{"id":53285,"date":"2019-10-07T08:00:30","date_gmt":"2019-10-07T06:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53285"},"modified":"2019-10-06T18:20:45","modified_gmt":"2019-10-06T16:20:45","slug":"la-cina-e-la-bri-come-cambia-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53285","title":{"rendered":"La Cina e La BRI: come cambia il mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LABORATORIO (David Insaidi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-top\">\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-category\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Nuova-via-della-seta.jpg\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" srcset=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Nuova-via-della-seta.jpg 428w, http:\/\/www.laboratorio-21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Nuova-via-della-seta-300x216.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"308\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 impossibile, oggi come oggi, riuscire a farsi un quadro esaustivo delle dinamiche geo-politiche e geo-economiche mondiali, se non si tiene presente l\u2019obbiettivo strategico che gi\u00e0 da diversi anni si \u00e8 dotata la politica estera cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo parlando della BRI (Belt and Road Initiative), che, tradotto letteralmente, suona come \u201ciniziativa una cintura, una strada\u201d, anche se da noi in Italia \u00e8 stata ribattezzata con la dicitura inesatta di \u201cNuova via della Seta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale strategia \u00e8 stata enunciata per la prima volta nel 2013 dal leader cinese Xi Jinping e si trova in fase di costruzione. Una costruzione che sicuramente sar\u00e0 destinata a durare parecchi anni, vuoi per la grandiosit\u00e0 del progetto, vuoi per difficolt\u00e0 legate al territorio o ad altri fattori, ma soprattutto per i molteplici ostacoli costituiti dai vari conflitti e dalle tensioni che sono abbondantemente presenti soprattutto nel Medio Oriente, regione fondamentale per il BRI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cos\u2019\u00e8, concretamente, la BRI? O, meglio, che cosa intende essere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obbiettivo strategico e di lungo termine del governo cinese \u00e8 quello di incrementare enormemente gli scambi commerciali ed economici all\u2019interno del continente eurasiatico, ma anche con l\u2019Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si parla di Eurasia, si parla di un super-continente che in passato ha sempre sofferto di collegamenti scarsi ed insufficienti, sia all\u2019interno dei paesi strettamente asiatici, sia tra questi e quelli europei. Ci\u00f2 per fattori geografici, certo, vedi la presenza di enormi catene montuose, come l\u2019Himalaya, oppure i vari deserti. Ma anche e soprattutto per motivi storico-politici. L\u2019Asia, infatti, \u00e8 stata, in un passato recente, in buona parte colonizzata, o semi-colonizzata, e i paesi colonizzatori (soprattutto la Gran Bretagna) non avevano alcun interesse a sviluppare delle reti di comunicazione e di commercio che unissero i relativi paesi. A ci\u00f2 si aggiungono, come gi\u00e0 accennato, i conflitti e le tensioni nel Medio Oriente, area strategica per il collegamento tra Asia-Europa e Asia-Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni pi\u00f9 recenti \u2013 e in futuro sempre di pi\u00f9, grazie alla BRI \u2013 abbiamo assistito alla costruzione di numerose infrastrutture \u2013 strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti \u2013 in Pakistan e in altri paesi asiatici e africani, come il Kenia e l\u2019Etiopia, oltre che nella stessa Cina, finalizzate a tal proposito. La massiccia fabbricazione di infrastrutture, per la quale Pechino sta investendo parecchi miliardi di dollari, dovrebbe stimolare in futuro l\u2019economia di diversi paesi africani e asiatici. Parliamo anche e soprattutto di paesi finora rimasti ai margini dello sviluppo economico e le cui risorse \u2013 a volte anche notevoli \u2013 sono state finora sfruttate solamente