{"id":53140,"date":"2019-09-30T09:30:03","date_gmt":"2019-09-30T07:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53140"},"modified":"2019-09-29T20:26:21","modified_gmt":"2019-09-29T18:26:21","slug":"leuropa-e-antiquata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53140","title":{"rendered":"L\u2019Europa \u00e8 antiquata?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio seguito al discorso del post su G\u00fcnther Anders<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a>\u00a0cambiando parzialmente soggetto, dall\u2019uomo in generale all\u2019Europa in quanto popoli che la abitano. Nel libro \u201cVerso un mondo multipolare\u201d<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a>, si scriveva che l\u2019Europa non \u00e8 un soggetto geopolitico e quindi sarebbe finita col diventare un oggetto, un campo di competizione della tenzone tra i poli maggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa \u00e8 storicamente multipolare al suo interno ma oggi il format si \u00e8 trasferito all\u2019esterno, \u00e8 il mondo a diventare multipolare ed un soggetto multipolare in un contesto multipolare diventa spezzatino per appetiti robusti. Chi meglio di noi italiani, rimasti pervicacemente spezzatino di ducati, repubbliche e principati in eterno conflitto reciproco, sa quanto sia inopportuno offrire lo spezzatino alla voracit\u00e0 di potenza nel frattempo fattesi Stato?\u00a0\u00a0 Si rimane sconfortati a leggere i pessimi dati dell\u2019economia tedesca nel secondo trimestre, non tanto per il dato in s\u00e9, quanto per la sua prevedibilit\u00e0. Una economia fortemente esportatrice in un mercato che va irrigidendosi a livello mondiale per molte ragioni tra cui il confitto tra le due maggiori potenze (ma non solo)<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a>, non pu\u00f2 che scontrarsi con nuovi limiti, limiti che condizionano l\u2019export, che retroagiscono sul volume economico dei tedeschi a di tutti i Paesi europei che dipendono dal benessere del popolo tedesco ovvero della sua economia. Quasi per tutti i paesi europei, la Germania \u00e8 il primo mercato di esportazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si noti che Trump non ha ancora elevato dazi al comparto automotive tedesco sebbene li abbia minacciati. E si noti che proprio in questi giorni torna in luce il contenzioso sul contributo tedesco alle spese NATO con tanto di minaccia americana di accettare l\u2019invito polacco a trasferire l\u00ec baracche e burattini. Contenzioso che si somma al dichiarato malumore americano per il raddoppio del North Stream. Nel mentre Deutsche Bank e Commerzbank continuano a scavare il piano dei minimi di quotazione mentre DB ha dovuto cedere quasi tutte le attivit\u00e0 di \u201cworldwide investment banking\u201d con cui pretendeva di far concorrenza ai giganti anglosassoni nella dimensione globale. I tedeschi esportano per il 9% in USA, per il 7% in Cina che con lo yuan in discesa e la situazione conflittuale con gli americani potrebbero contrarre la domanda e per il 6% in UK<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a>\u00a0che da fine ottobre, potrebbe creare ulteriori problemi. Ci si domanda: ma le \u00e9lite tedesche si sono fatte un piano strategico per i prossimi anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo ci abbiano pensato ma hanno poi preso atto che il popolo tedesco nulla sa di queste complicazioni. Il succedersi di elezioni quadriennali in cui ogni partito deve garantirsi il potere ed ogni leader deve garantirsi il potere del partito, pi\u00f9 tutte le pressioni dei vari portatori di interesse tra cui quelli con molti soldi che hanno priorit\u00e0, non facilita le svolte strategiche. Pi\u00f9 che altro porta all\u2019amministrazione del contingente. Il contingente preme per la replica dello status quo e cos\u00ec forse nessuno si \u00e8 occupato del fatto che il Reno oggi \u00e8 paurosamente in secca ed i cambiamenti climatici creeranno disastri alle produzione alimentari, nessuno si \u00e8 domandato se era il caso di continuare a rimanere concentrati sull\u2019industria pesante e rimanere del tutto privi di propri asset nel digitale-informatico, nessuno ha un piano organico per contrastare la paurosa contrazione di popolazione cui i tedeschi saranno soggetti per motivi demografici. Importare siriani ha poi fatto emergere un AfD al 10% con catene di paure interne, dai bavaresi ai mai sopiti spettri della storia novecentesca. Se, come pare, si va ad una guerra valutaria, chi va a spiegare ai tedeschi che con l\u2019euro forte si va a far vaso di coccio tra vasi di ferro? Si tenga conto del pauroso stato di confusione che c\u2019\u00e8 nelle opinioni pubbliche pi\u00f9 che iscriversi al facile gioco della critica delle leadership. Per \u201ceuropei\u201d intendo l\u2019opinione pubblica media degli abitanti l\u2019Europa, le varie \u00e9lite conseguono e certo sono anche responsabili di questa condizione annebbiata, ma le due parti sono un unico soggetto sul piano storico-culturale.\u00a0 L\u2019elenco tedesco dei problemi in vista, pu\u00f2 avere declinazioni non meno ricche per francesi o italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavo giusto leggendo la piccola ma succosissima Storia della globalizzazione di Osterhammel-Petersson<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a>\u00a0(due storici, non due economisti o sociologi) che ricordavano come l\u2019illusione comune al liberoscambista radicale R.Cobden ed al certo ben pi\u00f9 critico K.Marx di un mondo mercato capitalistico che relegava gli Stati ad attori secondari, \u201cutopia antipolitica\u201d la chiamano efficacemente i due, dopo la fase libero-mercatistica 1846-1880, pass\u00f2 a quella del doppio conflitto mondiale poich\u00e9 gli Stati esistono (da circa cinquemila anni) e non tollerano che l\u2019uno sia pi\u00f9 potente dell\u2019altro per ovvie ragioni di salvaguardia della propria capacit\u00e0 di decider per s\u00e9 (oltre che per l\u2019altro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio da chi comprare gas (si veda il consiglio dato a Salvini nel suo ultimo viaggio americano a proposito del TAP), con chi far commercio (si veda il consiglio dato a Salvini nel suo ultimo viaggio americano a proposito del\u2019accordo commerciale Italia-Cina), quanto investire in spesa militare con chi e perch\u00e9 (vedi la pressanti richieste americane di inviare nostre navi ad Hormuz il cui diniego non \u00e8 piaciuto, pare sia stato detto a Salvini).