{"id":53034,"date":"2019-09-27T08:00:16","date_gmt":"2019-09-27T06:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53034"},"modified":"2019-09-25T10:01:05","modified_gmt":"2019-09-25T08:01:05","slug":"la-parziale-riscoperta-della-politica-fiscale-al-tempo-della-stagnazione-secolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53034","title":{"rendered":"La parziale riscoperta della politica fiscale al tempo della stagnazione secolare"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ECONOMIA E POLITICA (Davide Cassese)<\/strong><\/p>\n<div class=\"td-post-content td-pb-padding-side\">\n<div class=\"td-post-featured-image\"><a class=\"td-modal-image\" href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/what_is_fiscal_policy.jpg\" data-caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb\" title=\"what_is_fiscal_policy\" src=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/wp-content\/uploads\/what_is_fiscal_policy-640x414.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"414\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2014 <strong>Larry Summers<\/strong>, durante un discorso presso l\u2019<strong>FMI<\/strong>, sosteneva che l\u2019economia mondiale avrebbe corso il rischio di essere impigliata in una stagnazione secolare (Summers, 2014; 2015), vale a dire in una situazione di bassa crescita e di contestuale incapacit\u00e0 delle banche centrali di agire nella direzione di invertire il trend dell\u2019economia, dato il livello dei tassi di interesse gi\u00e0 eccezionalmente basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento la questione della stagnazione secolare \u00e8 entrata nel dibattito scientifico e sta acquisendo molta importanza presso gli addetti ai lavori. Su questa rivista una fedele ricostruzione del dibattito \u00e8 stata fatta da <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2018-anno-10-n-16-sem-2\/stagnazione-secolare-politiche-fiscali-inadeguate-o-trappola-della-liquidita\/\">Di Bucchianico<\/a> (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto a questo fenomeno, oltre alla ricerca delle cause che possono determinarla, diventa rilevante anche la ricerca di soluzioni per superare la stagnazione stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stagnazione secolare e il ruolo della politica monetaria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Summers le cause della stagnazione secolare dovrebbero essere ricercate nel fatto che il tasso di interesse naturale \u2013 quello che metterebbe in equilibrio risparmi ed investimenti \u2013 si trovi in territorio negativo. Dato che il tasso di interesse di mercato non pu\u00f2 essere negativo, essendo quindi superiore a quello naturale<em>, <\/em>l\u2019economia si trova ad operare in un contesto di deflazione, in cui gli investimenti ristagnano. Come soluzione Summers sostiene che le banche centrali debbano mantenere i tassi di interesse nominali a zero per lungo tempo, cos\u00ec da generare aspettative di inflazione future. L\u2019aumento dell\u2019inflazione attesa avrebbe un effetto espansivo, attraverso la riduzione dei tassi di interesse reali: modificherebbe le decisioni di consumo ed investimento e darebbe vigore alla dinamica dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale proposito, gli economisti Neo-keynesiani (NEK) hanno sempre conferito alla politica monetaria una certa capacit\u00e0 di superare i momenti di recessione attraverso la gestione dei tassi di interesse, di fatto esautorando la politica fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia la riduzione dei tassi di interesse, possibile in tempi normali, \u00e8 diventata sempre meno percorribile dopo lo scoppio della crisi dei debiti sovrani. Con l\u2019inizio del Qe la Banca Centrale Europea ha ridotto al minimo i tassi di interesse ma, nonostante questo, non vi sono stati effetti apprezzabili sul livello dell\u2019attivit\u00e0 economica e sulla dinamica dell\u2019inflazione, controllo della quale \u00e8 il suo principale obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Summers e il ruolo della politica fiscale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accertata l\u2019assenza di ulteriori frecce all\u2019arco delle banche centrali, ecco che una serie di articoli molto influenti (Blanchard, 2018; Summers e Stansbury, 2019; Terzi, 2019) ha preso in seria considerazione la necessit\u00e0 di ritornare a riscoprire la politica fiscale come viatico utile a sostenere il livello dell\u2019attivit\u00e0 economica. Su questa rivista un contributo di <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/il-pensiero-economico\/il-pensiero-economico-dominante-scopre-la-politica-fiscale\/\">Viscione (2018)<\/a> ricostruisce il dibattito recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Summers e Stansbury (2019) riferendosi alla situazione di stagnazione in cui versa l\u2019economia europea, hanno