dalle grandi multinazionali occidentali, lasciando i relativi popoli nella miseria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, fattore tutt\u2019altro che di secondaria importanza, con la BRI Pechino rafforzer\u00e0 ulteriormente i rapporti con un altro paese strategico: la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, a dir poco colossale, avviciner\u00e0 anche, come gi\u00e0 detto, l\u2019Asia all\u2019Europa. Gi\u00e0 oggi Duisburg, in Germania, \u00e8 diventato l\u2019hub finale della via ferroviaria che parte dalla Cina, mentre il porto del Pireo, in Grecia si trova gi\u00e0 nelle mani della CESCO, compagnia statale cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia potrebbe avere un ruolo strategico in questo progetto, grazie anche alla sua collocazione geografica, a cavallo tra Africa e Vicino Oriente, da una parte, ed Europa centrale, dall\u2019altra. Pechino punta in modo particolare sul porto di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recente adesione formale dell\u2019Italia alla cosiddetta \u201cNuova Via della Seta\u201d \u2013 primo paese del G7 ad aderirvi formalmente \u2013 effettuata dal Governo Conte, \u00e8 stata un passaggio significativo in questo senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 da dire che in Italia, come anche in Germania e in altri paesi europei, c\u2019\u00e8 sicuramente una parte del grande capitale fortemente interessata alla BRI. Non tutti, per\u00f2, lo sono. Permangono ancora, in parecchi settori, legami molto stretti con gli USA. E infatti l\u2019adesione italiana al BRI non \u00e8 ben vista da tutti e, molto probabilmente, una parte delle tensioni che ci sono state nei mesi recenti e che hanno portato alla crisi del precedente governo, nonch\u00e9 alla nascita del nuovo, \u00e8 dovuta evidentemente anche a tale motivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 fin troppo evidente l\u2019impatto economico che la BRI sar\u00e0 destinata ad avere nei prossimi decenni, un po\u2019 meno evidente, ma tutt\u2019altro che trascurabile, sar\u00e0 l\u2019impatto politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo perch\u00e9 Pechino, nei rapporti commerciali con gli altri paesi, e con i produttori di materie prime, sta cercando sempre pi\u00f9 di soppiantare i paesi occidentali. I quali ultimi, hanno finora basato i loro scambi con tali paesi pi\u00f9 su una logica coloniale e di sfruttamento, che non commerciale classica. E ci\u00f2 non mancher\u00e0 di ripercuotersi a livello politico. Gi\u00e0 oggi il prestigio della Cina in Africa, in Asia e nel Sudamerica \u00e8 in forte crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il paese che probabilmente pi\u00f9 ci rimetter\u00e0 da quest\u2019aumento degli scambi economici Asia-Europa e Asia-Africa \u2013 ma anche Asia-Sudamerica, visto che da anni la Cina \u00e8 sempre pi\u00f9 presente economicamente in quest\u2019ultimo continente \u2013 saranno gli Stati Uniti. Gli USA, gi\u00e0 alle prese con la crisi economica, a causa del BRI rischiano di veder ulteriormente ridotta la loro importanza e influenza su vaste zone del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Logico, dunque \u2013 almeno dal suo punto di vista \u2013 che Washington tenti in tutti i modi di ostacolare lo sviluppo della BRI.<\/p>\n<\/div>\n<footer class=\"entry-footer\">\n<div class=\"crunchify-social\" data-wavy-root=\"\"><\/div>\n<\/footer>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-cina-e-la-bri-come-cambia-il-mondo\/?fbclid=IwAR2QZ8Y5dGnp6LsB0s7hxYVd8ml36nlzQ7uPs5suEf5dFd59PcqDt7OIMag\">http:\/\/www.laboratorio-21.it\/la-cina-e-la-bri-come-cambia-il-mondo\/?fbclid=IwAR2QZ8Y5dGnp6LsB0s7hxYVd8ml36nlzQ7uPs5suEf5dFd59PcqDt7OIMag<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LABORATORIO (David Insaidi) E\u2019 impossibile, oggi come oggi, riuscire a farsi un quadro esaustivo delle dinamiche geo-politiche e geo-economiche mondiali, se non si tiene presente l\u2019obbiettivo strategico che gi\u00e0 da diversi anni si \u00e8 dotata la politica estera cinese. 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