\u00a0Sovranisti sgridati come fanciullini dal Preside dell\u2019Istituto.<br \/>\nL\u2019Europa \u00e8 rimasta l\u2019ultima Thule dell\u2019utopia antipolitica, convinta che ormai \u00e8 solo una faccenda di mercati e valute, utopia che le serve per gestire la propria intrinseca multipolarit\u00e0 interna nel mentre le varie \u00e9lite del capitale finanziario pasteggiano voraci ed insaziabili circondate da gente che discute del nulla cosmico, ma con molta rabbia. Utopia che diventa distopia e assurdo storico nel mentre s\u2019instaura un nuovo ordine mondiale in cui grandi potenze non solo economiche, sgomitano per stabilire i rapporti di gerarchia per i prossimi trenta anni. In Europa si leggono questi lunghi elenchi di conflitti e problemi crescenti come se si stesse leggendo la gazzetta di un altro pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale per gli utopisti libero-scambisti, per gli economisti monetaristi, per gli economisti in genere che pensano di possedere la chiave di interpretazione del mondo quando \u00e8 in dubbio posseggano quella per intendere la loro stessa disciplina, per i sovranisti valutari, per i sostenitori degli Stati Uniti d\u2019Europa che sono un rigurgito di logica che per\u00f2 non ha condizione di possibilit\u00e0 concreta e quindi rimane\u00a0<em>flatus vocis<\/em>, invocazione meta-fisica senza alcuna condizione di possibilit\u00e0 geostorica per esser realizzata o almeno tentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, parrebbe che gli europei travolti dal cambiamento, non abbiamo una propria idea di dove andare e quindi come cambiare. Di nuovo, ci tocca sottolineare il \u201ctradimento dei chierici\u201d che J. Benda<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]<\/a>\u00a0voleva custodi dei valori fuori dalla mischia ma che noi preferiremmo vedere nella mischia dei progetti e delle idee ben pensate, piuttosto che nelle mischie polemiche dell\u2019inconsistente visibilit\u00e0 mediatica. Del resto, quando una forma di civilizzazione declina, lo fa tutta intera. Questo sono le forme di civilizzazioni, interi, ed \u00e8 per l\u2019enorme difficolt\u00e0 di pensarsi come interi che declinano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/08\/vecchia_europa_0417.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6093\" src=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/08\/vecchia_europa_0417.jpg?w=463&amp;h=315\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"315\" data-attachment-id=\"6093\" data-permalink=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/08\/16\/leuropa-e-antiquata\/vecchia_europa_0417\/\" data-orig-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/08\/vecchia_europa_0417.jpg\" data-orig-size=\"1000,680\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"vecchia_europa_0417\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/08\/vecchia_europa_0417.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/pierluigifagan.files.wordpress.com\/2019\/08\/vecchia_europa_0417.jpg?w=640\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019articolo \u00e8 uscito anche su\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/osservatorio\/leuropa-e-antiquata\/?fbclid=IwAR1e7vr6J7jiFV2OsCuAalN2dzs5YHieYsr3Mbh9ctb-P2RV9p8QQ1RS4DI\">Osservatorio Globalizzazione<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a>\u00a0G.Anders, L\u2019uomo \u00e8 antiquato, (voll. I e II) Bollati Boringhieri, Torino, 2007. Il post \u00e8 pubblicato qui:\u00a0<a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/08\/15\/luomo-e-inadeguato\/\">https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/2019\/08\/15\/luomo-e-inadeguato\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a>\u00a0P. Fagan, Verso un mondo multipolare, Fazi editore, Roma, 2017<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a>\u00a0World Bank, Global Economic Prospect, June 2019 Table 1.1 Real GDP dato in contrazione 2018-19-20-21 vs 2017, in particolare Euro Area<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_ednref4\" name=\"_edn4\">[4]<\/a>\u00a0Dati Eurostat 2018\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-eurostat-news\/-\/WDN-20190320-1\">https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-eurostat-news\/-\/WDN-20190320-1<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_ednref5\" name=\"_edn5\">[5]<\/a>\u00a0J. Osterhammel, N.P.Petersson, Storia della globalizzazione, Il Mulino, Bologna, 2005<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE#_ednref6\" name=\"_edn6\">[6]<\/a>\u00a0J. Benda, Il tradimento dei chierici, Einaudi, Torino, 2012<\/p>\n<div class=\"wpcnt\">\n<div class=\"wpa wpmrec\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE\">https:\/\/pierluigifagan.wordpress.com\/?fbclid=IwAR0coivlsKuGM1GxkXVPYkMy8tMi2Nq53gcfJ90CH2Kter-tr287YypVmBE<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN Faccio seguito al discorso del post su G\u00fcnther Anders[1]\u00a0cambiando parzialmente soggetto, dall\u2019uomo in generale all\u2019Europa in quanto popoli che la abitano. 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