{"id":53312,"date":"2019-10-09T10:30:30","date_gmt":"2019-10-09T08:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53312"},"modified":"2019-10-08T22:57:19","modified_gmt":"2019-10-08T20:57:19","slug":"criminicomunismo-in-funzione-del-pauperismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=53312","title":{"rendered":"Criminicomunismo in funzione del pauperismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso del voto trasversale del parlamento europeo sui\u00a0<a href=\"https:\/\/www.iltempo.it\/politica\/2019\/09\/22\/news\/lue-si-accorge-dei-crimini-comunisti-1212989\/\">\u201ccrimini\u201d del comunismo<\/a>\u00a0presenta alcune riconferme ed anche qualche questione irrisolta. Tra le ovvie riconferme ci sono la compiaciuta rottura del PD con la propria tradizione politica ed il carattere fittizio\/truffaldino del sovranismo della Lega, che ancora una volta smentisce una delle premesse fondamentali del sovranismo stesso, cio\u00e8 il non farsi impegolare nelle diatribe ideologiche del passato per non perdere di vista l\u2019obbiettivo prioritario della liberazione nazionale.<br \/>\nLa questione aperta riguarda invece il vero movente della criminalizzazione del comunismo da parte delle oligarchie capitalistiche. \u00c8 difficile credere che i capitalisti soffrano per la sorte dei Kulaki e degli internati nei Gulag. Qual \u00e8 dunque il vero \u201ccrimine\u201d che la memoria del comunismo sovietico \u00e8 chiamata continuamente a scontare?<br \/>\nSi tratta di un delitto di lesa maest\u00e0. L\u2019Unione Sovietica, con la sua semplice esistenza, aveva costretto per quasi due decenni il capitalismo a derogare dalle sue ferree regole di avarizia ed a concedere un po\u2019 di benessere materiale alle popolazioni. La minaccia del comunismo, la sua apparente capacit\u00e0 espansiva, ha determinato infatti la necessit\u00e0 per le oligarchie occidentali di cercare consenso. Ci\u00f2 ha comportato in alcune fasi persino una condizione di quasi piena occupazione dei lavoratori, una situazione che \u00e8 arrivata sino all\u2019inizio degli anni \u201970.<br \/>\nSolo a met\u00e0 degli anni \u201970, la percezione della crescente debolezza strutturale dell\u2019Unione Sovietica ha permesso al capitalismo di ritornare alle vecchie pratiche pauperistiche e di restaurare le gerarchie sociali attraverso la disoccupazione ed il conseguente ricatto occupazionale nei confronti dei lavoratori. Il successivo crollo dell\u2019Unione Sovietica ha consentito addirittura di rompere gli argini e di avviare sistematicamente pratiche deflazionistiche. La deflazione si \u00e8 istituzionalizzata con la nascita dell\u2019Unione Europea e della moneta unica, i cui effetti di stagnazione si esercitano non solo in Europa ma a livello globale. La deflazione dell\u2019area-euro \u00e8 oggi il buco nero dell\u2019economia mondiale. La deindustrializzazione, la decadenza degli standard produttivi e delle infrastrutture, sono stati prezzi che il capitalismo ha pagato per garantirsi la restaurazione delle gerarchie sociali; ma sono stati prezzi pagati senza alcuna remora, sostituendo disinvoltamente la ricchezza reale con le bolle finanziarie. Ad esempio, venti anni fa la Telecom era ancora una delle maggiori aziende telefoniche del mondo, mentre oggi \u00e8 ridotta ad una piattaforma informatica e qualche call center, di cui una parte \u00e8 dislocata in Romania per comprimere i costi. L\u2019azienda non detiene pi\u00f9 un proprio personale tecnico e deve rivolgersi di volta in volta a soggetti avventizi, con ritardi mostruosi per le riparazioni. Se si volesse minimizzare a tutti i costi il caso Telecom ritenendolo un esempio troppo estremo, allora come abbassamento degli standard aziendali pu\u00f2 essere considerata paradigmatica la vicenda della Volkswagen che truccava il rilevamento delle emissioni inquinanti. La persistenza del mito\/luogo comune del capitalismo produttivistico\/consumistico, ha impedito per decenni di riconoscere che la sua vera priorit\u00e0 consiste nel perpetuare comunque il dominio di classe. La stessa nozione di capitalismo \u00e8 rimasta vaga, concretizzandosi solo nel principio giuridico secondo il quale il potere in un\u2019azienda si calcola in base alle quote di capitale; mentre tutto il resto pu\u00f2 essere annoverato sotto il capitolo dell\u2019assistenzialismo per ricchi.<\/p>\n<p>Alcuni fanno risalire la controffensiva restauratrice del capitalismo al documento della Commissione Trilaterale del 1975 sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/archive.org\/stream\/TheCrisisOfDemocracy-TrilateralCommission-1975\/crisis_of_democracy_djvu.txt\">\u201ccrisi della democrazia\u201d<\/a>. In quel testo si puntava il dito contro il presunto inceppamento dei processi decisionali all\u2019interno dei regimi democratici e si invocava un\u2019emarginazione delle masse dalla politica per insediare processi di \u201cgovernance\u201d, un concetto che in Italia venne tradotto come \u201cgovernabilit\u00e0\u201d.<br \/>\nLa prosa fumosa di quel documento lasciava comunque intendere quali fossero le decisioni allora \u201cparalizzate\u201d che andavano sbloccate, cio\u00e8 le privatizzazioni e l\u2019eliminazione dei limiti alla circolazione internazionale dei capitali. In realt\u00e0 accreditare associazioni private come la Trilateral di una capacit\u00e0 direttiva sul capitalismo mondiale \u00e8 molto azzardato. Il lobbismo privato detiene il suo vero punto di sintesi e di forza in istituzioni, almeno formalmente, pubbliche.<br \/>\nLe informazioni sul deterioramento della situazione interna dell\u2019URSS erano acquisite da organi come il Pentagono, la CIA, la NATO e dal loro complemento finanziario, il Fondo Monetario Internazionale. Non vi \u00e8 stato neppure bisogno di prendere decisioni, poich\u00e9 \u00e8 stata la stessa debolezza del nemico sovietico a far riprendere sicumera e arroganza alle oligarchie occidentali. Il capitalismo non \u00e8 affatto un sistema impersonale; anzi, in esso sono determinanti sentimenti \u201cumani\u201d come l\u2019avarizia, il rancore, l\u2019odio verso l\u2019uguaglianza e la libidine del comando.<br \/>\nLa Trilateral ha rappresentato semplicemente il terminale di pubbliche relazioni di questo nuovo stato d\u2019animo di rivalsa e vendetta sociale. Come avrebbe scritto qualche decennio dopo il ministro di \u201ccentrosinistra\u201d Tommaso Padoa Schioppa in un suo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tommasopadoaschioppa.eu\/europa\/berlino-e-parigi-ritorno-alla-realta.html\">articolo-manifesto del neo-deflazionismo<\/a>, occorreva insegnare nuovamente alle masse la \u201cdurezza del vivere\u201d, cio\u00e8 rieducarle alla catena delle gerarchie sociali attraverso il ricatto del bisogno e della povert\u00e0.\u00f9<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=920\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=920<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD Il caso del voto trasversale del parlamento europeo sui\u00a0\u201ccrimini\u201d del comunismo\u00a0presenta alcune riconferme ed anche qualche questione irrisolta. 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