{"id":53188,"date":"2019-10-02T11:00:40","date_gmt":"2019-10-02T09:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53188"},"modified":"2019-10-01T10:57:55","modified_gmt":"2019-10-01T08:57:55","slug":"i-massacri-occultati-alla-base-dellesilio-dei-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53188","title":{"rendered":"I massacri occultati alla base dell\u2019esilio dei palestinesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Renato Caputo)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/8204cb26d40cc95c13e2817872831930_XL.jpg\" alt=\"I massacri occultati alla base dell\u2019esilio dei palestinesi\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Una preziosa inchiesta del giornale israeliano \u201cHaaretz\u201d testimonia come il ministero della difesa israeliano abbia creato una commissione segreta per far scomparire i documenti che testimoniano quella che i palestinesi definiscono la Nakba, la catastrofe, e che lo storico israeliano Pappe, nel corso delle sue ricerche, ha definito la pulizia etnica alla base della creazione dello Stato di Israele<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">I servizi segreti israeliani, che avevano da poco ultimato l\u2019<strong>occupazione di buona parte della Palestina<\/strong>, in un dettagliato rapporto del 30 giugno 1948 indicano quali siano state\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/le-cause-della-nakba\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">le reali cause dell\u2019esilio dei palestinesi dalla loro terra<\/a>. Da questo punto di vista, \u00e8 in primo luogo estremamente interessante il passaggio in cui \u00e8 scritto \u201cl\u2019evacuazione britannica ci ha dato via libera\u201d, ovvero ha reso possibile quelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/alle-origini-della-catastrofe-palestinese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>operazioni militari<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/alle-origini-della-catastrofe-palestinese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0che provocheranno la fuga<\/a>\u00a0di un numero estremamente elevato di palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel documento non manca una descrizione, per quanto indiretta, del famigerato\u00a0<strong>Piano Dalet<\/strong>, redatto a inizio del 1948, nella prospettiva del ritiro britannico, dalle\u00a0<strong>Haganah<\/strong>, le milizie sioniste da cui sarebbe sorto l\u2019esercito israeliano. Nel piano \u00e8 descritta la modalit\u00e0 della\u00a0<strong>pulizia etnica<\/strong>, a partire da esemplari massacri in certi villaggi e dall\u2019assalto ad altri da tre lati, per consentire agli abitanti, come unica via di fuga\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/alle-origini-della-deportazione-dei-palestinesi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la strada dell\u2019esilio verso i paesi arabi confinanti<\/a>. Nelle oltre settanta pagine del piano, \u00e8 esposta la tattica militare per \u201cassumere il controllo dello Stato ebraico\u201d, attraverso \u201cpressione economica assediando alcune citt\u00e0; [\u2026] distruzione dei villaggi (fuoco, dinamite, mine); [\u2026] accerchiamento del villaggio e nell\u2019eventualit\u00e0 di una resistenza la forza armata deve essere distrutta e la popolazione espulsa; [\u2026] isolamento delle vie d\u2019accesso e blocco dei servizi essenziali (acqua, elettricit\u00e0, carburante)\u201d [1].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Tornando al documento, estremamente prezioso, dei servizi segreti israeliani, esso stabilisce con precisione anche i numeri della pulizia etnica perpetrata, smentendo la costante propaganda che dal 1948 a oggi, senza esitare dinanzi a una palese operazione di\u00a0<strong>revisionismo storico<\/strong>, continua a negare la nakba sostenendo che la popolazione araba palestinese avrebbe abbandonato le proprie case e le proprie terre,\u00a0<strong>volontariamente<\/strong>, istigata dai paesi arabi che l\u2019avrebbe spinta a emigrare promettendogli che sarebbe presto tornata con l\u2019esercito arabo che avrebbe riconquistato i territori perduti. Al contrario, nel documento citato sono gli stessi servizi segreti sionisti a certificare innanzitutto