra noi c&#8217;erano rappresentanti dell&#8217;Amalgamated Associations of Iron, Steel and Tin Workers (A.F. of L.) della United Mine Workers of America (A.F. of L.), della United Textile Workers of America (A.F. of L.), della Wisconsin Cooperative Milk Pool, dell&#8217; International Brotherhood of Eletrical Workers (A.F. of L.), della Dyers Local n\u00b0 1773, Paterson, New Jersey, e di molte altre organizzazioni. Quattro sono membri del Partito socialista. C&#8217;era un piccolo contadino del Michigan, un piccolo produttore di latte del Wisconsin, un maestro di scuola e un medico. Diverse nazionalit\u00e0 ed etnie rappresentate: lituani, italiani, polacchi, ebrei, neri, franco-canadesi. Nel gruppo c&#8217;erano cattolici e protestanti. Sono stato scelto dai lavoratori tessili, in una riunione di New Bedford, Massachusetts, approvata dal Sindacato dei Tessitori [\u2026].<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<blockquote>\n<div class=\"contenitoreParagrafiColonna\">\n<div id=\"paragrafoPagina1159\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafoimmagine\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div class=\"immagine align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.storiauniversale.it\/foto\/grandi\/vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro.jpg\" alt=\"vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro\" \/><\/div>\n<div class=\"descrizione-foto\"><\/div>\n<div class=\"descrizione\"><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<blockquote>\n<div id=\"paragrafoPagina1161\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafotesto\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div align=\"justify\">Diverse organizzazioni ecclesiastiche e club religiosi hanno contribuito a raggiungere la somma necessaria per il viaggio. Sono assistente operatore di macchine tessili e lavoro nel processo finale della filatura di cotone, montando e dimensionando le estremit\u00e0 prima che giungano ai telai. Guadagno 16,70 dollari a settimana. Sono un cattolico praticante, membro attivo del Partito socialista ed ex membro della Guardia nazionale. [\u2026]<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Abbiamo viaggiato in terza classe fino a Londra sul transatlantico francese Ile de France e da Londra a Leningrado sulla nave russa Kooperacija. I membri dell&#8217;equipaggio della Ile de France ci hanno detto che tutti appartenevano al Partito Socialista Francese. All&#8217;apprendere che quattro di noi erano socialisti hanno insistito perch\u00e9 ci unissimo in un fronte unito agli operai comunisti, cos\u00ec come avevano fatto in Francia. I marinai francesi dovevano lavorare molto duramente e difficilmente avevano tempo per se stessi. La disciplina era molto severa, gli ufficiali si opponevano al fatto che i passeggeri parlassero con i marinai. L&#8217;atmosfera sulla nave sovietica era stranamente diversa. I marinai non salutavano gli ufficiali, ma li chiamavano \u201ccompagno\u201d. Quando erano fuori servizio, sono rimasto sorpreso nel vedere il capitano e i membri dell&#8217;equipaggio cantare e chiacchierare insieme. C&#8217;era una grande sala comune per i marinai e gli ufficiali, e un \u201cangolo rosso\u201d con un busto di Lenin, libri e articoli. Mi hanno descritto che il lavoro dell&#8217;equipaggio non era molto duro. Sarebbero stati messi a terra per il prossimo viaggio della Kooperacija con la paga completa &#8211; facevano un viaggio ogni due, in modo da poter essere a casa con le loro mogli e famigliari la met\u00e0 del tempo. [\u2026]<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Leningrado.