{"id":53156,"date":"2019-09-30T09:00:45","date_gmt":"2019-09-30T07:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53156"},"modified":"2019-09-29T19:09:03","modified_gmt":"2019-09-29T17:09:03","slug":"per-lesercito-comune-europeo-lue-ha-stanziato-228-miliardi-ma-per-la-corte-dei-conti-e-infattibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53156","title":{"rendered":"Per l\u2019esercito comune europeo l\u2019Ue ha stanziato 22,8 miliardi, ma per la Corte dei conti \u00e8 infattibile"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BUSINESS INSIDER (Andrea Spadaciari)<\/strong><\/p>\n<div class=\"media-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/GettyImages-1155422220-619x368.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd><em>Le manovre Nato in Polonia di giugno scorso. (Photo by Sean Gallup\/Getty Images)<\/em><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esercito comune europeo \u00e8 infattibile. <strong><a href=\"https:\/\/www.eca.europa.eu\/Lists\/ECADocuments\/REW19_09\/REW_EU-defence_IT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00c8 il giudizio tranchant vergato dalla Corte dei conti europea<\/a><\/strong> il 12 settembre scorso che \u201cspegne\u201d ogni velleit\u00e0 di una politica di difesa comune. Un \u201cprogettino\u201d sul quale l\u2019Ue ha deciso di investire qualcosa come <strong>22,5 miliardi di euro tra il 2021 e il 2027<\/strong> (contro i \u201csoli\u201d <strong>2,8 miliardi<\/strong> messi a bilancio tra il 2014 e il 2020).<\/p>\n<div id=\"adv-Middle1-dev\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Il piano secondo i giudici presenta numerosi pericoli: dall\u2019impossibilit\u00e0 di controllare l\u2019utilizzo delle risorse stanziate <strong>con relativo spreco di denaro<\/strong>, alla<strong> moltiplicazione delle strutture<\/strong> con inutili sovrapposizioni con la Nato, fino <strong>all\u2019impreparazione militare<\/strong>. Non solo, pesano<strong> le palesi differenze strategiche degli stati<\/strong> (il \u201cnemico\u201d di uno \u00e8 meno nemico di un altro) e le ampie differenze tra <strong>le capacit\u00e0 difensive dei paesi<\/strong> membri. Soprattutto perch\u00e9 con la <strong>Brexit<\/strong> verr\u00e0 a mancare l\u2019apporto della Gran Bretagna, che da sola sostiene circa <strong>un quarto della spesa militare totale<\/strong> dei paesi europei. Dulcis in fundo, per essere realizzato ed essere messo nelle condizioni di funzionare, l\u2019Esercito d\u2019Europa <strong>richiederebbe investimenti per centinaia di miliardi di euro<\/strong>. Insomma, butta male, tanto che nella reazione si legge: <strong>\u201c<\/strong><em>la cooperazione e le capacit\u00e0 militari attuali degli Stati membri non corrispondono al nuovo livello di ambizione della politica di difesa dell\u2019UE. (\u2026) Le recenti iniziative a livello di UE e il proposto incremento dei finanziamenti comportano rischi per la performance\u201d. <\/em><\/p>\n<div id=\"adv-Bottom\">\n<div id=\"div-gpt-ad-Bottom\" data-google-query-id=\"CPDc9vTA9uQCFRYr4Aods-oMxw\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/35012960\/businessinsider.it\/interna\/Bottom_0__container__\"><iframe id=\"google_ads_iframe_\/35012960\/businessinsider.it\/interna\/Bottom_0\" title=\"3rd party ad content\" name=\"google_ads_iframe_\/35012960\/businessinsider.it\/interna\/Bottom_0\" width=\"2\" height=\"1\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" data-google-container-id=\"5\" data-load-complete=\"true\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Nelle linee guida della nuova<strong> \u201cPolitica di sicurezza e di difesa comune (PSDC)\u201d,<\/strong> l\u2019UE ha varato nuove iniziative, miranti a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri. Per il periodo 2021-2027 la Commissione ha proposto forti incrementi di pesa: solo per progetti di ricerca e sviluppo in materia di difesa<strong>, si passer\u00e0 da 590 milioni a 13 miliardi di euro, un aumento di 22 volte rispetto all\u2019attuale ciclo settennale.<\/strong> L\u2019Unione mira alla creazione di capacit\u00e0 militari concrete,<strong>che abbiano un chiaro potenziale deterrente nei confronti di possibili minacce e che abbia la disponibilit\u00e0 ad agire tempestivamente in caso di necessit\u00e0<\/strong>. La nuova forza comunitaria dovrebbe infatti sovraintendere a: \u201c<em>le azioni congiunte in materia di disarmo, le missioni umanitarie e di soccorso, le missioni di consulenza e assistenza in materia militare, le missioni di prevenzione dei conflitti e di mantenimento della pace e le missioni di unit\u00e0 di combattimento per la gestione delle crisi, comprese le missioni tese al ristabilimento della pace e le operazioni di stabilizzazione al termine dei conflitti<\/em>\u201d. Dovrebbe inoltre avere la capacit\u00e0 \u201c<em><strong>di dispiegare rapidamente da 50 mila a 60 mila effettivi entro 60 giorni per i compiti pi\u00f9 impegnativi, mantenendoli per almeno un anno<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<div id=\"outplay\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Che a parole suona benissimo, ma poi a farsi \u00e8 tutta un\u2019altra cosa\u2026 e cos\u00ec la relazione mette una dietro l\u2019altra tutte le criticit\u00e0, lasciando ben poca speranza.