decretato l\u2019inutilit\u00e0 della politica monetaria nel ripristinare elevati livelli di occupazione e, al contempo, sottolineato la necessit\u00e0 di riabbracciare una visione macroeconomica post-keynesiana, che attribuisca alla carenza di domanda aggregata la causa della stagnazione e all\u2019intervento massiccio di politica fiscale dei governi la soluzione al problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel fare ci\u00f2, implicitamente, ammettono che la spiegazione della persistente disoccupazione causata dalla presenza di rigidit\u00e0 strutturali \u2013 sostenuta dalla tradizione NEK (Blanchard e Summers 1986; Nickell 1999) e anche dalle istituzioni europee pi\u00f9 influenti (Commissione Europea 2003; OECD 1994; BCE 2012; BCE, 2015) \u2013 sia da accantonare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo ha suscitato una serie di reazioni molto interessanti su <strong>INET<\/strong> (Institute of New Economic Thinking). Quasi tutti i contributi convergono nel sostenere che se da un lato \u00e8 da apprezzare il cambio di rotta di Summers e altri, dall\u2019altro non \u00e8 possibile nascondere lo scetticismo rispetto alle loro posizioni circa il ruolo che attribuiscono alla politica fiscale in un\u2019ottica di lungo periodo (Seccareccia e Lavoie, 2019) e circa la presunta funzione espansiva della politica monetaria nelle loro analisi (Storm, 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Summers e Stansbury, infatti, sembra che l\u2019importanza della politica fiscale assuma un ruolo <em>residuale, <\/em>nel senso di ultima alternativa possibile in una situazione di stagnazione. Nonostante Summers abbia gi\u00e0 invocato l\u2019intervento della politica fiscale nel periodo post-crisi (Summers, 2015), la virata verso la strada di Cambridge appare, tutto sommato, incompleta: sembra che sia dato alla politica fiscale solo un ruolo anticiclico e non di sostegno e propulsione all\u2019attivit\u00e0 economica, come vorrebbe la scuola post-keynesiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le posizioni NEK tradizionali, esisterebbe un tasso di disoccupazione naturale (<strong>NAIRU<\/strong>) in grado di garantire la stabilit\u00e0 dei prezzi nel sistema economico. Al NAIRU \u00e8 associato il PIL potenziale, cio\u00e8 il massimo livello di produzione raggiungibile senza generare tensioni inflazionistiche. In caso di recessione, con il tasso di disoccupazione effettivo superiore rispetto a quello naturale, la teoria NEK propone di ridurre il tasso di interesse monetario per favorire la crescita degli investimenti \u2013 garantendo la spontanea convergenza del sistema verso i suoi valori naturali, cio\u00e8 potenziali. La posizione assunta dalla teoria NEK, tuttavia, pare riposare su degli automatismi non necessariamente verificabili: i) che la riduzione del tasso di interesse abbia necessariamente effetti espansivi; ii) che la tendenza verso l\u2019equilibrio naturale sia spontanea e non ostacolata da altre forze che potrebbero agire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va sottolineato, tuttavia, che alcune posizioni tipiche della tradizione NEK sono state messe in discussione da alcuni economisti: Gal\u00ec (2012) ha chiaramente sostenuto che l\u2019introduzione della flessibilit\u00e0 nel mercato del lavoro non sempre \u00e8 utile ad accrescere l\u2019occupazione; Eggertsson (2014) ha messo in luce gli effetti pro-ciclici delle riforme strutturali in un contesto <em>Zero Lower Bound <\/em>(ZLB).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia negli anni, con la persistenza della disoccupazione per prolungati periodi (cd. isteresi) e con le banche centrali vincolate dallo ZLB, si \u00e8 creduto che un ruolo, nel ricondurre il sistema verso i valori naturali, spettasse alla politica fiscale (tra gli altri: De Long e Summers, 2012; Fat\u00e0s e Summers, 2016). In questo quadro l\u2019efficacia della politica fiscale \u00e8 comunque limitata al breve periodo, cio\u00e8 al mero raggiungimento dell\u2019equilibrio naturale, dato che, per questa teoria, l\u2019utilizzo della politica fiscale espansiva nel tentativo di ridurre il tasso di disoccupazione al di sotto di quello naturale determinerebbe unicamente l\u2019aumento dei prezzi. Coerente con le posizioni teoriche alle quali appartiene, \u00e8 come se Summers ricorresse alla politica fiscale solo perch\u00e9 la politica monetaria non \u00e8 pi\u00f9 in grado di svolgere ruolo che, normalmente, svolgerebbe in una situazione diversa dallo ZLB. Ripristinare l\u2019importanza della politica fiscale in chiave anticiclica, per\u00f2, non \u00e8 scontato conduca questi autori ad una valorizzazione della politica fiscale come strumento di crescita ed espansione <em>anche<\/em> nel lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco quindi che recuperare una visione post-keynesiana impone, necessariamente, di