<\/strong> Siamo stati accolti al molo di Leningrado da parte dei rappresentanti dei sindacati, giornalisti e fotografi. C&#8217;era una banda di lavoratori di un laboratorio che era molto brava. Dopo i discorsi in russo e in inglese siamo andati al nostro hotel e abbiamo cenato. La cena era eccellente, ma il servizio era carente. Ci hanno spiegato che non c&#8217;erano abbastanza camerieri e la ragione di ci\u00f2 era che avevano preso altri lavori. Il giorno seguente abbiamo visitato la Fortezza Pietro e Paolo, una vecchia prigione per i prigionieri politici &#8211; operai fatti prigionieri dai capitalisti russi, perch\u00e9 lottavano per i loro diritti e per un governo operaio. Adesso \u00e8 un museo. L&#8217;ex palazzo dello Zar \u00e8 anch&#8217;esso un museo, tutto \u00e8 rimasto come l&#8217;ha lasciato la famiglia dello Zar. Ho visto nell&#8217;Unione Sovietica che i vecchi luoghi storici &#8211; antiche prigioni, palazzi, molte delle chiese &#8211; si mantenevano intatte e molti sono divenuti musei. Sapevo che ero stato mandato dai lavoratori di New Bedford per qualcosa di pi\u00f9 importante che visitare musei, cos\u00ec i pochi giorni seguenti li dedicai a indagare le fabbriche tessili di Leningrado. Durante il mio soggiorno in Unione Sovietica mi concentrai sulle fabbriche tessili e i laboratori di vestiti, vedendo con i miei occhi come funzionavano, che tipo di macchinario usano, come sono organizzati i sindacati e come sono regolati gli orari, i salari e le condizioni di vita dei lavoratori tessili e abbigliamento. [\u2026]<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">Prima di lasciare gli Stati Uniti alcuni dei miei amici mi consigliarono di non credere a tutto quello che mi raccontavano. \u201cTi faranno vedere solo ci\u00f2 che loro vogliono che tu veda\u201d, mi hanno avvertito. \u201cQuindi tenete gli occhi aperti\u201d. Fu cos\u00ec che durante il mio soggiorno in Unione Sovietica realizzai un piccolo lavoro da detective dilettante. Le delegazioni dei sindacati venivano informate sulle fabbriche tessili che erano pi\u00f9 appropriate da visitare. Dopo aver ringraziato molto gentilmente, con il mio compagno delegato, Adam Chada, un minatore lituano della Pennsylvania che parlava russo, siamo andati a indagare le fabbriche tessili che il sindacato non aveva raccomandato. Pi\u00f9 tardi andammo a esaminare anche le fabbriche modello. Viaggiammo quasi sempre in tram. Tiravo Chada per la manica e gli dicevo: \u201cScendiamo qui\u201d. Scendiamo e ci dirigiamo verso la casa di qualche operaio. Chada spiegava chi eravamo e l&#8217;operaio ci mostrava la sua casa. Non avremmo mai potuto andarcene senza prima aver mangiato con l&#8217;operaio e bevuto un po&#8217; di buon vino sovietico. In questo modo mangiavamo una media di circa sei pasti al giorno. [\u2026]<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"paragrafoPagina1162\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafoimmagine\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div class=\"float-left margin-right\">\n<div class=\"immagine align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.storiauniversale.it\/foto\/grandi\/vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-2.jpg\" alt=\"vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-2\" \/><\/div>\n<div class=\"descrizione-foto\">1935. Atlete della societ\u00e0 sportiva \u201cDinamo\u201d, in spiaggia a Chimki, nella regione di Mosca.122<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"descrizione\">\n<div align=\"justify\"><strong>Le fabbriche tessili nell&#8217;Unione Sovietica.