<\/p>\n<div id=\"advHook-x21\"><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-73060\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa.jpg\" sizes=\"(max-width: 959px) 100vw, 959px\" srcset=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa.jpg 959w, https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa-300x173.jpg 300w, https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa-768x443.jpg 768w\" alt=\"Ue spese difesa\" width=\"959\" height=\"553\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p><strong>Rischio economico<\/strong><\/p>\n<p>Per la corte le iniziative dell\u2019UE nel campo della difesa rappresentano i primi passi in un campo in cui l\u2019UE ha maturato finora scarsa esperienza. \u201c<strong>Ancor oggi vi \u00e8 il rischio che non siano stati fissati obiettivi adeguati, e che non esistano sistemi tali da far fronte a quest\u2019incremento della spesa dell\u2019UE e al nuovo livello di ambizione previsti dalla strategia globale dell\u2019Unione\u201d<\/strong>. Inoltre, i cospicui e non coordinati tagli apportati ai bilanci della difesa degli Stati membri, uniti a un basso livello di investimenti, hanno inciso sulle loro capacit\u00e0 militari. Attualmente gli Stati membri dell\u2019UE sono ben lontani dal possedere capacit\u00e0 militari corrispondenti al nuovo livello di ambizione dell\u2019UE in questo settore. <strong>La Brexit aggraver\u00e0 questa situazione poich\u00e9 un quarto delle spese totali degli Stati membri dell\u2019UE nel settore della difesa \u00e8 sostenuto dal Regno Unito<\/strong>. Ma non \u00e8 finita qui: bench\u00e9 si preveda un aumento della spesa dell\u2019UE nel settore della difesa per il prossimo futuro, questa rimane modesta (in media circa 3 miliardi di euro all\u2019anno) rispetto alla spesa militare complessiva degli Stati membri (\u00e8 pari a meno del 2 %).<\/p>\n<p>Si stima che, se l\u2019Europa dovesse difendersi da sola senza assistenza esterna, per sopperire alla carenza in termini di capacit\u00e0,<strong> sarebbero necessarie parecchie centinaia di miliardi di euro. <\/strong>Solo per conformarsi alla linea guida del 2 % del PIL, gli Stati membri dell\u2019UE aderenti alla NATO<strong>dovrebbero investire ogni anno altri 90 miliardi di euro,<\/strong>con un incremento del 45 % circa rispetto al loro livello di spesa del 2017.<strong> Soltanto in quell\u2019anno, i 28 Stati membri dell\u2019UE hanno destinato oltre 200 miliardi di euro di spese pubbliche<\/strong> <strong>alla \u201cdifesa\u201d. Presi globalmente, i bilanci nazionali superano di circa 75 volte le spese per la difesa dell\u2019UE nel quadro dell\u2019attuale bilancio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"media-image\"><a href=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-esercito-1024x591.png\" \/><\/a><\/p>\n<dl>\n<dd>Un\u2019esercitazione congiunta sotto l\u2019egida della Ue.Tra gli Stati membri dell\u2019UE esistono evidenti differenze strategiche. Per esempio, alcuni Stati membri tendono a concentrarsi sulla difesa territoriale contro le minacce militari rappresentate<strong> dalla Russia, <\/strong>mentre altri sono orientati piuttosto verso le sfide alla sicurezza che hanno origine<strong>nell\u2019Africa settentrionale e nel Medio Oriente. <\/strong>Alcuni Stati membri hanno<strong> una tradizione di neutralit\u00e0, mentre altri sono disposti a partecipare a operazioni ad ampio spettro. <\/strong>In tale quadro \u201c<em>alcuni concetti, come quelli di \u201cautonomia strategica\u201d o \u201cesercito europeo\u201d, rimangono ampi e vaghi<\/em>\u201d.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div class=\"media-image\"><a href=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/Ue-spese-difesa.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2019\/09\/GettyImages-475608266-1024x682.