{"id":53146,"date":"2019-10-01T10:30:40","date_gmt":"2019-10-01T08:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53146"},"modified":"2019-09-29T16:45:44","modified_gmt":"2019-09-29T14:45:44","slug":"la-piaga-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53146","title":{"rendered":"La piaga verde"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p><i>Questo articolo, qui in versione leggermente rivista, \u00e8 stato pubblicato su La Verit\u00e0 del 24 settembre 2019.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/reductio-ad-pueros\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un vecchio articolo<\/a>\u00a0coniavo il motto \u00abubi puer ibi mendacio\u00bb per denunciare come l\u2019utilizzo immotivato di testimonial in tenera et\u00e0 serva spesso a veicolare messaggi politici dai moventi opachi. Non sembra fare eccezione il caso di\u00a0<b>Greta Thunberg<\/b>, la giovanissima svedese \u00abche fa tremare i potenti della terra\u00bb vaticinando catastrofi ambientali e quindi (!) raccoglie gli applausi dei potenti della terra. Le ultime notizie ce la davano a bordo di una barca da 4 milioni di euro governata da un rampollo reale per raggiungere gli Stati Uniti d&#8217;America. L\u00ec avrebbe strapazzato i membri del Senato, ma non prima di essere stata ricevuta in gran pompa dall\u2019ex presidente Barack Obama. Ora starebbe dando in escandescenze dal podio delle Nazioni Unite, davanti a centinaia di capi di Stato contriti e ammutoliti, rilanciata nell&#8217;etere da mezza Hollywood. Cose normali, insomma, per chi sta sulle scatole al sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa non \u00e8 per\u00f2 l\u2019unica contraddizione, n\u00e9 in fondo la pi\u00f9 grave, della risorta retorica \u00abgreen\u00bb che sta investendo l\u2019Occidente. Sotto il profilo del metodo, quella climatica non \u00e8 che l\u2019ultima di un gi\u00e0 lungo elenco di \u00abemergenze\u00bb quotidianamente scodellate su tutti i fronti, dal \u00abfate presto!\u00bb dell\u2019economia all&#8217;\u00abemergenza terrorismo\u00bb, dalle condizioni di chi bussa ai nostri confini che \u00abprecipitano di ora in ora\u00bb, alle malattie infantili trasformatesi in \u00abepidemie\u00bb da contenere militarizzando i giardini d&#8217;infanzia, fino alle innovazioni digitali sul cui \u00abtreno\u00bb bisogna saltare a occhi chiusi per non perdere opportunit\u00e0,\u00a0<i>\u00e7a va sans dire<\/i>, irripetibili. Il risultato \u00e8 uno\u00a0<b>stato di eccezione perenne<\/b>\u00a0che non tollera gli incerti della riflessione, del confronto e della critica, un\u2019incombenza senza tregua dove chi dissente \u00e8 un nemico da reprimere perch\u00e9 attenta alla sicurezza del branco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se l\u2019orientamento generale \u00e8 chiaro \u2013 di indebolire la prassi democratica anteponendole le pi\u00f9 variopinte e improcrastinabili urgenze \u2013 nel merito \u00e8 difficile non riconoscere che\u00a0<b>esiste un problema di sostenibilit\u00e0 dei nostri modelli di produzione e consumo<\/b>. Non sappiamo quanto dureranno le riserve fossili di energia su cui si regge in pratica tutto ci\u00f2 che chiamiamo \u00abprogresso\u00bb, ma siamo certi che a) non sono infinite e b) il loro consumo comporta anche danni per l\u2019uomo e per l\u2019ambiente. Nel solco di queste giuste premesse si innestano le moderne crociate verdi, i cui frutti portano per\u00f2 lontano, lontanissimo dalla soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pattern \u00e8 classico. Per non dover mettere in discussione le distorsioni che le sono consustanziali \u2013 e quindi mettere in discussione se stessa \u2013 la civilt\u00e0 moderna se ne impossessa e le spettacolarizza con un obiettivo duplice: da un lato, per scaricare le coscienze dei suoi membri allestendo