<\/strong>Ho visitato la fabbrica \u201cLa Rosa Rossa\u201d di Leningrado, che \u00e8 il pi\u00f9 grande stabilimento tessile d&#8217;Europa. Fabbricavano prodotti finiti di cotone e lana. Nel 1930 il salario medio in fabbrica era di 93 rubli al mese. Nel 1935 \u00e8 di 184 e tanti operai guadagnano molto di pi\u00f9. La maggior parte del lavoro \u00e8 a cottimo. Hanno orologi contatori, ma utilizzano un proprio sistema per misurare il lavoro &#8211; supervisionato, bisogna dirlo, dai lavoratori stessi. Le donne ricevono uguale salario degli uomini per lo stesso lavoro. Tutte le macchine pericolose sono protette. Alcune macchine che non abbiamo pensato di proteggere negli Stati Uniti (per esempio, la puleggia inferiore nella sala taglio) sono coperte. Nella sala di tessuto si copre la zona dove la spoletta batte all&#8217;interno dell&#8217;alloggiamento. Il cibo di un operaio con famiglia costa circa 168 rubli al mese. I lavoratori pagano il 10% del loro stipendio per l&#8217;affitto. Le quote sindacali rappresentano l&#8217;1% dei salari mensili. In questo modo, una coppia in cui entrambi lavorano ha il denaro per soddisfare le loro esigenze, sia per molte comodit\u00e0. Quindi non c&#8217;\u00e8 da stupirsi quindi che il 70% degli operai dell&#8217;Unione Sovietica possiede conti bancari. Un tessitore di seta si occupa di tre telai come media &#8211; mai sei come avviene negli Stati Uniti. Il numero massimo di telai che un tecnico per le riparazioni si prende in carico \u00e8 di 40 nelle fabbriche tessili \u2013 mai 100 come avviene qui da noi. Nella sala taglio, ogni assistente realizza le misure per il proprio tessitore ed \u00e8 responsabile di una sola macchina. Negli Stati Uniti un assistente si occupa di tre macchine. Ho scoperto che i metodi di efficienza si usano in Unione Sovietica come negli Stati Uniti, anche se con propositi diversi. Negli Stati Uniti si chiede all&#8217;esperto in efficienza per ottenere pi\u00f9 profitti per gli azionisti, mentre in URSS l&#8217;efficienza \u00e8 usata per ottenere pi\u00f9 produzione con l&#8217;obiettivo di soddisfare la domanda dei consumatori, in quanto vi \u00e8 un deficit di prodotti tessili. Il risultato di questo aumento della produzione viene restituito agli operai sotto forma di salari pi\u00f9 alti, nuovi macchinari, pi\u00f9 vacanze, ecc. Posso dire con tutta franchezza che il sistema di stretch out non si usa. Per far capire a coloro che non hanno familiarit\u00e0 con l&#8217;industria tessile devo dire che lo stretch out \u00e8 un programma capitalista con cui l&#8217;attivit\u00e0 viene aumentata in modo da ottenere la stessa quantit\u00e0 di lavoro con l&#8217;impiego di un minor numero di persone e il pagamento di salari pi\u00f9 bassi. Ad esempio, nella sala del tessuto, dove questa pratica \u00e8 pi\u00f9 usata, tre uomini possono occuparsi di sessanta telai, o di venti telai ciascuno. I padroni si rendono conto che non producono abbastanza profitti, quindi licenziano un uomo e mettono gli altri due a occuparsi dei sessanta telai. Ci\u00f2 rappresenta un aumento del 33,3% di lavoro. In molti casi gli si taglia il salario e gli viene detto che con i telai supplementari avranno salari molto pi\u00f9 alti. Risulta poi che ogni operaio non riceva mai pi\u00f9 del 10% del salario che guadagnava originariamente quando si occupava dei suoi 20 telai, ma produce un terzo in pi\u00f9 rispetto a prima. I due lavoratori insieme guadagnano il 20% in pi\u00f9 di salario, se sono fortunati, mentre la tasca del padrone riceve il resto.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Condizioni di lavoro.<\/strong> L&#8217;illuminazione nelle fabbriche sovietiche \u00e8 eccellente. Le finestre sono distanziate di circa sei piedi (1,8 m), e misurano sei piedi di larghezza e otto (2,4 m) di altezza. La ventilazione \u00e8 cos\u00ec buona che i sistemi di ventilazione meccanici in uso sono praticamente inutili. Tuttavia, le condizioni dei servizi igienici nelle fabbriche sovietiche sono molto brutte. Quando ho fatto questa osservazione mi \u00e8 stato detto che il governo sta spendendo milioni di rubli l&#8217;anno per risolvere ci\u00f2. Gli operai ricevono controlli sanitari obbligatori due volte l&#8217;anno, e chiunque