che, al contrario della leggenda sionista per cui la Palestina sarebbe stata una terra senza un popolo, essa contava alcune citt\u00e0 e centinaia di villaggi ed era dotata di un\u2019economia viva, prima di subire gli assalti dei sionisti. D\u2019altra parte, certifica ancora il documento: \u201cl\u2019economia araba non era stata danneggiata tanto da impedire alla popolazione di sostenersi\u201d. Aggiungendo che \u201calmeno il 55% di tutta la migrazione fu motivata dalle nostre azioni [dell\u2019Haganah]. L\u2019azione dei dissidenti [formazioni paramilitari di destra\u00a0<em>ndr<\/em>] come fattore dell\u2019evacuazione degli arabi da Eretz Yisrael ha avuto un 15% di impatto diretto. In conclusione l\u2019impatto delle azioni militari ebraiche \u00e8 stato decisivo: il 70% dei residenti ha lasciato le proprie comunit\u00e0 come risultato di queste azioni\u201d. Quindi, la precipitosa fuga di 8 palestinesi su dieci, ovvero oltre un milione di esseri umani, come si deduce dai registri dell\u2019<strong>agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa)<\/strong>, da oltre duecento villaggi e da ben 4 citt\u00e0 spopolate, non ebbe nulla di spontaneo, di\u00a0<strong>volontario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Anzi il documento elenca meticolosamente i motivi che hanno costretto i palestinesi di ogni citt\u00e0 e villaggio ad abbandonare tutto per rifugiarsi all\u2019estero. Cos\u00ec, ad esempio, si pu\u00f2 leggere: \u201cEin Zaytoun, distruzione del villaggio da parte nostra; Qabbaa, nostro attacco contro di loro\u201d. Questo rapporto costituisce, dunque, un\u2019importante verifica della validit\u00e0 delle tesi degli storici, anche israeliani, che hanno pi\u00f9 o meno accreditato la tesi di una pulizia etnica dei palestinesi dalla propria terra come\u00a0<strong>Ilan Papp\u00e8<\/strong>, costretto perci\u00f2 a vivere in esilio, e poi Benny Morris, Hillel Cohen e Avi Shlaim.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ora, la notizia di attualit\u00e0, che ci ha portato a ripercorrere questi tragici eventi \u00e8 che il citato rapporto \u00e8 uno dei preziosi documenti che il\u00a0<strong>ministero della Difesa israeliano<\/strong>\u00a0ha fatto distruggere, come ha rivelato una giornalista israeliana,\u00a0<strong>Hagar Shezaf<\/strong>, in un\u2019importante inchiesta pubblicata il 5 luglio sull\u2019edizione in lingua inglese di\u00a0<strong>Haaretz<\/strong>, uno dei pi\u00f9 attendibili quotidiani israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Restano, d\u2019altra parte, le testimonianze lasciate dagli stessi autori di alcuni dei pi\u00f9 drammatici \u201cpogrom\u201d perpetrati dai sionisti per terrorizzate e costringere all\u2019esodo la popolazione Palestinese. A cominciare dal caso esemplare del massacro (ben 110 palestinesi assassinati, la quasi totalit\u00e0 degli abitanti del centro abitato) di Deir Yassin del 9 aprile 1948 portato a termine come \u201cmonito\u201d per i palestinesi che non avrebbero abbandonato pacificamente le proprie terre e le proprie case.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Queste\u00a0<strong>azioni terroristiche<\/strong>\u00a0furono realizzate dalle organizzazioni sioniste definite \u201cdissidenti\u201d dal documento dell\u2019intelligence sopra citato, in quanto non inquadrati nella milizia ufficiale Haganah. Per quanto questi gruppi di destra, macchiatisi di veri e propri crimini di guerra, allora erano all\u2019opposizione, in seguito conquisteranno lo stesso governo dello Stato ebraico alla fine degli anni settanta con\u00a0<strong>Menachem Begin<\/strong>, al tempo capo indiscusso della famigerata formazione paramilitare Irgun (fra i responsabili, tra l\u2019altro dell\u2019emblematica operazione di pulizia etnica portata a termine con il massacro degli abitanti di Deir Yassin, comprese donne e bambini). Nonostante il suo ruolo direttivo in un vero e proprio squadrone della morte, Begin continua a mantenere un ruolo di primo piano nella memoria storica ufficiale del suo paese \u2013 non a caso, ormai, da anni governato da quella destra sionista di cui \u00e8 stato uno dei massimi esponenti e dei padri fondatori, tanto che, ad esempio, gli \u00e8 intitolata l\u2019importante strada