riconsiderare non solo il ruolo della politica fiscale rispetto alla situazione di ZLB ma il ruolo della politica fiscale in<em> assoluto, <\/em>come strumento di sostegno e gestione della domanda aggregata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 ci\u00f2 accada, occorre cominciare con l\u2019abbandonare il concetto, inafferrabile e di difficile interpretazione, di tasso di disoccupazione naturale (Stockhammer e Klar, 2011; Stirati, 2016; Heimberger, Kapeller e Shultz, 2016; Fontanari, Palumbo, Salvatori, 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019importanza delle politica fiscale nel lungo periodo <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione per cui le posizioni post-keynesiane attribuiscono alla politica fiscale un ruolo determinante anche in un contesto di lungo periodo risiede proprio nell\u2019idea che i) non esista un equilibrio naturale compatibile con la stabilit\u00e0 dei prezzi (NAIRU) e che ii) la causa della recessione risieda in una carenza di domanda aggregata nel sistema. Eliminando, dunque, quegli elementi teorici che fungono da ostacolo alla possibilit\u00e0 di realizzare politiche espansive nel lungo periodo, viene concesso alla politica fiscale un ruolo trainante la crescita, senza la preoccupazione di generare fiammate inflazionistiche postulate dalla curva di Phillips verticale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma proprio alla luce dei recenti studi sulla scomparsa della Curva di Phillips sembra che ci sia sufficiente materiale per ritenere poco attendibile la presenza di un limite inflazionistico \u201cnaturale\u201d, determinato dai fondamentali dell\u2019economia, che impedisca l\u2019attuazione di politiche fiscali espansive. Non a caso, un recente contributo di Blanchard (2018), confermando l\u2019assenza di relazione tra disoccupazione e inflazione, suggerisce un allontanamento dal concetto di equilibrio naturale la valorizzazione di posizioni teoriche alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 avuto agio di constatare che al fenomeno di isteresi tradizionale \u2013 l\u2019idea, cio\u00e8, che uno shock negativo all\u2019economia possa incidere permanentemente sulla crescita e sull\u2019occupazione future (Martin et al., 2014; Ball, 2014; Blanchard, Cerutti, Summers, 2015) \u2013 si associ quello di un\u2019isteresi \u201cal contrario\u201d: l\u2019idea, cio\u00e8, che una politica espansiva non abbia solamente effetti circoscritti al breve periodo ma influenzi in modo persistente anche i livelli di attivit\u00e0 nel futuro (Ball, 2014; Girardi e Pariboni, 2015; Girardi et al., 2018; Gechert et al., 2018; Jump e Stockhammer, 2019). Ci\u00f2 \u00e8 determinato dal fatto che la l\u2019accumulazione e la crescita risultano essere endogene al sistema economico e non limitate dalla scarsit\u00e0 delle risorse presenti o da fattori strutturali. Stando a queste conclusioni, bassi livelli di attivit\u00e0 correnti non sarebbero riconducibili a delle rigidit\u00e0 che ostacolano la ripresa dell\u2019economia ma rifletterebbero una carenza di investimenti in passato. La riduzione degli investimenti correnti, e quindi della capacit\u00e0 produttiva, endogenamente riduce il prodotto potenziale dei periodi successivi e d\u00e0 vita ad una perdita cumulativa nel tempo (Garegnani, 1992; Garegnani e Palumbo, 1998)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le politiche espansive e le regole europee<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si pu\u00f2 esprimere un certo gradimento per l\u2019inizio di questa transizione, certo non si pu\u00f2 essere certi che massicci programmi di sostegno alla domanda attraverso il ruolo del governo possano essere realizzabili nel recinto delle regole dettate dell\u2019unione monetaria europea. Il Patto di stabilit\u00e0 e crescita, il Fiscal Compact e le regole sul saldo strutturale rendono difficile attuare delle politiche espansive: anzi, la loro rigidit\u00e0 rischia di compromettere la ripresa e la crescita (<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/leuropa-malata-e-le-riforme-necessarie\/\">Realfonzo, 2019<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/fiscal-compact\/\">Ciaffi, Deleidi, Levrero, 2019<\/a>). Ci\u00f2 perch\u00e8 i modelli che ispirano le correzioni strutturali di bilancio richieste dalle regole europee agli stati membri sono modelli che si fondano sull\u2019equilibrio naturale e, come tali, non rendono necessarie politiche espansive orientate a ridurre la disoccupazione oltre la barriera del NAIRU ma richiedono l\u2019attuazione di ambiziosi programmi di riforme strutturali (Varga e Veld, 2014; Commissione Europea, 2016). Di pi\u00f9, data l\u2019incertezza che caratterizza le stime del PIL potenziale e del NAIRU (<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/politiche-economiche\/deficit-strutturale-italiano-una-questione-di-stime\/\">Cassese, 