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<dl>\n<dd>I corpi speciali dell\u2019esercito italiano. (Photo ANDREAS SOLARO\/AFP\/Getty Images)<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ingombrante patto atlantico<\/strong><\/p>\n<p>Un problema oggettivo, poi, secondo la Corte \u00e8 il rischio di sovrapposizione strutturale della nuova forza comune con la Nato. Ad aggrovigliare la situazione anche il fatto che non tutti i paesi Ue ne siano membri: oggi sono<strong> 22 gli stati aderenti all\u2019Alleanza Atlantica<\/strong>, mentre altri <strong>sei<\/strong>\u00a0(Austria, Cipro, Finlandia, Irlanda, Malta e Svezia) non ne fanno parte. Altri ancora, sono membri NATO, ma non fanno parte dell\u2019UE (Albania, Canada, Islanda, Montenegro, Norvegia, Turchia e Stati Uniti). \u201c<strong><em>Gli Stati membri dell\u2019UE dispongono di una riserva unica di forze; pertanto, al fine di evitare un uso inefficiente del denaro dei contribuenti, una questione critica e una priorit\u00e0 essenziale per il prossimo futuro consistono nel sapere se l\u2019UE sia in grado di integrare la NATO, evitando cos\u00ec duplicazioni e sovrapposizione di funzioni con quest\u2019ultima<\/em>\u201d, <\/strong>si legge nel documento.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Caos trattati e interpretazione<\/strong><\/p>\n<p>Se esercito deve essere, si dovr\u00e0 pesantemente rimettere mano ai trattati. Ad oggi fa fede il <strong>Testo Unico Europeo<\/strong>, il quale limita fortemente l\u2019uso del bilancio UE nel settore della difesa. In particolare non si possono finanziare \u201cl<em>e spese derivanti da operazioni che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa<\/em>\u201d, tanto che fino a oggi ogni singolo stato si \u00e8 pagato autonomamente le spese per operazioni militari effettuate. Inoltre l\u2019UE <strong>non pu\u00f2 possedere mezzi militari.<\/strong> Dal 2003 a oggi, la Politica di difesa dell\u2019Unione ha preso la forma <strong>di 35 missioni e operazioni civili e militari all\u2019estero: <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>le missioni e operazioni militari comportano il distacco di soldati dagli Stati membri dell\u2019UE per porre fine alle violenze e riportare la pac<\/strong>e (nel 2017 l\u2019UE ha effettuato sei missioni militari, impiegando circa 3 200 effettivi).<\/li>\n<li>Le missioni civili coinvolgono <strong>personale civile<\/strong>: giudici o ufficiali di polizia che collaborano alla ricostruzione, successiva a conflitti, delle istituzioni di un paese tramite l\u2019offerta di formazione e consulenza alle autorit\u00e0 nazionali. Nel 2017, circa 1 880 addetti hanno preso parte a 10 missioni civili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, sottolinea la corte, non c\u2019\u00e8 mai stata fino a oggi un centro di comando unificato, si \u00e8 sempre intervenuto nell\u2019ottica di coalizione di stati, quindi esiste un rischio rispetto alla governance. <strong>Insomma, non siamo preparati<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il beneficio economico<\/strong><\/p>\n<p>Ma i giudici non si fermano e abbattono anche uno degli aspetti che i sostenitori della politica di difesa comune hanno sempre sottolineato:<strong> il beneficio alle imprese europee degli armamenti apportate dall\u2019aumento delle spes<\/strong>e. Oggi il mercato europeo della difesa fattura circa <strong>100 miliardi di euro e occupa direttamente circa 500 mila addetti.<\/strong> Ha una struttura piramidale, al cui vertice si colloca un limitato numero di grandi imprese (gli appaltatori principali), coadiuvate da circa <strong>2 mila piccole e medie aziende<\/strong> che forniscono sottosistemi o componenti. Come si vede, si tratta di un <strong>mercato chiuso<\/strong>, bloccato e dipendente dai forti investimenti necessari in ricerca e sviluppo, orientati dagli stati committenti. Una situazione che secondo il documento non sarebbe scalfita dai maggiori investimenti europei.<\/p>\n<blockquote><p><em>I precedenti tentativi dell\u2019UE di promuovere l\u2019istituzione di un mercato europeo di materiali per la difesa aperto e competitivo <strong>non hanno avuto successo<\/strong>. La limitata cooperazione tra gli Stati membri ha prodotto <strong>inefficienze nel settore della difesa dell\u2019UE, mettendo a repentaglio la competitivit\u00e0 globale del settore e la possibilit\u00e0 di sviluppare le capacit\u00e0 militari necessarie.<\/strong> Tuttavia, il sensibile aumento dei finanziamenti alle attivit\u00e0 di Ricerca e sviluppo orientate alla difesa <strong>rischia a sua volta di diventare un esercizio privo di impatto reale sulla competitivit\u00e0<\/strong> del settore europeo della difesa<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2, possiamo dire che prima di vedere un carroarmato con il vessillo europeo ed equipaggio misto, passeranno ancora molti lustri.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/per-lesercito-comune-europeo-lue-ha-stanziato-228-miliardi-ma-per-la-corte-dei-conti-e-infattibile\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/per-lesercito-comune-europeo-lue-ha-stanziato-228-miliardi-ma-per-la-corte-dei-conti-e-infattibile\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER (Andrea Spadaciari) Le manovre Nato in Polonia di giugno scorso. 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