che collega i due maggiori centri: Tel Aviv e Gerusalemme e che, paradossalmente, passa proprio dove sorgeva il villaggio, ora, come di consueto cancellato dalla carta geografica per farlo scomparire dalla stessa memoria storica, trasformandolo in Givat Shaul, quartiere di Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Anche i documenti di archivio di questo massacro, a lungo occultato, dopo essere stati infine\u00a0<strong>desecretati<\/strong>\u00a0sono stati eliminati dal piano messo in atto dal Ministero della difesa e in questa estate finalmente venuto alla luce. Per altro, i crimini di Begin sono stati occultati dalla stessa \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d, ovvero dall\u2019imperialismo occidentale, al punto che gli \u00e8 stato conferito nel 1978 il premio nobel per la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">A testimoniare l\u2019orrore del massacro restano le testimonianze degli stessi responsabili, a cominciare da Mordechai Gichon, delle Haganah \u2013 che nei fatti coprirono il massacro compiuto dai paramilitari \u2013 che parla significativamente di un vero e proprio pogrom: \u201ca me \u00e8 parso un pogrom. Se attacchi una postazione militare e ci sono cento uccisi, non \u00e8 un pogrom. Ma se vai in una comunit\u00e0 civile, quello \u00e8 un pogrom. Se si uccidono civili, \u00e8 un massacro\u201d. Del resto della gravit\u00e0 dell\u2019accaduto si accorsero subito i sionisti che, per cancellarne le tracce, inviarono un futuro ministro, Yair Tsaban, che a proposito di questa sua esperienza ha ricordato: \u201cla Croce Rossa poteva arrivare in ogni momento, era necessario nascondere le tracce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">D\u2019altra parte all\u2019opera avevano gi\u00e0 in parte provveduto, immediatamente, le stesse milizie sioniste. Ecco la testimonianza di un comandante di un\u2019altra formazione paramilitare di destra, Lehi, Yehoshua Zettler: \u201ccorrevano [i palestinesi abitanti del villaggio] come gatti. Casa per casa, mettevamo esplosivo e loro scappavano. Un\u2019esplosione e poi avanti, met\u00e0 del villaggio non c\u2019era pi\u00f9. I miei uomini hanno preso i corpi, li hanno impilati e gli hanno dato fuoco. Hanno iniziato a puzzare\u201d. Abbiamo, infine, la testimonianza di un esponente della terza formazione paramilitare, Yehuda Feder, che scrive in una lettera: \u201clo scorso venerd\u00ec insieme alle Irgun il nostro movimento ha compiuto una tremenda operazione di occupazione del villaggio arabo Deir Yassin. Ho partecipato all\u2019operazione nel modo pi\u00f9 attivo. Ho ucciso un arabo armato e due ragazze arabe di 16 o 17 anni. Li ho messi al muro e li ho colpiti con due colpi di pistola\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Tornando all\u2019attualit\u00e0 \u00e8, quindi, emerso che il ministero della difesa israeliano da anni ha costituito una commissione (Malmab) che in incognito ha sistematicamente operato per eliminare i documenti declassificati, che testimoniano della Nakba, ovvero della pulizia etnica della popolazione palestinese dalla propria terra a partire dal 1948. Gi\u00e0 precedentemente, per un ricercatore l\u2019accessibilit\u00e0 ai documenti era sostanzialmente negata, non potendo consultare i documenti dei servizi segreti, solo 1% degli archivi di Stato e appena 50.000 dei 12 milioni di documenti dell\u2019archivio dell\u2019esercito. Resterebbero gli archivi privati, ma proprio per non far uscire nemmeno da essi documenti, che potrebbero mettere in cattiva luce l\u2019operato dello Stato ebraico, il ministero della difesa chiede o intima ai proprietari di negare la consultazione dei documenti giudicati compromettenti. Inoltre, agenti di questa squadra speciale del ministero (Malmab), provvede a risolvere alla fonte il problema eliminando anche dagli archivi privati tali documenti, come quello dell\u2019intelligence, citato all\u2019inizio di questo articolo, sui motivi che hanno portato i palestinesi ad abbandonare il loro paese nel 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nell\u2019importante articolo che ha fatto esplodere il caso,\u00a0<em>Burying the Nakba: How Israel Systematically Hides Evidence of 1948 Expulsion of Arabs<\/em>, \u00e8 tra l\u2019altro