venga trovato in salute non adeguata viene liberato dal lavoro e inviato a riposare a casa, in un sanatorio o in un ospedale. Nel frattempo riceve la sua intera retribuzione, cos\u00ec come cure mediche e alloggiamento gratuiti. Non appena una donna sa di essere incinta lo dice al supervisore, e se sta facendo un turno di notte la si libera. Le si danno due mesi di vacanza prima della nascita del bambino e ritorna al lavoro due mesi dopo la nascita. Nel frattempo la madre riceve piena retribuzione, i servizi medici e le cure ospedaliere sono gratuite. L&#8217;ospedale fornisce al bambino un kit completo, che consiste in abbigliamento, biancheria da letto e coperte. Anche la madre riceve un pasto speciale per un periodo di tempo, prima e dopo la nascita del bimbo. Ogni laboratorio o fabbrica ha un asilo nido. Se la madre sta allattando il suo bambino, le \u00e8 consentito un periodo di allattamento ogni tre ore per andare all&#8217;asilo e alimentare il figlio. Gli operai mangiano in una sala da pranzo annessa al laboratorio che \u00e8 gestita dagli stessi operai. Le sale da pranzo sono ampie e ariose, il cibo \u00e8 buono e il suo prezzo \u00e8 molto basso. Tutti gli operai che non sono istruiti partecipano alla scuola che dispone il laboratorio per i propri operai.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clear-left\"><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"paragrafoPagina1163\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafoimmagine\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div class=\"float-right margin-left\">\n<div class=\"immagine align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.storiauniversale.it\/foto\/grandi\/vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-3.jpg\" alt=\"vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-3\" \/><\/div>\n<div class=\"descrizione-foto\">Manifesto sovietico: \u00abSiamo vicini al termine della nuova costruzione. Alimentiamo le fornaci, facciamo battere con ardore i cuori d\u2019acciaio dei giganti del Piano quinquennale\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"descrizione\">\n<div align=\"justify\"><strong>Orari.<\/strong> Gli operai tessili lavorano sette ore al giorno per cinque giorni alla settimana. Il sesto giorno \u00e8 di riposo. Non possono fumare nelle sale delle macchine, ma c&#8217;\u00e8 una sala fumatori e una biblioteca. Hanno un periodo di pausa di 5 minuti ogni ora. I lavoratori fino a 18 anni hanno una giornata di sei ore. Di queste, quattro di lavoro in laboratorio e due di studio. Gli vengono tuttavia pagate le sei ore complete. Sotto i 18 anni a nessuno \u00e8 permesso di lavorare nel turno di notte. Quando parlai di ci\u00f2 a un&#8217;amica negli Stati Uniti, mi disse: \u201c<em>Bene, abbiamo un&#8217;immagine nella nostra mente di quelle condizioni ideali, ma esse non corrispondono alla realt\u00e0 degli Stati Uniti. Devo lavorare in un laboratorio del cotone dalle 6 del mattino fino alle 1:30 del pomeriggio. Durante queste 7 ore e mezzo, non mi danno neanche il tempo di mangiare &#8211; devo mangiare mentre lavoro<\/em>\u201d. [\u2026]<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Laboratori d&#8217;abbigliamento.<\/strong> Ho anche studiato l&#8217;industria del cucito in Unione Sovietica. Un laboratorio d&#8217;indumenti a Simferopoli d\u00e0 una buona idea del settore cucito in Unione Sovietica. Questo laboratorio impiega 2.200 lavoratori, tartari, ebrei, ucraini, russi e di altre 18 nazionalit\u00e0. Non vi \u00e8 alcuna discriminazione razziale o nazionale contro alcuno di essi. Il reparto di taglio di questo laboratorio lavora su due turni di sette ore. Gli operai pi\u00f9 anziani lavorano sette ore, i giovani sotto i 18 anni lavorano 6 ore. I disegnatori guadagnano 600 rubli al mese. Il salario dei tagliatori