liturgie salvifiche e penitenziali (Greta agnello che sconta i peccati dell\u2019umanit\u00e0, icona a cui prostrarsi, apostolo tra le genti,\u00a0<i>figura Ioannis<\/i>\u00a0che fustiga gli Erode del mondo ecc.); dall\u2019altro, per standardizzare il discorso e\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/gatekeeping\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">consegnarne la gestione agli attori sociali dominanti<\/a>, affinch\u00e9 possano indirizzarlo a proprio vantaggio. Va da s\u00e9 che cos\u00ec facendo non si risolveranno i problemi sottostanti, anzi li si perpetuer\u00e0 consolidando il pretesto di misure straordinarie sempre pi\u00f9 audaci e in deroga a tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi domina il discorso imposta i temi, seleziona gli attori, ne espone una parte a discapito di altre. Tra i tanti effetti iatrogeni dei nostri stili energetici si \u00e8 data una visibilit\u00e0 quasi esclusiva alle emissioni di anidride carbonica (CO2) e alla collegata ipotesi del riscaldamento globale antropogenico (AGW), contestata da diversi scienziati.\u00a0<b>La finzione di un \u00abconsenso degli esperti\u00bb<\/b>\u00a0\u00e8 un altro marcatore inconfondibile di queste operazioni, da cui discende l\u2019effetto di costringere la comunit\u00e0 scientifica all&#8217;omologazione per non macchiarsi di \u00abnegazionismo\u00bb. Senza entrare nel merito della controversia, registriamo che la CO2 \u00e8 un gas innocuo per chi lo inala, naturalmente prodotto da tutti gli esseri viventi e indispensabile per la fotosintesi delle piante. E che nelle campagne di marca gretina non si ha invece traccia di riferimenti a ossidi di zolfo e di azoto, monossido di carbonio, benzene, piombo, particolati e altri prodotti della combustione la cui tossicit\u00e0 \u00e8 invece certificata oltre ogni dubbio, n\u00e9 alle guerre e alle ingerenze per il controllo dei giacimenti sulle cui devastazioni non pende alcuna diatriba scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi domina il discorso detta la gerarchia delle cause e delle soluzioni. Il \u00abGreen New Deal\u00bb, ideato dai liberal americani e in procinto di essere replicato anche dal nostro governo, predica una riconversione industriale a impatto CO2 tendente a zero i cui dettagli restano pi\u00f9 che vaghi, salvo insistere sulla necessit\u00e0 di promuovere la mobilit\u00e0 elettrica. Se\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallestero.it\/2019\/08\/23\/il-nuovo-ambientalismo-meno-cambiamenti-climatici-piu-controllo-delle-masse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">alcuni economisti<\/a>\u00a0prevedono che ci\u00f2 implicherebbe una strage di aziende medie e piccole a tutto vantaggio dei pochi gruppi multinazionali in grado di sostenere i costi della conversione, nel nostro piccolo abbiamo gi\u00e0 sperimentato con la sciagurata ecotassa del precedente governo come la penalizzazione dei motori termici colpisca la nostra industria automobilistica e quindi i nostri posti di lavoro. Un\u2019incentivazione a suon di soldi pubblici della locomozione elettrica renderebbe questo colpo letale spalancando i mercati ai produttori stranieri. E l\u2019ambiente? Se ne gioverebbe nella misura in cui molti di noi si sposterebbero a piedi non potendosi permettere il lusso di un\u2019elettromobile che, per il resto, tra produzione, smaltimento e generazione termoelettrica, inquinirebbe come quelle di prima.