2018<\/a>), in molti casi le regole europee richiedono una restrizione fiscale, pur in presenza di una disoccupazione molto elevata (<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-17-sem-1\/output-gap-italia\/\">Cassese, 2019<\/a>). Esiste, certo, un limite politico ma esso \u00e8 legato alla teoria che ispira le regole medesime. Questi elementi sanciscono una incompatibilit\u00e0 di fondo tra l\u2019assetto delle regole europee e ambiziose svolte di politica economica orientate a perseguire crescita e aumento di occupazione attraverso politiche di gestione della domanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante vi sia stato il richiamo alla necessit\u00e0 di rivedere le regole europee sul PSC (Blanchard, 2018; Pisani-Ferry, 2019), non sembra che, presso le istituzioni europee, vi siano posizioni di apertura. Sembra, anzi, che vi sia l\u2019intenzione di rafforzare i criteri di monitoraggio sulla crescita della spesa pubblica di ogni Paese, nel solco tracciato dall\u2019introduzione dell\u2019<em>expenditure benchmarck , <\/em>introdotto nell\u2019ambito del Six Pack del 2011. Il controllo della spesa favorirebbe una dinamica sostenibile del debito pubblico rispetto al PIL e garantirebbe il rispetto delle regole di finanza pubblica. Elemento che sembra il fine ultimo delle regole europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Dottorando Universit\u00e0 Roma Tre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ball, L. (2014) \u201cLong-Term Damage from the Great Recession in OECD Countries\u201d, Working Paper 20185, National Bureau of Economic Research.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BCE (2012). Bollettino n 87 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BCE (2015). Bollettino n. 7\/2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Blanchard, O. (2018) \u201cShould We Reject the Natural Rate Hypothesis?\u201d, Journal of Economic Perspectives\u2014Volume 32, Number 1\u2014Winter 2018\u2014Pages 97\u2013120.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Blanchard, O. (2019) \u201cEurope Must Fix Its Fiscal Rules\u201d, Project Syndicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Blanchard, O. J. Summers, L. (1986) \u201cHysteresis and the european unemployment problem\u201d, NBER macroeconomics annual 1, 15,78.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Blanchard, O., Cerutti, E., Summers, L. (2015) \u201cInflation and Activity \u2013 Two Explorations and their Monetary Policy Implications\u201d, IMF Working Paper Research Department, Authorized for distribution by Maurice Obstfeld 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Blanchard, O., Cerutti, E., Summers, L. (2015) \u201cInflation and Activity \u2013 Two Explorations and their Monetary Policy Implications\u201d, IMF Working Paper Research Department, Authorized for distribution by Maurice Obstfeld 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cassese, D. (2018) \u201cDeficit strutturale italiano: una questione di stime\u201d, economiaepolitica.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cassese, D. (2019) \u201cCrescita e PIL potenziale: le stime controverse di Bruxelles\u201d, economiaepolitca.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commissione Europea (2003) \u201cWage flexibility and wage interdependencies in EMU\u201d. Chapter 4 of: European Economy: 2003 Report.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commissione Europea (2016) \u201cThe Economic Impact of Selected Structural Reform Measures in Italy, France, Spain and Portugal\u201d,EUROPEAN ECONOMY, INSTITUTIONAL PAPER 023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Bucchianico, S. (2019) \u201cStagnazione Secolare: politiche fiscali inadeguate o trappola della liquidit\u00e0?\u201d, economiaepolitica.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Engler, P., Tervala, J. (2016). \u201cHysteresis and fiscal policy\u201d, Deutsches Institut f\u00fcr Wirtschaftsforschung 2016, discussion paper.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatas, A., Summers, L. (2016) \u201cThe Permanent Effects of Fiscal Consolidations\u201d, No 22374, NBER Working Papers from National Bureau of Economic Research.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fontanari, C., Palumbo, A., Salvatori, C. (2019) \u201cDemand-determined potential output: a revision and update of Okun\u2019s original method\u201d, Institute of Economic Thinking (INET).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gechert, S., Horn, G., Paetz, C. (2018) \u201cLong term effects of fiscal stimulus and austerity in Europe\u201d IMK Working Paper\u00a0179-2017, IMK at the Hans Boeckler Foundation, Macroeconomic Policy Institute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Girardi, D., Meloni, W., Stirati, A. (2017) \u201cPersistent Effects of Autonomous Demand Expansions\u201d, Institute of Economic Thinking (INET).