varia tra 200-300 rubli al mese. I salari non sono molto alti nel commercio di abiti come nell&#8217;industria tessile. Tuttavia, come in tutte le altre fabbriche, esiste assistenza medica gratuita, le stesse vacanze e congedi per malattia con la paga, la stessa particolare attenzione per le madri e per gli operai giovani. Laboratori e fabbriche hanno i propri negozi di alimentari. Una cosa che ho notato \u00e8 la grande quantit\u00e0 di frutta fresca e verdura che sono esposti in questi negozi. I laboratori per le ragazze operaie sono stati costruiti a forma di grandi ferri di cavallo. Al loro interno si sentono le operaie con i gomiti sul tavolo. Il sistema di trasporto viene utilizzato per portare il lavoro all&#8217;operaio e per ritirarlo. Dei 2.200 lavoratori di questo laboratorio solo una ragazza usava la luce artificiale. Vi era moltissima luce naturale per tutto il resto. Non c&#8217;erano capi che si aggiravano dicendo alle ragazze di fare in fretta, altrimenti perdevano il lavoro. Le ragazze nemmeno dovevano uscire con i capi per mantenere i loro posti di lavoro. Qui, come in ogni parte dell&#8217;Unione Sovietica, non c&#8217;era disoccupazione. Quando lo desidera, un operaio pu\u00f2 cambiare il posto di lavoro. Semplicemente dice al supervisore dove vuole andare e d\u00e0 un preavviso di sette giorni. Poi si trasferisce al suo nuovo posto di lavoro senza perdita di salario. Non ho potuto fare a meno di fare un confronto mentale con l&#8217;impossibilit\u00e0 della maggior parte degli operai nordamericani di mantenere i loro posti di lavoro, per non parlare di cambiare da un lavoro all&#8217;altro senza perdita di salario.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>I sindacati nell&#8217;URSS.<\/strong> Gli operai dirigono i loro sindacati, proprio come dirigono il loro governo. Durante tutto il mio soggiorno in Unione Sovietica non ho visto alcuno sciopero o manifestazione con la polizia che picchiasse i lavoratori. Quando l&#8217;ho fatto presente ad un operaio, mi ha detto: \u201c<em>Quando vogliamo un miglioramento delle condizioni, siamo in grado di ottenerle attraverso il nostro sindacato. Il governo \u00e8 il nostro governo, diretto da noi attraverso i nostri sindacati, quindi non c&#8217;\u00e8 bisogno di scioperi contro noi stessi<\/em>\u201d.<br \/>\nI sindacati nell&#8217;URSS sono industriali e non divisi per mestieri. Ogni fabbrica lavora a tempo pieno, per lo pi\u00f9 in tre turni di sette ore. I membri dei sindacati che mostrano un particolare talento in una specialit\u00e0 determinata &#8211; spettacolo, scrittura, medicina, scienza, ricerca, ecc. &#8211; sono liberati dal lavoro nelle fabbriche dai sindacati e mandati a scuola o all&#8217;universit\u00e0, e durante gli studi vengono pagati. Ho conosciuto un attore che ha recitato nel film \u010capaev &#8211; precedentemente era un operaio tessile come me. Il salario medio in Unione Sovietica nel 1932 era di 108 rubli al mese. Nel 1933 era di 198, nel 1934 di 217 rubli al mese. Nella misura in cui i salari aumentano, il costo della vita si abbassa. Prima della rivoluzione, lo stipendio medio era di 27-38 rubli al mese. E oggi il potere d&#8217;acquisto del rublo \u00e8 tre volte superiore! Come \u00e8 possibile che il costo della vita scenda mentre i salari aumentano? Nella misura in cui i lavoratori nelle fabbriche, miniere e laboratori, fanno pi\u00f9 produzione, maggiori e migliori merci, si produce pi\u00f9 ricchezza sociale. Come risultato dell&#8217;aumento della produzione, maggiori e migliori macchinari possono essere installati e i salari si alzano. E perch\u00e9 non ci sono profitti e non ci sono proprietari privati o azionisti delle fabbriche, i prezzi scendono. La produzione delle fabbriche viene stabilita per un anno determinato dal Commissariato dell&#8217;Industria