riportata la preziosa testimonianza dell\u2019ex dirigente del Malmab, Yehiel Horev, incaricato di eliminare i documenti che potrebbero danneggiare l\u2019immagine del suo paese. Horev chiarisce come l\u2019obiettivo del suo gruppo di lavoro fosse quello di\u00a0<strong>minare la credibilit\u00e0 degli studi<\/strong>\u00a0che hanno denunciato la Nakba, eliminando quei documento sui quali tali opere storiche si sono basate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ci\u00f2 porta la giornalista israeliana autrice dell\u2019articolo sopra citato a sostenere che \u201cdall\u2019inizio dell\u2019ultimo decennio i team del Malmab hanno rimosso dagli archivi numerosi documenti che erano stati declassificati, nel quadro di uno sforzo sistematico per nascondere le prove della Nakba\u201d. Riportando alcune testimonianze emblematiche, come quella della storica Tamar Novick che, dopo aver trovato in un archivio privato un documento che documentava una delle pi\u00f9 emblematiche stragi alla base della Nakba, dopo essersi confrontata con lo storico israeliano Morris che vi aveva fatto riferimento in un suo libro, ha dovuto fare l\u2019amara scoperta che, nel frattempo, il documento era stato fatto scomparire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Oltre a far sparire preziose tracce della Nakba, come denuncia lo storico Salim Tamari \u2013 dell\u2019universit\u00e0 di Harvard, specializzato in questi eventi storici \u2013 in un\u2019intervista concessa a \u201cIl manifesto\u201d, \u201cuna parte rilevante dei materiali scomparsi riguardano le vicende di palestinesi, in prevalenza contadini, che subito dopo la nascita di Israele provarono a tornare (dall\u2019esilio) per coltivare i loro campi, per controllare lo stato delle propriet\u00e0. Persone convinte che presto sarebbero rientrate nelle case da cui erano state cacciate o che avevo dovuto abbandonare. Israele non lo ha mai permesso. Moltissimi di loro furono uccisi senza tanti scrupoli dalle forze armate israeliane. Lo affermano anche i documenti fatti sparire. Nei suoi primi anni di vita lo Stato ebraico us\u00f2 il pugno di ferro contro quelli che definiva \u2018infiltrati\u2019, ma che quasi sempre erano civili che provavano a tornare nella loro terra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">[1] Le citazioni presenti nell\u2019articolo e diverse notizie riportate sono desunte da un ottimo dossier realizzato dal quotidiano \u201cIl manifesto\u201d del 18\/8\/2019 composto dagli articoli di Chiara Cruciati,\u00a0<em>La strage di Safsaf tra memoria orale e diari israeliani<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Il massacro di Deir Yassin nelle voci di chi lo perpetr\u00f2: \u201cFu un pogrom\u201d<\/em>, e dagli articoli di Michele Giorgio:\u00a0<em>Sulla Nakba Tel Aviv corre ai ripari, ma \u00e8 troppo tardi<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Il team segreto d\u2019Israele che svuota gli archivi di Stato<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/i-massacri-occultati-alla-base-dell-esilio-dei-palestinesi\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/i-massacri-occultati-alla-base-dell-esilio-dei-palestinesi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA CITTA&#8217; FUTURA (Renato Caputo) Una preziosa inchiesta del giornale israeliano \u201cHaaretz\u201d testimonia come il ministero della difesa israeliano abbia creato una commissione segreta per far scomparire i documenti che testimoniano quella che i palestinesi definiscono la Nakba, la catastrofe, e che lo storico israeliano Pappe, nel corso delle sue ricerche, ha definito la pulizia etnica alla base della creazione dello Stato di Israele I servizi segreti israeliani, che avevano da poco ultimato l\u2019occupazione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":47798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/la-citt\u00e0-futura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-dPS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53188"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53188"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53190,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53188\/revisions\/53190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}