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/economia\/pagine\/auto-elettrica-inquina-piu-del-diesel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Se va bene<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi domina il discorso stabilisce le responsabilit\u00e0 e ripartisce gli oneri. Ci si aspetterebbe, ad esempio, che gli scioperanti per il clima denunciassero le attivit\u00e0 dell\u2019esercito USA, che secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/watson.brown.edu\/costsofwar\/papers\/ClimateChangeandCostofWar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">uno studio dello Watson Institute<\/a>\u00a0sarebbe \u00abil pi\u00f9 grande consumatore istituzionale di petrolio e, insieme, il primo singolo produttore di gas serra al mondo\u00bb. Invece no, anzi. Mentre il gendarme del Paese che predica la conversione ecologica (degli altri) \u00e8 ufficialmente esentato dal rispetto dei protocolli di Kyoto e di ogni altro accordo sul clima, scopriamo che\u00a0<b>siamo noi, anonime formichine esalatrici di CO2, il problema<\/b>. Che dobbiamo viaggiare di meno, illuminarci di meno, riscaldarci di meno, mangiare meno bistecche e, per aiutarci a non cadere in tentazione,\u00a0<b>pagare nuove tasse<\/b>\u00a0su tutto ci\u00f2 che si \u00e8 deciso possa far alzare il termometro del mondo. Dobbiamo cio\u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/dossier\/esteri\/fondi-strutturali-europei-progetti-italia\/2019\/09\/20\/news\/climate_change_e_il_clima_la_priorita_della_politica_ue-236494585\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">convincerci a vivere peggio<\/a>, a rinunciare alle nostre briciole per lasciare intera la torta di chi brucia fiumi di cherosene per volare tra un meeting e una conferenza sul clima, tra un&#8217;isola privata e una \u00abmissione di pace\u00bb. Meglio ancora sarebbe\u00a0<b>non vivere proprio<\/b>, come suggeriscono gli attivisti anglosassoni che si rifiutano di mettere al mondo figli per non surriscaldare il pianeta. Per essere ancora pi\u00f9 chiari, il democratico Bernie Sanders, rispondendo a una telespettatrice che gli chiedeva se per frenare il cambiamento climatico fosse utile educare la popolazione al controllo delle nascite,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foxnews.com\/media\/bernie-sanders-call-for-third-world-population-control-through-abortion-is-disgusting-stuart-varney\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha sostenuto<\/a>\u00a0la necessit\u00e0&#8230; di\u00a0<b>estendere il diritto all\u2019aborto<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questa pur breve antologia di contraddizioni, sproporzioni e omissioni si rinforza il sospetto che la battaglia per il clima abbia poco a che fare con il riscaldamento, nulla con l\u2019inquinamento e\u00a0<b>molto con il pi\u00f9 classico dominio dell\u2019uomo sull\u2019uomo<\/b>. Se per tanti \u00e8 una moda per sentirsi migliori, per chi detta il copione di queste baracconate \u00e8 uno strumento con cui accrescere il proprio vantaggio instillando panico e sensi di colpa nella popolazione. Alcuni indizi fanno per\u00f2 presagire anche peggio, che nel mettere sotto accusa i gas di scarico dei viventi (non quelli dei motori), gli stili delle persone comuni e la loro riproduzione, qualcuno intenda puntare i cannoni non gi\u00e0 contro le attivit\u00e0 dell\u2019uomo, ma\u00a0<b>contro l&#8217;uomo in s\u00e9<\/b>. Lo ripeto, \u00e8 vero, \u00e8 urgente che la nostra civilt\u00e0 trovi un punto di equilibrio con la natura e con le sue risorse, ma giacch\u00e9 si finge che ci\u00f2 debba avvenire escludendo dall&#8217;equazione gli esseri umani \u2013 con la malthiusiana eccezione dei soliti pochi \u2013 allora diventa molto pi\u00f9 urgente difendersi e non lasciarsi incantare, siccome le vacche sulla via dell&#8217;<i>abattoir<\/i>, dal verde trifoglio della propaganda.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-piaga-verde\">http:\/\/ilpedante.org\/post\/la-piaga-verde<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE Questo articolo, qui in versione leggermente rivista, \u00e8 stato pubblicato su La Verit\u00e0 del 24 settembre 2019. 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