Leggera, e si basa sulle necessit\u00e0 delle persone del paese, sui materiali che sono disponibili e la capacit\u00e0 dei lavoratori di produrre. Il 50% delle ricchezze incrementate si destina ogni anno al Fondo delle Condizioni di Vita, che viene utilizzato per migliorare ulteriormente le condizioni di vita e di residenza. Un esempio interessante del modo in cui gli operai sono protetti dai loro stessi sindacati si \u00e8 verificato in una fabbrica in cui mi sono recato, dove un medico stava visitando una lavoratrice che si lamentava del mal di schiena. Alle 10:00 il medico raccomand\u00f2 che il suo banco fosse alzato di un piede (0.3 m). Alle 11:30 il banco era stato sollevato in conformit\u00e0 con la raccomandazione del medico.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Religione in Unione Sovietica.<\/strong> A Leningrado mi incontrai con un ex compagno di scuola, il Rev. Padre Leopoldo Brim, che aveva frequentato la scuola parrocchiale \u201cSacro Cuore\u201d di New Bedford. Si tratta di un sacerdote cattolico, di origine franco-canadese come me, che vive in Unione Sovietica e pratica la sua fede. La cosa era di grande interesse per me, per il fatto di esser anch&#8217;io un cattolico praticante e di aver incontrato un amico d&#8217;infanzia che era un sacerdote cattolico in Unione Sovietica. Mi ha detto che il governo sovietico non aveva alcuna intenzione di interferire con lui o con i suoi parrocchiani, n\u00e9 di evitare che praticasse liberamente la sua religione. Naturalmente esiste un forte sentimento anti-religioso tra gli operai, mi ha detto. Questo \u00e8 naturale, perch\u00e9, come mi ha spiegato, durante lo zarismo la religione fu usata dal capitalismo per reprimere gli operai. Dal momento che gli operai hanno adesso il loro governo e non pi\u00f9 un governo capitalista, la chiesa \u00e8 stata separata dallo Stato. La religione \u00e8 adesso quello che dovrebbe essere: una questione personale. Quando ho chiesto perch\u00e9 molte chiese sono state chiuse e sono state utilizzate per altri scopi, mi ha spiegato che la maggior parte delle persone che seguono le dottrine della chiesa sono anziane, e sono troppo pochi per contribuire al mantenimento di molte chiese e pagare le imposte sui beni ecclesiastici.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clear-right\"><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"paragrafoPagina1164\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafoimmagine\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div class=\"float-right margin-left\">\n<div class=\"immagine align-center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.storiauniversale.it\/foto\/grandi\/vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-4.jpg\" alt=\"vita-quotidiana-e-condizioni-di-lavoro-4\" \/><\/div>\n<div class=\"descrizione-foto\">Passeggeri della metropolitana. Mosca, 1935.123<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"descrizione\">\n<div align=\"justify\"><strong>Primo Maggio a Mosca.<\/strong> Non ho le competenze di oratore o poeta per descrivere il Primo Maggio a Mosca. Lo spettacolo degli operai liberi e felici, che marciano a milioni, spensierati, cantando, sostenendo totalmente il loro governo, mentre l&#8217;Armata Rossa marciava e gli aerei ruggivano nel cielo per mostrare al mondo la disposizione degli operai sovietici a difendere il loro governo; il temperamento dei giovani; le persone di 75 anni o pi\u00f9, che avevano conosciuto l&#8217;oppressione sotto lo zar, che marciano con i bambini che erano cresciuti nel socialismo &#8211; tutto questo \u00e8 stata un enorme esperienza per me, della quale mai potr\u00f2 dimenticarmi. Il Primo Maggio a Mosca senza dubbio fa del signor Hearst un bugiardo, cos\u00ec come i suoi scribacchini pagati e i cosiddetti \u201csocialisti\u201d come Lang, Smith, Admiral Stirling, Ripley e il resto di questo branco. Nelle mie 6.000 miglia di viaggio per l&#8217;Unione Sovietica, includendo l&#8217;Ucraina, non ho visto un solo caso di morte per fame o malnutrizione, ma, al contrario, un popolo sano e felice che lavora strenuamente per costruire il socialismo. Inviammo un telegramma agli Amici dell&#8217;Unione Sovietica e alle sedi del Partito socialista confermando ci\u00f2.