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Girardi, D., Pariboni, R. (2015) \u201cAutonomous demand and economic growth: some empirical evidence\u201d, Working Paper del Centro Sraffa n. 13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Heimberger, P., Kapeller, J., Shutz, B. (2016) \u201cWhat\u2019s Structural About Unemployment in Europe? On the Determinants of the European Commission\u2019s NAIRU Estimates\u201d, ICAE Working Papers 47, Johannes Kepler University, Institute for Comprehensive Analysis of the Economy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jump, R; Stockhammer, E. (2019) \u201cRECONSIDERING THE NATURAL RATE HYPOTHESIS\u201d, FMM WORKING PAPER.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martin,R. Teyanna M., Beth, A (2015) \u201cPotential Output and Recessions: Are We Fooling Ourselves?\u201d Board of Governors of the Federal Reserve System, International Finance, Discussion Papers Number 1145<br \/>\nNickell, S. (1998). \u201cUnemployment: Questions and some answers\u201d. The Economic Journal, 108.448, 802-816<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">OECD (1994) OECD Jobs Study, Paris: OECD.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pisani-Ferry, J. (2019) \u201cWhen Facts Change, Change the Pact\u201d, Project Syndicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realfonzo, R. (2019) \u201cL\u2019Europa malata e le riforme necessarie \u201ceconomiaepolitica.it\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Seccareccia, M., Lavoie, M. (2019) \u201cCentral Banks, Secular Stagnation, and Loanable Funds\u201d, Institute of Economic Thinking (INET).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stirati, A. (2016) \u201cBlanchard, the NAIRU, and Economic Policy in the Eurozone\u201d, Institute of Economic Thinking (INET).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stochkammer, E., Klar, E. (2011) \u201cCapital accumulation, labour market institutions and unemployment in the medium run\u201d <a href=\"https:\/\/econpapers.repec.org\/article\/oupcambje\/\">Cambridge Journal of Economics<\/a>, 2011, vol. 35, issue 2, 437-457<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storm, S. (2019) \u201cSummers and the Road to Damascus\u201d, Institute of Economic Thinking (INET).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Summers, L. (2014) \u201cU.S. Economic Prospects: Secular Stagnation, Hysteresis, and the Zero Lower Bound\u201d, Business Economics Vol. 49, No. 2, National Association for Business Economics.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Summers, L. H. (2015). Demand side secular stagnation.\u00a0American Economic Review,\u00a0105(5), 60-65.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Summers, L., Stansbury, A. (2019) \u201cWhither Central Banking?\u201d, Project Syndicate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzi, A. (2019) \u201cLa politica monetaria lascia la scena alla politica fiscale\u201d lavoce.info.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varga, J., Veld, J. (2014) \u201cThe potential growth impact of structural reforms in the EU:<br \/>\nA benchmarking exercise\u201d, Directorate-General for Economic and Financial Affairs, Economic Papers 541 | December 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viscione, A. (2018) \u201cIl pensiero economico dominante scopre la politica fiscale?\u201d, economiaepolitica.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-18-sem-2\/la-parziale-riscoperta-della-politica-fiscale-al-tempo-della-stagnazione-secolare\/\">https:\/\/www.economiaepolitica.it\/2019-anno-11-n-18-sem-2\/la-parziale-riscoperta-della-politica-fiscale-al-tempo-della-stagnazione-secolare\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ECONOMIA E POLITICA (Davide Cassese) Nel 2014 Larry Summers, durante un discorso presso l\u2019FMI, sosteneva che l\u2019economia mondiale avrebbe corso il rischio di essere impigliata in una stagnazione secolare (Summers, 2014; 2015), vale a dire in una situazione di bassa crescita e di contestuale incapacit\u00e0 delle banche centrali di agire nella direzione di invertire il trend dell\u2019economia, dato il livello dei tassi di interesse gi\u00e0 eccezionalmente basso. Da quel momento la questione della stagnazione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":36537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/economia-e-politica.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dNo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53034"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53034"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53034\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53035,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53034\/revisions\/53035"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}