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Istruzione.<\/strong> L&#8217;Unione Sovietica \u00e8 l&#8217;unico paese al mondo in cui gli studenti vengono pagati durante gli studi. In tutti i luoghi dove siamo stati si costruivano nuove scuole. Le persone leggono in ogni fabbrica o officina, sui tram, per strada. Il giorno in cui si pubblica un nuovo romanzo sull&#8217;avanzata del socialismo in Unione Sovietica, vi \u00e8 una corsa sfrenata nelle librerie e spesso, prima della notte, la prima edizione completa si esaurisce. A Gorlooka ho visitato un orfanotrofio, dove i bambini da 4-12 anni, i cui genitori erano morti, vivevano e studiavano. Ho scelto un ragazzo di circa 11 anni e l&#8217;ho intervistato attraverso un interprete. Le sue risposte chiare e la ricchezza delle sue informazioni mi stupirono. \u201c<em>Che forma di governo preferiresti avere, quella della Germania o dell&#8217;Unione Sovietica?<\/em>\u201d, chiesi. \u201c<em>Ti rendi conto di tutto quello che dovremmo sacrificare se torniamo al capitalismo?<\/em>\u201d, mi rispose. \u201c<em>Qui tutti lavorano, abbiamo abbastanza per mangiare, vestiti e, soprattutto, la libert\u00e0. Che cosa hanno in Germania? L&#8217;oppressione della classe dominante. Non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 di espressione. C&#8217;\u00e8 un pazzo di nome Hitler che massacra o manda alle prigioni coloro che non sono d&#8217;accordo con lui e non approvano la sua forma di governo<\/em>\u201d. [\u2026] Quando terminai di fargli domande, inizi\u00f2 a intervistare me. Mi ha chiesto molte cose sui nostri sindacati, le condizioni di lavoro negli Stati Uniti e cos\u00ec via. \u201c<em>Cosa ne pensi della N.R.A. (National Recovery Administration)?<\/em>\u201d mi chiese all&#8217;improvviso. Feci un cenno all&#8217;interprete. \u201c<em>\u00c8 una cosa buona<\/em>\u201d, gli disse al ragazzo. \u201c<em>Se si mette al servizio del lavoro otterremo tutto ci\u00f2 che vogliamo<\/em>\u201d. Il ragazzo guard\u00f2 perplesso e disse all&#8217;interprete: \u201c<em>O questo tipo \u00e8 pazzo, o \u00e8 troppo ignorante, o semplicemente si sta prendendo gioco di me. Tutti sanno che la N.R.A. \u00e8 buona solo per una cosa: per aumentare i profitti dei proprietari a scapito degli operai<\/em>\u201d. Voglio sottolineare il fatto che i bambini russi, tuttavia, non sono educati, n\u00e9 sono viziati, n\u00e9 sono impertinenti. Hanno una sicurezza e un autocontrollo che solo la vera libert\u00e0 pu\u00f2 offrire.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Di ritorno nella terra della disoccupazione.<\/strong> Al ritorno da Leningrado attraverso il Canale di Kiel, spesso si vedevano operai tedeschi. Li salutavamo e ci rispondevano con il saluto nazista allungando le braccia ad angolo. Poi guardandosi intorno con attenzione, lentamente ponevano le braccia indietro e stringevano i loro pugni in segno di saluto rosso alla falce e martello che sventola sulla nostra prua. A Londra, due cose mi hanno colpito: la sporcizia della metro rispetto a quella di Mosca, e la folla di persone a guardare le vetrine dei negozi, in cui quasi nessuno entrava. A Mosca i negozi erano pieni di gente e la folla corre da un negozio all&#8217;altro, come se temessero che i prodotti finissero prima di poterli comprare. Non erano passati neanche cinque minuti che mi trovavo a New York, quando ho visto una manifestazione con la polizia che minacciava i manifestanti. Non posso dire molto altro per mancanza di spazio. Avrei voluto parlare di come vengono trattate le 168 diverse nazionalit\u00e0 dell&#8217;URSS e la totale mancanza di pregiudizi razziali che esiste; avrei voluto scrivere molto su l&#8217;Armata Rossa e il suo ruolo nella promozione della pace; della libert\u00e0 di stampa e l&#8217;enorme quantit\u00e0 di giornali e libri che vengono venduti o forniti agli operai; della meravigliosa nuova metropolitana di Mosca, dove facendo cadere un mozzicone di sigaretta, ho ricevuto un rimprovero da un operaio che mi accusava di star sporcando la sua metro con un semplice mozzicone; delle nuove case, scuole, fabbriche e ospedali in costruzione in tutte le parti; dalla meravigliosa solidariet\u00e0 degli operai; di come mi sono divertito con loro nei loro giorni di riposo, andando a pic-nic, cantando con loro, mangiando del buon cibo e bevendo il loro buon vino; delle cooperative di produzione agricola, in una delle quali, dopo aver ispezionato il porcile, il nostro delegato contadino disse: \u201c<em>Diavolo, qui trattano meglio i maiali di come trattano i contadini in Michigan<\/em>\u201d; dei teatri operai, musei, parchi di cultura e riposo, e molte altre cose\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<div class=\"clear-right\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"paragrafoPagina1165\" class=\"paragrafoPagina tipoparagrafotesto\">\n<div class=\"paragrafoPaginaContenuto\">\n<section class=\"pag02\">\n<div class=\"pag02-corpo\">\n<div align=\"justify\">\n<p>121. W. H. Duprey, <em>Come sono ingrassato cercando la fame nella Russia sovietica<\/em>, cit.<br \/>\n122. A. L. Perna, <em>La Russia quotidiana ai tempi di Stalin, Corriere della Sera<\/em> (<a title=\"Vai alla fonte\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/foto-gallery\/cultura\/15_giugno_19\/russia-quotidiana-tempi-stalin-beae8f76-166c-11e5-9531-d169a57fe795.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">web<\/a>), 19 giugno 2015. Nell&#8217;articolo sono raccolte fotografie di Emmanuil Evzerichin, descritto come \u00ab<em>uno dei pi\u00f9 importanti fotoreporter russi, conosciuto in tutto il mondo per alcuni celebri scatti della difesa di Stalingrado da parte dell\u2019Armata Rossa<\/em>\u00bb.<br \/>\n123. A. L. Perna, <em>La Russia quotidiana ai tempi di Stalin<\/em>, cit.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.storiauniversale.it\/33-VITA-QUOTIDIANA-E-CONDIZIONI-DI-LAVORO.htm?fbclid=IwAR1H6lGxj0Cbm8GR5GM_bUrjgQO8Fft02PhKuZuOd1Wdp4AgsPk4HhbRpKM\">https:\/\/www.storiauniversale.it\/33-VITA-QUOTIDIANA-E-CONDIZIONI-DI-LAVORO.htm?fbclid=IwAR1H6lGxj0Cbm8GR5GM_bUrjgQO8Fft02PhKuZuOd1Wdp4AgsPk4HhbRpKM<\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STORIA UNIVERSALE La vita quotidiana ai tempi dell&#8217;URSS di Stalin \u00e8 chiaramente molto diversificata a seconda dei periodi, delle zone e del tipo di lavoro svolto. Senza pretesa di darne un profilo completo diamo come spunto alcuni estratti della testimonianza offerta da William H. Duprey, membro della Delegazione di operai per l&#8217;URSS, oltre che degli Operai tessili uniti d&#8217;America (Federazione americana del lavoro), in un resoconto pubblicato nel 1936121: &#8220;Io ero uno dei dodici&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":52911,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/biennio-rosso-comintern-3.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dLo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52910"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52910"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52915,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52910\/revisions\/52915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}